Roma - Monte Tuscolo
Mi presento > Il mio mondo
Monte Tuscolo a due passi da Roma, nella zona dei Castelli Romani, luogo incantato tra il sacro e il profano. Questo infatti è uno dei punti più spettacolari e panoramici dei Castelli Romani.
Non è un caso che gli antichi Romani avessero scelto di edificare in quest’area le loro splendide ville estive e di posizionare in tale scenario un piccolo teatro di cui sono attualmente osservabili significativi resti archeologici.
Dalle pendici un panorama straordinario, stupendo, affascinante, che va da Roma al mare....
Un giorno di tanti anni fa, in uno di quei momenti in cui il bisogno di solitudine si faceva intenso, decisi di mettermi in viaggio verso i castelli. La mia mente era affollata di pensieri e preoccupazioni, e sentivo la necessità di sfuggire, anche solo per pochi attimi, alla cruda realtà.
Arrivai a un parcheggio e, dopo aver parcheggiato, mi fermai un momento. I miei occhi scrutavano il paesaggio circostante, e notai l’ingresso al Monte Tuscolo, con un chioschetto che sembrava chiamarmi. Decisi di scendere, consumai qualcosa al chiosco e, come per magia, mi sentii spinto a oltrepassare l’ingresso per il monte.
Iniziai a camminare sul sentiero, passo dopo passo. Ma non volevo farlo; in quel momento desideravo solo tornare indietro. Eppure, c'era qualcosa che mi spingeva ad andare avanti. L'aria era soffice e leggera, il cielo celeste, privo di nuvole, e dolci profumi di fiori primaverili avvolgevano l'aria.
Seguendo un’antica strada d’epoca romana, mi immersi in un mare di verde. Camminavo e camminavo fino a fermarmi davanti alle rovine di un antico anfiteatro, resti silenziosi di un’epoca passata. Mi sdraiai sulla terra, scrutando il cielo e le cime degli alberi che parevano salutarmi con i loro rami danzanti. Era bello essere lì, rilassante.
Sentii dentro di me qualcosa di strano: un senso di libertà, di pace. I pensieri che mi perseguitavano dalla mattina sembravano svaniti. D'un tratto, udii una dolce musica lontana. Mi alzai e, curioso, cercai di capire da dove provenisse.
Continuai a camminare in direzione della musica, finché notai l’origine della melodia: un ragazzo ai bordi di un pendio suonava la batteria, accompagnato da un uomo che suonava il violino. Rimasi per un momento ad ascoltarli, felice di fargli compagnia. Dopo un po’, ripresi a salire.
Il sole stava cominciando a calare, tuffando il paesaggio in luci rosate. Giunsi nei pressi della cima, dove notai una grande quercia. La raggiunsi e, nel girarmi, i miei occhi si imbatterono in un panorama straordinario: un tramonto fantastico su Roma, con colori e luci indescrivibili. Rimasi lì, incantato, a contemplare la città che si stagliava all’orizzonte.
In quel momento, realizzai quanto fosse affascinante quel luogo e l'influenza che aveva su di me. Mi sentii trasformato. Il nervosismo, le preoccupazioni e i tormenti della vita si allontanarono, lasciandomi privo di forze in un passato non molto lontano. Ma ora, mi sentivo rinato, forte e ispirato. I cattivi pensieri che un tempo affollavano la mia mente non avrebbero più avuto potere su di me. Iniziai di nuovo a vivere.
Da allora, quel luogo è diventato parte di me. Spesso ritorno sulle pendici del Monte Tuscolo, sotto la grande quercia, per ritrovare la mia libertà. Francos