Il Sentiero delle Luci Prigioniere
Il sentiero si inerpicava tra le guglie della montagna come una ferita aperta nella roccia, stretto, sdrucciolevole, bordato da un baratro invisibile che vomitava nebbia grigia. Gli abeti sembravano mani scheletriche protesse a strappare la luna dal cielo. L’aria era un gelo che rodeva le ossa, densa di odori: resina acida, muschio marcito, e un tanfo metallico, come sangue vecchio, che si appiccicava alla gola.
Tra i rami e le fessure delle pietre fluttuavano luci spettrali, azzurre e livide: non fiamme, ma esalazioni luminose che tremolavano di una vita agonizzante. Proiettavano ombre deformi,....
Tra i rami e le fessure delle pietre fluttuavano luci spettrali, azzurre e livide: non fiamme, ma esalazioni luminose che tremolavano di una vita agonizzante. Proiettavano ombre deformi,....
27/7/2026