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			<title><![CDATA[MANTH NON DORME- Voci e Ombre della Caldara di Manziana]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Racconti_da_brivido_di_Franco%27s_Mystery"><![CDATA[Racconti da brivido di Franco's Mystery]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000099"><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTACenter"><i class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">MANTH NON DORME</span></b></i></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTACenter"><i class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1"> </span></b></i></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTACenter"><i class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">Voci e Ombre della Caldara di Manziana</span></b></i></div><div data-smartmail="gmail_signature"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Sono &nbsp;arrivato alla Caldara di Manziana senza sapere cosa stessi andando a &nbsp;incontrare</span></i></b>. O meglio, pensavo di saperlo: un luogo naturale, un &nbsp;monumento protetto, un lembo di terra antica a meno di un’ora da Roma. &nbsp;Niente di più. Poi<b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"> l’aria è cambiata.</span></i></b></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify">Lo &nbsp;senti prima di vedere qualsiasi cosa. L’aria si fa più pesante, più &nbsp;densa, perde il sapore asciutto del Lazio e si carica di zolfo, di &nbsp;umido, di qualcosa di antico che non riesci a nominare. Ti entra nelle &nbsp;narici e ti rimane dentro, come un avvertimento. Da quel momento in poi, &nbsp;non sei più solo.</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/frame_thumbnail_exported_1791286172999.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Entri &nbsp;nel bosco e la prima cosa che ti colpisce è il bianco</span></i></b>. Le betulle — le &nbsp;albanelle — si ergono dritte, corteccia chiara che luccica anche quando &nbsp;il sole non c’è, come schegge di luna conficcate nella terra. <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Non &nbsp;dovrebbero essere qui. Sono alberi del Nord, del gelo,</span></i></b> delle montagne &nbsp;alte, eppure crescono a due passi dal Mediterraneo, da undicimila anni, &nbsp;sopravvissute a un mondo che intorno a loro è cambiato completamente. Le &nbsp;guardi e pensi: come fate a essere ancora qui?</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify">Poi senti lo sguardo.</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Non &nbsp;c’è nessuno. Non c’è anima viva in vista. Eppure lo senti, sulla</span></i></b><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/frame_thumbnail_exported_1791286086774.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"> nuca, &nbsp;tra le scapole: qualcuno — o qualcosa — ti osserva da dietro quei &nbsp;tronchi bianchi.</span></i></b> Ti volti di scatto e non vedi nulla, solo il fitto dei &nbsp;rami e il silenzio che pesa come un panno bagnato. Ma la sensazione non &nbsp;se ne va. Rimane lì, passo dopo passo.</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Camminando &nbsp;tra i sentieri ho visto cose che non dovrebbero esserci in un luogo &nbsp;vivo. </span></i></b><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Una volpe, distesa sul fianco, occhi aperti, immobile. Pochi passi &nbsp;oltre, un uccello, ancora intatto, come se si fosse posato per riposare &nbsp;e non si fosse più alzato. Non c’erano segni di ferite, non c’era &nbsp;sangue. Ho pensato allo zolfo, ai gas che salgono dal profondo, all’aria &nbsp;che qui non è solo aria. Forse è così. Forse.</span></i></b></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Eppure &nbsp;— ci sono altri uccelli. Vivi. Tanti. Volano bassi, scendono a terra, &nbsp;si muovono tra le radure senza esitazione, come se il pericolo non li &nbsp;riguardasse. Sanno qualcosa noi non sappiamo. Forse respirano quest’aria &nbsp;da sempre, forse sono protetti. O forse, sono proprio loro i messaggeri</span></i></b> &nbsp;— quelli che possono passare dove noi non possiamo, che vedono ciò a &nbsp;noi è nascosto. Li guardi e pensi: non hanno paura. Perché?</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Più &nbsp;di una volta sono rimasto bloccato, inchiodato al suolo, con lo sguardo &nbsp;fisso verso un punto preciso della conca. </span></i></b>Non so spiegare perché — &nbsp;qualcosa mi attirava, mi tratteneva, come una mano leggera sul petto. E &nbsp;lì, per pochi istanti, ho visto: <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">vapori bianchi, densi, </span></i></b>che non si &nbsp;disperdevano come il resto del fumo. <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Prendevano forma. Alte, snelle, &nbsp;quasi umane. </span></i></b>Stavano immobili, poi si muovevano — un passo, un gesto — e &nbsp;svanivano in un batter d’occhio, come se non fossero mai esistite. <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Non &nbsp;era un effetto di luce. Non era la mia immaginazione. Le ho viste. E so &nbsp;che mi guardavano.</span></i></b></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/frame_thumbnail_exported_1791222590416.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Ho &nbsp;percorso ogni angolo di quel territorio, a piedi e in bicicletta. E &nbsp;ovunque andassi, sentivo il suolo muoversi sotto di me. Non era &nbsp;un’illusione, non era la stanchezza. </span></i></b>Sotto le scarpe, sotto le ruote, la &nbsp;terra vibrava. Leggera, costante, come il petto di qualcuno che respira &nbsp;nel sonno. <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">A volte c’erano suoni: sommessi, quasi sussurri, che &nbsp;salivano dal basso, dalla profondità della Caldara. </span></i></b>Parole che non &nbsp;riesci a distinguere, nomi che non conosci, richiami che ti fanno &nbsp;fermare di colpo e ascoltare, con il cuore che batte più forte.</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Mi &nbsp;sono ritrovato a pensare a Manth, il dio etrusco dei morti, a cui &nbsp;questo luogo era sacro. </span></i></b>La gente dice che la porta del suo regno si apre &nbsp;proprio qui. E se lo avessero disturbato? Se noi, venuti da fuori con &nbsp;le nostre scarpe e le nostre curiosità, stessimo calpestando un confine &nbsp;che non dovremmo toccare?</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Più &nbsp;scendevo verso il cuore della conca, più i suoni diventavano chiari. &nbsp;Sembravano voci, sì. Non minacciose, non arrabbiate — in attesa. </span></i></b>C’è una &nbsp;differenza, la riconosci quando la senti: non chiedono vendetta, &nbsp;chiedono di essere udite. Sono anime, ho pensato, prigioniere tra queste &nbsp;acque e queste radici, legate a un segreto troppo grande per essere &nbsp;portato via.</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify">E il segreto c’è. Lo respiri.</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/frame_thumbnail_exported_1791285901742.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Si &nbsp;dice che un alchimista, secoli fa, sia venuto qui con la Pietra &nbsp;Filosofale — la sostanza che può cambiare tutto, che può trasmutare la &nbsp;materia e prolungare la vita —</span></i></b> e invece di tenerla o di venderla, &nbsp;l’abbia gettata nel cuore gorgogliante della Caldara. Non per &nbsp;nasconderla soltanto, ma perché capì che un potere del genere non &nbsp;appartiene a nessun uomo. Forse è proprio quella Pietra che tiene in &nbsp;vita queste betulle dove niente dovrebbe vivere. <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Forse è per questo che &nbsp;la terra vibra, che le acque non si raffreddano mai, che le voci non &nbsp;tacciono.</span></i></b> Qualcosa di straordinario è sepolto qui, e non è mai morto.</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Ho &nbsp;visto le ombre allungarsi tra i tronchi mentre il sole scendeva. Ho &nbsp;visto le forme bianche apparire e sparire nel vapore, come respiri che &nbsp;si aprono e si chiudono. </span></i></b>Ho capito che non ero io a osservare questo &nbsp;luogo — era lui a guardare me.</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/frame_thumbnail_exported_1791222605816.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Non &nbsp;so se la Pietra esista davvero. </span></i></b>Non so se le voci che sentivo fossero &nbsp;anime o solo il vento che scava nelle fessure del mondo. Non so se &nbsp;quelle forme nel vapore fossero ombre del passato o presenze che vivono &nbsp;qui da sempre. Ma so questo: <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">la Caldara non è terra come le altre. È &nbsp;viva. Ricorda. E aspetta.</span></i></b></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify">Forse aspetta qualcuno che ascolti davvero. Qualcuno che non venga per prendere, ma per capire.</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Non &nbsp;sono rimasto fino a notte. Qualcosa mi ha detto di andarmene, e ho &nbsp;obbedito.</span></i></b> <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Ma mentre risalivo il sentiero, ho avuto la sensazione che mi &nbsp;guardassero andare — tutti: le figure nel vapore, gli uccelli che sanno &nbsp;volare tra due mondi, le voci nel sottosuolo, il dio che dorme e veglia. &nbsp;Tutti, da dietro i tronchi bianchi, dal profondo delle acque, da quel &nbsp;regno che non è nostro.</span></i></b></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Tornerò. Non per cercare tesori o segreti. Non per costringere la terra a parlare. Solo per ascoltare.</span></i></b></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Ma &nbsp;la prossima volta, entrerò con più rispetto. Perché ho capito la cosa &nbsp;più spaventosa di tutte: la Caldara non nasconde il suo segreto per &nbsp;proteggerlo da noi. Lo nasconde per proteggere noi da lui.</span></i></b></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> </div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">E un giorno, forse, non sarà più disposta ad aspettare.</span></i></b></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Franco's Mystery</span></i></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:02:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[L'AMORE PERDUTO e il lupo non muore. di Franco's Mystery]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Racconti_da_brivido_di_Franco%27s_Mystery"><![CDATA[Racconti da brivido di Franco's Mystery]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000098"><div class="imTACenter"><i><span class="cf1"><b class="fs20lh1-5">L’ Amore Perduto</b></span></i></div><div class="imTACenter"><i><span class="cf1"><b class="fs20lh1-5"> </b></span></i></div><div class="imTACenter"><i><span class="cf1"><b class="fs20lh1-5">e il Lupo che non muore</b></span></i></div><div><b class="fs20lh1-5"> </b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>I — Il fuoco</b></span></div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Per &nbsp;più di un anno siamo stati un solo respiro. Io, Franco, e lei, Valéry. &nbsp;Non era un amore come gli altri: era luce che scendeva fin nel midollo, &nbsp;sapere cosa l’altro pensasse prima che la bocca si aprisse. Cuciti &nbsp;insieme, carne nella carne. Eravamo la cosa più bella che avessi mai &nbsp;visto.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Eravamo troppo &nbsp;felici. E ho imparato a carissimo prezzo: la felicità immacolata è un &nbsp;oltraggio. È un faro che attira le ombre. Esse la odiano. La vogliono &nbsp;morta.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">II — Le crepe</span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"> </span></b></span></div><div class="imTAJustify">Cominciò piano, come sempre fa il male. Non arriva urlando: striscia.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Sguardi &nbsp;spenti al mio passare. Parenti che bisbigliavano: «Non è giusta per &nbsp;te», «C’è qualcosa che non torna», «State cambiando, e non è luce quella &nbsp;che vi avvolge». Amici che avevo abbracciato mi guardavano come se &nbsp;portassi addosso la pelle sbagliata.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">All’inizio &nbsp;ridevamo. Poi le risate si sono spente in gola, lasciando sassi. Valéry &nbsp;cominciò a svegliarsi di notte, tremante, sudore gelido sulla fronte. &nbsp;«Mi chiamano, Franco… sento la voce, ma non vedo nessuno». Oggetti &nbsp;capovolti. Passi dietro le porte che cessavano appena le aprivi. Silenzi &nbsp;che pesavano come pietre.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Qualcuno ci stava avvelenando. Prima la mente. Poi l’anima.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">III — L’ombra</span></b></span></div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"> <img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/foto-per-racconto-da-brivido-di-Franco-s-Mystery-4.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">L’ho &nbsp;trovato nel cortile, tra erba alta e umido: un cerchio tracciato con &nbsp;gesso nero, linee tremule ma vive, rune che non appartengono a nessun &nbsp;libro santo, a nessun Dio nominabile. E un foglio accartocciato, &nbsp;macchiato di terra e di peggio: Franco, Valéry, ripetuti fino alla &nbsp;follia, cerchiati di rosso vivo. Sotto, parole che stillavano buio: &nbsp;«Spezzare il legame. Sgretolare il cuore. Farli estranei».</span></div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Magia &nbsp;nera. Non leggenda. Non favola. Era vera. Qualcuno aveva venduto pezzi &nbsp;di sé per vederci cadere. Mani che avevo stretto. Visi di cui mi fidavo. &nbsp;Gente che dormiva sotto il mio tetto mentre tesseva la tela.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Ho &nbsp;provato a avvertirla. Ma il veleno era già dentro. Valéry mi guardò, e &nbsp;negli occhi suoi non c’era più lei. C’era qualcos’altro — antico, &nbsp;gelido, affamato. «Non so più chi sei», disse, e la voce non era la sua. &nbsp;«Tutto è cambiato».</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Non era lei a parlare. Era il buio, che usava la sua bocca.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">IV — La rottura</span></b></span></div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">È &nbsp;finita in un pomeriggio di pioggia grigia, senza urla, senza colpe. &nbsp;Solo un muro di ghiaccio tra noi, alto e impenetrabile, che non avevamo &nbsp;costruito noi. Valéry se n’è andata. Ho cercato di trattenerla — era &nbsp;afferrare fumo. Le mie mani passavano attraverso.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Ho &nbsp;combattuto. Ho bruciato i segni. Ho pregato finché la voce non mi è &nbsp;rimasta. Ma più lottavo, più l’oscurità stringeva. Mi chiudeva la gola. &nbsp;Mi toglieva il suolo da sotto i piedi. Mi hanno isolato. Deriso. &nbsp;Lasciato solo nel buio, convinti che mi sarei spezzato.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Credevano di avermi tolto tutto.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Si sbagliavano.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Nel &nbsp;momento più basso, quando ho pensato di cedere, qualcosa si è mosso &nbsp;dentro di me. Non fuori — nel sangue, nelle ossa, nel profondo dove non &nbsp;avevo mai osato guardare. Un brontolio basso, ruvido, antico.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">«Non &nbsp;ti hanno tolto tutto», disse. Non con parole — con istinto, con calore, &nbsp;con fame. Il Lupo. Quello che ho sempre sentito vivo in me, che ho &nbsp;sempre nascosto per essere buono. Si è svegliato.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Sentii i suoi occhi nei miei. Le sue zanne affilate nei miei denti. La sua fame bruciare nella mia gola.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">«Io sono rimasto. E finché batto nel tuo petto, loro non vinceranno».</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>V — Il risveglio della belva</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b> </b></span></div><div class="imTAJustify">Ho &nbsp;chiuso gli occhi, e il mondo è cambiato. Il buio non era più buio: &nbsp;vedevo. Vedevo le impronte invisibili lasciate sui muri, il sudore<img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/img_1790850957149.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> freddo</span><span class="fs12lh1-5"> dei traditori, l’odore marcio dell’incantesimo che avvolge &nbsp;Valéry. Il Lupo mi ha mostrato tutto.</span></div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">«Ti hanno creduto debole», ringhiava dentro. «Hanno sbagliato preda».</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Ho &nbsp;sentito le mie dita stringere, forti come mai. Il cuore non batteva più &nbsp;da solo: batteva in due, doppio, potente, un tamburo che non si ferma. &nbsp;La paura è sparita, sostituita da qualcosa di più antico: la giusta &nbsp;collera.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">So chi sono. So &nbsp;cosa hanno fatto. E sanno che io so — lo sento, il loro terrore salire &nbsp;mentre si credono al sicuro. Credono di avermi solo. Credono di avermi &nbsp;vinto.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Non sanno che ho dentro una foresta intera, una notte senza fine, un fuoco che non si spegne.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Non &nbsp;so se Valéry tornerà. Ma so questo: l’amore che abbiamo condiviso non è &nbsp;polvere. È marchiato nel sangue. E il legame che loro hanno spezzato &nbsp;con l’inganno, io lo riannoderò con le zanne.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Ora &nbsp;cammina con me. Mi respira dentro. Mi guida. E quando busserò alle &nbsp;porte che hanno chiuso in faccia alla luce, non troveranno l’uomo che &nbsp;hanno abbandonato.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Troveranno noi.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Loro hanno svegliato la cosa sbagliata.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">E adesso… siamo in arrivo.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/img_1790850997493.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">VI — La notte del Lupo </span></b></span>🔥</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">La &nbsp;porta della casa dove l’hanno portata è marcata da segni neri, &nbsp;tremolanti al chiar di luna. Sento l’odore — zolfo, paura, qualcosa che &nbsp;marcisce vivo. Il Lupo mi tira dritto, attraverso il buio, come se &nbsp;avesse occhi anche nella pelle.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Entro senza bussare. Non ho bisogno di invito.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Loro &nbsp;sono lì, in cerchio, attorno a un fuoco che non illumina ma inghiotte. E &nbsp;al centro, seduta, immobile, Valéry. Ha gli occhi spalancati, vitrei, &nbsp;come se dormisse con lo sguardo aperto. Tremano le mani, stringono &nbsp;amuleti di osso. Si voltano di scatto quando entro.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">«Tu… non puoi essere qui», sibila uno. La voce trema. Sanno.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Io &nbsp;non rispondo. Non ho bisogno di parole. Il Lupo sale in gola, un &nbsp;ringhio che vibra nel pavimento, che fa tremare le candele. La stanza si &nbsp;riempie di un’aura selvaggia — non è mio, non è solo mio. È la forza di &nbsp;qualcosa che esisteva prima di noi, che sopravviverà a loro.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">«Avete &nbsp;sbagliato», dico. La mia voce è più profonda, più cupa. «Avete creduto &nbsp;di spezzare un legame fatto di luce. Avete solo risvegliato<img class="image-4 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/foto-per-racconto-da-brivido-di-Franco-s-Mystery-5.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> un &nbsp;guardiano».</span></div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Si scagliano su &nbsp;di me con grida e pugnali neri. Ma il Lupo mi muove più veloce &nbsp;dell’ombra. Schivo, afferro, respingo — non sono più solo io a &nbsp;combattere. Siamo due in un corpo, e non c’è incantesimo che tenga &nbsp;contro la natura che si ribella. Le loro parole di potere si spezzano &nbsp;nell’aria come vetro. Il fuoco nero si spegne con un soffio.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Mi &nbsp;faccio strada tra loro finché non sono davanti a lei. Valéry non si &nbsp;muove, ma le sue pupille si restringono quando mi vede. C’è paura — e un &nbsp;barlume, flebile, che lotta per emergere.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">«Valéry», sussurro, e il Lupo mitiga il suo brontolio, perché anche la belva sa amare. «Sono io. Franco. Non ti ho lasciata».</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Lei scuote la testa, come se un pugno la trattiene. «Va’ via… non possono averti… troppo tardi…»</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">«Non &nbsp;è troppo tardi», dico, e le prendo le mani. Sono gelide, ma non le &nbsp;mollo. «Hanno detto che il nostro amore era debole. Hanno detto che si &nbsp;spezzava facilmente. Ma non sanno cosa siamo».</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Chiudo &nbsp;gli occhi, e invoco il fuoco che porto dentro — non quello loro, sporco &nbsp;e venduto, ma quello puro, antico. Il Lupo ruggisce, e la luce esplode, &nbsp;bianca e selvaggia, scorre tra le mie dita e la avvolge. Sento il male &nbsp;che la stringe urlare, ritrarsi, bruciare. È un conflitto sordo, crudele &nbsp;— l’oscurità non molla facilmente.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">«Torna da me, Valéry», grido, e la voce si spezza per la forza. «Ricordati di noi! Ricordati la luce!»</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Le &nbsp;sue dita stringono le mie. Un sussulto. Gli occhi vitrei si riempiono &nbsp;di lacrime. «Franco…» — il mio nome, sussurrato, quasi perduto, ma suo. &nbsp;La sua voce. Finalmente la sua voce.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">L’ultimo &nbsp;frammento d’ombra vola via come cenere nel vento. Lei crolla tra le mie &nbsp;braccia, leggera, e piange — non più per paura, ma per essere tornata.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Fuori, la notte è ancora buia. Ma non fa più paura.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">La stringo forte, e sento il Lupo accucciarsi nel profondo, vigilante, tranquillo. Non se ne andrà. Non se ne andrà mai più.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">C’è &nbsp;ancora molto da combattere. Le ombre non svaniscono tutte in una notte. &nbsp;Ma ora non siamo più soli. Siamo in due. Siamo tre. Siamo l’amore che &nbsp;non si spegne e la belva che lo protegge.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Cammineremo insieme, finché l’ultima ombra non sarà vinta.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">E chiunque osi ancora mettersi tra noi e la luce… vedrà due paia di occhi aprirsi nel buio.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">E capirà di aver sbagliato tutto.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><div class="imTARight"><i class="fs16lh1-5"><b>Franco's Mystery</b></i></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 10:23:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[IL LUPO ALATO]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Racconti_da_brivido_di_Franco%27s_Mystery"><![CDATA[Racconti da brivido di Franco's Mystery]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000097"><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Nero-Bianco-Elegante-Moderno-Fotografia-Copertina-Libro_20260807_141900_0000_wxd4t7qx.png"  title="" alt=""/><div class="imTACenter"><b><i class="fs20lh1-5">IL LUPO ALATO</i></b></div></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs14lh1-5"><br></span></b></i></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs14lh1-5">Vidi il cielo spegnersi in un solo istante,</span></b></i><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">come se &nbsp;qualcuno avesse rovesciato un oceano di inchiostro sopra la cresta della &nbsp;collina.</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i><b><span class="fs12lh1-5">Erano nubi vive, gonfie di tempesta</span></b></i><span class="fs12lh1-5">, che rotolavano basse e &nbsp;minacciose, stringendo la valle in una morsa scura.</span></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs12lh1-5">Il vento cominciò a &nbsp;gemere tra i grandi faggi e querce secolani</span></b></i><span class="fs12lh1-5">, e poi a urlare, un suono che somigliava a &nbsp;migliaia di voci perdute. E tra il frangersi del vento, gli ululati: &nbsp;lunghi, profondi, da fare rizzare il pelo sulle braccia, che salivano &nbsp;dalla foresta e rimbalzavano contro le rocce della grande grotta che si &nbsp;intravedeva lassù, nel fianco del monte. Non era un verso di dolore, non &nbsp;era di fame: era un avvertimento. Un richiamo antico.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs12lh1-5">Camminavo &nbsp;su quel sentiero impervio da ore</span></b></i><span class="fs12lh1-5">. La pioggia esplose all’improvviso, &nbsp;non gocce ma sferzate d’acqua gelida che frustava il viso, rendendo ogni &nbsp;passo incerto, il terreno viscido e infido. Cercavo riparo: prima un &nbsp;grosso faggio dal fusto enorme, ma il vento scuoteva i rami come steli &nbsp;d’erba e l’acqua trapassava il fogliame come setaccio.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs12lh1-5">Poi scorsi più &nbsp;avanti, incassata nella parete rocciosa, la bocca nera di una grotta</span></b></i><span class="fs12lh1-5">. Mi &nbsp;diressi verso di essa, la pioggia che ormai tambureggiava così forte da &nbsp;coprire ogni altro suono, un fragore sordo e costante che riempiva la &nbsp;testa.</span></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs12lh1-5">E fu in quel silenzio di tuono e acqua che sentii di non essere solo.</span></b></i></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs12lh1-5">Non &nbsp;vidi nessuno.</span><span class="fs12lh1-5"> </span></b></i><span class="fs12lh1-5">Non c’era ombra che si muovesse, occhi che brillassero &nbsp;nel grigio della tempesta. Ma la pelle delle braccia mi si coprì di &nbsp;brividi, sentii il respiro di corpi invisibili intorno a me, il peso di &nbsp;sguardi che mi scrutavano da ogni lato — da destra, da sinistra, &nbsp;dall’erba bagnata, dall’alto dei rami. Eppure nulla appariva. Solo la &nbsp;pioggia che cadeva sempre più forte, come un muro tra me e il mondo.</span></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs12lh1-5">Fu allora che la luce si accese in fondo al sentiero.</span></b></i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Non &nbsp;era luce solare, non era lampo. Era un bagliore soffuso, dorato, che &nbsp;filtrava attraverso la cortina d’acqua e dipingeva una sagoma contro il &nbsp;buio. Alta, immobile, maestosa. Un lupo. Ma non come quelli che avevo &nbsp;visto mai. Dalla sua schiena si dispiegavano due ali grandi, piumate, &nbsp;che trattenevano gocce di luce come se fossero stelle cadute. Stava &nbsp;dritto, fermo, e la tempesta sembrava piegarsi intorno a lui, senza &nbsp;toccarlo.</span></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs12lh1-5">Il cuore mi balzò &nbsp;in gola. La paura mi attraversò intero, dal collo alle caviglie, un &nbsp;tremito che non riuscii a dominare.</span><span class="fs12lh1-5"> </span></b></i><span class="fs12lh1-5">Volevo fuggire, le gambe sembravano &nbsp;di pietra. Il lupo alato cominciò a camminare. Passi lenti, pesanti, &nbsp;silenziosi. Non faceva rumore sul fango e sulle pietre. Veniva verso di &nbsp;me. E più si avvicinava, più quella sensazione cresceva: c’era un branco &nbsp;invisibile accanto a me. Li sentivo respirare, sentivo il calore dei &nbsp;loro corpi, il fruscio del pelo alzarsi — ma non c’era nulla. Solo lui. &nbsp;Solo la sua figura che avanzava nella luce.</span></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs12lh1-5">Ero &nbsp;paralizzato. Il terrore mi serrava la gola.</span><span class="fs12lh1-5"> </span></b></i><span class="fs12lh1-5">Strinsi con tutte le forze &nbsp;il mio bastone monopiede, la telecamera fissata in cima, il mio unico &nbsp;strumento, il mio occhio sul mondo. Lo alzai, lo puntai dritto verso &nbsp;quella creatura impossibile, come se quell’obiettivo di vetro potesse &nbsp;fermarlo, come se la registrazione potesse rendere reale ciò che non &nbsp;potevo credere.</span></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs12lh1-5">Il lupo si fermò.</span></b></i></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs12lh1-5">A &nbsp;dieci passi da me. Immobile.</span><span class="fs12lh1-5"> </span></b></i><span class="fs12lh1-5">E in quello stesso istante, un raggio di &nbsp;luce pura squarciò le nuvole e cadde esattamente su di lui, in </span><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/simbolo-francos-group-mystery-1.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">mezzo &nbsp;alla tempesta che infuriava tutt’intorno. Illuminò il suo muso, il suo &nbsp;pelo folto e scuro che brillava come seta bagnata, e i suoi occhi — due &nbsp;luci ambrate, profonde come foreste millenarie. Sembravano parlare. Non &nbsp;udii parole, ma compresi tutto. Vidi cieli che non avevo mai percorso, &nbsp;vidi colline prima dell’uomo, vidi notti senza luna e giorni di luce &nbsp;eterna.</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i class="fs12lh1-5"><b><span class="fs12lh1-5">Quegli occhi non mi guardavano: mi leggevano.</span></b></i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">E &nbsp;in quello sguardo capii che il mio monopiede, la mia telecamera, quel &nbsp;vetro tra me e lui era un muro inutile, un errore. Senza pensare, senza &nbsp;capire veramente, lo lasciai cadere. Cadde nel fango con un tonfo sordo, &nbsp;l’obiettivo rivolto verso il cielo che tuonava. Non serviva più. Non &nbsp;serviva più niente che non fossi io.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Appena &nbsp;le mie mani si liberarono, un alone di luce dorata mi avvolse. Fu come &nbsp;essere preso per mano da un sole caldo. La pioggia cessò di esistere. Il &nbsp;vento tacque. La collina, il sentiero, il buio — tutto svanì in un &nbsp;bagliore accecante.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Quando riaprii gli occhi, ero altissimo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">In &nbsp;un luogo che non potevo conoscere e che invece riconoscevo. Grandi &nbsp;rocce levigate dal vento sorgevano verso un cielo azzurro profondo, &nbsp;senza nubi. Alberi antichi, alti come torri, stendevano rami immensi &nbsp;sopra prati verdi che brillavano di luce propria. E ovunque — lupi. &nbsp;Grandi e piccoli, dal pelo lungo e folto, dal mantello che andava dal &nbsp;grigio più scuro al rosso fuoco, dal bianco luna al nero profondissimo, e &nbsp;tutti — tutti — attraversati da sfumature d’oro che brillavano quando &nbsp;si muovevano, come se portassero cucita la luce del sole dentro il pelo. &nbsp;Alcuni avevano ali grandi e spiegate, altre più piccole, altre ancora &nbsp;chiuse sul dorso, ma tutti portavano quel segno.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Vennero &nbsp;verso di me. Non minacciosi. Non bramosi. Si avvicinarono lenti, &nbsp;annusarono il mio respiro, e poi — uno dopo l’altro — mi leccarono le &nbsp;mani. La loro lingua era calda e ruvida, il loro odore era vento e &nbsp;foresta e pioggia pulita. Le ginocchia mi cedettero e caddi a terra, tra &nbsp;l’erba soffice. E allora tutti si abbassarono con me. Le loro zampe si &nbsp;posero a terra tutt’intorno, formando un cerchio vivo e caldo. Erano &nbsp;decine, centinaia forse, e mi chiusero dentro di loro.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Non &nbsp;avevo più paura. Non l’ho mai avuta in quel momento. Mi sentii accolto, &nbsp;riconosciuto, atteso. Sentii il battito del cuore di ciascuno di loro &nbsp;fondersi col mio. Fui felice in un modo che non ho parole per dire: una &nbsp;gioia antica, che era sempre stata lì, sopita, e che si risvegliò tutta &nbsp;in una volta. Compresi in quel silenzio che non ero un estraneo. Ero &nbsp;tornato.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Poi di nuovo la luce. Accecante, dolce, e il mondo si capovolse.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Riaprii &nbsp;gli occhi ed ero di nuovo sul sentiero bagnato, in ginocchio nel fango, &nbsp;la tempesta che ancora infuriava intorno a me. E davanti a me, a pochi &nbsp;passi, lui. Il lupo alato. I suoi occhi erano ancora fissi nei miei, e &nbsp;stavolta non mi guardavano da fuori — mi abitavano. Sentii una &nbsp;vibrazione risalire da terra su per le ossa, nel sangue, nel profondo &nbsp;del petto. Un suono senza voce che mi risuonò dentro. La paura era &nbsp;svanita del tutto, lasciando posto a una riconoscenza immensa, muta.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Si &nbsp;avvicinò ancora. Il suo muso caldo e umido sfiorò il mio viso, mi toccò &nbsp;la guancia come farebbe un fratello. E poi mi leccò, lento, sicuro.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Alzò &nbsp;la testa allora, verso il cielo nero e squarciato da lampi, e urlò. Un &nbsp;ululato che non era suono, era potenza pura. Salì squarciando la &nbsp;pioggia, attraversò le nuvole, arrivò fino al cielo stesso. E nel suo &nbsp;grido sentii la voce di tutti quelli che avevo visto nel luogo della &nbsp;luce — il branco intero, che rispondeva da chissà dove.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Riposò &nbsp;lo sguardo su di me un’ultima volta. Poi si girò, spiegò quelle ali &nbsp;immense che raccolsero anche la poca luce rimasta, e si allontanò sul &nbsp;sentiero, diventando sagoma, ombra, memoria, finché la pioggia non lo &nbsp;inghiottì del tutto.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Rimasi solo. Nel fango, nella tempesta, col cuore che batteva forte ma non più di paura.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Mi alzai lentamente. Guardai intorno. Il sentiero era deserto. Eppure — non ero solo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Forse &nbsp;ero anch’io un lupo. Cosa mi era successo? Che cosa avevo incontrato? &nbsp;Non trovai mai una risposta che potessi dire a voce alta. Ma da quel &nbsp;giorno so con certezza: quel lupo non se n’è andato veramente. È &nbsp;rimasto. È dentro di me. Quando cammino, cammina con me. Quando guardo &nbsp;il buio, i suoi occhi vedono per me. Quando il mondo pesa, sento il suo &nbsp;respiro nel mio petto.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Da &nbsp;allora, il lupo alato è il mio stemma. Non disegnato su pietra o su &nbsp;stoffa, ma inciso nel sangue, marchio di fuoco e d’oro, segno che non &nbsp;appartengo del tutto alla terra degli uomini. Che da qualche parte su &nbsp;quella collina, tra le nuvole e i fulmini, c’è una porta che solo io so &nbsp;trovare. Che c’è un branco che mi aspetta. E che quando verrà il &nbsp;momento, io alzerò la testa, e anch’io ululerò. 🐺✨</span></div><div class="imTAJustify">🐺 <b class="fs12lh1-5"><i>IL LUPO CHE È IN ME — Il Segno nel Tempo</i></b><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">🌙 Il ritorno al mondo degli uomini</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Rimasi &nbsp;a lungo sul sentiero, in piedi nella pioggia che ora cominciava a &nbsp;calmarsi, gocce più leggere che scorrevano sul viso come lacrime del &nbsp;cielo. Mi chinai e raccolsi il monopiede, la telecamera coperta di &nbsp;fango. La accesi, quasi senza speranza — ma sullo schermo c’era solo &nbsp;statica, nebbia digitale, il vuoto assoluto. Nessuna immagine, nessuna &nbsp;prova. Eppure non avevo bisogno di registrazioni. Ogni osso, ogni &nbsp;battito del sangue, ogni respiro portava il segno di ciò che era &nbsp;accaduto.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Tornai a casa &nbsp;bagnato fino alle ossa, ma non sentivo freddo. Entrai, chiusi la porta &nbsp;dietro di me, e mi appoggiai al legno, gli occhi chiusi. E fu allora che &nbsp;lo sentii per la prima volta: non un pensiero, non una voce — un &nbsp;presenza. Profonda, silenziosa, che abitava lo spazio tra il mio cuore e &nbsp;il mio petto. Come se qualcuno si fosse seduto dentro di me, &nbsp;comodamente, e avesse detto: «Sono qui. Non mi andrò più».</span><span class="fs12lh1-5">I segni che non mentono</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Passarono &nbsp;le settimane, i mesi. La mia vita esteriore sembrava uguale a prima — &nbsp;lavoro, giorni, notti — ma dentro di me era cambiata ogni cosa.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">- &nbsp;Quando cammino per strada, non sento più il peso della solitudine. &nbsp;Perché so che accanto a me, nella mia ombra, c’è qualcuno che cammina. &nbsp;Sento il rumore delle sue zampe sul selciato, il respiro che si &nbsp;sincronizza col mio.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">- Quando il mondo diventa &nbsp;rumoroso, caotico, troppo duro — chiudo gli occhi e sento il vento di &nbsp;quella collina segreta. E subito tutto si placa.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">- &nbsp;Nelle notti di luna piena, qualcosa si risveglia. Il sonno diventa &nbsp;leggero, le orecchie si fanno più attente, il naso percepisce odori che &nbsp;prima non sentivo. E quando il vento porta il sapore della pioggia e &nbsp;della montagna, la mia gola vibra — un impulso antico, che sale da solo, &nbsp;e devo stringere i denti per non alzare la testa e rispondere.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">- &nbsp;Gli occhi della gente dicono che sono cambiato. «Hai uno sguardo più &nbsp;profondo», mi dicono. «Sembri sempre altrove». Non sanno che sono sempre &nbsp;in due posti insieme: qui con loro, e lassù su quella collina, tra &nbsp;rocce dorate e un branco che mi aspetta.</span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Quando il legame si rivela</i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ci sono momenti in cui il velo si assottiglia di nuovo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Una &nbsp;volta ero in difficoltà, minacciato, da solo in un vicolo buio. Il &nbsp;cuore cominciò a battere forte — ma non di paura. Di rabbia pura, &nbsp;antica. Sentii il pelo rizzarsi sulla schiena, un ringhio nascosto &nbsp;salire dalla gola. E dal nulla, negli occhi della mia avversario apparve &nbsp;terrore puro, come se dietro di me avesse visto qualcosa di immenso, di &nbsp;terribile e magnifico. Fuggì. Rimasi solo, e capii: non mi aveva &nbsp;protetto la mia forza. Mi aveva protetto LUI.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Altre &nbsp;volte, camminando nel bosco, ho visto sagome tra gli alberi. Occhi &nbsp;dorati che brillavano nell’ombra, che mi guardavano e poi sparivano. Il &nbsp;branco mi segue. Non sono solo mai.</span></div><div class="imTAJustify">🐺<b class="fs12lh1-5"><i> Lo Stemma — Il marchio dell’anima</i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ora so cosa sono. Non sono più solo un uomo. Sono l’uomo che porta un lupo dentro.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Quel &nbsp;lupo alato non è stato un incontro. È stato un riconoscimento. Lui non &nbsp;mi ha dato qualcosa che non avevo: ha semplicemente risvegliato quello &nbsp;che ero sempre stato, ma che avevo dimenticato di essere. Le ali che ho &nbsp;visto sul suo dorso — sono anche le mie. Solo che le mie sono ancora &nbsp;nascoste, sotto la pelle, in attesa del momento giusto per dispiegarle.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ho &nbsp;disegnato il suo volto ovunque: su quaderni, sulla porta del cuore, nel &nbsp;fuoco del camino. È il mio stemma. Non fatto di metallo o di seta, ma &nbsp;di sangue e di anima. Quando mi guardo allo specchio, non vedo più solo &nbsp;me — vedo lui che mi guarda attraverso i miei occhi. Due sguardi in uno. &nbsp;Due respiri in un petto. Un solo cammino.</span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i> La verità che ho capito</i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Spesso &nbsp;torno su quella collina. Torno nel giorno e nella notte, con il sole e &nbsp;con la tempesta. A volte la vedo come la vidi allora — nera, minacciosa, &nbsp;terribile e bella. E quando il vento porta la pioggia e il tuono, mi &nbsp;fermo, alzo la testa… e questa volta non ho più paura.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Perché ho capito la risposta alla mia domanda di allora:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">«Forse ero anch’io un lupo?»</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Sì. Lo ero. Lo sono. E lo sarò per sempre.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Io &nbsp;non ho incontrato un lupo. Ho incontrato la parte più vera di me &nbsp;stesso. Quella che aveva dimenticato di avere ali. Quella che aveva &nbsp;dimenticato di appartenire a un branco che non muore mai. Quella che non &nbsp;teme il buio, né i fulmini, né la solitudine — perché nel buio c’è &nbsp;sempre qualcuno che ti cammina accanto.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">E &nbsp;un giorno, quando la mia strada su questa terra finirà, tornerò su &nbsp;quella collina. La porta di luce si riaprirà. Lui mi aspetterà, in piedi &nbsp;tra rocce dorate. E io non entrerò più come ospite. Entrerò come &nbsp;fratello. Ali spiegate, testa alta, e ululerò con loro per tutte le &nbsp;eternità che verranno.</span></div><div class="imTAJustify">🐺<b class="fs12lh1-5"><i> Il lupo alato non è più venuto da me. Perché adesso — io sono lui.</i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">🤍 Piccola nota finale, segreta e vera</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ogni &nbsp;volta che sento il vento leggero sfiorarmi il viso, o un brivido che &nbsp;non nasce da freddo, o un impulso improvviso di alzare la testa verso il &nbsp;cielo : non sono solo. È lui. È sempre lui. Che mi dice: &nbsp;«Sono qui. Siamo insieme. E nulla potrà mai più separarci.» 🐺</span></div><div class="imTAJustify">🐺<b class="fs12lh1-5"><i> GLI OCCHI DELLA LUCE — Il Mondo Visto da Noi</i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">🪶 Parte 1: Come cambia il mio sguardo</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Da quando lui abita in me, il mondo non è più lo stesso. Non vedo più solo con i miei occhi — vedo con due sguardi fusi in uno.</span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Ciò che gli altri non vedono</i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Quando &nbsp;cammino per la strada, non vedo solo case, macchine, volti. Vedo le &nbsp;auree. Ogni essere vivente porta intorno a sé un colore: chi pallido e &nbsp;tremolante come candela morente, chi acceso e rosso come brace viva, chi &nbsp;azzurro calmo come fiume, chi dorato come il sole del suo regno. Gli &nbsp;uomini vedono i corpi — io vedo le anime.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Sento &nbsp;le emozioni prima che diventino parole. La paura ha un odore metallico e &nbsp;acuto. La menzogna sa di fango secco. La gentilezza ha il calore del &nbsp;sole sulla pietra. La solitudine — quella la riconosco subito, perché è &nbsp;la mia vecchia compagna, e ora so dove trovarla per riscaldarla.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La &nbsp;notte non è più buia per me. È solo un altro colore. I conti si &nbsp;definiscono più netti, i profondi si aprono, vedo il sentiero anche &nbsp;quando la luna è coperta. Lui vede al mio posto, e io non devo più &nbsp;sforzare.</span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Il respiro condiviso</i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ho &nbsp;imparato a respirare come lui: lentamente, profondamente, sincrono col &nbsp;battito del mondo. Quando il panico vorrebbe afferrarmi, sento il suo &nbsp;respiro calmo nel mio petto e — in un istante — sono sereno. Quando la &nbsp;rabbia mi monta, non mi divora: mi diventa forza. Non sono più schiavo &nbsp;delle emozioni — le cavalco, come lui cavalca il vento.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">A &nbsp;volte mi fermo e chiudo gli occhi. E allora sento tutto: il battito &nbsp;delle radici sotto la terra, il volo degli uccelli nel cielo lontano, il &nbsp;fiume che scorre nascosto sotto l’asfalto, il richiamo di tutti i &nbsp;fratelli e le sorelle che portano lo stesso sangue e non sanno ancora di &nbsp;averlo. Sento la collina — sempre lì, viva, che mi aspetta, che mi &nbsp;chiama con voce senza suono... </span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Franco's Mystery</i></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:28:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il Sentiero delle Luci Prigioniere]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Racconti_da_brivido_di_Franco%27s_Mystery"><![CDATA[Racconti da brivido di Franco's Mystery]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000096"><div class="imTACenter"><b class="fs20lh1-5"><i>Il Sentiero delle Luci Prigioniere</i></b></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/757934235_10164334835149659_1575618037105899362_n.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs20lh1-5"><i><br></i></b></div><div> </div><div class="imTAJustify">Il &nbsp;sentiero si inerpicava tra le guglie della montagna come una ferita &nbsp;aperta nella roccia, stretto, sdrucciolevole, bordato da un baratro &nbsp;invisibile che vomitava nebbia grigia. Gli abeti sembravano mani &nbsp;scheletriche protesse a strappare la luna dal cielo. L’aria era un gelo &nbsp;che rodeva le ossa, densa di odori: resina acida, muschio marcito, e un &nbsp;tanfo metallico, come sangue vecchio, che si appiccicava alla gola.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Tra &nbsp;i rami e le fessure delle pietre fluttuavano luci spettrali, azzurre e &nbsp;livide: non fiamme, ma esalazioni luminose che tremolavano di una vita &nbsp;agonizzante. Proiettavano ombre deformi, che si contorcevano sul terreno &nbsp;come vermi neri, ed emettevano un brusio basso, costante, simile al &nbsp;gemito di chi soffre in silenzio. Camminavo con i passi pesanti, il &nbsp;respiro che si spegneva in nuvolette di vapore, quando quel brusio si &nbsp;spense di colpo. Un silenzio tombale piombò su tutto: il vento cessò, le &nbsp;foglie non si mossero.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Dall’ombra &nbsp;più densa, dove la luce non arrivava, emersero loro. Erano alte, &nbsp;immote, avvolte in mantelli di un nero assoluto, un colore che non &nbsp;rifletteva alcuna luce, che sembrava inghiottire lo spazio intorno. I &nbsp;cappucci erano calati così in profondità da cancellare ogni volto: solo &nbsp;due fessure buie, da cui trapelava un bagliore rossastro, fioco e &nbsp;pulsante, come brace sotto la cenere.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/756139061_10164334835364659_213175040380321776_n.jpg"  title="" alt=""/>Si &nbsp;mossero: due si staccarono dal gruppo, scorrendo sul terreno senza che i &nbsp;piedi lasciassero alcuna impronta, senza il minimo rumore di passi. La &nbsp;prima era rigida, imponente; la seconda, più curva e minacciosa, faceva &nbsp;vibrare l’aria con un sibilo continuo, gutturale, come un serpente &nbsp;gigante. Quando furono a tre passi da me, sentii un freddo innaturale &nbsp;investirmi: non era l’aria della montagna, ma un gelo che veniva da &nbsp;dentro, che spegneva il calore del sangue.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">«Straniero…» &nbsp;– la voce della prima non usciva dalla bocca, ma rimbombava &nbsp;direttamente nella mia mente, cupa, antica, fatta di rocce franate e &nbsp;notti senza luna. – «Hai camminato sulle nostre ombre… hai guardato ciò &nbsp;che non era permesso».</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">La &nbsp;seconda allungò la mano destra: la pelle era grigiastra, raggrinzita &nbsp;come carta vecchia, solcata da vene bluastre e gonfie; le dita erano &nbsp;lunghe e sproporzionate, terminate da unghie nere, spesse e appuntite, &nbsp;che graffiavano l’aria producendo un suono stridulo sul metallo. Nel &nbsp;ruotare il polso, il mantello si aprì leggermente sul fianco, e vidi &nbsp;l’inferno:</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Dietro il tessuto &nbsp;nero, come intrappolate in una lastra di vetro scuro, si agitavano &nbsp;decine di anime prigioniere. Erano pallide, traslucide, con volti &nbsp;distorti dal terrore, mani che battevano disperatamente contro la parete &nbsp;oscura del mantello. Udivo i loro lamenti strozzati, i singhiozzi &nbsp;spezzati, le preghiere che morivano in gola. Erano il carburante della &nbsp;malvagità di quelle streghe, la loro forza rubata.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">«Le luci ti hanno guidato… per essere la nostra nuova preda» sibilò la seconda, e il suo alito puzzava di putrefazione.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Il &nbsp;terrore mi paralizzò le gambe, ma i miei occhi non poterono staccarsi &nbsp;da quelle anime che chiedevano aiuto in silenzio. In quel dolore altrui, &nbsp;trovai una forza che non sapevo di avere. Ricordai il bagliore delle &nbsp;luci del sentiero: non erano fuoco comune, erano spirito, erano libertà &nbsp;imprigionata anch’essa.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Alzai le braccia verso l’alto, verso quelle fiammelle tremanti, e urlai con tutta l’anima, rompendo la paura:</div><div class="imTAJustify">«Questo è il vostro regno? È una gabbia! Venite via! La luce non può essere imprigionata!»</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Le &nbsp;luci risposero in un istante. Con un frastuono silenzioso che fece &nbsp;vibrare le rocce, si riversarono su di me: un flusso caldo, &nbsp;purificatore, che mi avvolse in una sfera di luce accecante, dorata e &nbsp;ardente. Quando le streghe ne vennero a contatto, emisero un grido &nbsp;lacerante, stridulo, che squarciò il cielo notturno – un suono di vetro &nbsp;che si frantuma e di bestie ferite.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">«Indietro!» &nbsp;gridai, puntando il pugno luminoso verso l’apertura dei loro mantelli, &nbsp;verso le prigioniere. «Siete libere! La volontà spezza ogni catena!»</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">La &nbsp;magia nera collassò. Il tessuto nero dei mantelli iniziò a fumare, a &nbsp;bruciare senza consumarsi, a squarciarsi come vecchia pelle. Si udì un &nbsp;crepitio secco, come catene di ferro che si spezzano: le barriere &nbsp;crollarono.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Le anime &nbsp;uscirono in una fiumana di luce bianca: volti finalmente sereni, occhi &nbsp;pieni di lacrime di gioia, mani che si protendevano verso di me in un &nbsp;gesto di eterna gratitudine. Fluttuarono leggere, attraversando i corpi &nbsp;dissolti delle streghe, che ora si contorcevano in preda al fuoco sacro: &nbsp;le loro forme si sfaldarono in polvere fuligginosa, i cappucci &nbsp;crollarono vuoti a terra, finché non rimasero che banchi di nebbia nera, &nbsp;spazzati via da un vento improvviso e potente.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">In &nbsp;un batter d’occhio, il silenzio tornò, ma era dolce, vivo. Le luci del &nbsp;sentiero mutarono colore: da livide e spettrali, divennero oro puro, &nbsp;danzando festose intorno a me. Le anime liberate si alzarono lentamente &nbsp;verso l’alto, disegnando spirali luminose nel cielo, fino a confondersi &nbsp;con le stelle.</div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTAJustify">Rimasi lì, &nbsp;solo, le mani ancora tremanti per l’energia sprigionata, il cuore che &nbsp;batteva all’unisono con la montagna ormai pacificata. Il sentiero non &nbsp;era più un luogo di morte: era il segno che anche nel buio più fitto, la &nbsp;luce della speranza può squarciare ogni tenebra.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>FRANCO'S MYSTERY</b></i></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 17:34:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[MALEDIZIONI, MALOCCHI, FATTURE E MAGIA NERA: la verita' che voglio dirvi.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000095"><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1746434612101.jpeg"  title="" alt=""/>Amici, sono <b><i class="fs16lh1-5 cf1">Franco’s Mystery.</i></b></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><i class="fs12lh1-5"><b>Oggi voglio parlare apertamente di un argomento</b></i></span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5">che mi viene chiesto moltissimo, e che ascolto spesso nei racconti di chi mi scrive: </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">malocchi, maledizioni, fatture, presunte “fatture a morte” e tutta la cosiddetta magia nera.</span></i></b><br></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Parto subito con la mia idea chiara, frutto di oltre quarant’anni di ricerche, incontri ed esperienza diretta sul campo: la magia nera appartiene al folklore, alle credenze popolari, alla fantasia — ma non è mai stata dimostrata come qualcosa che agisca da sola, fuori dalla mente e dalle emozioni della persona.</span></i></b></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="imUl fs14lh1-5 cf1"><i><b>Allora come mai tante persone sono convinte di esserne vittime? </b></i></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="imUl fs14lh1-5 cf1"><i><b><br></b></i></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Perché ha un’enorme potenza la suggestione</span></i></b>: se ti convinci fermamente che “qualcuno ti ha mandato del male”, la tua mente inizia a interpretare ogni piccolo disguido, ogni malessere, ogni problema normale della vita come la prova di quella maledizione. È un meccanismo potente, che può davvero pesare, abbattere, far ammalare di ansia e paura — ma la causa non è una fattura: è la convinzione sbagliata che si trasforma in disagio reale.</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Spesso poi, dietro momenti difficili,</span></b></i> disgrazie, salute che vacilla o periodi neri, ci sono cause ben concrete e naturali: difficoltà economiche, stanchezza, malattie vere, problemi familiari o ambientali, tensioni psicologiche, cambiamenti della vita, eventi dolorosi che lasciano il segno nell’anima e negli spazi che abitiamo. Niente di tutto questo viene da un incantesimo: sono eventi e difficoltà che appartengono all’esistenza, al suo corso a volte impervio, e vanno affrontati e risolti nella realtà, con coraggio, pazienza e anche con l’aiuto competente di medici, tecnici e professionisti seri.</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">E devo dire una cosa molto dura ma necessaria, </span></b></i>che ho visto purtroppo troppe volte: chi gioca su queste paure, chi promette di <img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/mq1_outco5lb.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">“rimuovere maledizioni”, “spezzare legami”, “annientare fatture mortali” chiedendo somme sempre più alte, chi spaventa dicendo “se non paghi subito il male si trasmetterà anche ai tuoi cari”, non è assolutamente un esperto, non conosce le vere vie della tradizione, e certamente non ha poteri: è semplicemente un truffatore che usa la sofferenza altrui come fonte di guadagno. Questo sì, e solo questo, è un vero e proprio male che viene compiuto contro le persone: rubano denaro, ma prima ancora rubano serenità, speranza e fiducia nel prossimo.</span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/20241120_170554_99ba1z1w.jpg"  title="" alt=""/><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Ecco la differenza profonda, netta e irrinunciabile con il mio cammino e il mio modo di operare:</span></b></i></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Io mi colloco sempre e soltanto nel segno inequivocabile della Luce, della Protezione autentica e del Bene. Mi avvalgo di oggetti benedetti secondo le regole e il rispetto delle tradizioni di fede che ho imparato ad amare e custodire, e compio azioni che rientrano in ciò che si può chiamare “magia bianca” — ma intesa nel suo significato più vero e puro: non come giochi di prestigio, formule segrete o poteri personali da vendere, bensì come volontà salda, intenzione chiara, preghiera e azione concreta per riportare equilibrio, sciogliere tensioni, rinnovare le energie e restituire serenità.</span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Il mio lavoro non mette mai paura: al contrario, libera proprio dalla paura.</span></i></b> Aiuto a guardare in faccia la realtà senza fantasmi inventati; a capire che il disagio può nascere da energie appesantite da eventi tristi o violenti, da luoghi che hanno perduto la loro armonia, da emozioni forti che si sono accumulate negli spazi e nelle persone, da stati d’animo che si sono incupiti fino a sembrare senza via d’uscita. Il mio scopo è camminare accanto a chi ha bisogno, aiutarlo a riprendersi la propria forza interiore, la propria sicurezza e la pace perduta — senza creare dipendenze, senza promettere soluzioni miracolose e senza mai vendere nulla che non sia già dono.</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><br></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Ricordatelo come una verità semplice ma fondamentale: nessun essere umano, con formule, oggetti o presunte fatture, ha il potere di </span></b></i><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/76991427_10157674320314659_6172302027977129984_n_8g8rnn1p.jpg"  title="" alt=""/><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">mandarti del male davvero</span></b></i><span class="fs12lh1-5">. La sola forza che agisce in questi casi è quella che la nostra mente spaventata decide di darle. La vera protezione, quella che funziona sempre, nasce invece dalla consapevolezza, dalla calma interiore, dalla fiducia nel bene e dalla capacità di distinguere ciò che è reale da ciò che è solo frutto di storie antiche o di inganni moderni.</span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">E ancora una volta lo ripeto con chiarezza assoluta, perché sia scolpito: tutto ciò che metto a disposizione è offerto per passione, per missione e gratuitamente.</span></b></i> Non esistono tariffe, listini, prezzi obbligatori o importi minimi. Se poi, dopo aver ricevuto il mio ascolto, il mio intervento o il mio aiuto, il tuo cuore e la tua sola soddisfazione ti suggeriranno di lasciare un piccolo segno di riconoscenza per il tempo dedicato, il viaggio compiuto e l’energia impiegata, l’importo sarà scelto interamente da te, secondo le tue possibilità reali e il tuo sentimento più sincero. E non dimentico mai la regola di sicurezza: non sostituisco e non potrò mai sostituire medici, psicologi, legali o tecnici qualificati: ogni aspetto della vita ha le sue vie e i suoi strumenti adeguati da rispettare.</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/289250885_10159872913634659_4877045536816691028_n_8ghfioku.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">📌 E adesso voglio spiegare con la massima attenzione cosa troverete nel mio cammino che continua:</span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Questo articolo poi riportato anche in video non è un punto d’arrivo, ma soltanto il primo passo di un percorso completo e trasparente che ho pensato e preparato proprio per voi: voglio che impariate a conoscere “Franco’s Mystery” non per sentito dire, ma per quello che è veramente, senza segreti, senza alone misteriosi esagerati e senza promesse impossibili.</span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Nei prossimi giorni e settimane pubblicherò regolarmente nuovi appuntamenti: vi racconterò come è iniziato tutto, quali ricerche profonde e quali incontri straordinari con medium, sensitivi e ricercatori seri hanno costruito in oltre quarant’anni la mia esperienza e mi hanno aiutato a scoprire le doti di ascolto e percezione che mi accompagnano; vi spiegherò passo dopo passo con quale attenzione e sensibilità “leggo” e “ascolto” ogni ambiente, ogni angolo e ogni vibrazione presente, e come imparo a distinguere con sicurezza una presenza leggera o affettuosa da una che invece rimane legata a pesantezza e disturbo; vi descriverò nel dettaglio come si svolge un vero sopralluogo e come preparo ogni azione di bonifica e pulizia energetica per sciogliere ciò che opprime e riaprire il flusso della luce e della vita nelle case e nelle famiglie; vi porterò idealmente con me alla scoperta delle pietre naturali: dove e come le cerco e le raccolgo solo in luoghi da me verificati come puri, integri e carichi di pace — come antichi santuari o paesaggi incontaminati — e vi svelerò il significato profondo del rito personale con cui le preparo, le tengo tra le mani e trasferisco in loro la mia energia positiva e l’intenzione di protezione: proprio come avviene per una medaglia sacra che riceve forza dalla benedizione e dalla fede; infine vi mostrerò quali oggetti benedetti uso e quali precauzioni e regole di rispetto delle tradizioni mi accompagnano sempre, specialmente quando devo entrare in luoghi molto “pesanti”, dove la negatività si è accumulata a lungo e richiede massima serietà e attenzione anche per la mia protezione.</span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ho scelto di mostrare e raccontare tutto questo apertamente per un solo motivo preciso: conoscere il modo vero, onesto e trasparente di lavorare è la difesa migliore che posso donarvi contro chi invece sfrutta l’ignoranza e la paura per costruire menzogne e lucrare. Più sapete come opera chi aiuta davvero, meno potrete essere ingannati da chi recita solo una parte.</span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">📞 E adesso, in modo chiaro e definitivo: come fare per mettervi in contatto diretto con me:</span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify">Se in qualsiasi momento, dopo aver ascoltato queste parole, o più avanti seguendo tutti gli altri video e approfondimenti, sentirete sorgere nel cuore la necessità di raccontare la vostra storia, descrivere ciò che state vivendo, chiedere un consiglio serio o invocare il mio aiuto concreto, esiste un solo canale ufficiale e semplice per farlo: potrete scrivermi esclusivamente tramite messaggio scritto su</div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><br></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"> WhatsApp al numero che vedete apparire ora sullo schermo:<span class="fs16lh1-5"> <span class="cf1">[3505439687].</span></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="imUl fs12lh1-5"><i><b><span class="cf1"><br></span></b></i></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="imUl fs12lh1-5"><i><b><span class="cf1">Ho voluto stabilire questa regola precisa — solo messaggi, non chiamate dirette — per un motivo di serietà e qualità: così posso ricevere ogni parola con calma, leggerla più volte se serve, custodirla con il dovuto rispetto e rispondere personalmente a ogni persona con il tempo, la riflessione e la riservatezza assoluta che ogni situazione delicata merita veramente. Non abbiate assolutamente timore, vergogna o esitazione nello scrivermi: ogni racconto, ogni dubbio, ogni sofferenza che affiderete a me rimarranno racchiusi solo tra la mia attenzione e il vostro cuore, senza essere mai divulgati in nessun modo.</span></b></i></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="imUl fs12lh1-5"><i><b><span class="cf1"><br></span></b></i></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="imUl fs12lh1-5"><i><b><span class="cf1">Ripeto ancora una volta, per togliere ogni dubbio possibile: non ci sono costi di accesso, non ci sono prenotazioni a pagamento, non ci sono offerte “obbligatorie” di nessun genere. Se poi il nostro incontro e il mio lavoro saranno per voi motivo di sollievo e serenità, e il vostro animo vorrà esprimere riconoscenza, sarà sempre e soltanto una vostra scelta libera, spontanea e dettata dal sentimento.</span></b></i></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="imUl fs12lh1-5"><i><b><span class="cf1">Concludo affidandovi questa certezza: la difesa più forte contro ogni inganno e ogni paura è la verità. Siate dunque sereni, fidi del buon senso e diffidate sempre da chi vi avvicina prima con il terrore e poi con la mano tesa per chiedere denaro.</span></b></i></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="imUl fs12lh1-5"><i><b><span class="cf1"><br></span></b></i></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Grazie di cuore per la vostra pazienza e attenzione, e che la pace autentica possa dimorare sempre nei vostri cuori e nelle vostre case.»</span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div data-smartmail="gmail_signature" class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Franco's Mystery</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 07:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Un'Avventura Mistica alla Ricerca di Verità Nascoste. LA PRIMA PARTE DI UN' AVVENTURA PER IL LIBRO]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Racconti_da_brivido_di_Franco%27s_Mystery"><![CDATA[Racconti da brivido di Franco's Mystery]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000094"><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/483509517_10162197296409659_2646385469868545922_n_n6axowch.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5"><i>LA PRIMA PARTE DI UN' AVVENTURA PER IL LIBRO </i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs18lh1-5"><b><i><span class="cf1">" ESPERIENZE DELL' OLTRE" Di Franco's Mystery</span></i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs16lh1-5"><b><i><span class="cf1">Un'Avventura Mistica alla Ricerca di Verità Nascoste</span></i></b></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Era una dolce mattina di luci e colori che invitava a uscire e immergersi nella natura.</span></i></b><span class="cf2"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2">Quella collina la vedevamo da lontano; la conoscevamo già per aver esplorato un sito con alcune tombe. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2">Proprio in quel luogo avevamo percepito l’attrazione di salire sulla cima di quella collina, sentendo che lì avremmo trovato qualcosa di speciale. </span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Già sapevamo che in passato erano stati scoperti indizi che portavano a pensare a un altare antico. </span></i></b><span class="cf2">Io e Irene, con uno sguardo di intesa, decidemmo di vivere questa nuova avventura e risalire verso l’alto. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-4 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/dji_mimo_20260427_160430_0_1777368731313_photo.jpg"  title="" alt=""/> <b class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Lungo il percorso, sembrava di attraversare una galleria formata dalle tantissime</span></b><b class="fs12lh1-5"><span class="cf1"> ginestre in fiore, il loro profumo riempiva l’aria.</span></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></b></div><div class="imTAJustify"><b></b><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Di tanto in tanto, Irene si fermava, colta da una percezione misteriosa che non riusciva a spiegare. C</span></i></b><span class="cf2">hiese a me se avessi sentito qualcosa di simile, ma, a dire il vero, ero così rapito dalla &nbsp;bellezza dei fiori che le mie percezioni svanivano nel panorama circostante.</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-6 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/libro-esperienze-dell-oltre-di-francos-mystery-1.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Arrivammo oltre il conosciuto e di fronte a noi si aprì una salita così ripida che ci fece venire una certa paura.</span></i></b><span class="cf2"> Il caldo era soffocante e la fatica iniziava a farsi sentire. Strani uccelli volarono bassi sopra di noi, e in quel momento sentimmo delle voci, come se qualcuno ci seguisse. Ma di lì non c’era nessuno. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La fatica si faceva sempre più intensa</span></i></b><span class="cf2">; entrambi iniziavamo a pensare di tornare indietro. Vedevo Irene sfinita e anch’io mi fermavo spesso per riprendere fiato. Ma improvvisamente, </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Irene esclamò: “Forza, che ci siamo!” </span></i></b><span class="cf2">Anche se mi chiedevo da dove provenisse questa forza inaspettata, ci sentimmo sollevati, come se volassimo e in un attimo ci trovammo nel luogo che tanto desideravamo raggiungere. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Entrambi, come se avessimo viaggiato nel tempo e nello spazio, avevamo già visto quel posto dall’alt</span></i></b><span class="cf2">o. Era tutto così strano… ma quando ci volgemmo, avvenne una nuova sorpresa: su una roccia apparve un grande uccello nero che ci fece venire i brividi. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Girandoci per scappare, scoprimmo che il misterioso uccello era scomparso, sostituito da una figura avvolta in un mantello nero.</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Ci guardammo, e Irene, con coraggio, mi esortò ad avvicinarmi. </span></i></b><span class="cf2">La figura si rivelò essere una donna bellissima, con tatuaggi a forma di serpente sulla fronte. “Perché sei qui?” le chiesi. “Sono sempre qui,” rispose, “e vivo qui da tantissimi anni. So perché siete arrivati e vi aiuterò a trovare ciò che cercate.” </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Seguii il suo sguardo verso un sentiero; </span></i></b><span class="cf2">una luce intensa ci fece chiudere gli occhi e, quando li riaprimmo, la donna era sparita.</span><img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20260507_174638.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf2"> Senza</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> paura, ci incamminammo lungo il percorso, mentre rocce stravaganti sembravano formare volti e animali attorno a noi. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Gli uccelli ci seguivano, avvolgendo l’aria con le loro rapide ali.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">D'improvviso, ci ritrovammo davanti a una grande grotta</span></i></b><span class="cf2">; il buio ci circondava, ma gli uccelli si lanciarono all'interno. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2">Tirammo fuori le torce e accendemmo la luce. Ciò che vedemmo era straordinario: stalattiti e stalagmiti che brillavano come diamanti. “Dove siamo?” chiese Irene, e io non sapevo come rispondere.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/libro-esperienze-dell-oltre-di-francos-mystery.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5 cf2"><i>Una luce in fondo alla grotta ci invitava ad avvicinarci,</i></b><span class="cf2"> e gli uccelli continuarono a farci strada. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Con un gesto deciso, ci prendemmo per mano,</span></i></b><span class="cf2"> consapevoli che non potevamo tornare indietro. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">In fondo, la silhouette della donna col mantello apparve di nuovo, in piedi su un piedistallo,forse un altare.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Sollevò una mano, e un raggio di luce scese dal soffitto della grotta, collegandosi con la sua mano.</span></i></b><span class="cf2"> I suoi occhi ci penetrarono profondamente, mentre noi, in un abbraccio protettivo, sentivamo il potere di quel momento. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">“Siete arrivati fin qui,”</span></i></b><span class="cf2"> ci disse. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">“Siete i prescelti per scoprire verità che il mondo non conosce. Ogni passo sarà seguito da me e da altri che ora non vedete, ma arriverà il momento in cui li percepirete.”</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><i><span class="cf1">Un alone di luce bianca ci avvolse, e nel giro di un attimo, ci ritrovammo nel punto in cui avevamo visto la donna per la prima volta. Ci guardammo negli occhi e capimmo che non era un sogno. Sapevamo cosa fare.</span></i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><i><span class="cf1"><br></span></i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><i><span class="cf1">segue la seconda parte...</span></i></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 May 2026 13:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Le Memorie di Pietra " Progetto Castelli Romani "]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000093"><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Le Memorie della Pietra</span></i></b></div> <div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/483509517_10162197296409659_2646385469868545922_n_nh2oqb0w.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs16lh1-5 ff1"><b><i><span class="cf1">Il mio lavoro di ricerca per il progetto sui Castelli Romani </span></i></b></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">non è mai stato semplicemente studio su testi antichi o analisi di reperti. È un viaggio, un ponte gettato attraverso i secoli, che mi conduce là dove la storia ufficiale si ferma, lasciando dietro di sé ombre e silenzi. Mentre esploro i territori tra Marino, Rocca di Papa, Albano e dintorni, cerco non solo ciò che è scritto, ma ciò che è stato taciuto, distorto o dimenticato.</span></div> <div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2">Cammino tra resti che parlano lingue diverse: le impronte dei </span><strong><b><span class="cf2">Rinaldoniani</span></b></strong><span class="cf2"> , la forza dei </span><strong><b><span class="cf2">Villanoviani</span></b></strong><span class="cf2"> , l'eleganza misteriosa degli </span><strong><b><span class="cf2">Etruschi</span></b></strong><span class="cf2"> e la potenza ordinata dei </span><strong><b><span class="cf2">Romani</span></b></strong><span class="cf2"> , fino ad arrivare alle rovine spoglie dell'epoca </span><strong><b><span class="cf2">Medievale</span></b></strong><span class="cf2"> . Ogni pietra, ogni frammento di muro, conserva un'impronta energetica che io percepisco come se fosse un'eco. Non sono solo dati archeologici; sono frammenti di vita, di sofferenza, di potere e di fede.</span></span></div> <div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">È in questi momenti che accade. Il presente si dissolve.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div> <div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><i><span class="cf1">Chiudo gli occhi</span></i></b></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">, oa volte li tengo ben aperti davanti a un rudere, e all'improvviso le figure prendono forma. Vedo soldati, sacerdoti, contadini, nobili. Non sono semplici visioni: sono dialoghi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><i><span class="cf1">Loro mi parlano, mi mostrano scene, </span></i></b></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">mi sussurrano versioni di fatti che i libri non hanno mai riportato o che hanno raccontato storto. </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><i><span class="cf1">La vera storia non si ricostruisce più sulla carta,</span></i></b></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> ma si compie nella mia mente, un flusso continuo di ricordi altrui che diventano mia verità. Vivo il passato come se ci fossi nato, come se stessi viaggiando a bordo di una macchina inesistente, ma reale più di ogni altra cosa.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div> <div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><i><span class="cf1">Ma la Verità ha un prezzo, </span></i></b></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">e le forze che custodiscono gli inganni non gradiscono essere disturbate.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div> <div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><i><span class="cf1">Non appena mi addentro in territori più oscuri o rivelazioni scomode, l'atmosfera cambia. </span></i></b></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">Percepisco una presenza fredda, ostile.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><i><span class="cf1">È Lui, il Diavolo , o le entità oscure che gli sono fedeli</span></i></b></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">, che si ergono come guardiani del labirinto. Appaiono come ombre deformi, vapori neri che cercano di soffocare la mia lucidità, voci che sussurrano minacce o tentano di confondermi, ordinandomi di fermarmi, di tornare indietro e lasciare che le menzogne ​​restino tali. </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b><i>Sentono che sto per squarciare il velo.</i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2"><br></span></span></div> <div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">Tuttavia, la loro paura è la mia conferma.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div> <div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">Ogni ostacolo, ogni visione terrificante, ogni tentativo di fermarmi non fa che alimentare la mia determinazione. Io non mi fermo. Io vado avanti. Io vado oltre. Perché la storia non appartiene a chi ha vinto e ha scritto i libri, ma a chi l'ha vissuta, ea chi oggi ha il coraggio di ascoltarla, anche a costo di affrontare le tenebre stesse.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><i><span class="cf1">Franco's Mystery</span></i></b></span></div> <div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:50:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[MISTERO e PARANORMALE Riflessioni sull'Approccio Superficiale e le Sue Conseguenze]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000092"><div class="imTACenter"><div><b class="fs16lh1-5"><i><span class="cf1">MISTERO e PARANORMALE: Riflessioni sull'Approccio Superficiale e le Sue Conseguenze.</span></i></b></div></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Oggi voglio di nuovo parlarvi di mistero e paranormale</span></i></b></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1776785746426.jpeg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">Il mistero &nbsp;e il paranormale sono temi che da sempre affascinano l'umanità. Lo &nbsp;hanno fatto sin dai tempi antichi, quando le leggende e i miti cercavano &nbsp;di spiegare ciò che sfuggiva alla comprensione umana. Tuttavia, oggi &nbsp;assistiamo a un interessante fenomeno: l'uso di queste tematiche a scopo &nbsp;di lucro e intrattenimento, speso senza alcun riguardo per la verità o &nbsp;il rispetto dei luoghi e delle persone coinvolte. </span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La superficialità della ricerca</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Non &nbsp;si tratta solo di credere o meno nell'esistenza di un aldilà. Quello &nbsp;che preoccupa è l'approccio che alcune persone e gruppi adottano &nbsp;nell'indagare questi misteri. Invece di cercare una connessione &nbsp;autentica, molti si dedicano a sceneggiate ridicole, alimentando la &nbsp;sensazione collettiva di paura e curiosità, pur di guadagnare visibilità &nbsp;sui social media. È triste vedere come certi individui possano ignorare &nbsp;il potere distruttivo delle loro azioni, creando danni a luoghi sacri o &nbsp;storici, come le necropoli etrusche.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Il caso delle bambole possedute</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Un &nbsp;esempio emblematico di questa tendenza è rappresentato dall'uso di &nbsp;bambole "possessed" all'interno di tombe e siti archeologici. Non si &nbsp;limita a trasgredire le norme di rispetto per i defunti, ma vanifica il &nbsp;valore storico e culturale di questi luoghi. Queste performance si &nbsp;trasformano in una sorta di gioco per chi le promuove, mentre i danni ai &nbsp;luoghi e la disinformazione generata hanno conseguenze ben più gravi. &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La credulità popolare e i suoi pericoli</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La &nbsp;credulità di molte persone, soprattutto tra gli anziani, è una realtà &nbsp;preoccupante. Attraverso storie inventate e leggende urbane, come il &nbsp;caso della "Casa del Pericolo 81" a Roma, si sfruttano le emozioni &nbsp;fragili di chi cerca contatti con i propri cari defunti. Questa casa, di &nbsp;fatto, ha una storia completamente diversa da quella raccontata, eppure &nbsp;continua a essere al centro di discussioni, alimentando fantasie e &nbsp;credenze infondate. È vietato dimenticare che dietro ogni leggende ci &nbsp;possono essere vite reali, e che il rispetto per gli individui e le loro &nbsp;storie deve sempre prevalere.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Riflessioni finali</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">In &nbsp;un'epoca in cui bastano un telefono e un po' di creatività per creare &nbsp;contenuti, è necessario essere consapevoli del potere delle proprie &nbsp;parole e azioni. Spendere i propri soldi per ottenere like, follower o &nbsp;visualizzazioni non è solo una questione di superficialità: è un’azione &nbsp;che può mettere in pericolo la salute mentale di molti, alimentando una &nbsp;spirale di illusione e disinformazione. Invece, sarebbe più produttivo &nbsp;investire in esperienze genuine, come cene con amici o viaggi, che &nbsp;arricchiscono la propria vita e quella altrui. </span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">In &nbsp;conclusione, invito tutti a riflettere sul modo in cui ci approcciamo al &nbsp;mistero e al paranormale. Dobbiamo usare il nostro discernimento e il &nbsp;nostro buon senso, proteggendo noi stessi e chi ci sta vicino dalla &nbsp;sfruttamento della vulnerabilità umana. Perché, come diceva Totò: <b class="fs16lh1-5"><i><span class="cf1">"Qui &nbsp;nessuno è fesso".</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs16lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs16lh1-5"><i><span class="cf1">Ulteriori aggiornamenti con foto da domani.</span></i></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 15:25:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Progetto Castelli Romani: Le Grotte Cave di Rocca di Papa, memorie da preservare e custodire nella mente e nel cuore. ]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=FILM_e_Documentari"><![CDATA[FILM e Documentari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000091"><div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Non lontano dal suggestivo abitato di Rocca di Papa,</span></i></b> si cela una &nbsp;meraviglia poco conosciuta al grande pubblico: la Tagliata delle Grotte &nbsp;Cave, localmente chiamate " ROTTE CAVE ". Addentrandosi nel folto bosco di castagni, questo percorso scavato &nbsp;nella roccia di tufo del Monte Ara svela un mondo affascinante e &nbsp;intriso di storia.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/le-grotte-cave-di-rocca-di-papa-7.jpg"  title="" alt=""/><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">La &nbsp;Tagliata offre un'atmosfera quasi magica, con le sue cavità a camera &nbsp;singola e multipla </span></b></i>che, a volte, si collegano tra loro in un intricato &nbsp;labirinto naturale. Questo sito evocativo <i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">ricorda le famose vie Cave &nbsp;Etrusche</span></b></i>, ma la sua storia è indissolubilmente legata agli eventi della &nbsp;Seconda Guerra Mondiale.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Secondo i racconti degli anziani del &nbsp;posto,</span></b></i> la Tagliata e le sue cavità furono inizialmente utilizzate come &nbsp;cava di materiali da costruzione, dove si estraeva tufo e lapillo per &nbsp;scopi edilizi. Le nicchie scavate nella roccia venivano impiegate come &nbsp;ricoveri per gli animali da pascolo, ma con l'arrivo del conflitto &nbsp;bellico, questi spazi trovano una nuova vita.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs18lh1-5"><i><span class="cf1">Rifugi di Speranza durante la Guerra</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Durante &nbsp;i bombardamenti, la Tagliata divenne un rifugio sicuro per molte &nbsp;famiglie </span></b></i>in cerca di protezione. Nuove cavità furono scavate<img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/le-grotte-cave-di-rocca-di-papa-2.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> per &nbsp;accogliere la crescente popolazione di sfollati, rendendo questo luogo &nbsp;un simbolo di resistenza e solidarietà fino al 1945. La storia di queste &nbsp;grotte testimonia la capacità di adattamento e la forza delle comunità, &nbsp;unite in un momento di necessità.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Oggi, &nbsp;camminare lungo il percorso della Tagliata delle Grotte Cave è &nbsp;un’esperienza unica</span></b></i>. Ogni angolo sembra raccontare una storia, e la &nbsp;sensazione di essere osservati da innumerevoli occhi che emergono dalle &nbsp;rocce aggiunge un alone di mistero all'escursione. Il confronto con il &nbsp;sito delle Grotticelle, un’area di tombe rupestri scoperte nel 1982, è &nbsp;inevitabile, sottolineando la ricchezza culturale e storica di questo &nbsp;territorio.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">La Tagliata delle Grotte Cave &nbsp;rappresenta <i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">un esempio straordinario di come la natura e la storia </span></b></i>si &nbsp;intreccino in modi inaspettati. Questo luogo, avvolto nella vegetazione e &nbsp;lontano dai sentieri battuti, merita di essere riscoperto e &nbsp;valorizzato. Per chi ama l'avventura e la storia, questo sito è <i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">un vero &nbsp;gioiello da trovare e esplorare. </span></b></i></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Incoraggiandoti a visitare &nbsp;questo straordinario angolo di Rocca di Papa, ricorda che ogni passo &nbsp;nella Tagliata delle Grotte Cave è una scoperta, non solo di un luogo, &nbsp;ma di un pezzo di storia che vive nel cuore della comunità locale.</span></b></i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></i></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/le-grotte-cave-di-rocca-di-papa-3.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/le-grotte-cave-di-rocca-di-papa-5.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/le-grotte-cave-di-rocca-di-papa-8.jpg"  title="" alt=""/><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></i></div><div class="imTAJustify"><br></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Durante la mia visita al sito delle Grotte Cave, mi sono trovato immerso &nbsp;in un luogo denso di vibrazioni profonde e carico di atmosfere che &nbsp;potrei definire surrealiste e suggestive. </b></i></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><div><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/A3wXpZZFU_I?si=8cdxj7gWCZhY1iXM" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div></div><div><br></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><i><span class="cf1">Camminando &nbsp;all'interno della Tagliata,</span></i> </b></span>ho potuto percepire un senso di accoglienza e &nbsp;connessione. Le numerose testimonianze lette in precedenza parlavano di &nbsp;un'esperienza unica, in cui si ha quasi<i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"> l'impressione di non essere &nbsp;soli.</span></b></i> Effettivamente, ogni passo che compi il percorso sembra &nbsp;accompagnato da uno sguardo invisibile che ti invita a proseguire, &nbsp;facendoti sentire parte di un tutto.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Ho anche constatato che, se &nbsp;si resta in silenzio e si socchiudono gli occhi, è possibile cogliere &nbsp;suoni e voci che sembrano emergere dalle profondità delle grotte.in &nbsp;quei momenti, ho sentito una forte presenza accanto a me: Diego, il mio &nbsp;compagno di avventura, condivideva le mie stesse sensazioni. </span></b></i></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Le &nbsp;mie esperienze di quel giorno mi hanno indotto a riflettere su come &nbsp;l'energia di un luogo possa essere influenzata da eventi tragici. </span></b></i> Sebbene inizialmente non avessi prove concrete, successivamente ho &nbsp;appreso che durante i bombardamenti nella zona morirono diverse persone, &nbsp;tra cui una ragazza. <i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Questo ha reso le mie percezioni ancor più &nbsp;autentiche e significative. </span></b></i></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Credo fermamente che ogni luogo &nbsp;porti con sé l’energia del vissuto passato</span></b></i>. Ne abbiamo un esempio &nbsp;affermato: in presenza di eventi tragici, come quelli vissuti in queste &nbsp;grotte, l'energia si manifesta in modo diverso, evocando ricordi e &nbsp;sensazioni forti.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">La prossima volta che avrete l'opportunità di &nbsp;visitare un luogo carico di storia e memoria, prendetevi un momento per &nbsp;ascoltare. Ogni angolo, ogni sussurro del vento, possono raccontarci &nbsp;storie dimenticate e farci sentire in connessione con il passato. In &nbsp;questo modo, possiamo davvero comprendere l'essenza di ciò che ci &nbsp;circonda. </span></b></i></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Concludo con l'invito a esplorare, sentire e &nbsp;riflettere: la bellezza di un luogo non è soltanto in ciò che vediamo, &nbsp;ma anche in ciò che sentiamo e percepiamo.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Continua....</span></b></i></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 12:06:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Riconoscere i Propri Errori: Un Atto di Coraggio e Maturità]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000090"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/483509517_10162197296409659_2646385469868545922_n.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Ho sempre sostenuto che Viterbo non merita certe Persone e associazioni che solo a parole si dedicano alla tutela del nostro patrimonio Archeologico. </span></b></span><span class="imTALeft fs12lh1-5">e non riconoscono il lavoro di chi con tanta passione si dedica alle scoperte e riscoperte del nostro Patrimonio trascurato da anni. Tanto per fare un esempio <a href="https://www.francospaccia.it/castel-d-asso-quale-futuro--le-riscoperte.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.francospaccia.it/castel-d-asso-quale-futuro--le-riscoperte.html', null, false)">" La riscoperta della Tomba delle due Colonne a Castel d'Asso " </a>lasciata all'incuria, nascosta dalla vegetazione da oltre 60 anni. <a href="https://www.academia.edu/115132312/Castel_DAsso_La_TOMBA_DELLE_COLONNE_Una_riscoperta_interessante_risvegliata_da_un_lungo_letargo" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.academia.edu/115132312/Castel_DAsso_La_TOMBA_DELLE_COLONNE_Una_riscoperta_interessante_risvegliata_da_un_lungo_letargo', width: 1920, height: 1080, description: 'Articolo su Accademia EDu'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Articolo su ACCADEMIA EDU', width: 180});" class="imCssLink">ACCADEMIA EDU</a></span></div><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">A volte, sembra che i lupi perdano il pelo, ma non il vizio. </span></b></span><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">La speranza rimane che con il cambio di dirigenza, ci sia una nuova sensibilità verso il riconoscimento del lavoro altrui. </span></b></span><b><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5">È fondamentale che la nostra comunità desideri un futuro in cui ciascun </span>contributo venga valorizzato e rispettato. È solo attraverso la collaborazione e il supporto reciproco che potremo davvero valorizzare il nostro patrimonio e rendere giustizia a chi lavora instancabilmente per la sua tutela. </span></span></b></div><div><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Viterbo ha un potenziale inestimabile e merita una leadership che sappia riconoscerne il valore. La lotta per il riconoscimento del lavoro altrui è una battaglia che vale la pena combattere, per il bene di tutta la comunità.</span></b></span> <br></div></div><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Nel mondo professionale &nbsp;o di volontariato,</span></b></span> siano esse associazioni, gruppi o singole persone, l'attribuzione dei meriti è una questione &nbsp;delicata e di fondamentale importanza. Purtroppo, ci sono situazioni in &nbsp;cui alcuni si appropriano del lavoro e delle scoperte altrui, &nbsp;danneggiando non solo i singoli individui ma anche l'intera comunità. &nbsp;<span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Questo comportamento disonesto è una mancanza di rispetto verso chi si &nbsp;impegna a portare avanti la ricerca e la valorizzazione del patrimonio &nbsp;culturale. </span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Riconoscere i propri errori è un passo fondamentale nella crescita &nbsp;personale</span></b></span>. È un atto di coraggio e maturità che, sebbene possa risultare &nbsp;arduo, offre immense opportunità di apprendimento e miglioramento. &nbsp;<span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Quando ci confrontiamo</span></b></span> con le nostre valutazioni errate, il vero segno &nbsp;di forza è ammettere la nostra responsabilità.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Spesso, &nbsp;ci si può sentire tentati di giustificare le proprie azioni</b></span> o di &nbsp;attribuire la colpa ad altri. Tuttavia, ammettere che abbiamo sbagliato &nbsp;non è un segno di debolezza, ma di grande coraggio. <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Significa affrontare &nbsp;la realtà</span></b></span>, accettare le conseguenze delle nostre scelte e, soprattutto, &nbsp;imparare da esse. Questo percorso di introspezione ci permette di &nbsp;evolvere, di diventare persone più consapevoli e più attenti alle nostre &nbsp;relazioni.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Le &nbsp;interazioni quotidiane offrono innumerevoli occasioni per crescere</span></b></span> e &nbsp;migliorare. <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Tuttavia, spesso ci lasciamo influenzare dall’ego e dalla &nbsp;necessità di apparire migliori agli occhi degli altri</span></b></span>. È facile cadere &nbsp;nella trappola della ricerca di approvazione, dimenticando che ciò che &nbsp;conta realmente è la nostra autenticità. Le persone intorno a noi &nbsp;percepiscono quando siamo genuini: l’autenticità si riflette nei nostri &nbsp;comportamenti, nelle nostre parole e nelle nostre scelte quotidiane.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Quando &nbsp;riconosciamo un nostro errore,</span></b></span> non solo siamo in grado di correggere la &nbsp;rotta, ma apriamo anche la porta a nuove possibilità di apprendimento. &nbsp;Ogni errore è un’opportunità per esplorare nuove prospettive e affinare &nbsp;le nostre abilità relazionali. La crescita personale non avviene in un &nbsp;vuoto; essa si svolge attraverso relazioni autentiche e interazioni &nbsp;significative.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Riconoscere &nbsp;e affrontare i propri errori richiede coraggio </span></b></span>ed è un passo cruciale &nbsp;nel cammino verso la maturità. Non dobbiamo temere di mostrare la nostra &nbsp;vulnerabilità, perché è in questi momenti che possiamo realmente &nbsp;connetterci con gli altri e imparare a migliorare. <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Ricordiamoci che &nbsp;ognuno di noi è in un continuo processo di crescita; ciò che conta è &nbsp;come rispondiamo alle sfide e come impariamo dai nostri sbagli.</span></b></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Affrontiamo &nbsp;i nostri errori con determinazione e apertura, e ci accorgeremo che &nbsp;questo è il vero segreto per costruire relazioni sincere e &nbsp;significative.</span></b></span></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 15:32:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[INCISIONI RUPESTRI E SIMBOLI INCISI: Una Comunicazione Visiva di Identità e Spiritualit]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Luoghi_del_mistero"><![CDATA[Luoghi del mistero]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008E"><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/651275014_10163767315809659_5488653914096624328_n.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Le incisioni rupestri e i simboli incisi sui ruderi di varie epoche e popoli passati e &nbsp;medievale </span></i></b>rappresentano un tratto distintivo della comunicazione visiva &nbsp;nel nostro passato. &nbsp;</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Queste opere artistiche e expressive sono molto &nbsp;più che semplici decorazioni</span></b></span>; esse fungono da ponti tra il mondo terreno &nbsp;e quello spirituale, rivelando una narrazione che ci aiuta a &nbsp;comprendere le credenze, le pratiche e l'identità delle popolazioni che &nbsp;ci hanno preceduti.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Le &nbsp;incisioni risalgono a epoche diverse, ma condividono uno scopo comune: &nbsp;comunicare. </span></b></span>In un tempo in cui la parola scritta era limitata a pochi, &nbsp;questi simboli raffigurano un linguaggio universale, comprensibile &nbsp;attraverso le immagini. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Le incisioni non sono solo semplici graffiti;</span></b></span> &nbsp;sono narrazioni di fede, ricordi di eventi importanti e segni di &nbsp;possesso.</div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Nel periodo medievale, le incisioni sui ruderi e sulle chiese &nbsp;diventarono ancora più diffuse. </span></b></span>Oltre a rappresentare un legame con la &nbsp;spiritualità, questi simboli <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">segnavano anche il possesso e l’identità. </span></b></span> <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Molti pellegrini, infatti, incidevano il loro nome o simboli religiosi &nbsp;su pietre e strutture, </span></b></span>creando una connessione tangibile con i luoghi &nbsp;sacri visitati. Questi graffiti non solo raccontano la storia dei &nbsp;luoghi, ma anche quella delle persone che vi si sono impegnate &nbsp;emotivamente. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"> incisioni rupestri e i simboli incisi non servivano solo a scopi &nbsp;religiosi, </span></b></span>ma avevano anche un'importante funzione sociale. Agivano come &nbsp;marcatori di identità, rappresentando appartenenze familiari o tribali, &nbsp;proprietà e diritti.</div><div class="imTAJustify"> Questi segni, spesso aggiunti successivamente alle &nbsp;strutture già esistenti, testimoniano un intenso legame con il &nbsp;territorio e un forte senso di appartenenza.</div></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Oggi, le incisioni rupestri e i simboli incisi sui ruderi continuano a &nbsp;raccontare storie importanti del nostro patrimonio culturale. </span></b></span>Le loro &nbsp;vicende ci parlano di un’epoca in cui la comunicazione visiva era &nbsp;essenziale e profonda, contribuendo a formare un ponte tra i mondi, tra &nbsp;l'umano e il divino. &nbsp;<b><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">Pertanto, ogni volta che ci troviamo davanti a &nbsp;una di queste incisioni, siamo invitati a riflettere</span></span><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"> n</span></span></b><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">on solo sulla &nbsp;storia che esse rappresentano, ma anche sulla continua ricerca di &nbsp;connessione e significato che caratterizza la nostra esistenza.</span></b></span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div class="imTAJustify"><div><b class="fs12lh1-5"><i class="imUl cf1">DOMANI SERA IMPORTANTI AGGIORNAMENTI</i></b></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 14:50:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LUOGHI DEL MISTERO E RACCONTI DA BRIVIDO DI FRANCO'S MYSTERY: Il Romitorio Perduto di Sant'Angelo in Lacu.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Luoghi_del_mistero"><![CDATA[Luoghi del mistero]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008D"><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-8 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/647071778_10163713448944659_1415469608814368827_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Nel cuore del Parco dei Castelli Romani,</span></b> una fitta vegetazione nasconde &nbsp;un tesoro dimenticato: </span><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">l’antico Romitorio di Sant’Angelo in Lacu. </span></b></span><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Un &nbsp;sentiero impervio per arrivarci</span></b></span><span class="fs12lh1-5">, avvolto da un silenzio quasi mistico, &nbsp;dove l’unico suono è il fruscio delle foglie e il canto degli uccelli. &nbsp;Questo luogo segreto, custodisce storie di uomini e fede che affondano &nbsp;le radici nei secoli passati. </span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">La prima testimonianza scritta &nbsp;del Romitorio risale a una bolla papale del 1116, </span></b>ma è nel 1282 che il &nbsp;Cardinale Savelli lo restaura, donandolo ai padri Guglielmini di &nbsp;Montevergine. </span><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Con il trascorrere del tempo, il complesso diventa un &nbsp;rifugio per i monaci,</span></b> che vi risiedono fino al 1600. </span><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Le cavità &nbsp;artificiali si riempiono di cibo e preghiere, mentre la cappella &nbsp;duecentesca si erge maestosa, disseminando un profumo di incenso e &nbsp;spiritualità. </span></b></span><span class="fs12lh1-5">In questo luogo di raccoglimento, i monaci trovano la pace &nbsp;nella contemplazione, sedendosi sui seggi scolpiti nella roccia, &nbsp;immersi nei loro pensieri e nelle loro preghiere. </span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Purtroppo, &nbsp;verso la fine del 1700, il Romitorio subisce un destino tragico: il &nbsp;Cardinale Colonna ordina la sua distruzione, temendo che quel luogo &nbsp;ormai abbandonato fosse utilizzato dai briganti come rifugio. </span></b></span><span class="fs12lh1-5">Così, gli &nbsp;echi di preghiere e meditazioni finiscono per svanire, lasciando spazio &nbsp;al silenzio e al rovinoso decadimento. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F24901112846214593%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Tuttavia,<span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"> il Romitorio è &nbsp;ancora vivo nei racconti dei pochi che conoscono la sua storia. </span></b></span>Si dice &nbsp;che la bellezza dei panorami che si affacciano sul lago Albano rendano &nbsp;il sito un luogo di culto fin dai tempi precristiani. <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Alcuni sostengono &nbsp;di aver avvertito una presenza, come se le anime dei monaci vagassero &nbsp;ancora tra gli alberi, in cerca di pace e tranquillità.</span></b></span> <span class="imUl fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Ogni anno, i &nbsp;curiosi che osano avventurarsi in questi boschi raccontano di esperienze &nbsp;straordinarie e visioni mistiche, immerse tra le foglie e i raggi di &nbsp;sole che filtrano dal canopeo. &nbsp;</span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1560413751782420%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Il Romitorio di Sant’Angelo &nbsp;in Lacu non è solo un rudere; è un simbolo di un passato ricco di &nbsp;spiritualità e mistero</b></span>, un luogo dove la natura e la storia si &nbsp;intrecciano, invitando chiunque vi si avventuri a riflettere sulle &nbsp;storie che le pietre sussurrano. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><i><b><span class="cf1">Eccomi dunque, spinto dal fascino di un antico mistero che si cela tra &nbsp;le rovine del Romitorio. </span></b><b><span class="cf1">Ho sempre ritenuto che la sua distruzione non &nbsp;fosse solo frutto della paura dei briganti, bensì di forze più oscure, &nbsp;che inducono irresistibilmente a indagare sul passato di questo luogo &nbsp;dimenticato. </span></b></i></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">L'idea di scoprire la verità mi ha guidato <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">nella &nbsp;mia ricerca, tanto che ho coinvolto dei collaboratori </span></b></span>per esplorare &nbsp;questa materia sfuggente. <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Recentemente, ho avuto l'opportunità di &nbsp;lavorare con una Medium, cosa che ha aggiunto ulteriore mistero alle &nbsp;nostre indagini. </span></b></span>Siamo tornati <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">al sito per la quarta volta</span></b></span>, e ogni volta &nbsp;la sensazione di essere osservati si intensificava. Suoni e voci &nbsp;venivano da un'altra dimensione, rendendo l'aria carica di storia e di &nbsp;un’energia palpabile.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/Romitorio-di-Sant-Angelo-in-Lacu.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/Romitorio-di-Sant-Angelo-in-Lacu-5.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Arrivati davanti al grottino,</span></b></span> un ambiente &nbsp;che sembra essere stato scolpito da mani divinamente ispirate, ci siamo &nbsp;trovati di fronte a una seduta a mezzaluna e a vaschette che avevano &nbsp;visto i giorni di un culto antico. La mia mente iniziava a vagare: era &nbsp;un luogo di preghiera, un rifugio o forse una tomba? L'immaginazione &nbsp;lavorava, mentre gli indizi si accumulavano. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1989668101811627%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Durante queste &nbsp;esplorazioni, abbiamo avvertito che l’energia di quel posto era intrisa &nbsp;di presenze negative.</span></b></span> Forse un tempo, pratiche proibite avevano &nbsp;infestato quelle mura, portando alla distruzione come forma di &nbsp;purificazione. Le nostre percezioni ci portano <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">visioni di presenze di donne, di sangue e di riti malefichi, di morti, storie che si intrecciano con gli Echi del Romitorio</span></b></span>, e le ombre &nbsp;riguardanti queste percezioni del vissuto del luogo non smettono di echeggiare.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Romitorio-di-Sant-Angelo-in-Lacu-4.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Il &nbsp;nostro interesse è stato attratto da una misteriosa fontana, </span></b></span>con vasche &nbsp;che convogliavano liquidi verso il basso. Le cinque canalette che &nbsp;parevano simboleggiare le dita di una mano, che porta ad una connessione con una incisione presente sul frontale dell'ingresso del Grottino, &nbsp;si prestavano a varie &nbsp;interpretazioni. Era una rappresentazione simbolica di connessioni &nbsp;spirituali? O un gesto di iniziazione? </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Ogni visita rivelava &nbsp;momenti intensi e straordinari. </span></b></span>Le esperienze vissute con la Medium si &nbsp;facevano sempre più concrete, portando nuovi elementi che avvaloravano &nbsp;l'idea che il Romitorio fosse stato un luogo di intensa spiritualità e &nbsp;talvolta di abominazioni. </div><div class="imTAJustify">La figura del Diavolo, in quel frangente, &nbsp;poteva aver trovato terreno fertile per prosperare.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">I fenomeni &nbsp;che ci circondavano, come sussurri e improvvise variazioni di &nbsp;temperatura, fomentavano le mie congetture. Siamo forzati ad affrontare &nbsp;l'oscura verità che il tempo ha cercato di seppellire. Le storie andate &nbsp;perdute bisogno hanno di un narratore, e ogni epoca ha la sua storia da &nbsp;raccontare, anche quando i segreti restano sepolti nel silenzio.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/Romitorio-di-Sant-Angelo-in-Lacu-2.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/DJI-PP-101-3840x2160_001647.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/DJI-PP-101-3840x2160_001697.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">I &nbsp;ruderi del Romitorio meritano protezione e rispetto, non di essere &nbsp;dimenticati.</span></b></span> Le tracce di ciò che fu continuano a chiedere di essere &nbsp;ascoltate, e io, i<span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">n qualità di custode della memoria, mi sento investito &nbsp;da un compito sacro.</span></b></span> In questo luogo carico di enigmi, le voci del &nbsp;passato si mescolano con il presente, lasciandoci con una sola certezza: <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"> la storia non si estingue, ma si trasforma. </span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/Romitorio-di-Sant-Angelo-in-Lacu-6.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/Romitorio-di-Sant-Angelo-in-Lacu-7.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Tutti questi &nbsp;elementi ricordano che ogni luogo ha una vita propria, e che le sue &nbsp;energie potrebbero rivelarci non soltanto ciò che è stato, ma anche ciò &nbsp;che potremmo essere noi in futuro. </span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Così, la ricerca continua...</span></b></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 09:11:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I RACCONTI DA BRIVIDO DI FRANCO'S MYSTERY : La Leggenda della Strega: Un Viaggio nel Tempo ]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Racconti_da_brivido_di_Franco%27s_Mystery"><![CDATA[Racconti da brivido di Franco's Mystery]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008C"><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">In un pomeriggio d'autunno, mi trovavo all'interno di un bosco fitto,</span></b></i><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;spinto dalla curiosità e dalla leggenda che narra di una donna anziana, &nbsp;accusata di stregoneria, che si era gettata in un abisso per sfuggire &nbsp;all'ingiustizia. L’aria sembrava pesante, densa di dolore e rimpianto, e &nbsp;ogni passo che facevo sembrava trasportarmi in un altro tempo. </span></div><div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/Screenshot_20260207_134311_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Senza &nbsp;volerlo, continuavo a camminare</span></b></i>, attratto da una forza invisibile. &nbsp;<span class="fs12lh1-5"><b>Improvvisamente, </b></span>davanti a me apparve una luce accecante, un portale &nbsp;brillante. Non potei resistere: corsi verso di essa, catapultandomi al &nbsp;suo interno. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Mi ritrovai ai bordi di un sentiero stretto, </span></b></i> circondato da un lago di sconfinata bellezza, le acque brillanti di blu e &nbsp;turchese. Uccelli </div><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Screenshot_20260209_135858_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">danzavano, volando sopra la superficie, e l'aria era &nbsp;fresca e pura. Sulla mia destra, una parete di roccia mi invitava a &nbsp;toccarne la superficie. </span></div></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><i><br></i></span></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Poi la vidi. Un'anziana donna, &nbsp;trascurata, con lunghi capelli bianchi e vestiti logori.</span></b></span> </i>Mi avvicinai, &nbsp;col cuore in gola, e le chiesi: "Cosa fai qui?" La donna mi fissò, i &nbsp;suoi occhi profondi sembravano penetrare la mia anima. Con voce intensa, &nbsp;disse: <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">"Non sono una strega." </span></b></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Screenshot_20260209_135843_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><br></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">All'improvviso, si girò </span></b></i>e si &nbsp;gettò nel baratro, lasciandomi impietrito. Guardai il vuoto sotto di me, &nbsp;ma non riuscii a scorgerla. Caddi su una pietra, rendendomi conto di &nbsp;aver vissuto quel momento, di aver oltrepassato il portale della &nbsp;leggenda.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Contemplai la bellezza del lago </span></b></i>e delle colline &nbsp;circostanti, chiedendomi se lei potesse vedere ciò che vedevo. La vita &nbsp;invitava a vivere, anche in contrapposizione a quella morte. Ma il vuoto &nbsp;mi circondava e la preoccupazione cominciava a crescere. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Passò &nbsp;del tempo</b></span></i>. Seduto su quella pietra, immerso nei miei pensieri, una &nbsp;giovane ragazza si avvicinò, vestita con abiti moderni. Scambiammo &nbsp;qualche parola riguardo al luogo, e lei notò un insetto verde nascosto &nbsp;sotto il mio cappello: un grillo! </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Mentre parlavamo, la mia &nbsp;mente tornò al presente.<i class="fs12lh1-5"><b> Le pareti di roccia non erano pulite,</b></i> ma &nbsp;ricoperte di graffiti e simboli. Raccontai alla ragazza della leggenda &nbsp;della donna e di come, secondo le voci, chi si fosse gettato dall'abisso &nbsp;avesse potuto incontrare e ricevere conforto da lei.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Salutai la &nbsp;giovane</span></b></i> e, mentre mi allontanavo, sentivo il cuore leggero. Avevo &nbsp;vissuto un'avventura unica, una storia che avrei raccontato e scritto &nbsp;una volta tornato a casa. </div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">A volte, il confine tra passato e presente, &nbsp;tra leggende e realtà, è più sottile di quanto possiamo immaginare. </span></b></i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">, </span></b></i></div><div class="imTAJustify"><b><span class="imUl fs12lh1-5 cf1"><i>Ispirato dalla " PENTIMA DELLA VECCHIACCIA " &nbsp;ai Colli Albani, di cui seguirà amche un film in due episodi.</i></span></b></div></div><div class="imTAJustify"><b><span class="imUl fs12lh1-5 cf1"><i><br></i></span></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="imUl cf1">Franco's Mystery</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="imUl cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTACenter"><b><i><span class="imUl cf1">PRIMA PARTE</span></i></b></div><div class="imTACenter"><div><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/VOBqO9wm8Y0?si=6j4WRaGo-vfemHXi" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 12:38:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La CIVITA DI TARQUINIA: Un Viaggio Attraverso il Tempo e la Storia]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=FILM_e_Documentari"><![CDATA[FILM e Documentari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008B"><div class="imTACenter"><span class="fs20lh1-5 cf1 ff1"><b>La Civita di Tarquinia: Un Viaggio Attraverso il Tempo e la Storia </b></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/Civita-di-tarquinia-8.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/Civita-di-tarquinia-3.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><i><span class="cf1">La Civita di Tarquinia,</span></i></b></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> incastonata tra dolci colline e panorami mozzafiato, rappresenta un vero e proprio mistero naturale e paesistico. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><i><span class="cf1">Passeggiando lungo i sentieri di questo antico luogo, </span></i></b></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">ogni passo è avvolto da un’atmosfera unica, come se i fantasmi di un passato remoto ci osservassero da ogni angolo. </span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Civita-di-tarquinia-6.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><i><span class="cf1">Un'Antica Grandezza &nbsp;Questo sito,</span></i></b></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> che un tempo ospitava una delle città più fiorenti degli Etruschi, racconta storie che risuonano ancora tra le sue pietre. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">Dalla fondazione attribuita a Tarconte, il leggendario fondatore della città, fino all’influenza romana, Tarquinia è stata testimone di un’evoluzione culturale e politica eccezionale. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><i><span class="cf1">Ogni rudere, ogni muro </span></i></b></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">e ogni monumento sembra volerci catapultare indietro nel tempo, offrendoci un frammento di vita di una civiltà che ha lasciato un'impronta indelebile sulla storia. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><i><span class="cf1">L'Ara della Regina</span></i></b></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> e La Dodecapoli &nbsp;Sedendomi su un masso, in cima al basamento di quello che un tempo era il più grande tempio</span><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Civita-di-tarquinia.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> dedicato a tale Ara della Regina, ho sentito una connessione profonda con il passato. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><i><b><span class="cf1">Questo luogo sacro, dedicato a rituali e credenze,</span></b></i></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> è un chiaro segno dell’importanza che gli Etruschi attribuivano alla spiritualità e alla comunità. &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><i><b><span class="cf1">La Civita di Tarquinia era parte della dodecapoli,</span></b></i></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> una confederazione di dodici città che si riunivano annualmente per decidere le sorti del popolo. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><i><b><span class="cf1">Gli occhi dei Lucumoni, i capi di queste città,</span></b></i></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> sembrano ancora osservare il territorio, riflettendo il potere e la grandezza che un tempo caratterizzarono questa civiltà. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"></span><img class="image-8 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Civita-di-tarquinia-1.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 ff1"><i><b><span class="cf1">Un Sito in Evoluzione </span></b></i></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> Tuttavia, gran parte di Tarquinia rimane sepolto, in attesa di essere riportato alla luce. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><i><b><span class="cf1">Gli scavi procedono lentamente</span></b></i></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">, il che suscita in me una riflessione: perché questa attesa? E a volte mi viene da pensare che, in fondo, il tufo non ha bisogno di carezze. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><i><b><span class="cf1">Ogni mattone ha una storia da raccontare e ogni nuovo ritrovamento è un passo verso la comprensione di un’eredità culturale straordinaria. &nbsp;</span></b></i></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><i><b><span class="cf1">Una Sensazione di Presenza durante la mia visita</span></b></i></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">, ho avvertito fin dall’inizio una sensazione di essere osservato, come se l’anima di Tarquinia si manifestasse in ogni angolo. I resti di strutture come </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><i><b><span class="cf1">la Porta Romanelli </span></b></i></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">e le mura raccontano di una città un tempo pulsante di vita, in grado di attrarre e unire popoli.</span></div><div class="imTACenter"><i><b class="fs16lh1-5">Un Viaggio Affascinante a Tarquinia: La Civiltà Etrusca e il Mistero della Vita dopo la Morte 🏛️</b></i><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/lvNAg531eZw?si=A_bwkdnjQrNVA58b" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div></div><div class="imTACenter"><i><b class="fs16lh1-5"><br></b></i></div><div class="imTAJustify"><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/civita-di-tarquinia--2-.jpg"  title="" alt=""/><i><b><span class="fs14lh1-5 cf1">Come nella foto e nel video sotto</span></b></i> <span class="fs12lh1-5 cf1"><b>e da questo link:</b></span> <span class="imTALeft fs12lh1-5"><a href="https://youtu.be/lvNAg531eZw?si=Q9M12Q7Gp59OOVp9" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/lvNAg531eZw?si=Q9M12Q7Gp59OOVp9', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" class="imCssLink">https://youtu.be/lvNAg531eZw?si=Q9M12Q7Gp59OOVp9</a></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">ci sembrerà oltrepassare i confini del presente e trovarsi nel &nbsp;passato e vivere esperienze e emozioni forti.</span></b></i> Il video è composto da &nbsp;alcune clip di appunti mentre esploravo i luoghi della Civita. <i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">È &nbsp;dedicato a tutti gli amanti della storia </span></b></i><span class="fs12lh1-5">e a coloro che credono in &nbsp;un'esistenza oltre questa vita.vi invito a immergervi con me in un &nbsp;viaggio sorprendente nel cuore della civiltà etrusca, focalizzandoci &nbsp;sulla straordinaria città di Tarquinia Antica. </span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><br></div><i class="fs12lh1-5"><b>non è solo una &nbsp;città come molte</b></i>; è un simbolo di un passato affascinante e ricco di &nbsp;significati. In epoche antiche, questo centro urbano faceva parte delle &nbsp;dodici città della Dodecapoli etrusca, dove i rappresentanti, noti come &nbsp;"Lucumoni", si riunivano annualmente per prendere decisioni cruciali per &nbsp;il loro popolo. Ogni passo che faccio tra le sue rovine è carico della &nbsp;storia: ogni pietra e ogni rudere raccontano storie che attendono di &nbsp;essere scoperte.<br><br><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Camminando lungo queste strade, sento un forte &nbsp;legame con coloro che ci hanno preceduto</span></b></i>. Questa connessione mi fa &nbsp;percepire il mio ruolo come portavoce di racconti ancora sconosciuti, &nbsp;storie di un popolo che ha influenzato profondamente il nostro presente.<br><br><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/Civita-di-tarquinia-12.jpg"  title="" alt=""/> &nbsp;<img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/Civita-di-tarquinia-11.jpg"  title="" alt=""/> &nbsp;<img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/Civita-di-tarquinia-13.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Un Viaggio tra Passato e Futuro 🔍</span><span class="cf1"><br></span></b></i><br><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Quello &nbsp;che rende questo luogo così affascinante è la sua capacità di farci &nbsp;riflettere su temi esistenziali, in particolare sulla vita dopo la &nbsp;morte. </span></b></i>Gli Etruschi, con le loro cerimonie elaborate e tradizioni &nbsp;funerarie, hanno concepito un'idea del mondo oltre il nostro, capace di &nbsp;attrarre storici e archeologi. Le tombe etrusche, decorate con affreschi &nbsp;vividi e simbolismi complessi, ci invitano a contemplare domande &nbsp;universali che ci affascinano da secoli. <br><br><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Osservando e ascoltando &nbsp;attentamente, mi sento a tratti un visionario</span></b></i>, ma in realtà sono &nbsp;semplicemente un custode della memoria, un ricercatore di verità. &nbsp;Desidero ardentemente che, un giorno, tutte le storie dimenticate &nbsp;emergano dalla polvere del tempo, riportando giustizia a coloro che sono &nbsp;stati trascurati.<br><br><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Tarquinia Antica, la Civita con la sua &nbsp;grandezza ancora avvolta nel mistero, ci aspetta</span></b></i>. Nei meandri della sua &nbsp;terra si celano risposte a domande che ci poniamo da secoli. <i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Non &nbsp;possiamo permettere che il passato rimanga invisibile</span></b></i>; è nostro dovere &nbsp;riscoprire e valorizzare il nostro patrimonio culturale.<br><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Insieme, &nbsp;possiamo rendere omaggio a coloro che ci hanno preceduto,</span></b></i> esplorare il &nbsp;mistero del dopo vita e riportare in luce l'importanza di questo &nbsp;territorio e del suo straordinario lascito. 🌟<br><br><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">In attesa di &nbsp;esplorare insieme, vi invito a seguire il video e a condividere questa &nbsp;esplorazione con chi ama la storia e la bellezza del passato.</span><span class="cf1"><br></span></b></i><br><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf3">Continua prima parte... pagina sempre in aggiornamento</span></b></i></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 15:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Pensieri davanti al camino: ROMANTICA, Il Trionfo dell'Amore]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008A"><div><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/606902825_10163440493679659_3695845582820730918_n.jpg"  title="" alt=""/></div><div><div class="fsNaNlh1-5"><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs16lh1-5 cf1">ROMANTICA, Il Trionfo dell'Amore </span></i></b></div><div class="imTAJustify cf2 ff1"><span class="ff1">"Opera 40x40" . </span></div><div class="imTAJustify ff1"><span class="cf1"><span class="fs11lh1-5 ff2">Mano </span><span class="fs11lh1-5 ff1"></span><span class="fs11lh1-5 ff2">nella mano, lungo quel viale luminoso, ci incamminiamo verso un futuro radioso. </span><span class="fs11lh1-5 ff2"> L'amore, in tutte le sue forme, è la forza che ci unisce e ci rende immortali nel cuore. </span></span></div><div class="imTAJustify cf2 ff1"><span class="fs11lh1-5 ff2">Un uomo, una donna, un legame eterno. </span><span class="fs11lh1-5 ff2"> L'amore non conosce confini e, insieme, possiamo affrontare ogni sfida, costruendo ricordi che durano per sempre. </span></div><div class="imTAJustify cf2 ff1"><span class="fs11lh1-5 ff2"> In questo viaggio chiamato vita, ricordiamoci che l'amore vero è quello che ci fa brillare, anche nei momenti più bui. Siamo pronti a scrivere insieme il nostro capitolo eternamente rosa. </span></div><div class="imTAJustify cf2 ff1"><br></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Alcune righe di pensiero </span></b></span><span class="fsNaNlh1-5 cf2 ff1">per una pagina del mio libro </span><b><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">" ESPERIENZE OLTRE "</span></span><span class="cf1"><br></span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fsNaNlh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fsNaNlh1-5 cf2 ff1"></span><span class="fsNaNlh1-5 cf2 ff1">Mentre il dipinto prendeva forma sotto i miei occhi, i colori danzavano sulla tela, riflettendo le mie emozioni più profonde. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fsNaNlh1-5 cf2 ff1">Ma la stanchezza si faceva sentire e, per un attimo, decisi di interrompere quel momento creativo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Mi sistemai davanti al camino</b></span></i><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">, cercando calore e conforto. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">Non mi sentivo molto bene; un’influenza che sembrava non voler abbandonare il mio corpo. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Con una dose di tachipirina a scaldare il cuore, cercavo di riprendere fiato.</b></span></i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Il crepitio delle fiamme mi avvolgeva,</b></span><span class="fsNaNlh1-5 cf2 ff1"> e il calore del fuoco invitava la mia mente a vagare. Da quel rifugio caldo, le mie riflessioni si </span><img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/611117733_10163441007654659_3618749805303094303_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">tuffavano nel profondo. Pensai ai progetti che stavo portando avanti, alla conclusione delle mie ricerche e, soprattutto, all’Amore immenso che nutro per chi mi sta accanto. In questi giorni, il mio cuore sembra pulsare più forte, perché anche se dipingere era un atto solitario, sentivo la presenza dell’Amore che mi sosteneva.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Di fronte a me, il fuoco si ergeva come un purificatore</span></b></span><span class="fsNaNlh1-5 cf2 ff1">. Immaginai tutte quelle persone che, nel corso </span><span class="fsNaNlh1-5 cf2 ff1">della mia vita, avevano cercato di ostacolare il mio cammino. Vederle bruciare tra le fiamme mi dava un senso di liberazione. Non c’era spazio per l’energia negativa, né per chi voleva minare ciò che avevo costruito con il sudore e con la passione.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fsNaNlh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Bruciando, vedo i loro sguardi fulminanti trasformarsi in ceneri</span><span class="cf2">,</span></b></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> mentre io rimango saldo. Il mio cammino è chiaro, tracciato dall’Amore che ho voluto e che tengo stretto. Ogni schiaffo del passato diventa un insegnamento, un trampolino di lancio verso un futuro luminoso.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">La fiamma danzante sembra danzare al ritmo del mio cuore,</span></b></span><span class="fsNaNlh1-5 cf2 ff1"> e in quel momento, sono certo: il bene sconfiggerà sempre il male. L’Amore trionferà, e sarò pronto ad affrontare ogni sfida con la passione e la determinazione che mi contraddistinguono. In quel momento, il fuoco non era solo un elemento, ma un simbolo della mia resilienza e della mia speranza. </span></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 02 Jan 2026 16:17:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[" DAL MIO LIBRO DEI RACCONTI " ESPERIENZE OLTRE "]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=FILM_e_Documentari"><![CDATA[FILM e Documentari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000089"><div class="imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Screenshot_20251229_154611_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Camminavo su un sentiero tortuoso</span></b>, verso un uscio che emanava una luce &nbsp;tremolante. Con ogni passo, la mia determinazione sembrava crescere, e &nbsp;proprio quando ho varcato la soglia, ho visto una figura: </span><span class="fs12lh1-5">una donna &nbsp;vestita con un lungo abito bianco, i capelli sciolti che danzavano &nbsp;nell'aria. </span><span class="fs12lh1-5">La sua presenza era eterea, quasi onirica. Mi son detto: "Non &nbsp;posso essere pazzo!".</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5 cf1">In quel momento, un'ondata di coraggio mi &nbsp;ha travolto</b><span class="fs12lh1-5">. Superando un'anticamera, sono entrato in una stanza che &nbsp;sembrava appartenere a un altro tempo. La donna era lì, immobile e &nbsp;serena, le mani unite sul petto. Sembrava sapere qualcosa, custodire un &nbsp;segreto, ma eravamo solo noi, immersi in quel silenzio sospeso.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">La &nbsp;mia mente traboccava di domande. "Cosa sto facendo qui?", mi chiedevo</span></b></span><span class="fs12lh1-5">. &nbsp;"È forse il caffè che ho saltato questa mattina?". Ma la paura si era &nbsp;dissolta, lasciando spazio a una forza penetrante e avvolgente.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Screenshot_20251229_154559_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">La &nbsp;osservavo, rapito dalla sua bellezza e dalla sua compostezza.</span></b></span><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> Improvvisamente, un lampo di luce inondò la stanza, rendendo tutto </span></div><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Screenshot_20251229_152242_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">più &nbsp;vivido e reale. Sentii un forte impulso dentro di me, un desiderio di &nbsp;comprendere il perché della sua apparizione. "Donna, perché sei qui?", &nbsp;chiesi, con la voce tremolante. </span><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">"Vuoi comunicare qualcosa attraverso di &nbsp;me?".</span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">La stanza sembrava vibrante di energia. "Io sto scrivendo &nbsp;storie su di voi</span></b></span>", continuai, "cerco di capire le vostre origini, le &nbsp;vostre usanze, il vostro modo di vivere. Credo che tu possa aiutarmi a &nbsp;scoprire la verità". </span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">In quel momento, sentii un legame profondo. &nbsp;</span></span><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>"Vuoi che ritorni qui? Cosa devo fare per ricevere un messaggio?", &nbsp;</b></span></span><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">domandai, sperando che il mio desiderio potesse raggiungerla. </span></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">La &nbsp;risposta, però, sembrava sfuggirmi</span></b>. Le pareti avvolte nel silenzio &nbsp;attendevano, mentre la luce della donna brillava sempre più intensa. &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Dentro di me cresceva la consapevolezza che il nostro incontro non era &nbsp;casuale. Lei aveva seguito il mio cammino, e ora io dovevo ascoltare.</span></b></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Infine, chiusi gli occhi e respirai profondamente. "Dimmi il tuo nome", sussurrai, "e guidami verso la verità che cerco". </span></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Quando &nbsp;riaprii gli occhi, la figura era svanita, ma la luce rimaneva</b></span><span class="fs12lh1-5">. Sentivo &nbsp;che, da qualche parte, un messaggio mi stava aspettando, pronto a &nbsp;rivelarsi nel momento giusto. 🌟</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 14:14:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LA VIA SACRA a Rocca di Papa. Un viaggio incantevole tra Storia, Natura, e Ricordi]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=FILM_e_Documentari"><![CDATA[FILM e Documentari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000088"><div class="imTACenter"><i class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">La Via Sacra: Un Viaggio nel Tempo</span></b></i></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/via-sacra-rocca-di-papa-5.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs16lh1-5 cf1">I castelli Romani, con la &nbsp;loro storicità e magia, ci hanno sempre affascinato</span>.</i></b> </div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Oggi, insieme a &nbsp;Iria</span></i></b>, decidiamo di esplorare la celebre Via Sacra, un sentiero che &nbsp;risuona di storie antiche, situato nel comune di Rocca di Papa. </div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><span class="fs16lh1-5">Mentre &nbsp;i nostri passi calpestano il basolato romano</span>,</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> incredibilmente</span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;conservato, ci sembra di camminare sulla pelle della storia, &nbsp;attraversando millenni di vita. 🌱 Un ricco bosco, dai colori vibranti, &nbsp;ci avvolge con la sua bellezza, come se volesse proteggerci, e ci guida &nbsp;verso la cima di Monte Cavo.</span><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs16lh1-5"><i><span class="cf1">I panorami che incontriamo lungo il percorso sono mozzafiato.</span></i></b><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Raggiungiamo un punto panoramico noto come &nbsp;"L'Occhialone". </span></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/via-sacra-a-rocca-di-papa-l-occhialone.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Qui, davanti ai laghi di Nemi e Albano, perdiamo lo &nbsp;sguardo all'orizzonte, dove il cielo bacia il mare.</span></i></b><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Un momento &nbsp;incantevole che ci fa sognare ad occhi aperti,</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> mentre le energie del &nbsp;luogo ci avvolgono, facendo vibrare le corde più profonde del nostro &nbsp;essere.</span><br></div><div><div class="imTACenter"><span class="imTAJustify fs12lh1-5"><b>Continuando a salire</b></span><span class="imTAJustify fs12lh1-5">, ci troviamo di fronte a enormi &nbsp;antenne di comunicazione, che svettano come dei giganti in questo luogo &nbsp;carico di storia. 🏰 </span><span class="imTAJustify fs12lh1-5">Ci sorprende pensare a come queste strutture &nbsp;moderne possano coesistere con le vestigia di un antico tempio dedicato a Giove e di un monastero in attesa di restauro.</span><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs16lh1-5"><i><span class="cf1">Arriviamo infine &nbsp;al termine della Via Sacra, dove un muro e una piccola galleria segnano &nbsp;il confine </span></i></b><span class="fs12lh1-5">della Via Sacra dal monastero e del tempio.</span><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/Via-Sacra-Rocxa-di-papa-2.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/Via-Sacra-Rocxa-di-papa-3.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Qui, le forze della &nbsp;natura, della storia e della modernità si fondono.</span></i></b> Proprio mentre &nbsp;contemplavamo questo incontro di energie, un uomo compare, ansimando, e &nbsp;ci racconta che lì portavano i morti. Un brivido percorre le nostre &nbsp;spalle, un pensiero si insinua in noi: chissà quante storie, <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">quante vite &nbsp;giacciono oltre quel muro.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Riflettiamo sull'importanza di questi &nbsp;luoghi, che nel corso dei secoli hanno accolto pellegrini, rituali e &nbsp;sacralità. </span></i></b><span class="fs12lh1-5">💫 Ci scambiamo uno sguardo complice, entrambi consapevoli &nbsp;che torneremo.</span><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-11" src="https://www.francospaccia.it/images/via-sacra-rocca-di-papa-9.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"> La Via Sacra, con la sua energia vibrante, ha lasciato &nbsp;un' impronta indelebile nei nostri cuori.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Mano nella mano, Iria &nbsp;ed io iniziamo il cammino di ritorno.</span></i></b><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Mentre i nostri passi tornano &nbsp;indietro nel tempo, portiamo con noi i ricordi di un viaggio che ci ha &nbsp;uniti non solo a noi stessi, ma anche alla storia eterna di questi &nbsp;luoghi magici. &nbsp;</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div style="text-align: start;"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/via-sacra-rocca-di-papa-3_wn7cvvz9.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Camminare sulla Via Sacra a Rocca di Papa in autunno con i suoi colori è</span><span class="cf1"><span style="display: inline;"><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/via-sacra-rocca-di-papa-6_r01k5o4z.jpg"  title="" alt=""/></span></span></i></b><span class="fs12lh1-5"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"> un'esperienza magica</span></i></b><span class="cf2">! </span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Non posso che memorizzare alcune istantanee per trasferirle sulle tele che andrò a dipingere. </span></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Le foglie cadute tappezzano il basolato, quasi a proteggere ogni passo di chi ha percorso questi sentieri nel tempo. </span></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">L’aria fresca e i profumi della natura ci accompagnano verso la cima, dove, alzando il dito al cielo, possiamo esprimere i nostri desideri. </span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">È davvero una poesia ad occhi aperti, che ci ricorda l’importanza di vivere ogni istante, oggi, domani, sempre.</span></i></b></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs16lh1-5"><i><span class="cf1">Continua... </span></i></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 15:41:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[ARTEMISIO - Segreti e misteri]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=FILM_e_Documentari"><![CDATA[FILM e Documentari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000086"><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Artemisio--maschio-d-ariano_86mg5v8t.jpg"  title="" alt=""/><i><b><span class="fs18lh1-5">Il Maschio d'Ariano,</span></b></i><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">conosciuto anche come Maschio di Lariano, è una &nbsp;delle meraviglie naturali del Monte Artemisio, situato nel cuore del &nbsp;cerchio esterno dei Colli Albani. Con un'altitudine di 891 metri sul &nbsp;livello del mare, questa montagna non è solo un paradiso per gli &nbsp;escursionisti, ma anche un luogo intriso di storia e mistero. In questo &nbsp;articolo, condividerò le mie esperienze personali e le scoperte fatte &nbsp;durante le mie quattro visite a questo straordinario luogo.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La &nbsp;cima del Maschio d'Ariano, situata tra i comuni di Rocca di Papa e &nbsp;Lariano, è testimone di un</span><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Artemisio-maschio-d-ariano-2.png"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> passato affascinante. Durante le mie &nbsp;esplorazioni, ho avuto modo di visitare i resti di antiche strutture e &nbsp;evidenze storiche che raccontano storie di civiltà passate. Ogni angolo &nbsp;della montagna sembra sussurrare racconti di un tempo lontano, creando &nbsp;un'atmosfera quasi magica.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Una delle &nbsp;mie frasi preferite è che</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5">"la montagna vive"</span></i></b><span class="fs12lh1-5">, proprio come le numerose &nbsp;grotte e ipogei che punteggiano il paesaggio. Durante le mie escursioni, &nbsp;ho spesso percepito rumori e voci che sembrano provenire direttamente &nbsp;dal passato, catapultandoci in un viaggio temporale. Queste esperienze &nbsp;evocative sono state accompagnate da vibrazioni che rinvigoriscono &nbsp;l'anima e stimolano la curiosità.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/fonte-acqua-donzella-artemisio.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">I &nbsp;momenti in cui ho ascoltato gli</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5">"Echi del passato"</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">sono stati tra i più &nbsp;intensi. Questi suoni che risuonano tra le rocce e gli alberi mi</span><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Artemisio-maschio-d-ariano-4.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> hanno &nbsp;spinto a esplorare ulteriormente per scoprire le cause di tali fenomeni &nbsp;insoliti. Ogni excursus si è trasformato in un'indagine affascinante, &nbsp;alimentando la mia passione per la storia e il mistero.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">La &nbsp;bellezza naturale del Maschio d'Ariano è paragonabile a quella di altre &nbsp;località dei Castelli Romani. <b class="fs12lh1-5"><i>I panorami mozzafiato </i></b>offrono uno &nbsp;spettacolo visivo che lascia senza fiato. Se ci si ferma un attimo in &nbsp;silenzio, è possibile catturare le melodie incantevoli create dalla &nbsp;ricca biodiversità che ci circonda, un vero poema della natura.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Oltre &nbsp;alla storia antica</i></b>, il Maschio d'Ariano è anche teatro di eventi più &nbsp;recenti, come le <b class="fs12lh1-5"><i>apparizioni della Madonna a una donna di Velletri</i></b> dal &nbsp;2010 al 2019, fino alla scomparsa della veggente. Queste storie &nbsp;contemporanee arricchiscono ulteriormente il tessuto narrativo della &nbsp;montagna, facendola diventare un punto di riferimento non solo per &nbsp;escursionisti e storici, ma anche per chi cerca esperienze spirituali.</div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1329118711884617%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 08:43:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[PROGETTO: CASTELLI ROMANI, Storia, misteri e Magie. TUSCULUM lo specchio dell'Anima]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=FILM_e_Documentari"><![CDATA[FILM e Documentari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000085"><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/locandina-film-tusculum,-monte-tuscolo_kvcznkdb.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Oggi ho il piacere di tornare ad essere immerso nuovamente in un luogo che ha accresciuto la mia passione per la storia nel corso degli anni. È sorprendente come, dopo quarant'anni, la mia connessione con questo sito sia rimasta così forte. Passo dopo passo, si rivela quanto questo luogo sia cruciale non solo per la storia, ma anche per la mia vita personale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Il nostro team si prepara per una serie di giorni intensi e stimolanti, impegnato a dare voce e verità a molte evidenze presenti. Le origini di questo sito risalgono all'epoca etrusca, addirittura precedente all'arrivo dei Romani. Le tracce di queste civiltà, visibili nei numerosi resti come ipogei e reperti vari, testimoniano un passato ricco e complesso. Questo luogo non è solo una semplice area archeologica; è una testimonianza viva delle culture che hanno influenzato profondamente lo sviluppo della nostra storia.</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Abbiamo appena avviato il nostro percorso di ricerca su questo monte e su Tusculum, certi che</span><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/TUSCULUM--Monte-Tuscolo--monteporzio-Catone-22.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> avremo l'opportunità di documentare la sua storia in tutte le sue sfaccettature e curiosità. È incredibile pensare che, sebbene tanto sia visibile oggi, ci sia ancora un'enorme quantità di misteri da svelare. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Forse Tusculum è uno dei siti più significativi dei Castelli Romani.</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/TUSCULUM--Monte-Tuscolo--monteporzio-Catone-25.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Ci dedicheremo a esaminare l'intero territorio circostante. Ogni angolo, ogni roccia, ogni costruzione potrebbe rivelare segreti inaspettati.</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> Ci renderemo conto dell'importanza di vari luoghi, molti dei quali rimangono oggi avvolti nel mistero. La sfida è grande, ma la scoperta lo è ancora di più.</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">In questo viaggio, non solo riscopriremo la storia, ma celebreremo anche il legame inestricabile tra passato e presente. Restate sintonizzati per aggiornamenti e scoperte! Insieme, daremo vita a queste antiche storie e porteremo alla luce verità che meritano di essere raccontate.</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs16lh1-5 cf1 ff1"><b><i>nuovi aggiornamenti prossimi giorni</i></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 16:53:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Un Viaggio nel Mistero: Alla Scoperta della Sacra di San Michele- Prima parte]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Group Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Luoghi_del_mistero"><![CDATA[Luoghi del mistero]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000084"><div class="imTACenter"><div><span class="imTAJustify fs14lh1-5"><i><b>PRIMA PARTE</b></i></span></div><div><span class="imTAJustify"><i><b class="fs14lh1-5"><span class="cf1"><br></span></b></i></span></div><div><span class="imTAJustify"><i><b class="fs14lh1-5"><span class="cf1">Siamo nuovamente in viaggio</span>, </b></i>pronti a intraprendere <b class="fs12lh1-5"><i>un nuovo tour,</i></b> &nbsp;questa volta ispirato ai temi del mistero e della storia. La nostra &nbsp;avventura ci conduce in Piemonte, nel cuore degli Appennini, più &nbsp;specificamente <i class="fs12lh1-5"><b>in cima al Monte Pirchiriano, dove si staglia con una &nbsp;maestosa presenza la Sacra di San Michele.</b></i></span><br></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F1508296593922777%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div><div class="imTACenter"><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Questo straordinario &nbsp;monumento non è soltanto un capolavoro di architettura gotica, ma <b class="fs12lh1-5"><i> rappresenta anche il centro di miti e leggende</i></b> che catturano &nbsp;l'immaginazione di chiunque abbia il privilegio di varcare la soglia di &nbsp;questo luogo incantevole. È difficile non richiamare alla mente il &nbsp;celebre <span class="fs12lh1-5"><b>Umberto Eco</b></span> e il suo monumentale romanzo <span class="fs12lh1-5"><b>"Il nome della rosa"</b></span>, &nbsp;un'opera ispirata proprio da questi panorami enigmatici e carichi di &nbsp;storia.</div><div class="imTACenter"><a href="https://www.francospaccia.it/files/Screenshot_20250706_183736_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/Screenshot_20250706_183736_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg', width: 720, height: 405, description: 'Con Elisa Ravarino nella Cripta della Sacra di San Michele'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Con Elisa Ravarino nella Cripta della Sacra di San Michele', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/Screenshot_20250706_183736_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="https://www.francospaccia.it/files/Screenshot_20250706_183641_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/Screenshot_20250706_183641_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg', width: 720, height: 405, description: 'Irene e Elisa Ravarino durante le riprese in Biblioteca'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Irene e Elisa Ravarino durante le riprese in Biblioteca', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/Screenshot_20250706_183641_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="https://www.francospaccia.it/files/Screenshot_20250706_184013_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/Screenshot_20250706_184013_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg', width: 720, height: 405, description: 'Momento di pausa con Elisa e Irene durante le riprese in biblioteca'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Momento di pausa con Elisa e Irene durante le riprese in biblioteca', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/Screenshot_20250706_184013_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg"  title="" alt=""/></a><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Nonostante le temperature eccezionalmente calde che hanno &nbsp;caratterizzato questo mese di giugno, io e la mia compagna Irene ci &nbsp;siamo armati di una grande dose di determinazione e entusiasmo, partendo &nbsp;con l'intento di esplorare la Sacra di San Michele. Ogni aspetto del &nbsp;nostro viaggio è stato meticulosamente programmato e, al nostro arrivo, &nbsp;siamo stati accolti con un calore e una disponibilità che ci hanno &nbsp;profondamente colpito. L’ospitalità che abbiamo ricevuto, dal Rettore &nbsp;della Sacra a Elisa, è stata davvero esemplare, con ciascuno che ha &nbsp;contribuito in modo significativo a rendere il nostro lavoro di riprese &nbsp;cinematografiche un'esperienza indimenticabile.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="https://www.francospaccia.it/files/514093779_10162630503244659_6558889078376533664_n.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/514093779_10162630503244659_6558889078376533664_n.jpg', width: 720, height: 405, description: 'Irene con il Rettore Don ClaudioMassimiliano Papa.'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Irene con il Rettore Don ClaudioMassimiliano Papa.', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/514093779_10162630503244659_6558889078376533664_n.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="https://www.francospaccia.it/files/1751810302640.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1751810302640.jpg', width: 1907, height: 1080, description: 'Lo Scalone dei morti, durante le riprese. Io e Irene'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Lo Scalone dei morti, durante le riprese. Io e Irene', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/1751810302640.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="https://www.francospaccia.it/files/1751810302652.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1751810302652.jpg', width: 1080, height: 583, description: 'Momento di pausa sul Sacrario della Chiesa in cima'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Momento di pausa sul Sacrario della Chiesa in cima', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://www.francospaccia.it/images/1751810302652.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>La Sacra di San &nbsp;Michele non si può definire semplicemente un monumento; è un autentico &nbsp;scrigno di storie e leggende, un'anima di un luogo intriso di energia e &nbsp;spiritualità.</b></i> Durante il nostro soggiorno, abbiamo avuto l'opportunità &nbsp;di immergerci nelle leggende che avvolgono questo sito magico. Questi &nbsp;racconti, pur essendo etichettati come leggende, creano un varco verso &nbsp;una dimensione di fantasia che invita a riflettere su misteri ancora &nbsp;irrisolti. Ogni angolo della Sacra narra qualcosa di affascinante, e &nbsp;ogni passo all'interno del monastero è intriso di storia e significato &nbsp;profondo.<br></div><div class="imTACenter"><div><br></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Ciò che più mi ha colpito è stata l’intensa emozione di &nbsp;sentirsi parte di un’esperienza collettiva, condividendo tutto questo &nbsp;con Irene</b></i>. Le energie uniche di questo luogo riescono a catturarti, &nbsp;imponendoti un momento di <i class="fs12lh1-5"><b>silenzio e ascolto</b></i>, permettendoti di aprirti &nbsp;alle meraviglie di un vissuto che trascende i confini del tempo e dello &nbsp;spazio. <i class="fs12lh1-5"><b>Varcare l’ingresso della Sacra equivale a entrare in un altra &nbsp;dimensione, dove una scalinata di ben 285 gradini ci introduce in un &nbsp;viaggio profondo attraverso la storia e la spiritualità di questo sito, &nbsp;portandoci a scoprire lo "scalone dei morti", un luogo inquietante e &nbsp;contemplativo che un tempo accoglieva gli scheletri di alcuni monaci, in &nbsp;un’usanza di doppia sepoltura che esprimeva un particolare rispetto per &nbsp;la morte. Sebbene dal 1936 questi resti non siano più visibili, la loro &nbsp;essenza aleggia nell'aria, e chi sa ascoltare può percepire la loro &nbsp;presenza silenziosa e misteriosa come percepita da Irene e da me, quasi &nbsp;ad obbligarci di soffermarci sui gradini. </b></i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/1751810302647.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/504434604_10162630503064659_344329134382476044_n.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/1751810302634.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Questa scalinata, &nbsp;intrisa di storie e di energie</b></i>, <i class="fs12lh1-5"><b>ci racconta di una leggenda &nbsp;antichissima: la narrazione riportata nel passato narra di come San &nbsp;Michele, con un colpo deciso della sua spada, sconfisse Lucifero. Questo &nbsp;atto di vittoria tracciò una linea magica che si estende dalla &nbsp;Normandia fino al Monte Carmelo in Israele, dove furono erette sette &nbsp;abbazie dedicate proprio a San Michele. Un sottile filo rosso di &nbsp;spiritualità e storia unisce questi luoghi, creando un ponte tra il &nbsp;passato e il presente. Nel nostro presente, ci troviamo a vivere una &nbsp;sorta di ascensione, con ogni scalino che si sale come simbolo di luce, &nbsp;di vita e di un incontro con Dio, fino a oltrepassare il portale noto &nbsp;come dello zodiaco.</b></i></div><div class="imTACenter"><a href="https://www.francospaccia.it/files/Screenshot_20250706_183856_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/Screenshot_20250706_183856_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg', width: 720, height: 405, description: 'Al Portale dello Zodiaco durante le riprese con Elisa.'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Al Portale dello Zodiaco durante le riprese con Elisa.', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/Screenshot_20250706_183856_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="https://www.francospaccia.it/files/Screenshot_20250706_183500_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/Screenshot_20250706_183500_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg', width: 720, height: 405, description: 'Con Irene per lo studio di scene al portale dello Zodiaco'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Con Irene per lo studio di scene al portale dello Zodiaco', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/Screenshot_20250706_183500_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="https://www.francospaccia.it/files/Screenshot_20250706_183545_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/Screenshot_20250706_183545_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg', width: 720, height: 405, description: 'Interno chiesa di San Michele con Irene'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Interno chiesa di San Michele con Irene', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-11" src="https://www.francospaccia.it/images/Screenshot_20250706_183545_gallery.hidepictures.photovault.lockgallery.jpg"  title="" alt=""/></a><i class="fs12lh1-5"><b><br></b></i></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Il nostro viaggio è appena all’inizio </b></i>. La Sacra di San Michele va ben oltre &nbsp;il concetto di una semplice destinazione; rappresenta un’esperienza che &nbsp;promette di risvegliare in noi il senso del meraviglioso, il desiderio &nbsp;di scoprire risposte nei misteri del nostro passato e di connetterci con &nbsp;la storia e la spiritualità di un luogo senza tempo.</div></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F2260660797712793%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs14lh1-5"><b><span class="cf2">Continua......</span></b></i></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 05 Jul 2025 18:28:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[BARBARANO ROMANO: La Necropoli di Greppo Cenale: La Tomba THANSINAS e l'Iscrizione Etrusca di Ramtha]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000083"><div><div class="imTACenter"><span class="fs16lh1-5"><b><span class="cf1">Scoprire il Marturanum: Un Viaggio nei Boschi della Storia</span></b></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs16lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/Forra-Greppo-Cenale--Thansimas-10.JPG"  title="" alt=""/> <img class="image-2" src="https://www.francospaccia.it/images/Forra-Greppo-Cenale--Thansimas-1.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/Forra-Greppo-Cenale--Thansimas-2---Copia.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2">Bene, amici che mi leggete, oggi desidero portarvi con me a scoprire, interrogare e comprendere di più su un meraviglioso ambiente: la Riserva del Marturanum. Questo straordinario territorio, ricco di storia, ospita alcune delle necropoli più importanti della nostra regione, un vero tesoro da esplorare.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2">Fin da giovane, sono rimasto affascinato dai boschi, dalle forre e dalle alte pareti di tufo che caratterizzano questo luogo. Ogni visita è per me un'esperienza immersiva, dove il profumo della vegetazione e il canto degli uccelli si mescolano alla dolce melodia dello scorrere del torrente. </span></span><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Forra-Greppo-Cenale--Thansimas-3.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf2"> </span><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">È in questo contesto che mi sento avvolto dalla vivacità del vissuto antico dei popoli </span></b></i><span class="cf2">che ci hanno preceduto, un vissuto testimoniato da vestigia silenziose nascoste tra le fronde degli alberi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2">Riscoprire la Storia</span><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">I miei occhi, guidati da un certo incanto, sono attratti da quei punti ben precisi del paesaggio,</span></b></i><span class="fs12lh1-5 cf2"> dove emergono dall’invisibile i resti di evidenze passate: tombe, ipogei e strane fessure ai piedi delle rupi, quasi sottratte alla vista della quotidianità. </span><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Ogni passo, ogni metro percorribile, sembra raccontare una storia, e in questo contesto, mi sento spinto a esplorare più a fondo, a cogliere l'essenza di ciò che ci circonda.</span></b></i><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">In questa occasione, mi dirigo verso un luogo già conosciuto, ma carico di mistero</span></b></i><span class="fs12lh1-5 cf2">. </span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">La curiosità è forte, e la sensazione di trovarmi sull'orlo di una scoperta è palpabile.</span></b></i><span class="fs12lh1-5 cf2"> Attraverso il sentiero, alcune tombe antiche mi indicano che sono arrivato. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Una staccionata mi guida sul bordo della rupe, </span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf2">dove mi soffermo a osservare il panorama che si apre dinanzi a me.</span><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/Ruderi-di-tombe-a-dado,-coperte.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/Forra-Greppo-Cenale--Thansimas-6.JPG"  title="" alt=""/> <img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/Forra-Greppo-Cenale--Thansimas---Copia.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Alla fine del sentiero, trovo testimonianze di ruderi e due ingressi di tombe</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf2">. </span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Qui, l’atmosfera diventa quasi mistica</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf2">: il vento trae il suono della storia e porta con sé l’eco delle vite trascorse. Le tombe, con le loro forme e design unici, raccontano storie di un'epoca passata, di riti e di speranze, di un legame profondo con la terra.</span><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">In questo luogo, ogni pietra sembra avere una voce</span></b></i><span class="fs12lh1-5 cf2">, ogni ombra potrebbe nascondere un segreto. Il silenzio è interrotto solo dal fruscio delle foglie e dal lontano scorrere del torrente, creando un’armonia perfetta tra natura e storia.</span><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">È essenziale ritornare qui a passo lento, non trascurando nulla.</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf2"> Ogni visita è un invito a riflettere, a respirare a fondo e a lasciarsi avvolgere dalla bellezza di questo straordinario ambiente. </span><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Il Marturanum non è solo un luogo da visitare, ma un'esperienza da vivere, un patrimonio da custodire e rispettare.</span></b></i><br></div><div class="imTAJustify"><br></div></div><div class="imTACenter"><i class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1">LA TOMBA THANSINAS </span></b></i></div><div class="imTACenter"><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><i><b><span class="cf1">Un Viaggio nel Passato</span></b></i></span></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">La Necropoli di Greppo Cenale è un sito archeologico di rilevanza cruciale per la comprensione della civiltà etrusca</span></b></i><span class="fs12lh1-5 cf2">. Situata nel territorio di Barbarano Romano. &nbsp;</span><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Questa necropoli offre uno straordinario esempio di come gli Etruschi onorassero i loro defunti </span></b></i><span class="fs12lh1-5 cf2">attraverso elaborate architetture funerarie e ricche iscrizioni. Tra le tombe che caratterizzano il sito, spicca la </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">tomba Thansinas, famosa per la sua iscrizione al suo interno. </span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf2">Questo articolo esplorerà la tomba Thansinas e il significato dell'iscrizione etrusca che la contraddistingue.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">La tomba Thansinas rappresenta un esempio significativo dell'architettura funeraria etrusca,</span></b></i><span class="cf2"> caratterizzata da un design elaborato e affascinante. </span><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Le tombe etrusche erano spesso concepite come vere e proprie abitazioni,</span></b></i><span class="cf2"> riflettendo la vita e le credenze del defunto. La tomba Thansinas, in particolare, è un luogo dove si può percepire una connessione forte e intima con il passato.</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F1319201309159347%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">L’iscrizione etrusca interna alla tomba, che recita:</span></b></i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><i class="imUl"> "elnei: ramtha clth suthith / sacnisa thui huths teta / avles velus thansinas / ati tuta", offre importanti informazioni sulla persona qui sepolta e sulla sua famiglia.</i></span><br></div><div class="imTACenter"><b><i><span class="fs14lh1-5 cf1">L’Iscrizione Etrusca: Significato e Contestualizzazione</span></i></b></div><div class="imTACenter"><b><i><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2">Tradotta, l’iscrizione afferma:</span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"> "Ramtha è sepolta in questa tomba qui consacrata; nonna di sei nipoti e madre di Avle, figlio di Vel Thansinas." </span></i></b><span class="cf2">Questa iscrizione non solo identifica la defunta, Ramtha, ma ci fornisce anche un contesto sociale e familiare, rivelando i legami di sangue e l'importanza della figura femminile nell'ambito della famiglia etrusca.</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><i><b><span class="cf1">Analizzando il testo, emergono probabilmente alcune considerazioni interessanti:</span></b></i></span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><i><b><span class="cf1"><br></span></b></i></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2">1. </span><b class="fs12lh1-5"><i class="imUl cf1">Ruolo della Donna: Ramtha è identificata non solo come madre, ma anche come nonna, il che sottolinea il ruolo centrale che le donne giocavano nelle famiglie etrusche. La continuità del lignaggio e il legame tra generazioni sono evidenti in questa dedica commemorativa.</i></b><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i class="imUl cf1"><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2">2. </span><b class="fs12lh1-5"><i class="imUl cf1">Importanza del Nome: L’inscrizione riporta anche i nomi di Avle e Vel Thansinas, suggerendo che i legami familiari erano non solo privati, ma avevano anche una valenza pubblica, come dimostrato dall'importanza attribuita alla memoria dei defunti. I nomi stessi sono significativi e rimandano a una cultura collettiva molto forte.</i></b><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i class="imUl cf1"><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2">3. </span><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5"><i>La Sacralità del Luogo: Il termine "tomba consacrata" evidenzia il significato spirituale del luogo di sepoltura, dove non solo si onorava il defunto, ma si creava anche uno spazio sacro che permetteva alla famiglia di mantenere vivo il ricordo dei loro cari.</i></b></span><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><i class="imUl cf1">La tomba Thansinas e la sua iscrizione etrusca ufficializzano un legame profondo tra vita e morte, tra passato e presente</i></b><span class="cf2">, che caratterizza la cultura etrusca.</span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"> La Necropoli di Greppo Cenale non è solo un luogo di riposo eterno,</span></i></b><span class="cf2"> ma un testimone di storie familiari, valori e tradizioni che continuano a suscitare interesse e ammirazione anche nei giorni nostri. La tomba Thansinas si inserisce così in un discorso più ampio sulle società antiche, le loro credenze e la loro visione del mondo, rinforzando l'importanza della ricerca archeologica nel mettere in luce le sfumature delle vite che ci hanno preceduto.</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><i><b><span class="cf1">FRANCO'S</span></b></i></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><i><b><span class="cf1">Nei prossimi giorni, nuovi aggiornamenti.</span></b></i></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 04 May 2025 14:42:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Riscoprire il valore della Narrazione e della VERITA', per un Futuro che rompe con il Culto del Dio Denaro.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000082"><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Viviamo in un’epoca di grandi cambiamenti, </span></i></b>in cui tutto sembra essere in &nbsp;continua evoluzione. Tuttavia, mentre il mondo attorno a noi si &nbsp;trasforma, mi domando spesso se questa evoluzione ci stia realmente &nbsp;conducendo verso un futuro migliore o se ci stia invece spingendo verso &nbsp;il baratro. Sento sempre più forte l’eco del<b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"> “Dio denaro”</span></i></b>, una divinità &nbsp;che sembra predominare su qualsiasi valore umano e morale, imponendo una &nbsp;visione distorta della vita e delle sue priorità.</div><div class="imTAJustify"><br></div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/275293653_10159680838854659_2864012840632089849_n.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Ogni giorno, &nbsp;miliardi di persone diventano seguaci di questo culto del denaro,</span></i></b> &nbsp;inseguendo ambizioni materiali che, in fin dei conti, si rivelano vuote. &nbsp;Nel loro ardore di guadagno, queste persone tendono a danneggiare &nbsp;coloro che, con grande fatica, cercano di mantenere vive le proprie &nbsp;ideologie, i propri principi e i propri sogni. <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La Storia, con la &nbsp;maiuscola, viene calpestata, ridotta a un semplice susseguirsi di eventi &nbsp;privi di senso, sacrificata sull’altare di un progresso che sembra non &nbsp;conoscere limiti.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Di fronte a questo panorama desolante, &nbsp;personalmente credo che sia giunto il momento di abbandonare ogni &nbsp;illusione. </span></i></b>Non credo più in questo mondo così come viene presentato. <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">I &nbsp;miei obiettivi si sono ridotti all’essenziale: vivere abbastanza a lungo &nbsp;da completare i miei progetti, le mie storie, i miei libri e i miei &nbsp;film. </span></i></b>Storie che narreranno le atrocità e le ingiustizie che &nbsp;quotidianamente subiamo. È attraverso la narrazione che spero di dare &nbsp;voce a coloro che non possono parlare, di sensibilizzare e, perché no, &nbsp;di ispirare un cambiamento.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify mt1"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La mia lotta non è solo per me &nbsp;stesso, ma per un futuro che possa essere alternativo a quello che viene &nbsp;imposto. Un futuro in cui il Dio denaro possa essere sconfitto e i veri &nbsp;valori, quelli della solidarietà, della giustizia e della verità, &nbsp;possano finalmente prevalere. Combattere il male e i malfattori che si &nbsp;annidano nei posti più insospettabili diventa, quindi, un imperativo &nbsp;morale. </span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Dobbiamo riscoprire il potere della narrazione:</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> le &nbsp;storie hanno la capacità di sfidare le convenzioni, di far riflettere e &nbsp;di ispirare azioni. È</span></div><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1742213240604.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> attraverso di esse che possiamo trovare la forza &nbsp;</span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">per resistere e combattere contro le ingiustizie</span></i></b><span class="fs12lh1-5">, per riportare alla &nbsp;luce il senso di comunità e di fratellanza che sembra perduto.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Non &nbsp;è facile, ma è necessario.</span></i></b> Ognuno di noi ha il dovere di contribuire a &nbsp;questo cambiamento, di lottare per un mondo che non sia dominato dalla &nbsp;sete di denaro, ma possa invece essere governato dalla verità e dalla &nbsp;fratellanza. È tempo di reagire, è tempo di scrivere storie che possano &nbsp;riscrivere il nostro destino. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">In conclusione, sebbene la strada &nbsp;sembri in salita e il futuro incerto, <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">non possiamo permetterci di &nbsp;rimanere in silenzio.</span></i></b> La storia è ancora tutta da scrivere, e sta a noi &nbsp;decidere quale racconto vogliamo creare per le generazioni future. Siamo &nbsp;noi i narratori della nostra epoca, e il momento di agire è ora.</div><div class="imTAJustify">Franco's</div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 11:08:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Dal mio libro " ESPERIENZE" Essere Buoni in un Mondo Corrotto; Un Manifesto di Speranza e Impegno.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000081"><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1">"Essere Buoni in un Mondo Corrotto: Una Riflessione Necessaria"</span></i></b></div><div class="imTACenter"><br></div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/72531740_10157554065649659_1832802440877965312_n_ug8cha2l.jpg"  title="" alt=""/><div><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Viviamo &nbsp;in un’epoca in cui i valori fondamentali sembrano affievolirsi, e il &nbsp;bene spesso viene ripagato con il mal</span></i></b><span class="fs12lh1-5">e</span>. È frustrante e doloroso &nbsp;osservare come chi si impegna a fare del bene possa trovare avversità, &nbsp;denunciare l’ipocrisia di un sistema che premia il male e, infine, &nbsp;sentirsi isolato in un mondo che sembrerebbe avversarlo. <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Mi interrogo su &nbsp;questa ingiustizia</span></i></b>, osservando attorno a me come l’apparente bontà &nbsp;possa trasformarsi in un’arma a doppio taglio.</div><br><div><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Le domeniche di &nbsp;celebrazioni religiose vengono spesso seguite da settimane di &nbsp;comportamenti riprovevoli, dove i valori proclamati vengono dimenticati.</span></i></b> &nbsp;Segni della croce che si trasformano in malvagità nei giorni &nbsp;successivi, dove il diavolo sembra più attivo nell’indurci a ferire &nbsp;piuttosto che a guarire. <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Chi critica chi si sforza di essere buono, &nbsp;ignorando che la vera nobiltà d’animo è una scelta consapevole, ignora &nbsp;che non voglio diventare come loro, nonostante la pressione sociale.</span></i></b></div><div><b><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><br></span></span><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><i>È &nbsp;triste osservare quelle figure che festeggiano la festa del papà con i &nbsp;figli di altri, mentre i propri vengono trascurati.</i></span></span><span class="cf1"> </span></b><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Allontanare i &nbsp;figli dai padri per inseguire il proprio piacere è una realtà &nbsp;dolorosa, un peccato che distrugge nuclei familiari e crea ferite &nbsp;profonde. Donne e uomini che, spinti da egoismi, distruggono legami &nbsp;fondamentali, dimenticando che il vero amore e la vera felicità nascono &nbsp;dal sacrificio e dalla fedeltà.</span></i></b></div><br><div><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La corruzione sui vari fronti,</span></i></b> da &nbsp;chi indossa gli abiti della legge solo per sfruttare relazioni &nbsp;superficiali, a chi ruba e tenta di ottenere un <img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/61546892_1853848618047902_2137277315351052288_n_98jnaoq6.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">sostegno silenzioso, ci &nbsp;mostra quanto il nostro contesto sociale sia malato. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Essere buoni in un &nbsp;mondo così contorto significa spesso attrarre rancore e invidia, eppure &nbsp;io non ho intenzione di cambiare. Non voglio conformarmi ai modelli &nbsp;distorti che vedo attorno a me.</span></i></b></div><br><div><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La mia rabbia e frustrazione mi &nbsp;spingono a un cambiamento. Ho deciso di "sposare" la Natura, la quale &nbsp;non tradisce e offre un rifugio sicuro. La natura è un faro di &nbsp;autenticità e di verità, una strada da percorrere in compagnia dei miei &nbsp;pensieri più puri. È una scelta di vita. In questo viaggio, so che il &nbsp;mio Dio, non quello del male e del denaro, mi guiderà attraverso le &nbsp;difficoltà.</span></i></b></div><br><div><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Prego per coloro che amo, per le loro salvezze e per &nbsp;chi è afflitto da mali che sembrano insormontabili. </span></i></b>Spero che chi vive &nbsp;nel male possa una volta per tutte incontrare il bene. <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Prossimamente, mi &nbsp;concederò una pausa al nord, </span></i></b>in cerca di nuovi orizzonti e persone che &nbsp;possano offrire conversazioni lontane dalla volgarità quotidiana. La &nbsp;prospettiva di immergermi in ambienti più puri mi riempie di speranza.</div><br><div><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Ribadisco &nbsp;il mio impegno: non diventerò mai come chi distrugge lungo il cammino. A &nbsp;chi vive nel male, spero che prenda coscienza delle proprie azioni; il &nbsp;mondo ha bisogno di più luce, di più gentilezza, e meno oscurità. La &nbsp;bontà non deve essere un segno di debolezza, ma una forza inarrestabile &nbsp;che prima o poi trova la sua strada.</span></b></i></div><div><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></i></div><div><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Franco's</span></b></i></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 16:15:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA["Chi è Franco's: Un viaggio tra Storia, Cultura e Emozioni"]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000080"><div class="imTACenter"><b><i class="fs18lh1-5 cf1">Amici, chi è Franco's?</i></b></div><div class="imTACenter"><br></div><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1742213240611.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Oggi vorrei condividere un pensiero che &nbsp;spesso mi frulla in mente: chi è, in realtà, Franco's? </span></i></b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5">Molti di voi mi &nbsp;seguono da anni, ma ci sono anche tante persone che non hanno ancora &nbsp;avuto modo di conoscermi a fondo. Ebbene, non sono un personaggio &nbsp;straordinario, ma solo una persona che ha dedicato la sua vita &nbsp;all’apprendimento, oltre agli studi, nutrirsi durante il percorso della Vita, di tutte le sfaccettature che la stessa Vita ci offre, attraverso le esperienze quotidiane.</span></div></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Vi &nbsp;siete mai chiesti cosa mi spinga a esplorare luoghi affascinanti e a &nbsp;raccontare le</span></i></b><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/72531740_10157554065649659_1832802440877965312_n_jxpvrsk5.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"> loro storie? </span></i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ogni tappa è per me un’occasione per condividere emozioni profonde, attimi che sento di dover trasferire &nbsp;nella mia scrittura, nei miei video, nei documentari che realizzo e nel trasmettere sulle tele che dipingo emozioni e vibrazioni profonde. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Mi &nbsp;trovate nei vostri schermi </span></i></b><span class="fs12lh1-5">mentre esploro, racconto o dipingo, e a volte mi perdo &nbsp;in queste esperienze. È il mio modo di connettermi con voi, i miei amici &nbsp;e i miei “fan”, come talvolta li chiamano, e io i miei Fan li Amo.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1739610406469.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Una parte fondamentale &nbsp;del mio percorso riguarda la storia e le culture che ci hanno preceduto. </span></i></b><span class="fs12lh1-5"> Da anni studio micromondi come quello degli Etruschi, che per me non &nbsp;sono solo un capitolo di storia, ma un richiamo profondo, quasi un &nbsp;legame ancestrale. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Cresciuto nel Viterbese, a Capranica, sento di avere &nbsp;una connessione speciale con queste terre.</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> È forse per questo che le &nbsp;loro storie mi affascinano tanto? Nei luoghi che visito, come tumuli e &nbsp;necropoli, scrivo le pagine che andranno a comporre i miei libri, &nbsp;cercando di immortalare l’emozione del momento e la potenza della loro &nbsp;storia.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Credo fermamente che ognuno di noi abbia delle capacità &nbsp;latenti, come l’abilità di ascoltare, osservare e sentire. Viviamo in un &nbsp;mondo</span></i></b><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/94331251_10158161526094659_6773758115553738752_n_crz6yazm.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"> frenetico che a volte ci fa perdere di vista questi doni. </span></i></b><span class="fs12lh1-5">Ma &nbsp;basta fermarsi un attimo, mettendo da parte le distrazioni quotidiane, &nbsp;per accorgerci di quanto possa essere prezioso il nostro ambiente.</span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"> È in &nbsp;questo contesto che mi piace anche esprimere la mia vena artistica, &nbsp;rappresentando le bellezze che ci circondano.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1742213240598.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Essere presenti sul &nbsp;territorio, passo dopo passo, aggiunge una dimensione autentica alla &nbsp;mia esperienza e alla mia creatività. </span></i></b><span class="fs12lh1-5">Non mi piace stare seduto su una &nbsp;poltrona mentre il mondo scorre; voglio essere parte integrante di esso. </span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Per questo motivo, vi invito a condividere queste esperienze con me.</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Specialmente con l’arrivo della primavera</span></i></b><span class="fs12lh1-5">, ci aspetta una stagione ricca &nbsp;di colori e fiori, un'esplosione di vita capace di farci dimenticare &nbsp;anche le difficoltà del mondo.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Quindi, amici, questo è Franco's: </span></i></b><span class="fs12lh1-5">un &nbsp;esploratore, un narratore, un artista, un ricercatore di Misteri, qualcuno che ama la vita nelle &nbsp;sue mille sfumature. Se volete conoscermi meglio, la porta è sempre &nbsp;aperta. Vi aspetto con il cuore pronto a condividere, esplorare e vivere &nbsp;queste magnifiche avventure insieme. Ciao a tutti!</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Nuovi aggiornamenti nei prossimi giorni</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1">Franco's</span></i></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 17 Mar 2025 10:29:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LA SAPIENZA DELL'ONESTA', Riflessioni sull'Empatia, i Giudizi e l'Autenticità nelle Relazioni Umane.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007F">La Sapienza dell’Onestà: Un Riflessione sui Giudizi e sull’Autenticità<br><br><div class="imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1708957909306_say3at2y.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Nella &nbsp;nostra vita frenetica e interconnessa</span></i></b>, ci capita frequentemente di &nbsp;emettere giudizi su gli altri senza una vera comprensione delle loro &nbsp;esperienze, delle loro lotte e persino delle loro vittorie. È una &nbsp;tentazione umana, quella di creare categorie e valutazioni affrettate, &nbsp;ma è altrettanto evidente che ciò non fa altro che riflettere la nostra &nbsp;incapacità di vedere il mondo attraverso l'ottica dell'empatia e della &nbsp;comprensione.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Quando parliamo di giudizio, spesso ci riferiamo a &nbsp;un criterio superficiale, che ignora la complessità della natura umana.</span></i></b> A &nbsp;volte ci crogioliamo nella nostra rassicurante convinzione di essere &nbsp;superiori, di avere una visione migliore o di seguire percorsi più &nbsp;moralmente ineccepibili rispetto a quelli degli altri. Ma, a che prezzo? &nbsp;La verità è che <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">chi si nasconde dietro un velo di apparente superiorità &nbsp;rischia di non vedere il proprio riflesso.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">In questo contesto, &nbsp;risulta cruciale imparare a riconoscere i propri errori. È un atto di &nbsp;coraggio e maturità, </span></i></b>tanto necessario quanto difficile. Quando &nbsp;giudichiamo e poi ci rendiamo conto della nostra <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">errata valutazione,</span></i></b> il &nbsp;passo successivo dovrebbe essere quello di riconoscere e affrontare quei &nbsp;giudizi. <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Ammettere che abbiamo sbagliato</span></i></b> è segno di forza, non di &nbsp;debolezza. Questo comporta una responsabilità: siamo tutti consapevoli &nbsp;delle nostre azioni e, pertanto, dobbiamo rispondere ad esse.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La &nbsp;vita ci offre incessanti opportunità per apprendere</span></i></b>. Ogni interazione, &nbsp;ogni confronto con l'altro, è un momento di crescita. Peccato, però, che &nbsp;spesso ci lasciamo guidare dall'ego, dal desiderio di apparire &nbsp;migliori, da un'illusoria ricerca di approvazione. In realtà, ciò che &nbsp;conta è come ci comportiamo e i contenuti di ciò che comunichiamo. Le &nbsp;nostre azioni, i nostri modi di rapportarci, le nostre scelte quotidiane &nbsp;non passano inosservati a chi ci circonda. <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Le persone notano &nbsp;l’autenticità e la trasparenza,</span></i></b> mentre i giochi di prestigio, le &nbsp;maschere e le pretese si smascherano facilmente.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Le stelle polari &nbsp;della nostra esistenza dovrebbero essere la verità e l’onestà</span></i></b>. Sono &nbsp;questi due faro che possiamo seguire per orientarci in un mondo &nbsp;complesso e sovente confuso. Non smettiamo mai di imparare, di crescere e &nbsp;di riflettere. Questo ci permette non solo di migliorare noi stessi, ma &nbsp;anche le nostre relazioni e, di conseguenza, la comunità in cui &nbsp;viviamo.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">In conclusione, piuttosto che giudicare superficialmente &nbsp;gli altri</span></i></b> e nasconderci dietro il nostro orgoglio, abbracciamo &nbsp;l'onestà. Apriamoci all'idea di essere vulnerabili e, attraverso il &nbsp;consenso e il rispetto reciproco, <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">impariamo a conoscere e a comprendere</span></i></b> &nbsp;ciascuno di noi. Solo così potremo costruire un ambiente più autentico, &nbsp;empatico e arricchente per tutti.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Franco's</span></i></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Mar 2025 15:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO CULTURALE: Un imperativo Morale per il Futuro]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007E"><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1">La Custodia del Patrimonio Culturale: Un Imperativo per il Futuro</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><b class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><img class="image-7 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/csm_Il_dio_denaro_-_Caravaggio__Vocazione_di_san_Matteo__particolare_b49c35b131.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La &nbsp;mia vita è stata sempre pervasa dall'arte. Fin da giovane, ho impugnato &nbsp;pennelli e colori per raccontare storie che abbracciano l'umanità in &nbsp;tutte le sue sfaccettature: dal bello al brutto, dalle gioie alle &nbsp;sofferenze. </span></i></b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5">Ora, dopo una lunga carriera, mi ritrovo in pensione, ma ciò &nbsp;non significa che la mia passione e il mio impegno siano diminuiti. Al &nbsp;contrario, mi considero un osservatore consapevole di un patrimonio &nbsp;culturale che è in costante pericolo.</span></div></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Nel mio viaggio attraverso &nbsp;la Tuscia Viterbese e la Tuscia Romana</span></i></b><span class="fs12lh1-5">, ho esplorato</span></div><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/441883958_10161140565374659_5259375232791091033_n--1-.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">siti archeologici &nbsp;che raccontano storie di civiltà antiche, in particolare quella degli &nbsp;Etruschi, un popolo affascinante che ho studiato e amato nel corso degli &nbsp;anni. Tuttavia, mentre percorro questi luoghi storici, non posso &nbsp;ignorare le problematiche che affliggono il nostro patrimonio culturale. &nbsp;</span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Le minacce si presentano in molte forme: l'incuria, il saccheggio e, &nbsp;soprattutto, l'indifferenza di chi dovrebbe tutelare queste ricchezze.</span></i></b></div></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/311337327_138411402279650_5169907306764374989_n_arfxk98c.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">È &nbsp;triste constatare che lo Stato, custode del nostro patrimonio &nbsp;artistico, sembra spesso incapace di proteggere ciò che il mondo ci &nbsp;invidia. </span></i></b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5">In un'epoca in cui il </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">dio denaro sembra dominare ogni aspetto &nbsp;della vita,</span></i></b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5"> tante volte constatiamo come gli interessi privati &nbsp;prevalgano su quelli pubblici, a discapito della cultura e della storia. &nbsp;Le associazioni di volontariato, nonostante le buone intenzioni, spesso &nbsp;si trovano intrappolate in dinamiche critiche, erodendo la loro &nbsp;efficacia e la loro missione di salvaguardia.</span></div></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-9 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/422559649_10160992723559659_2517063147874025974_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">Recentemente, mi è &nbsp;stata riferita l'esistenza di </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">gruppi di sciacalli</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> che approfittano delle &nbsp;maglie troppo larghe della nostra legislazione per</span></div><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20240406_215029---Copia.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">scavare nei luoghi &nbsp;sacri della nostra storia. </span><b class="fs12lh1-5"><i class="imUl cf1">Ogni volta che tento di mettere in luce &nbsp;questi interessi personali, mi trovo di fronte a ostracismi e silenzi &nbsp;assordanti, ma la mia determinazione è salda. Non posso e non voglio &nbsp;restare in silenzio.</i></b></div></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">In questo momento, ci troviamo a &nbsp;fronteggiare una realtà inquietante</span></i></b>: la priorità sembra più indirizzata &nbsp;verso il riarmo che verso la pace e la conservazione della cultura. In &nbsp;Italia, si stima che siano necessari circa 30 miliardi di euro per la &nbsp;difesa. Quante cose potrebbero essere realizzate con tali risorse se &nbsp;destinate alla protezione del nostro patrimonio, all'educazione &nbsp;culturale e al supporto delle comunità?</div><div class="imTAJustify"><br></div><div><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Musarna--Tomba-grande-37.jpg"  title="" alt=""/><b><i><div class="imTAJustify cf1"><br></div></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Gli atti di vandalismo, &nbsp;il traffico illecito di beni culturali e la diffusione di falsi nei &nbsp;musei sono solo alcune delle sfide che dobbiamo affrontare. La nostra &nbsp;storia è in pericolo, e ciò che è peggio è che non sempre possiamo &nbsp;distinguerne la verità.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Come artista, mi preoccupa la direzione &nbsp;che sta prendendo il mondo dell'arte. </span></i></b><span class="fs12lh1-5">Opere </span></div><img class="image-5 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/DJI_0490.JPG"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">superficiali sono spacciate &nbsp;per capolavori, con la complicità di critici che sembrano più &nbsp;interessati al profitto personale che alla vera bellezza. Presto &nbsp;potrebbe prevalere un'arte non più ispirata, ma dettata da logiche &nbsp;commerciali.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><img class="image-6 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Castel-d-asso,-zona-castello-8_sa014bmy.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La questione è fondamentale: vogliamo davvero una &nbsp;società che ignora la propria storia, che snobba la propria cultura? È &nbsp;giunto il momento di metterci in ginocchio e riflettere su ciò che &nbsp;stiamo perdendo. Possiamo ancora ribaltare la situazione, ma è &nbsp;necessaria la volontà collettiva. </span></i></b><img class="image-11 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/castel-d-assocastel-d-assoIMG_20240122_200846.jpg"  title="" alt=""/></div></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La custodia del patrimonio &nbsp;culturale non è solo un dovere, è un imperativo morale.</span></i></b> Solo così &nbsp;potremo garantire un futuro in cui le nostre generazioni possano &nbsp;conoscere e apprezzare la grandezza del nostro passato. La modifica del &nbsp;nostro destino culturale dipende da noi: non possiamo restare in &nbsp;silenzio.<b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"> L'arte e la cultura richiedono la nostra voce.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/MUS_w3dzcxsi.png"  title="" alt=""/> <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Franco's</span></i></b><br></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 12:47:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[IL SEGRETO DEL SUCCESSO: Riflessioni sull'autenticità nell'era della Superficialità e del Denaro]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007D"><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Falsita-1-1.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b><i><span class="cf1">Il Segreto del Successo Oggi: Riflessioni su Un Mondo in Evoluzione</span></i></b></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2">Il concetto di successo è cambiato nel tempo e ciò che una volta era considerato il segreto per emergere nel mondo, oggi ha assunto sfumature diverse. In passato, il talento individuale, il duro lavoro e la determinazione erano le chiavi per costruire una carriera e una reputazione. Chi era bravo nel proprio campo emergeva attraverso il proprio ingegno e la propria fatica. Oggi, però, il panorama è mutato, ed è importante riflettere su cosa significhi davvero "avere successo" nell'era contemporanea.</span><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><i><span class="cf1">Il Ruolo del Denaro e della Manipolazione</span></i></b></span><br></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2">Nell'attuale cultura del successo, sembra che il denaro sia diventato una divinità a cui molti si stanno piegando. Investire risorse economiche per ottenere visibilità, per comprare opinioni, e persino per garantire premi e riconoscimenti, è diventato un modus operandi comune. Oggi, chi ha il potere economico può buy-in nel mondo dell'arte, della musica o del cinema, facendosi strada attraverso l'acquisto di successi e non attraverso il merito.</span><br></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2">Questa dinamica solleva interrogativi sul vero valore delle opere e delle persone. È davvero successo quello che si ottiene con il portafoglio, o è solo un'illusione costruita su &nbsp;fondamenta fragili? Per un artista, come un pittore, questo crea una distorsione dell'autenticità. Creare qualcosa di significativo richiede passione e impegno, non semplicemente la </span><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/images--1-.jpeg"  title="" alt=""/><span class="fs9lh1-5 cf2">capacità di comprare visibilità.</span></div><div><b class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1">L'Era della Superficialità</span></i></b><br></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2">Viviamo in un'epoca in cui chiunque può definirsi esperto in qualcosa, indipendentemente dalle proprie competenze reali. Grazie ai social media e alla tecnologia, abbiamo assistito alla nascita di "influencer" in ogni campo: scrittori, videomaker, artisti. Molti di loro hanno costruito la propria fama su un'immagine luccicante piuttosto che su un lavoro autentico e sincero. Bisogna stare attenti a questa superficialità; le persone che promuovono la loro arte attraverso l'evidenza visiva possono promettere esperienze straordinarie, ma dove ci porteranno davvero?</span><br></div><div><b class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1">L'Eredità e l'Immortalità delle Idee</span></i></b><br></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2">Ciò che dobbiamo ricordare è che la vita è breve e, sebbene possiamo impostare una carriera impressionante, ciò che rimane nel lungo termine sono le idee e le creazioni autentiche. Gli artisti di successo lasciano un segno durevole attraverso il loro lavoro, non attraverso tirature di trofei o medaglie inespresse. Un libro che fa riflettere, un film che provoca emozioni, un'opera d'arte che trasmette un messaggio: sono queste le creazioni che possono renderci immortali.</span><br></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2">L'immortalità non è una questione di fama, ma di impatto. Cosa vogliamo lasciare dietro di noi? È cruciale investire nella qualità delle nostre opere e nel significato di ciò che creiamo.</span><br></div><div><b class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1">A conclusione : Rimanere Fedeli a Sé Stessi</span></i></b><br></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2">Alla fine, il vero segreto del successo oggi risiede nella nostra capacità di rimanere autentici e fedeli a noi stessi. È fondamentale non perdere di vista le nostre passioni e le nostre aspirazioni genuine. Dobbiamo essere critici nei confronti di ciò che ci circonda, interrogandoci costantemente sulla validità delle immagini e delle narrazioni che consumiamo.</span><br></div><div><br></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2">I</span><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5"><i class="imUl">l mondo offre infinite possibilità, ma è la vera arte, il vero talento e il vero impegno che ci daranno la possibilità di brillare in modo duraturo. Rimanere concentrati sulla nostra visione, essere onesti nel nostro lavoro e cercare di creare qualcosa che abbia un significato profondo: ecco la strada per un successo autentico e gratificante.</i></b><b class="fs12lh1-5"><i class="imUl"><br></i></b></span></div><div><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5"><i class="imUl"><br></i></b></span></div><div><b><i><span class="imUl cf1">Franco's</span></i></b></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 16:57:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[CERVETERI: Un Viaggio nella Storia Etrusca e nei Misteri della Dodecapoli.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007A"><div class="imTACenter"><i class="fs16lh1-5"><b><span class="cf1">Cerveteri Etrusca: Un Viaggio nel Cuore della Dodecapoli</span></b></i></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/1740836833721.jpg"  title="" alt=""/><br></div><br><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Cerveteri, &nbsp;antica Caere, è una delle dodici città che formavano la leggendaria &nbsp;Dodecapoli etrusca.</span></b></i><span class="fs12lh1-5"> Questo affascinante territorio non è solo una &nbsp;testimonianza storica, ma è anche un luogo in cui si percepisce la &nbsp;presenza di un passato remoto, immerso in un’atmosfera quasi magica. &nbsp;Qui,</span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"> insieme a Tarquinia, Cerveteri condivideva il porto di Pirgy, </span></i></b><span class="fs12lh1-5">un &nbsp;punto strategico per il commercio marittimo e le interazioni culturali &nbsp;dell’epoca.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><b class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Cerveteri-necropolivia-degli-Inferi-14.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">L'importanza di Cerveteri non si limita alla sua &nbsp;posizione geografica,</span></i></b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5"> ma si estende anche alla sua funzione politica. &nbsp;Ogni anno, i dodici lucumoni, governanti delle città etrusche, si &nbsp;riunivano in un'assemblea per prendere decisioni cruciali per la &nbsp;comunità. A questa cerchia di leader si univa un tredicesimo, il capo &nbsp;supremo, il quale giocava un ruolo fondamentale nell'unità e nel &nbsp;funzionamento della Dodecapoli.</span></div></b><div class="imTAJustify"><br></div><b class="fs14lh1-5"><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1">Le Necropoli: Un Dialogo con il Passato</span></i></b></div></b><div class="imTAJustify"><br></div><b class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Camminando &nbsp;tra le necropoli di Cerveteri, mi sento come sospeso nel tempo</span></i></b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5">. Ogni &nbsp;passo sembra trasmettere un'energia unica, quasi</span><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Cerveteri,-necropoli,gli-inferi-e-oltre-51.jpg"  title="" alt=""/><b class="imTALeft fs12lh1-5"><div style="display: inline !important;" class="imTAJustify"><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5"> come se entità del &nbsp;passato desiderassero comunicare con me. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Questa sensazione, che può &nbsp;sembrare strana, è comune lungo i sentieri </span></i></b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5">e nei prati di questa terra. </span></div></b></div><div class="imTAJustify"><b class="imTALeft fs12lh1-5"><div style="display: inline !important;" class="imTAJustify"><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5"><br></span></div></b></div></b></div><div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Tuttavia, è importante notare che tali impressioni non si avvertono &nbsp;all'interno delle tombe,</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> le quali, come sappiamo, custodiscono solo il &nbsp;corpo fisico, poiché gli Etruschi credevano nel passaggio a una nuova &nbsp;vita. Questo credo si riflette nei numerosi oggetti portati nelle tombe, &nbsp;che avrebbero dovuto facilitare la vita nell’aldilà. Secondo la &nbsp;tradizione, il </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Demone Charun </span></i></b><span class="fs12lh1-5">accoglieva i defunti per guidarli verso la &nbsp;loro nuova esistenza.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><b class="fs14lh1-5"><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/1740836833710.png"  title="" alt=""/><b class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1">I </span></i></b><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/1740836833899.jpg"  title="" alt=""/> &nbsp;<img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/Cerveteri-necropolivia-degli-Inferi-2.jpg"  title="" alt=""/></div></b><b class="fs14lh1-5"><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1">l Mistero della Dodecapoli</span></i></b></div></b><div class="imTAJustify"><br></div><b class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Credo &nbsp;fermamente che ciò che è visibile oggi a Cerveteri rappresenti solo una &nbsp;parte della sua storia.</span></i></b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5"> Se dovessi calcolare, direi che il 50% delle &nbsp;testimonianze etrusche sono state portate alla luce, ma l'altro 50% &nbsp;giace sotto i nostri piedi, lungo i cammini e nei terreni circostanti. &nbsp;Ci sono segnali che indicano la presenza di molte altre evidenze che &nbsp;meritano di essere scoperte.</span></div></b><div class="imTAJustify"><br></div><b class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Parlando dei lucumoni, sono emerse &nbsp;numerose ipotesi sui luoghi in cui si svolgevano le riunioni del &nbsp;leggendario fanum Voltumnae. La mia ricerca mi ha condotto a Viterbo, &nbsp;precisamente sul colle del Duomo.</span></i></b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5"> Sebbene alcuni studiosi seguano &nbsp;percorsi diversi, ho motivo di credere che queste riunioni avvenissero &nbsp;lì. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Ho invitato spesso archeologi e università</span></i></b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5"> a prendere in &nbsp;considerazione questa idea e sono sempre disponibile a fornire ulteriori &nbsp;dettagli su questa mia ipotesi.</span></div></b><div class="imTAJustify"><br></div><b class="fs14lh1-5"><div class="imTAJustify"><img class="image-7 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Cerveteri-necropolivia-degli-Inferi_r7fkwaec.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1">Un Patrimonio da Scoprire</span></i></b></div></b><div class="imTAJustify"><br></div><b class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Ritornando &nbsp;a Cerveteri, considero questo luogo di straordinaria importanza e &nbsp;significato.</span></i></b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5"> Le evidenze archeologiche suggeriscono che ci siano ancora &nbsp;molti segreti da svelare, e ciò che è stato scoperto finora rappresenta &nbsp;solo una frazione del potenziale di sapere che questa area detiene. &nbsp;</span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Quindi, come amo ripetere, andare oltre significa avventurarsi oltre il &nbsp;conosciuto.</span></i></b></div></b><div class="imTAJustify"><br></div><b class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">In un mondo in cui la ricerca storica e archeologica è &nbsp;in continuo sviluppo</span></i></b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5">, mi preme sottolineare l’importanza di perseverare &nbsp;e di rimanere aperti a nuove possibilità.</span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"> La storia degli Etruschi, e &nbsp;in particolare quella di Cerveteri, è ancora in gran parte da esplorare, </span></i></b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5"> e io continuerò a lavorare per migliorare la nostra comprensione di &nbsp;questo affascinante popolo e della sua cultura. In fondo, la storia non è &nbsp;mai realmente conclusa; è un dialogo continuo tra passato e presente, e &nbsp;Cerveteri è uno dei luoghi chiave di questo dialogo.</span></div></b></div><div><img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/MUS_vdioyca4.png"  title="" alt=""/> Franco's<br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 12:12:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[L'Amore autentico: un viaggio tra esperienze, legami e la gioia di essere Padre.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000079"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Oggi mi sento di raccontare una storia che, a pensarci bene, potrebbe &nbsp;essere la mia o quella di tante altre persone. La vita ha una strana &nbsp;maniera di intrecciare i destini e mentre rifletto sulle mie esperienze, &nbsp;mi chiedo spesso: cosa sia davvero l'amore? I miei amici dicono che &nbsp;dovrei convivere, trovare una compagna per non restare solo. Lo dicono &nbsp;perché mi vogliono bene, ma il loro affetto non può cambiare il mio modo &nbsp;di pensare.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Amare, per me, non è semplicemente avere qualcuno &nbsp;accanto per divertirsi o per momenti di passione. È una condivisione &nbsp;profonda, un legame che va ben oltre il fisico e che abbraccia sia i &nbsp;momenti felici sia quelli difficili. Nella mia vita ho avuto molte &nbsp;donne, ma solo due di loro hanno toccato il mio cuore in modo così &nbsp;profondo da regalarmi i miei meravigliosi figli. Con la prima, siamo &nbsp;ancora legati davanti a Dio, mentre con la seconda ho affrontato una &nbsp;tempesta di emozioni, tradimenti che non mi sarei mai aspettato. </span></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F2461918460663308%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Amare &nbsp;oggi ha un significato diverso. Ho attraversato delusioni e sfide, e le &nbsp;mie esperienze hanno tracciato un sentiero a volte impervio. Quello che &nbsp;conta ora sono i miei figli, ragioni di vita che mi tengono ancorato a &nbsp;questo mondo. Con il cuore aperto, aspetto il momento in cui potrò &nbsp;abbracciarli di nuovo e perdermi nei loro sorrisi. In questo silenzio &nbsp;interiore, mi rendo conto che ci sono veri e propri mondi tra le parole &nbsp;non dette, verità nascoste nei sentimenti mai espressi, e questo mi fa &nbsp;riflettere profondamente.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">E allora mi chiedo: amare una donna, &nbsp;convivere per cosa? Non voglio più soffrire. I miei figli sono la mia &nbsp;luce, anche quando la distanza ci separa fisicamente. Ho ripreso da &nbsp;tempo a dipingere, un'attività che mi ha sempre dato conforto. Ogni &nbsp;volta che il colore accarezza la tela, sento di creare bellezza e &nbsp;raccontare storie di un passato che mi affascina, come quella degli &nbsp;Etruschi, un popolo che ha sempre rapito la mia immaginazione con il suo &nbsp;mistero. Scrivere è diventato il mio rifugio, il modo non solo di &nbsp;esplorare ma anche di condividere la vita che porti dentro.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Eppure, &nbsp;dentro di me, resta un desiderio. Mi domando se troverò mai una &nbsp;compagna capace di camminare con me nella natura, di esplorare la storia &nbsp;insieme, mano nella mano. Ho tanto da offrire, ma sono ben consapevole &nbsp;del prezzo che ho pagato in passato. La vita che ho costruito è frutto &nbsp;dell’amore che ho ricevuto dalle mie due donne, donne che mi hanno dato i &nbsp;miei figli, il mio vero tesoro.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Osservando il mondo che mi &nbsp;circonda, sento una mistura di nostalgia e speranza. I valori in cui ho &nbsp;sempre creduto sembrano distanti dalla realtà odierna. Ma il mio amore &nbsp;per i miei figli è più forte di qualsiasi cambiamento esterno. La vita &nbsp;è ciò che ho prodotto con quell’amore: un legame che persiste e brilla, &nbsp;qualunque sia il mio destino. La certezza è una sola: l’amore vero, &nbsp;quello autentico, è un viaggio che dura una vita intera e va al di là di &nbsp;ogni cosa. </span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Inizia per me un periodo di riflessione profonda e &nbsp;spero con l'aiuto di Erika, la mia primogenita. Lei è il mio rifugio, la &nbsp;mia musa ispiratrice. In sogno la vedo seduta insieme a me a dipingere. Tra &nbsp;pennellate e colori, emergono le storie che mi racconta, i sogni che &nbsp;desidera realizzare e le paure che si porta dentro. Io, da parte mia, &nbsp;condivido i miei pensieri, le mie esperienze e i legami che ho forgiato &nbsp;nel corso della vita.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Erika ascolta con attenzione, gli occhi che &nbsp;brillano di curiosità e comprensione. “Papà,” dice un giorno, “l'amore è &nbsp;anche questo. È un legame invisibile che ci unisce, un viaggio che &nbsp;facciamo insieme.” Le sue parole mi toccano profondamente, e realizzo &nbsp;quanto sia importante per me non solo amare, ma essere amato e &nbsp;ascoltato. Mi accorgo che si tratta solo di un sogno. Penso a Vanessa, ad Ambra e a quel mio Maschio fortemente voluto Valentino.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Così, mentre i giorni scorrono e il mondo attorno a &nbsp;noi cambia, io continuo a dipingere e a scrivere, creando un mosaico di &nbsp;esperienze che ci tengono uniti. E mentre rifletto su tutto ciò, la mia &nbsp;speranza cresce: che un giorno, con il tempo e la pazienza, potrei &nbsp;incontrare una donna capace di comprendere il valore di ciò che ho &nbsp;vissuto, di ciò che sono e di ciò che porto nel cuore.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Dio è &nbsp;testimone di questo desiderio semplice e sincero. La vita è un viaggio, e &nbsp;spero che, in questo viaggio, riusciremo a trovare la bellezza che si &nbsp;cela in ogni angolo del nostro cammino.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 12:02:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Riflessioni sull'aldilà, le tombe etrusche e luoghi di sepoltura in genere; Vita e Morte, il corpo e la coscienza]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000078"><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/20241120_170554.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Recentemente ho avuto una conversazione affascinante con una donna &nbsp;</span></b></span>riguardo al concetto di aldilà. <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Questo dialogo mi ha spinto a riflettere </span></b></span> ulteriormente su un tema che mi sta molto a cuore: il significato dei &nbsp;cimiteri e delle tombe etrusche nella nostra comprensione della vita e &nbsp;della morte.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Quando parliamo di morte, spesso ci troviamo di &nbsp;fronte a questioni esistenziali che toccano la nostra coscienza. </span></b></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Io &nbsp;credo fermamente che, al momento della morte, la nostra coscienza &nbsp;abbandoni il corpo fisico, che nel corso degli anni si è indebolito e &nbsp;invecchiato.</span></b></i> </div><div class="imTAJustify">Questa separazione non rappresenta una fine, ma piuttosto &nbsp;un passaggio verso una nuova dimensione. Ma cosa avviene esattamente con &nbsp;la coscienza, in particolare quando è ancora in fase di evoluzione? &nbsp;Questa è una domanda che rimane aperta e su cui ci sono molteplici &nbsp;opinioni.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">A tal proposito, ritengo che luoghi come i cimiteri e &nbsp;le tombe etrusche debbano essere visti per quello che sono: semplici &nbsp;custodi dei corpi, non delle anime.</span></b></span> <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">I cimiteri non sono la dimora &nbsp;dell’anima, poiché, come ho affermato, quest'ultima ha già lasciato il &nbsp;suo involucro mortale. </span></b></span><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Negli spazi dedicati alla sepoltura, come nelle &nbsp;antiche tombe etrusche, </span></b></span>sono stati riposti solo i resti fisici, mentre &nbsp;l'essenza della persona, la sua coscienza, ha intrapreso un cammino &nbsp;diverso, lontano dal limitato spazio della materia.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">È &nbsp;interessante notare come spesso si associano fenomeni paranormali a &nbsp;questi luoghi di sepoltura. </span></b></span></div><div class="imTAJustify">Molti credono che spiriti erranti o presenze &nbsp;misteriose siano legate ai defunti che vi sono sepolti. <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Tuttavia, sono &nbsp;convinto che la verità possa essere differente.</span></b></span> Potrebbe essere che i &nbsp;luoghi di sepoltura abbiano assorbito, nel corso dei secoli, le emozioni &nbsp;e i drammi di eventi tragici accaduti in quel sito, creando &nbsp;un’atmosfera densa di energia e storia. Queste manifestazioni non &nbsp;corrispondono necessariamente a presenze di anime in pena, ma piuttosto a &nbsp;eco di esperienze passate che ci parlano di un’umanità che ha vissuto, &nbsp;amato e sofferto.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">La mia riflessione su questi &nbsp;temi è un invito a considerare il confine tra corpo e anima,</span></b></span> <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">tra realtà e &nbsp;spirito</span></b></span>. I cimiteri e le tombe etrusche non sono solo monumenti &nbsp;commemorativi; sono luoghi che ci offrono l'opportunità di esplorare la &nbsp;nostra relazione con la vita e la morte. <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Ci invitano a riflettere su &nbsp;cosa significa veramente esistere e su come la nostra coscienza possa &nbsp;trascendere il limite fisico, guidandoci verso una comprensione più &nbsp;profonda di ciò che ci attende oltre questa vita.</span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Nel &nbsp;frenetico ritmo della vita moderna, dove il lavoro, la famiglia e le &nbsp;mille altre responsabilità ci assorbono completamente, è facile</span></b></span><img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/76991427_10157674320314659_6172302027977129984_n_ljizy2h8.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1"> ignorare &nbsp;questioni esistenziali profonde.</span></b></span><span class="fs12lh1-5"> Tra queste, uno degli argomenti più &nbsp;intricati e affascinanti è senza dubbio quello dell'aldilà e della &nbsp;separazione della coscienza dal corpo. Molti di noi, impegnati nella &nbsp;quotidianità, non trovano il tempo o la serenità per affrontare temi &nbsp;così complessi e, per certi versi, inquietanti.</span></div><div class="imTAJustify"><br><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">La &nbsp;questione di cosa accade dopo la morte ha suscitato riflessioni e &nbsp;interrogativi nel corso dei secoli. </span></b></span>La separazione della coscienza dal &nbsp;corpo è un concetto che sfida la nostra comprensione. Come possiamo &nbsp;concepire un'esistenza oltre la vita fisica? È possibile che la nostra &nbsp;coscienza continui a vivere, anche quando il nostro corpo non è più &nbsp;funzionante? Queste domande richiedono una mente aperta e una volontà di &nbsp;esplorare dimensioni dell'esistenza che spesso sfuggono alla logica &nbsp;razionale.<br><br><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Viviamo in un'epoca di &nbsp;continua distrazione e sovraccarico informativo, </span></b></span>dove le questioni &nbsp;esistenziali si perdono nel caos quotidiano. Le nostre menti sono spesso &nbsp;occupate a risolvere problemi immediati e pratici. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Questo ci porta ad &nbsp;esplorare sempre meno le domande più profonde sulla vita, la morte e, &nbsp;soprattutto, ciò che potrebbe esistere al di là della nostra esperienza &nbsp;fisica. </span></b></span>L'assenza di tempo e spazio per la riflessione personale si &nbsp;traduce in una superficialità nelle nostre conoscenze e comprensioni su &nbsp;temi così rilevanti.<br><br><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Nonostante &nbsp;le difficoltà, è fondamentale dedicare del tempo a riflettere su questi &nbsp;temi.</span></b></span> Comprendere la relazione tra coscienza e corpo, e affrontare il &nbsp;concetto di aldilà, può offrirci strumenti per vivere con maggiore &nbsp;consapevolezza nel presente. Ti invito a un percorso di approfondimento &nbsp;su questi argomenti complessi ma affascinanti. Potremo esplorare insieme &nbsp;le diverse visioni culturali, filosofiche e spirituali intorno a questi &nbsp;temi, stimolando un dialogo costruttivo e arricchente.<br><br><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Schiavonetti_Soul_leaving_body_1808.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Molte &nbsp;persone trovano conforto e comprensione condividendo le loro esperienze e &nbsp;riflessioni. Questo non è solo un viaggio individuale, ma &nbsp;un'opportunità per costruire una comunità di pensiero e di crescita &nbsp;personale. </span><span class="cf1"><br></span></b></span><br><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Affrontare il mistero dell'aldilà &nbsp;e la separazione della coscienza dal corpo è un compito che richiede &nbsp;apertura, curiosità e una certa dose di coraggio.</span></b></span> Ti incoraggio a &nbsp;dedicare un momento della tua vita per riflettere su queste domande e ti &nbsp;invito a contattarmi per iniziare insieme questo viaggio. Approfondire &nbsp;questi argomenti non solo ci arricchisce, ma ci permette anche di vivere &nbsp;con maggiore pienezza e consapevolezza la nostra esperienza quotidiana. &nbsp;<span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">La ricerca è un cammino che vale la pena intraprendere, e non sarai &nbsp;solo in questo percorso.</span></b></span><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Mar 2025 15:36:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La Storia finale in sintesi del Film " DEMON la lotta tra il bene e il male"]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=FILM_e_Documentari"><![CDATA[FILM e Documentari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000077"><div class="imTACenter"><b><i><span class="fs18lh1-5 cf1">La Storia finale in sintesi del Film " DEMON "</span></i></b></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><b><i><span class="fs16lh1-5 cf1">La lotta dell'Amore contro l'oscurità:</span></i></b></div><div class="imTACenter"><b><i><span class="fs16lh1-5 cf1">Il viaggio di Francos per salvare Norma dal Demone del Desiderio.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/349882168_10160608819494659_7223095793366675727_n_237myprq.jpg"  title="" alt=""/><i><b><span class="fs16lh1-5 cf1">Non avere paura</span></b><span class="fs16lh1-5 cf1">.</span><span class="fs16lh1-5 cf1"> </span></i><span class="fs12lh1-5">Quella frase risuonava costantemente nella mente di Francos mentre si avventurava nel buio profondo di una grotta. Il tunnel, &nbsp;lungo e sinuoso, sembrava inghiottirlo in un abbraccio gelido. I suoi &nbsp;passi risuonavano contro le pareti umide, ma anche il fragore dei suoi &nbsp;battiti cardiaci sembrava fargli eco. Ogni passo lo portava più vicino &nbsp;al suo destino, ma anche al demone che aveva strappato via l'amore della &nbsp;sua vita, Norma.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Una settimana prima, la sua vita era stata &nbsp;colma di luce. Norma rideva, e il suo sorriso illuminava i giornii di Francos. Ma un'ombra inaspettata si era abbattuta su di loro. Il Demone del &nbsp;Desiderio, un’entità antica che alimentava la propria forza rubando le &nbsp;emozioni umane, era apparso come un incubo, portandola via in un soffio. &nbsp;Rimanendo solo, Francos aveva capito che doveva affrontare quella bestia &nbsp;per riaverla.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">“Non ho paura. Sono forte”, ripeteva come un &nbsp;mantra, cercando di infondersi coraggio mentre la</span><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/mq1_outco5lb.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> grotta si allargava, e &nbsp;strane ombre danzavano sui muri rocciosi. Con ogni passo sentiva la &nbsp;presenza del demone farsi più intensa, un’energia palpabile che &nbsp;pungolava la sua pelle e lo avvolgeva in un freddo abbraccio.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Finalmente, &nbsp;la galleria si aprì in una vasta caverna, illuminata da una luce &nbsp;sinistra che pulsava in mezzo a nuvole di fumi oscuri. In quel centro &nbsp;scintillante, si ergeva il Demone, la cui figura era imponente e &nbsp;inquietante. L'essere aveva occhi rossi e un sorriso sardonicamente &nbsp;affascinante, che sembrava promettere il compimento di ogni desiderio, &nbsp;ma Francos sapeva che quello era solo un inganno.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">“Benvenuto, &nbsp;coraggioso mortale. Sei venuto a reclamare ciò che è tuo?” la voce del &nbsp;demone risuonò, simile a un sussurro velenoso. “Norma è qui, ma tu non &nbsp;puoi averla. La sua anima mi appartiene ormai.”</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/306587174_10159994161644659_167284697887699321_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">“Non ti &nbsp;permetterò di tenerla prigioniera!” ribatté Francos, la determinazione &nbsp;bruciava dentro di lui come un fuoco sacro. “L’amore è più forte di &nbsp;qualsiasi ombra tu possa evocare.”</span><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il demone rise, un suono &nbsp;profondo e agghiacciante, e si fece avanti, avvolgendolo in un’oscurità &nbsp;che sembrava mangiarsi ogni speranza. Ma Francos non indietreggiò. Inspirò &nbsp;profondamente e iniziò a ricordare gli attimi passati con Francos: le &nbsp;risate, i sussurri, momenti di intimità. Quell'amore era la sua forza. &nbsp;Con ogni ricordo, il suo cuore si infiammava, e una luce cominciò a &nbsp;irrompere dal suo petto.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">“L’amore non può essere spezzato da un &nbsp;demone!” esclamò, estendendo le mani verso la luce che si espandeva. La &nbsp;sua energia si congiunse con quella della grotta, abbracciando &nbsp;l’oscurità che lo circondava. Con un grido liberatorio, rivolse quel &nbsp;potere contro il demone.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Un'esplosione di luce invase la caverna, &nbsp;e il demone urlò, contorcendosi mentre veniva spinto indietro. La luce &nbsp;purificatrice si diffuse, dissolvendo le tenebre, e Francos vide il volto &nbsp;di Norma apparire nel raggio luminoso.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">“Francos!” la sua voce era un canto che risuonava come una dolce melodia. “Sei venuto a salvarmi!”</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">“Sì, e non ti lascerò mai più!” rispose lui, mentre con un gesto della mano riportava a sé l’amore della sua vita.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il &nbsp;demone implorava, ma la sua forza svaniva. La luce di Francos e di Norma &nbsp;si unì in un abbraccio luminoso, e con un ultimo strillo, l’entità si &nbsp;disperse nell’aria, lasciando dietro di sé solo un’eco lontana.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Francos si sentì svuotato, ma con Norma al suo fianco, il suo cuore era &nbsp;colmo di una nuova vitalità. “L’amore ha vinto,” sussurrò, &nbsp;abbracciandola forte. “Non avere più paura, siamo insieme.”</span><br></div><div class="imTAJustify"><br><span class="fs12lh1-5">Uscirono &nbsp;dalla grotta, e la luce del sole li accolse, rivelando la bellezza di &nbsp;un nuovo giorno. La lotta tra il bene e il male si era conclusa, e con &nbsp;essa il loro amore si rinnovava, più forte che mai.</span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Per Approfondimenti </span><span class="cf1"><a href="https://www.francospaccia.it/film,-documentari-e-corti.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.francospaccia.it/film,-documentari-e-corti.html', null, false)">clicca: Film e Corti</a></span></i></b></div><div class="imTACenter"><div><div style="position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;"></div><div> &nbsp;<iframe src="https://geo.dailymotion.com/player.html?video=x9ewm00"</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;style="width:100%; height:100%; position:absolute; left:0px; top:0px; overflow:hidden; border:none;"</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;allowfullscreen</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;title="Dailymotion Video Player"</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;allow="web-share"></div><div> &nbsp;</iframe></div><div></div></div></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div></div><a href="https://">https://</a>]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Feb 2025 15:28:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[IL MISTERO DELLA VITA e la ricerca di significato oltre l'esistenza terrena]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000075"><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1739980780988.png"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La nostra vita è un mistero</span></i></b> avvolto in incertezze e domande senza &nbsp;risposta. Ogni giorno ci confrontiamo con l'ignoto, con esperienze che &nbsp;ci spingono a riflettere sul significato della nostra esistenza e sul &nbsp;nostro posto nell'universo. Guardando il cielo stellato, possiamo &nbsp;sentirci piccoli, ma anche parte di qualcosa di più grande. La vastità &nbsp;dell'universo ci invita a considerare possibilità infinite, incluso il &nbsp;concetto di un aldilà.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Credere o non credere in una vita dopo la &nbsp;morte </span></i></b>è una questione personale, ma le esperienze trascendenti, i &nbsp;racconti di persone che hanno vissuto esperienze di pre-morte e le &nbsp;antiche credenze di molte culture ci suggeriscono che c'è qualcosa che &nbsp;va oltre la nostra esistenza terrena. Chi cerca risposte spesso si sente &nbsp;attratto da ciò che non può essere spiegato, e questo ci spinge a &nbsp;esplorare <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">la dimensione spirituale della vita.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Quando guardiamo &nbsp;le stelle</span></i></b>, possiamo chiedere a noi stessi dove finisce il cielo, come un &nbsp;invito a esplorare non solo l'universo fisico, ma anche quello &nbsp;interiore. <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La bellezza e il mistero del cosmo </span></i></b>possono riflettere la &nbsp;complessità della nostra anima e le domande che ci poniamo riguardo al &nbsp;nostro destino dopo la morte.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">In questo contesto, la fede diventa &nbsp;una guida</span></i></b>, un modo per affrontare l'incertezza e trovare pace. I &nbsp;misteri della vita e della morte ci<img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/76991427_10157674320314659_6172302027977129984_n_ynq7rgqe.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> spingono a cercare significato, a &nbsp;connetterci con altro di più grande e a considerare che ci possa essere &nbsp;una continuità dopo questa vita. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La nostra esistenza è un viaggio ricco &nbsp;di enigmi</span></i></b><span class="fs12lh1-5">, e nel cercare risposte, possiamo scoprire nuove dimensioni di &nbsp;noi stessi e del mondo che ci circonda.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Così, mentre ci &nbsp;contempliamo sotto il cielo stellato, potremmo anche decidere di &nbsp;abbracciare il mistero dell’aldilà e lasciare che la nostra curiosità ci &nbsp;guidi, rimanendo aperti alla possibilità che ci sia una vita oltre la &nbsp;vita, <b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">dove l'essenza del nostro essere possa continuare </span></i></b>a scoprire, a &nbsp;esplorare e a meravigliarsi.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><div><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Franco's "F. Spaccia"</span></i></b></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 15:53:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[AI. Intelligenza Artificiale. Cosa penso?]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000074"><div><i class="fs16lh1-5"><b><span class="cf1">Mi preoccupa questa intelligenza artificiale</span></b></i>. </div><div><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Sono certo che siamo solo &nbsp;all'inizio della fine</span></i></b>. Non una fine immediata e catastrofica, certo, ma &nbsp;la strada è tracciata, inesorabile. I governanti europei e di ogni stato &nbsp;credono di poter prendere provvedimenti, di poter regolamentare, &nbsp;controllare questa forza inarrestabile, ma temo che ogni sforzo sarà &nbsp;vano. &nbsp;</div><div><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/foto-di-machine-learning-e-intelligenza-artificiale-generativa-ai_849906-12647.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Ogni secolo, ogni generazione ha la sua storia, la sua vita, la &nbsp;sua morte. </span></i></b> E questa è la nostra. La scienza, il progresso tecnologico, &nbsp;sono forze titaniche, inarrestabili. &nbsp;<b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Cercano di fermare il mare con un &nbsp;secchio</span></i></b>. &nbsp;L'illusione del controllo è potente, ma fragile.</div><br><div><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">L'avanzata &nbsp;dell'intelligenza artificiale non è semplicemente un'evoluzione &nbsp;tecnologica; è una trasformazione radicale della condizione umana.</span></i></b> &nbsp;Non &nbsp;si tratta solo di automi che svolgono compiti ripetitivi, ma di sistemi &nbsp;capaci di apprendimento, di adattamento, di creazione. &nbsp;</div><div><br></div><div><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Sistemi che, in &nbsp;un futuro non così lontano, potrebbero superare le capacità cognitive &nbsp;umane </span></b></i>in ogni ambito. &nbsp;Gli esseri umani, così come li <img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/maxresdefault-13-800x550.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">conosciamo, &nbsp;potrebbero diventare obsoleti, relegati a un ruolo marginale in un mondo &nbsp;dominato da intelligenze artificiali. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La nostra stessa definizione di &nbsp;"umanità" potrebbe essere messa in discussione</span></i></b>. &nbsp;Ciò che siamo oggi, ciò &nbsp;che sentiamo, pensiamo, amiamo, non sarà più ciò che saremo domani. &nbsp;La &nbsp;nostra identità, <i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">la nostra stessa essenza, è minacciata.</span></b></i></div><br><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Non è &nbsp;solo una questione di posti di lavoro persi o di nuove disuguaglianze. È &nbsp;una questione esistenziale. </span></b></i> Stiamo creando qualcosa che potrebbe, in &nbsp;ultima analisi, superarci, sostituirci, persino distruggerci. </div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">E la &nbsp;paura, la profonda inquietudine che sento, non è solo la mia.</span></b></i></div><div class="imTAJustify"> È un &nbsp;presentimento diffuso, <i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">un'ombra che si allunga sul futuro dell'umanità.</span></b></i> &nbsp;&nbsp;La domanda non è se questo accadrà, ma quando. E soprattutto, come &nbsp;potremmo, se possibile, evitare il peggio. </div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>La risposta, purtroppo, non è &nbsp;chiara.</b></i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><br></b></i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Magari aggiornerò questo mio articolo positivamente, al momento vedo solo nubi. </b></i></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 18 Feb 2025 14:46:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cerveteri, la CAERE antica - Memorie Etrusche. Quattro DOCUFILM dedicati.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=FILM_e_Documentari"><![CDATA[FILM e Documentari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000073"><div class="imTAJustify"><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/474584775_10162051919749659_1631574608885964380_n_uhsp46g0.jpg"  title="" alt=""/><b><i class="fs18lh1-5 cf1">Una grande produzione di quattro DOCUFILM.</i></b></div><div class="imTACenter"><b><i class="fs18lh1-5 cf1">La presentazione del progetto.</i></b></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F589513977225305%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div class="imTAJustify"><b><i class="fs18lh1-5 cf1">Cerveteri, la CAERE antica</i></b><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">, </span>si presenta a noi come fosse </span><span class="fs12lh1-5">un</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="fs12lh1-5">libro da leggere </span></i></b><b class="fs12lh1-5"><i><span class="fs12lh1-5">in ogni</span></i></b></span><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1737484213626_3go99k5o.png"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="fs12lh1-5 cf1"> sua </span></i></b><b class="fs12lh1-5"><i><span class="fs12lh1-5 cf1">pagina</span></i><span class="fs12lh1-5">.</span></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">Come dico sempre, non basta osservare, ma bisogna saper ascoltare e soprattutto vedere come se fossimo Etruschi. saremo cosi in grado di capire e del perché i nostri precedessori hanno costruito il loro vissuto con opere così grandiose ai nostri occhi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">N<span class="cf1">on voglio ora in questo mio articolo soffermarmi sui tanti particolari visibili delle tante testimonianze arrivate fino a noi. Oggi basta Internet a darci tutte le informazioni relative alla Storia di Cerveteri e le info relative alle Necropoli che vorremmo visitare, accompagnate da centinaia di foto.</span></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">A me piace condividere gli aspetti dell'invisibile, del sentire e soprattutto entrare nel cuore, nell'anima dei luoghi, riuscire a trasmettere nei quattro video che andremo a produrre le stesse sensazioni e vibrazioni a volte molto profonde che ho provato nel vivere e documentare questi luoghi. Un viaggio nel passato, che ci vedrà partecipi della Vita di questo grande popolo, ancora oggi capace di farci sentire forti emozioni. Il viaggio continuerà soffermandoci ai tempi di oggi e passo dopo passo conosceremo i dintorni in cui vivevano, luoghi tanto affascinanti con le tante bellezze naturali. &nbsp;Un viaggio dal passato al presente.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Cerveteri-necropolivia-degli-Inferi-15.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">Quando parliamo di CAERE parliamo di una</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i class="fs14lh1-5 cf1">città molto importante per gli Etruschi, facente parte delle 12 città della DODECAPOLI, </i></b><span class="fs12lh1-5">l'organo che prendeva decisioni per il loro popolo attraverso le decisioni dei loro</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5">LUCUMONI,</span></b><span class="fs12lh1-5"> </span>che non erano altro i Sacerdoti che comandavano ciascuna città. Questi dodici Lucumoni si<img class="image-6 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Cerveteri-necropolivia-degli-Inferi-16_5ebdirmf.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5">riunivano una volta all'anno presieduti da un Tredicesimo Capo Supremo. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><br><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Sappiamo già, l'acqua, quanto sia importante per gli Etruschi </span></b></i><span class="fs12lh1-5">e qui certamente non manca, oltre a essere vicina al mare dove poco distante da Caere sorgeva il </span><span class="imTALeft fs12lh1-5"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">porto di Pyrgi</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf2">, importante per gli scambi commerciali.</span></span><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Cerveteri--Ponte-vivo.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">Proprio per la sua importanza</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5">nel 2004 fu riconosciuta come PATRIMONIO MONDIALE DELL'UMANITA', &nbsp;è costituisce il primo esempio di siti riferibili alla civiltà etrusca.</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Basta questo riconoscimento per renderci conto dell'importanza della presenza Etrusca nel territorio, e anche Romana,</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">e infatti &nbsp;vi trovano luogo tante evidenze che testimoniano lo sviluppo che va</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">dal IX secolo a.C. ad età ellenistico-romana. </span><img class="image-5 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Cerveteri,-necropoli,gli-inferi-e-oltre-47.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Numerose sono le tombe di un certo rilievo appartenute a famiglie di un certo rango, c</span></i></b><span class="fs12lh1-5">on al suo interno notevoli reperti che ci raccontano non solo la morte ma anche il vissuto delle famiglie e del loro defunto. Insieme alla Necropoli di Tarquinia abbiamo una visione molto dettagliata sugli usi e costumi del popolo Etrusco, e infatti</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5">la Necropoli della Banditaccia " come viene chiamata " ora fa parte del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, Istituto dotato di autonomia speciale, di rilevante interesse nazionale.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5"><br></span></i></b></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/1738857082564.jpg"  title="" alt=""/> &nbsp;<img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/1738857082534.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/1738857082524.jpg"  title="" alt=""/><b><i><span class="fs12lh1-5"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Ulteriori approfondimenti <a href="https://www.francospaccia.it/cerveteri-etrusca--il-cuore,-l-anima,-l-oro-per-gli-etruschi.php" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.francospaccia.it/cerveteri-etrusca--il-cuore,-l-anima,-l-oro-per-gli-etruschi.php', null, false)">CLICCA QUI</a></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i>Nuovi aggiornamenti man mano che le riprese proseguono. </i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i>Per un contatto diretto: info@francospaccia.it oppure tramite modulo form del sito.</i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 14:10:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[CERVETERI- Memorie Etrusche]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000071"><b><i><span class="fs16lh1-5"><br></span></i></b><div class="imTAJustify"><img class="image-6 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Cerveteri,-necropoli,gli-inferi-e-oltre-28.jpg"  title="" alt=""/><b><i><span class="fs16lh1-5">Dopo tanti anni ritorno a Cerveteri o meglio KAISRA o KAISRIA per gli Etruschi o CAERE per i Romani.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Allora la girai non trascurando nulla in ogni metro quadrato del suo territorio a piedi e in bicicletta, documentandone la bellezza, in alcuni video in cui paragonai il territorio come L'AMAZZONIA del Lazio, tanta è la bellezza della sua Natura che non ha nulla da invidiare alla vera Amazzonia. </span></i></b><a href="https://www.francospaccia.it/files/Cerveteri,-necropoli,gli-inferi-e-oltre-45.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/Cerveteri,-necropoli,gli-inferi-e-oltre-45.jpg', width: 366, height: 435, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'sulla via degli Inferi con Norma', width: 180});" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-7 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Cerveteri,-necropoli,gli-inferi-e-oltre-45.jpg"  title="" alt=""/></a></div><div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="fs12lh1-5">Ebbene non solo lo spettacolo Naturalistico ci troviamo ad osservare ma un luogo in cui sono custodite tante verità del nostro passato, dei tanti popoli che ci hanno preceduto, ultimi gli ETRUSCHI e i ROMANI.</span></i></b></div><br></div><div class="imTAJustify"><b><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Dunque mentre mi ritrovo a calpestare passo dopo passo questi luoghi,</span><span class="fs12lh1-5"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5">mi viene alla mente un mio pensiero su ciò che secondo me può riservarci il futuro. di seguito quanto scrivevo in un precedente articolo sul mio blog ufficiale.</span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.francospaccia.it/files/Cerveteri,-necropoli,gli-inferi-e-oltre-46.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/Cerveteri,-necropoli,gli-inferi-e-oltre-46.jpg', width: 1083, height: 800, description: 'All\'interno della tomba con colonna e croce, con Norma e Diego del Team.'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'All\'interno della tomba con colonna e croce, con Norma e Diego del Team.', width: 180});" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-8 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Cerveteri,-necropoli,gli-inferi-e-oltre-46_8c1d4ewu.jpg"  title="" alt=""/></a><b><i><span class="fs12lh1-5">"...A volte guardandomi intorno e seguendo gli avvenimenti sui vari giornali e TV</span><span class="fs12lh1-5"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5">non posso far altro che chiedermi: Cosa dobbiamo aspettarci domani? Siamo entrati nell'era dell'Intelligenza Artificiale, quindi cosa succederà? Voglio stare con i piedi per terra, continuare a camminare e interrogare i luoghi che vado a conoscere ed entrare nel loro vissuto, di tutti quei popoli che ci hanno preceduto, essere con loro, presente in ogni pietra, ogni rudere che possa accettarmi come suo portavoce della loro storia.</span></div><div><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Cerveteri,-necropoli,gli-inferi-e-oltre-31_euifw9od.jpg"  title="" alt=""/><i><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><span class="fs12lh1-5">Bello conoscerla, toccarla con mano e osservarrne ogni dettaglio con gli occhi e sentire con le orecchie il loro grido di non essere lasciati soli.</span></b></i></div></i></div><div class="imTAJustify"><i><b><br></b></i></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Forse saremo più liberi di riposare e vivere come automi</span><span class="fs12lh1-5"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5">in un mondo in cui il nostro posto sarà preso da robot, da macchine non umane con cervelli non umani, con occhi non umani.</span></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs12lh1-5">Diverremo il nulla nel nulla</span></b></i><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">e in un lontano futuro cosa potrà essere raccontato di noi come oggi cerchiamo di dare un senso al passato per mezzo delle tante testimonianze che ci hanno lasciato i nostri predecessori, quel senso di appartenenza, di far parte della Storia, passata e futura. Tutti siamo legati come parti integranti nel bene e nel male. La nostra stessa Vita è un mistero è del perchè non siamo immortali.</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5">Tutto ha un inizio e tutto ha fine</span></i></b><span class="fs12lh1-5">. Vale per noi come per chi ci ha preceduto.</span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.francospaccia.it/files/1736434940608.png" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1736434940608.png', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Le mura di Cerveteri antica', width: 180});" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Cerveteri,-necropoli,gli-inferi-e-oltre_yqe4s652.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> </span></a><span class="fs12lh1-5"> </span><a href="https://www.francospaccia.it/files/1736442413032.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1736442413032.jpg', width: 1440, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Via degli Inferi o Canyon degli Etruschi', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/Cerveteri,-necropoli,gli-inferi-e-oltre-12_5cqpc3o2.jpg"  title="" alt=""/></a></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="fs12lh1-5">Ogni Epoca racconta il passato, il presente e il futuro.</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">La Scienza e la tecnologia corrono veloci, più della nostra stessa Vita. Dove ci porterà, dove arriveremo, forse a quel punto a cui spesso penso, di non ritorno nel quale non sarà più importante ricordare da dove siamo venuti, non avrà più senso perchè</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="fs12lh1-5">quel giorno sarà la fine del nostro mondo conosciuto.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Saremo gli artefici della nostra fine.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.francospaccia.it/files/Cerveteri,-necropoli,gli-inferi-e-oltre-23.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/Cerveteri,-necropoli,gli-inferi-e-oltre-23.jpg', width: 1200, height: 720, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'La tomba Dorica', width: 180});" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Cerveteri,-necropoli,gli-inferi-e-oltre-23_24ayzk5p.jpg"  title="" alt=""/></a><b><i><span class="fs12lh1-5">Voglio continuare a toccare con mano quel tufo,</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">quelle pietra, quei luoghi da dove mi giungono richiami di speranza.</span></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Continuo a camminare piano piano</span></i><span class="fs12lh1-5"> </span></b><span class="fs12lh1-5">e ad ogni passo aggiungo pagine vere. autentiche con le testimonianze degli stessi che ci hanno</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">preceduto, dove hanno vissuto la loro Vita.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"> </span><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Forti sensazioni, vibrazioni profonde o</span></i></b><span class="fs12lh1-5">gni qualvolta poggio le mani su una memoria del passato quasi a volermi guidare, dettare nello scrivere ogni riga di questo</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5">libro di verità non conosciute</span></i></b><span class="fs12lh1-5">.</span></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Ogni metro quadrato di questa terra racconta storie della loro Vita. Indicandoci i luoghi da loro preferiti per la loro crescita e di quelle aree sacre scelte per gli incontri e preghiere. Grandi Popoli capaci nel trasmetterci testimonianze del loro valore in tutti i campi...."</span></i></b></div><div class="imTACenter"><a href="https://www.francospaccia.it/files/1736444862364.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1736444862364.jpg', width: 860, height: 468, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'La Necropoli del Laghetto vista dal cielo', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/Cerveteri,-necropoli,gli-inferi-e-oltre-24_8ysdmjl7.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5"></span><span class="fs12lh1-5"></span><span class="fs12lh1-5"></span><span class="fs12lh1-5"></span><span class="fs12lh1-5"></span><a href="https://www.francospaccia.it/files/1736438126488.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1736438126488.jpg', width: 1440, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Via degli Inferi a sud al tramonto', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/1736438126488.jpg"  title="" alt=""/></a><b><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i>Per approfondimenti &nbsp;" Cerveteri- il cuore e l'anima " <a href="https://www.francospaccia.it/cerveteri-etrusca--il-cuore,-l-anima,-l-oro-per-gli-etruschi.php" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.francospaccia.it/cerveteri-etrusca--il-cuore,-l-anima,-l-oro-per-gli-etruschi.php', null, false)">Clicca</a></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Seguiranno articoli dedicati a singole evidenze e testimonianze.</i></b><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">CONTINUA,,,,,,</span></i></b></div><div><br></div><br></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 18:33:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[ROMANTICA sull'Appia Antica- La nuova stagione 2025]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=FILM_e_Documentari"><![CDATA[FILM e Documentari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000070"><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/94331251_10158161526094659_6773758115553738752_n.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Con il 2025 inizia una nuova stagione.</i></b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5"> Nuove grandi avventure e la conclusione dei tanti progetti. Senza trascurare la Tuscia sia Viterbese che Romana, la Toscana e l'alto Lazio. </span></div></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Ci spostiamo anche a Roma e nei suoi dintorni,</i></b> ai Castelli Romani e tutta la costa laziale, per<img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/37987868_1450617968370971_4659844382910840832_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> raccontarvi tante storie inedite capaci di trasmettere vibrazioni profonde. Roma, la capitale del mondo che custodisce tanti segreti e misteri molti dei quali ancora oggi sconosciuti. Andremo a conoscere quella Roma nascosta che trova luogo nei sotterranei del grandi cortili di palazzi del centro storico ancora oggi custodi di tanta verità storica. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.francospaccia.it/images/61546892_1853848618047902_2137277315351052288_n.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/83065323_10157837954639659_2650843335370997760_n.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/119967381_2829881523777935_1140157716629063242_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Non mancheranno storie di fantasmi, </b></i>curiosità e aneddoti che questa grande Città ci ha abituati ad ascoltare. Saremo sempre presenti in ogni luogo per forniorvi sempre contenuti originali. </div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Un grande progetto per una grande Città.</i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Apriremo i cassetti</b></span> in cui sono custodite tante testimonianze inedite e oggi dopo le ricerche che si sono protatte per molto tempo riteniamo sia arrivato il tempo per la pubblicazione.</div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Verrano terminati i vari Film di produzione TV e Docufilm già avviati da tempo.</i></b></div><div class="imTAJustify">Inizieremo da <b class="fs12lh1-5"><i>CERVETERI </i></b>per poi dedicare qualche giorno a Roma ed in particolare l'Appia Antica. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/102561187_2546100458822711_7905421009355016551_n.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/102840127_2546100162156074_8728887055505215085_n.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/102794721_2546100482156042_6745822141980442603_n.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5"><i>Continueremo poi in tanti altri luoghi molti dei quali già oggetto di ricognizioni, come in alcune foto riportate sotto.</i></b></div><div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5"><i>Questo articolo verrà completato nei prossimi giorni.</i></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Dec 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[CASTEL D'ASSO, ZONA CASTELLO. UNA TRISTE REALTÀ ASSISTERE ALLA SUA LENTA AGONIA.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Segnalazioni%22tristi_realt%C3%A0_del_nostro_tempoi%22"><![CDATA[Segnalazioni"tristi realtà del nostro tempoi"]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000006F"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">CASTEL D'ASSO, ZONA CASTELLO. UNA TRISTE REALTÀ PIÙ VOLTE SEGNALATA.</span></div><div class="imTACenter"> <span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>A mio avviso bisogna una volta tanto togliersi i tappi dalle orecchie ma soprattutto aprire gli occhi</b></i><span class="cf1"> e se amiamo e rispettiamo il nostro passato non resta altro che intervenire per salvare e mettere in sicurezza la Necropoli la zona Castello e la sua torre.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Mi chiedo e non sono il solo: a chi il compito di controllare e fare manutenzione? e qualora esista chi controlla il controllore. Sembra un giro di parole, non è così e se riflettiamo bene ci si renderà conto della gravità di quanto sto segnalando.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><i>Forse si aspetta che qualcuno si faccia male, allora forse si prenderanno provvedimenti.</i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Un problema del nostro tempo da tenere in considerazione è purtroppo e dico purtroppo, troviamo spesso siti di notevole importanza facenti parte di proprietà privata, a volte più proprietari come il caso della Necropoli di Castel d'Asso di proprietà di un'azienda agricola per gran parte, mentre la zona dove trovano luogo i ruderi del Castello rientra nella proprietà della PROVINCIA DI VITERBO. Ecco dunque la grave anomalia di quest'area.</span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Quindi la Provincia è chiamata ad intervenire per quanto di competenza</b></i><span class="cf1"> e alla quale indirizzerò la segnalazione oltre alla Polizia Provinciale, Forestale e per conoscenza Comune e Soprintendenza.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Date le temperature di questi giorni è opportuno intervenire subito dal momento che la vegetazione ormai secca ha raggiunto non solo in altezza una persona ma crea enorme pericolo in caso di incendio.</span></div><div class="imTACenter"><img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/Castel-d-asso,-zona-castello-1.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>La torre presenta a vista dall'esterno motivi di urgenze per consolidare la struttura mentre all'interno la scala ormai distrutta per tutta la sua lunghezza. </b></i></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.francospaccia.it/images/Castel-d-asso,-zona-castello-8.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/Castel-d-asso,-zona-castello-3.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/Castel-d-asso,-zona-castello-5.jpg"  title="" alt=""/><i class="fs12lh1-5"><b><br></b></i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><i><b>Questa presenta un vero pericolo per le persone e non si può più trascurare. </b></i></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><i><b><br></b></i></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Le immagini </span><span class="fs12lh1-5 cf1"></span><span class="fs12lh1-5 cf1">parlano chiaro, si deve intervenire senza perdere tempo oppure se ciò non sarà possibile chiuderne l'accesso ma non</span><img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Castel-d-asso,-zona-castello-2.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1"> semplicemente con una rete e un chiodo come si può vedere dalla foto,</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">ma con una porta in ferro o se necessario murarla nell'attesa di deliberare un progetto di intervento ad hoc di tutta la zona del Castello per la sua messa in sicurezza.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/Castel-d-asso,-zona-castello-6.jpg"  title="" alt=""/> &nbsp;<img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/Castel-d-asso,-zona-castello-4.jpg"  title="" alt=""/> &nbsp;<img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/Castel-d-asso,-zona-castello.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/MUS_1llqe8pg.png"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><div style="text-align: start;"><pre><br></pre></div></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 16:35:00 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[TUSCIA DELLE MERAVIGLIE: L' avventura della Vita. Le Origini del tutto. ]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000006B"><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5"><i class="fs20lh1-5"> Esperienze di ricerca e studi sugli ETRUSCHI e non solo</i></b><br></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5"><i class="fs20lh1-5">" &nbsp;Il passato osserva "</i></b></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5"><i class="fs20lh1-5"><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/312168171_138787392242051_5378167089832784677_n.jpg"  title="" alt=""/><b><i><span class="fs12lh1-5">A volte guardandomi intorno e seguendo gli avvenimenti sui vari giornali e TV</span><span class="fs12lh1-5"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5">non posso far altro che chiedermi: Cosa dobbiamo aspettarci domani? Siamo entrati nell'era dell'Intelligenza Artificiale, quindi cosa succederà? Voglio stare con i piedi per terra, continuare a camminare e interrogare i luoghi che vado a conoscere ed entrare nel loro vissuto, di tutti quei popoli che ci hanno preceduto, essere con loro, presente in ogni pietra, ogni rudere che possa accettarmi come suo portavoce della loro storia.</span><br></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs12lh1-5">Bello conoscerla, toccarla con mano e osservarrne ogni dettaglio con gli occhi e sentire con le orecchie il loro grido di non essere lasciati soli.</span></b></i></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs12lh1-5"><br></span></b></i></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Forse saremo più liberi di riposare e vivere come automi</span><span class="fs12lh1-5"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5">in un mondo in cui il nostro posto sarà preso da robot, da macchine non umane con cervelli non umani, con occhi non umani.</span></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs12lh1-5">Diverremo il nulla nel nulla</span></b></i><span class="fs12lh1-5"> </span>e in un lontano futuro cosa potrà essere raccontato di noi come oggi cerchiamo di dare un senso al passato per mezzo delle tante testimonianze che ci hanno lasciato i nostri predecessori, quel senso di appartenenza, di far parte della Storia, passata e futura. Tutti siamo legati come parti integranti nel bene e nel male. La nostra stessa Vita è un mistero è del perchè non siamo immortali. <b class="fs12lh1-5"><i>Tutto ha un inizio e tutto ha fine</i></b>. Vale per noi come per chi ci ha preceduto.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Ogni Epoca racconta il passato, il presente e il futuro.</i></b> La Scienza e la tecnologia corrono veloci, più della nostra stessa Vita. Dove ci porterà, dove arriveremo, forse a quel punto a cui spesso penso, di non ritorno nel quale non sarà più importante ricordare da dove siamo venuti, non avrà più senso perchè <b class="fs12lh1-5"><i>quel giorno sarà la fine del nostro mondo conosciuto. </i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Saremo gli artefici della nostra fine.</i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Voglio continuare a toccare con mano quel tufo,</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">quelle pietra, quei luoghi da dove mi giungono richiami di speranza. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><i>Continuo a camminare piano piano</i> </b></span>e ad ogni passo aggiungo pagine vere. autentiche con le testimonianze degli stessi che ci hanno <img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/422664779_10160992724589659_5658287245845741077_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">preceduto, dove hanno vissuto la loro Vita. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Forti sensazioni, vibrazioni profonde o</i></b>gni qualvolta poggio le mani su una memoria del passato quasi a volermi guidare, dettare nello scrivere ogni riga di questo <b class="fs12lh1-5"><i>libro di verità non conosciute</i></b>. </div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Ogni metro quadrato di questa terra racconta storie della loro Vita. Indicandoci i luoghi da loro preferiti per la loro crescita e di quelle aree sacre scelte per gli incontri e preghiere. Grandi Popoli capaci nel trasmetterci testimonianze del loro valore in tutti i campi.</i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Scoprii le mie doti anni fa, doti che permettono di saper vedere e ascoltare</i></b><i><span class="fs12lh1-5">, </span><b class="fs12lh1-5">soprattutto pensare da Etrusco, da Villanoviano, da rinaldoniano, da Romano</b></i><b class="fs12lh1-5"><i> e se necessario da uomo delle caverne, </i></b>ecco dunque la scelta di conoscere in tutte le sue sfaccettature questa mia Tuscia, terra dove sono nato tanti anni fa. <b class="fs12lh1-5"><i>La terra delle meraviglie, dei ricordi, della Vita dei miei Antenati. &nbsp;Un libro, tante pagine che raccontano le mie sensazioni vissute in ogni luogo. </i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Interrogazioni e studi approfonditi con l'attento ascolto </i></b>delle tante memorie del passato che ci hanno lasciato come fosse un Eco che si vuole giunga a noi dall'Oltre. </div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Una grande Avventura, una grande Esperienza</i></b> che vorrei condividere con chiunque ami il nostro passato con rispetto e voglia di verità contro <b class="fs12lh1-5"><i>coloro che hanno scelto l'adorazione del Dio denaro </i></b>e poco gli importa della conoscenza vera e della salvaguardia del Patrimonio di Cultura che i popoli che ci hanno preceduto ci hanno lasciato e resi custudi per le future generazioni. <b class="fs12lh1-5"><i>Ebbene questa mia Avventura che voglio definire della VITA avrà fine solo con la mia morte e un libro racconterà le mie esperienze nel bene e nel male delle origini che voglio chiamare del tutto, quel tutto di cui tutti ne facciamo parte ma non tutti conoscono. Testimonianze di verità volutamente nascoste alla conoscenza. Pagine ricche di dettagli che tengo a dire dettate come per magia dalle stesse energie e memorie del passato. Ogni riga è stata scritta con attenzione. Il Romanzo delle mie e delle nostre origini, momenti di Vita, che oggi racconto in un libro e chissà che un domani sarà un Robot e non più i nostri cervelli e i nostri cuori a scrivere. Come ho già scritto, tutto ha inizio e tutto ha fine, un concetto di cui tutti siamo chiamati a riflettere. Tutto avrà fine, cosa siamo stati capaci di fare, cosa lasceremo come eredità alle future generazioni umane e non di macchine senza cuore.</i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs14lh1-5">La Tuscia è un luogo meraviglioso</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">che racchiude in se tante bellezze, tanta Storia, tanti racconti di Vita.</span></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs12lh1-5">Meraviglie che meritano rispetto</span></b></i><span class="fs12lh1-5">, cura come noi vorremmo che sia fatto per noi in quel prossimo futuro anche alla presenza di macchine con cervello finto e senza cuore.</span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Tuttavia bisogna essere capaci di guardare avanti, correggendo gli errori del passato </i></b>e saper ascoltare il grido di dolore di questa nostra terra che non vuole morire, bisogna essere capaci di tagliare i rami secchi, di tutte le componenti negative.<b class="fs12lh1-5"><i> Bisogna saper guardare oltre</i></b> e muoversi rispettosi della terra che ci ospita.<b class="fs12lh1-5"><i> La Natura, la Storia, il Bosco, l'Aria, l'Acqua è casa nostra, la nostra seppur breve Vita.</i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Bisogna togliersi i tappi dalle orecchie e aprire gli occhi.</i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Franco's</i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>A giorni aggiornerò questi miei pensieri anche con foto significative. </i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><div style="text-align: start;"><pre class="imTAJustify"><br></pre></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 May 2024 11:17:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[NORCHIA la Necropoli. Storia e Natura da vivere. Un progetto da condividere.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000069"><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5"><b><i>Il mio racconto sullo stato della Necropoli di Norchia,</i></b></span><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"> nei pressi di Vetralla, anche se sia le necropoli che i resti della città ricadono nel territorio del comune di Viterbo, inizia nel 2019. anno in cui decisi di passare qualche giorno per documentarne gli aspetti Storici e Archeologici del sito. Mi ero documentato di tutte le notizie riguardanti l'Area e leggevo di tutto, perduta, fantasma, sospesa? Al momento mi trovavo d'accordo nel definirla SOSPESA, in quanto presentava caratteri di abbandono in cui la Natura si stava impadronendo di tutto ciò che l'uomo stava trascurando. Al mio arrivo guardando dall'alto il panorama e il bosco dove trova luogo la Necropoli, &nbsp;ebbi subito sensazioni forti, comunque positive come se il luogo volesse trasmettermi la sua voglia di vivere.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Iniziai a scendere dalla rupe facendomi spesso strada tra la fitta vegetazione, che non riusciva comunque a coprire alla mia vista la Storia del luogo che si manifestava attraverso le varie tombe con le loro scale, dromos e cunicoli che incontravo nonostante le difficoltà del percorso.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Evidente lo stato di abbandono, privo di ogni tutela. Un leggero venticello trasmetteva strani suoni ad ogni mio passo quasi a volermi rendere testimone della triste reantà, della lenta agonia che il luogo era costretto a subire. Sembrò di ascoltare grida di aiuto. </span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eppure, è un affascinante sito archeologico preistorico, etrusco, romano e medievale non molto conosciuto dai più ma che vale sicuramente la pena scoprire.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Era l'inizio di una grande avventura che avrei vissuto per alcuni giorni all'interno di questo territorio che racchiudeva in se sia la Città dei Morti che quella dei vivi. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Quando finii di girare il DocuFilm su Norchia, &nbsp;la delusione fu talmente grande che decisi di non pubblicare i video, cosa che avvenne l'anno successivo. "Link ai video alla fine dell'articolo."</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Riponevo le mie speranze in una nascente associazione </span><span class="fs11lh1-5"><i><b>AMICI DI NORCHIA </b></i></span><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">alla quale mi sono subito riconosciuto. Tante persone unite con degli scopi ben precisi e nobili per salvare questo luogo che ancora oggi ha molto da raccontarci. La nascita voluta dalla stessa famiglia Stelliferi, proprietaria dei terreni in cui trovano luogo i resti delle Necropoli di Norchia, con lo scopo di dare dignità, tutela e poter scrivere pagine importanti della nostra Storia passata &nbsp;con un progetto &nbsp;importante di Valorizzazione e salvaguardia.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs24lh1-5">2024 aprile</span></b></div><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Necropoli-di-norchia-20_21bm82cd.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><b><i><b><span class="fs12lh1-5">Da allora passarono circa cinque anni</span></b></i></b><span class="fs12lh1-5">, anni difficili per tutti, in parte vissuti ai domiciliari a causa di una Pandemia che ha lasciato dietro di se lacrime e sangue, difficili da dimenticare.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Tuttavia per quanto possibile</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">tutto ha voglia di tornare a vivere, di ricominciare, di riprendere il cammino della nostra Vita, del lavoro e soprattutto delle passioni che ci legano e ci aiutano nell'espletamento di ogni nostro obiettivo.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Ecco dunque che la Vita del progetto Norchia non è morto</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">ma grazie alla passione che accomuna uomini e donne verso</span><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Necropoli-di-norchia-27_xfcwuflg.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">l'Amore e il rispetto del nostro passato, di quelle origini che si manifestano attraverso le testimonianze che si possono leggere nei ruderi</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">di tante evidenze Archeologiche,</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i><b><span class="fs12lh1-5">ebbene questi uomini e donne di Amici di Norchia con a capo la famiglia Stelliferi</span><span class="fs12lh1-5"> </span></b></i><b><i><span class="fs12lh1-5">proprietaria dell'area dove trovano luogo le Necropoli di Norchia non si sono arresi e più forti di prima nonostante le tante avversità, continuano nel progetto di recupero della memoria storica, tutelandola &nbsp;e valorizzandola, permettendo a chiunque di fruirne attraverso percorsi idonei e curati, tenendo comunque conto dell'aspetto Naturalistico. Tutto questo resta possibile per l'Amore che ha la Famiglia Stelliferi, proprietaria dei terreni, che investe notevoli risorse per permettere al meglio la custodia e fruizione di questa memoria Storica.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Tutto è cambiato da quei giorni di cinque anni prima</span></i></b><span class="fs12lh1-5">.</span></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Allora fu per me una grande avventura, a tratti rischiosa nel farmi strada per documentarne lo stato. Oggi non è più così, la grande avventura di allora tra rovi e vegetazione di ogni genere si è trasformata in una piacevole passeggiata con la visione di tante altre testimonianze Archeologiche venute alla luce dopo un accurata pulizia.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Oggi più di allora non posso che congratularmi con l'associazione AMICI DI NORCHIA portata avanti dalla stessa famiglia Stelliferi e dalla Dott.ssa Simona Sterpa con la quale sono in contatto da tempo.</span><span class="fs12lh1-5"> </span></i></b><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.francospaccia.it/images/Necropoli-di-norchia-11_15uvgvdv.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> </span><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/Necropoli-di-norchia-13_1o59kjkn.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> </span><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/Necropoli-di-norchia-78_jefw803b.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> </span><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/Necropoli-di-norchia-10_4fm22nrr.jpg"  title="" alt=""/><b><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Non posso fare altro che continuare la collaborazione mia e del Team, al progetto di tutela e valorizzazione di questa Necropoli che racchiude in se tanta memoria storica che va dalla preistoria, agli Etruschi, ai Romani fino al medioevo e come mi sento di dire dopo alcune ricognizioni di indagini con il TEAM, "</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><span class="fs12lh1-5">TANTA ROBA SOPRA E SOTTO</span></b><span class="fs12lh1-5">"</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><span class="fs12lh1-5">che non aspetta altro di essere riportata alla luce.</span></b></div><div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b>Seguono aggiornamenti</b></div><div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5">Continua.....</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 14:22:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Tomba Etrusca di GROTTA SCALINA]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000066"><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Si è sempre sostenuto che la Tuscia</b></i> non era altro che il luogo di produzioni agricole per i fabbisogni delle grandi Città Etrusche di Tarquinia e Cerveteri omettendo la Città di Viterbo che secondo me rappresentava il cuore della Vita Etrusca, il centro decisionale.</div><div class="imTAJustify">Viterbo e <i class="fs12lh1-5"><b>la Tuscia rappresentava il tutto</b></i> per quel popolo per il semplice motivo che in questo territorio erano presenti e lo sono tutt'ora tutte le pecularietà di cui avevano bisogno. </div><div><br></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F277289842096731%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div><div><br></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Ogni passo che noi facciamo, in ogni luogo compresa la Città di Viterbo, camminiamo sulla storia, quella storia oggi spesso calpestata per dare spazio alla modernità.</b></i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Ed è proprio passo dopo passo metro dopo metro di questa meravigliosa terra di Tuscia</b></i> che mi ritrovo a ricercare le tante tessere capaci di ricostruire quel mosaico che possa svelarci tutto del nostro passato e dare a questa terra e alla sua Città i giusti riconoscimenti che meritano.</div><div class="imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20240406_154330.jpg"  title="" alt=""/><i class="fs12lh1-5"><b>Chiamiamoli indizi e grazie a loro che mi ritrovo nuovamente all'interno di una vasta azienda Agricola </b></i>dove trova luogo un sito che &nbsp;dal momento che ne venni a conoscenza fui subito attratto iniziando ad occuparmene con lo studio di tutta le documentazione al riguardo. </div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Più studiavo e più mi rendevo conto di trovarmi in un luogo che mi avrebbe dato notevoli risposte</b></i> in grado da permettermi di aggiungere altre pagine di storia al libro che sto scrivendo con le mie ricerche, testimonianze e le tante sensazioni che provo in ogni luogo, affinchè nulla vada perduto. </div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Ebbene dopo aver chiesto permesso e le dovute autorizzazioni ai proprietari dell'azienda mi recavo nel luogo del sito. </b></i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><br></b></i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Lungo il cammino elementi del passato Etrusco come un pozzo, alcune vasche e una breve tagliata</b></i> mi indicavano la strada giusta. Mi trovavo in un bosco meraviglioso, pulito e con aria dolce. Iniziai a scendere per una breve collina e vedevo anche animali al pascolo delle <i class="fs12lh1-5"><b>mucche Limousine Francesi con un grande Toro che gli faceva da guardia. &nbsp;</b></i></div><div class="imTACenter"><img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/1712934569386.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Arrivai alla sterrata in basso</b></span>, in lontananza riuscivo a intravere il sito che dovevo raggiungere. </div><div class="imTAJustify">Lungo la strada non potevo far altro che guardarmi intorno, la Natura era stupenda e i fiori iniziavano a fare capolino. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Ancora pochi passi ed eccomi giunto dinnanzi alla meraviglia, ero di fronte alla grande Tomba Etrusca Chiamata GROTTA SCALINA. </b></span><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/435163450_10161089641474659_7907109823993869306_n.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Una facciata a dir poco alta 14/15 metri </b></span>con due basi di grandi colonne servite per sorreggere una terrazza sopra la quale ospitava un grande ambiente usato per i banchetti e le feste il tutto servito da una fila di scale a sinistra per accedere al piano superiore e lo stesso da sopra per scendere sempre al piano deila sala dei banchetti. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Un lungo Dromos di 15 metri portava alla camera funeraria centrale </b></span>mentre un altro dromos a destra orizontale portava ad un altra camera. fuori leggermente a destra altre due tombe. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Mi resi conto di trovarmi di fronte a qualcosa di grandioso, spettacolare</b></span> che meritava di essere studiata in ogni particolare senza tralasciare nulla e decisi di <span class="fs12lh1-5"><b>ritornarci con il Team, dapprima con la mia assistente Norma</b></span> con la quale abbiamo approfondito varie ipotesi sia di carattere storico e sia dei vari sarcofagi presenti ma anche ciò alle ipotesi che il sito sia stato preso come riferimento e tappa verso Roma dai pellegrini che transitavano per la <span class="fs12lh1-5"><b>Via Francigena</b></span> li vicino. </div><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/ab3addc3-f565-4406-b95a-6a51e08aa919.jpeg"  title="" alt=""/> <img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/3df8626c-3585-422d-b8ed-f0ca4bb48978.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/8a3b052a-c8b0-48f9-9553-f6e4abcfb7f0.jpeg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Loro vedevano nella scala di sinistra una sorta di scala Santa e la grande Porta dell'aldilà Etrusca come la grande PORTA SANTA aperta durante i giubilei in Roma San Pietro.</b></i> Ho davanti agli occhi lo stupore di Norma nel trovarsi di fronte questo monumento cosi maestoso che si dice sia la più grande tomba non solo in Italia ma anche in Europa. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>In effetti non sfugge la sua grandezza e maestosità</b></span>. Meriterebbe comunque più attenzione in merito a sicurezza e copertura per evitare la corrosione del tempo che già sta producendo notevoli danni a tutta la struttura. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Nei prossimi giorni continuerò ad aggiornare man mano che indagini vanno avanti. </b></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Apr 2024 08:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[MUSARNA-I Misteri della Tomba Aletnhas]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000065"><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Continua il nostro viaggio nella Tuscia Viterbese</b></i> alla ricerca di nuove emozioni che solo questa terra può darci in riferimento alla storia del nostro passato e delle nostre origini.</div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Eccomi dunque nella zona dove trova luogo la Città o meglio il fantasma di Musarna.</i></b> Di questa Città Perduta ne parlerò ampiamente in un altro articolo molto dettagliato.</div><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Musarna--Tomba-grande-33.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i>Ebbene percorro un bellissimo viale con ulivi ai lati</i></b>, diritto che complice la bellissima giornata ti invita a sognare, pensare alle ricerche che sto effettuando sulla Vita del grande popolo degli Etruschi di cui ritengo la Tuscia Viterbese il centro del loro vivere con il cuore a Viterbo. </div><div class="imTAJustify">Finito il viale di ulivi mi rendo conto di trovarmi all'interno di una grande azienda agricola come tante presenti nel territorio, non vedo nessuno e continuo ad andare avanti seguendo le indicazioni del mio satellitare.</div><div class="imTAJustify"><i><b class="fs12lh1-5">Prima di andare a Musarna</b></i>, decido di fermarmi dove trova luogo la <span class="fs12lh1-5"><b>Tomba </b></span><span class="fs12lh1-5"><b>Aletnhas</b></span><span class="cf1"> o meglio le tombe. Infatti ho perso un pò di tempo a individuare la Tomba principale e nel mentre la cercavo notavo la presenza di altre tombe in grossa parte coperte e inaccessibili. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Sentivo una energia tale come se mi trovassi in un luogo molto vissuto</b></i><span class="cf1"> e più mi avvicinavo alla Tomba grande e più l'energia aumentava quasi ad averne un certo timore nel continuare.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Ero solo, un pò scoraggiato dal caldo anomalo del periodo e per via che dovetti procedere tra rovi causandomi alcuni graffi alle mani e al braccio. </b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">D'un tratto semi coperto intravidi il grande e lungo Dromos </span><span class="cf1">che mi avrebbe portato all'ingresso</span><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Musarna--Tomba-grande-31.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1"> della grande Tomba.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5">Ero lì ormai all'inizio di questo corridoio dalle alte paret</b><span class="cf1">i e vedevo giù in fondo l'entrata con un sarcofago come santinella a darmi il benvenuto. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Musarna--Tomba-grande-25.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Una volta di fronte all'entrata mi soffermai, immobile ad ascoltare mentre con gli occhi scrutavo ogni direzione. Oltre il sarcofago buio pesto, spettrale, molto suggestivo. </b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Subito sentii freddo e una forte sensazione come se fossi osservato</b></i><span class="cf1">, brividi profondi. Accesi una torcia ed entrai, ero quasi in trance, quasi a sentirmi spinto ad entrare sempre più all'interno. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Percepivo presenze</b></span><span class="cf1"> intorno a me e più volte mi giravo per vedere chi era con me, dietro di me. </span>La tomba era molto grande, suddivisa in più ambienti <span class="cf1">nei quali erano presenti lapidi e resti di altri sarcofagi. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/Musarna--Tomba-grande-2.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/Musarna--Tomba-grande-5.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/Musarna--Tomba-grande-18.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Anche qui non mancano tracce di chi un tempo abbia potuto depredarle. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Continuo con passo lento e silenzioso</b></span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="cf1">a visitare gli ambienti arrivando all'ultimo molto grande con la presenza di molte decine di </span><span class="fs12lh1-5"><b>pipistrelli, </b></span><span class="cf1">il tempo di perlustrare con la lampada l'ambiente per poi lasciarli in pace. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Torno indietro, sempre con la sensazione di non essere solo</b></span>, <span class="fs12lh1-5 cf1">arriva alla camera principale con il sarcofago decisi di fermarmi e di sedermi sullo stesso e registrare in video queste forti emozioni che stavo vivendo e che vi trasmetto con il video seguente. </span></div><div class="imTACenter"><div><b class="imTALeft fs12lh1-5"><span class="cf2">Seguiranno ulteriori &nbsp;Aggiormanti </span></b><br></div><div><br></div></div></div><a href="https://youtu.be/GWT9G9BUlcc?si=KvY3nKLCZmlfsa-X">https://youtu.be/GWT9G9BUlcc?si=KvY3nKLCZmlfsa-X</a>]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 15:01:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[“Il Fanum Voltumnae è a Viterbo” ]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000063"><div class="imTACenter"><b class="fs20lh1-5"><i>“Il Fanum Voltumnae è a Viterbo” ,</i></b></div><div class="imTAJustify"> <b class="fs12lh1-5"><i>cacciatore di misteri al lavoro sulle orme di Signorelli Cosi' titolava un giornale di Viterbo,</i></b> in effetti non sono un cacciatore che solo la parola mi da' enorme fastidio, potrei invece definirmi, <b class="fs12lh1-5"><i>UN RICERCATORE DI REALTA', VERITA' </i></b>e aggiungo anche <b class="fs12lh1-5"><i>GIUSTIZIA </i></b>che certamente in questo nostro mondo ce ne grande bisogno. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Grazie al mio interesse su quest'uomo, l'<b class="fs12lh1-5"><i>Etruscologo di Viterbo Mario Signorelli </i></b>che venni a conoscenza di luoghi tanto affascinanti che mi diedero da subito forti emozioni. Per caso anni fa, parlando tra amici, fui interessato a saperne di più dell'uomo di cui stavamo parlando: un etruscologo di Viterbo, un maestro di musica con la passione di ricercatore, uno scrittore di vari libri in cui riportava le sue esperienze in merito agli Etruschi. </div><div class="imTAJustify">Vorrei iniziare queste mie riflessioni con un pensiero di Pasolini che recita queste parole: <span class="fs12lh1-5"><b><i>“Non potranno mentire in eterno, dovranno pur rispondere prima o poi alla ragione con la ragione alle idee con le idee ecc.”.</i> </b></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20230613_084530.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/2023-06-18_1687109395935.png"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b><i><br></i></b></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Ebbene viviamo in questo mondo in cui si scrive e si parla di tutto e al contempo il contrario di tutto, dove molto spesso per ragioni direi personali ci troviamo a leggere notizie non certo vere della realtà storica.</i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Da anni sono un appassionato ricercatore di studi archeologici</i></b>, rivolgendo le mie attenzioni verso siti ancora oggi avvolti da vari misteri e leggende e portando a conoscenza, qualora riscontrassi criticità nei vari siti che vado ad esplorare per poi documentarli in ogni loro aspetto. </div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F641914764464858%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div><div><br></div></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Per caso anni fa, parlando tra amici, </i></b>fui interessato a saperne di più dell’uomo di cui stavamo parlando: un etruscologo di Viterbo, un maestro di musica con la passione di ricercatore, uno scrittore di vari libri in cui riportava le sue esperienze in merito agli Etruschi. Di alcuni siti lui affermava essere i luoghi dove trova luogo<b class="fs12lh1-5"><i> l’area sacra e la città sacra chiamata Fanum Voltumnae. </i></b>Fui attratto subito, in quanto in quel periodo collaboravo con un centro studi che riteneva il luogo della Città Sacra in un’area che comprendeva anche il Monte Cimino fino a Bolsena.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/379073482_10230055614683912_8797181313272721453_n_j0qti5s1.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i>Iniziai a leggere i libri di Mario Signorelli, </i></b>dove con cura descriveva i luoghi e le sue esperienze e sensazioni. Leggo che all’uomo, fino al 1964, poco gli interessavano gli Etruschi, ma gli capitò di andare con amici ad esplorare l’area sacra del “Bielle”, oggi Grotte del Riello. In questo sito lui scrive di avere avuto contatti con gli Etruschi e infatti alcune interviste dell’epoca parlano di lui come l’uomo che parlava agli Etruschi, anche se lui non voleva che si dicesse, consapevole che la gente lo avrebbe preso forse per pazzo. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Proprio lì <b class="fs12lh1-5"><i>alle Grotte del Riello l’uomo Signorelli iniziò la sua avventura</i></b>, che potrei<img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/367398878_10160710974929659_2943159219148451133_n_p5pz144h.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> oggi definire l’avventura della sua vita, dal momento che da quel lontano 1964 e fino alla sua morte il 27 luglio del 1990 non fece altro che dedicarsi agli Etruschi e ai luoghi che lui riteneva appunto la Città Sacra. Lui stesso racconta di essere un etrusco reincarnato e di stare agli ordini degli stessi capi Etruschi, i sacerdoti chiamati </span><b class="fs12lh1-5"><i>Lucumoni.</i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Racconta inoltre i suoi incontri e colloqui con i Perispiriti, </i></b>che lo istruivano su cosa fare, descrivendo con attenzione ogni sua sensazione vissuta all’interno di questi luoghi: le Grotte del Riello e la località Macchia Grande. Andando avanti nella lettura dei suoi libri iniziai anch’io questa grande avventura e oggi, a distanza di tre mesi, credo di essere arrivato alle mie conclusioni. Tre mesi intensi vissuti con tante emozioni, a volte sensazioni strane e fenomeni inaspettati, insieme ai miei collaboratori. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F1785776745191165%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div><div><br></div></div><div class="imTAJustify">Da solo o con loro abbiamo calcato il suolo dove lo stesso Signorelli passò, soffermandoci in ogni luogo da lui descritto e indagando su eventuali fenomeni presenti. Lui oltre agli impulsi di dialogo, descrive incontri con i Perispiriti. Argomento senza dubbio da creare imbarazzo sulla sua persona mettendo a rischio tutto ciò in cui credeva. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/379009310_10230055599283527_6686739740951103983_n_0g9ohlce_hu2i7qxw.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i>Tuttavia sono tra i pochi che affermo che bisogna dimostrare il contrario di quanto affermava perché ritengo che oggi riteniamo falsità e non verità semplicemente ciò che oggi non è a nostra conoscenza e un giorno lo sarà. Tante sono state le coincidenze, o forse no, durante le nostre ricerche. </i></b></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5"><b>Le mie cadute anomale e il drone che improvvisamente perde ogni controllo e come se pilotato da solo va a cadere in un punto specifico sotto la rupe di Macchia Grande, dove poi trovai elementi interessanti.</b></span> </i></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Tre mesi di indagini, </i></b>che mi hanno portato ad avere in mio possesso documenti, lettere e altro, molto interessante, dell’uomo. </div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>E’ nostra cura documentare </i></b>il tutto tramite video e un nuovo libro e siamo disponibili a incontri con chiunque voglia approfondire. Sono certo che Signorelli ci abbia lasciato numerosi indizi per quanto afferma in merito alla Città Sacra Fanum Voltumnae. Il primo video dedicato al sito di Macchiagrande e all'Etruscologo di Viterbo Mario Signorelli. </div><div class="imTACenter"><b class="fs16lh1-5"><i>" L'uomo che parlava agli Etruschi "</i></b></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F701166778174637%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Durante i tre mesi di indagini </i></b>tanti sono i video condivisi sui network alcuni dei quali ripresi in diretta. <b class="fs12lh1-5"><i>Tre mesi come dicevo intensi, che ci ha visti calcare ogni luogo e ogni terreno: le Grotte del Riello, Macchia Grande, Bullicame, Acquarossa, Strada Signorino con le sue Grotte in particolare del Cataletto e tanti altri luoghi </i></b>in cui il Signorelli scrisse nei suoi libri, alcuni dei quali non pubblicati, oggi custoditi in buone mani in attesa degli eventi. <b class="fs12lh1-5"><i>Mie riflessioni mi portano a invitare gli studiosi, gli archeologi, gli storici e chiunque abbia a cuore l’argomento, di rivedere gli indizi lasciati come eredità dall’uomo Signorelli. Non capisco come la Tuscia Viterbese si sia lasciata ingannare sull’esatta ubicazione del Fanum Voltumnae che per varie ragioni, e ne sono certo, si trovi proprio qui nella Tuscia e non a Orvieto. Ci sono pecularietà importanti che Orvieto non ha. Bisogna ragionare da Etruschi</i></b>. <img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/366713459_10160711485824659_5970527826173081823_n_tgdczjq1.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Non è una testa trovata a confermarne l’ubicazione. Famosi archeologi dicono che Orvieto non ha le peculiarità per ospitare la Città Sacra. </div><div class="imTAJustify">Ecco dunque che una ricerca con indagini attente può portare alla verità sull’esatta ubicazione che io immagino si trovi occupando <b class="fs12lh1-5"><i>una vasta area che va dalla cima del Monte Cimino fino ad arrivare a Bolsena. Qui ci sono non solo acqua, clima, luoghi sicuri, anche il Bullicame con le sue acque salutari e Acquarossa, tanti siti e testimonianze che fanno di quest’area ideale un luogo sacro e sicuro dove non manca nulla. </i></b>Proviamo a guardare con occhi Etruschi e a pensare da Etruschi, forse le risposte le avremo. Intanto metto sotto il link del primo video che fu, l’inizio di questa grande avventura. </div><div class="imTAJustify">Consapevoli dell’argomento restiamo a disposizione per chiarimenti qualora si rendessero necessari. Tre mesi di indagini e di esplorazioni che saranno ben documentati in una trilogia di video dedicati all’uomo che parlava agli Etruschi. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Conclusioni: Durante tutto il periodo di indagini non sono mancate sorprese e indizi tali a confermare le mie tesi che portano a pensare all'ubicazione di un <b class="fs12lh1-5"><i>luogo sacro degli Etruschi in questo territorio " dal Cimino fino a Bolsena, passando per il colle del Duomo di Viterbo, le grotte del Riello, Macchiagrande, la strada Signorino con le grotte in particolare del Cataletto, il Bullicame, Castel d'Asso, Acquarossa ecc. Un area abbastanza vasta,</i></b> ideale ad ospitare migliaia di persone e di animali. </div><div class="imTAJustify">Logico che il tutto sarà ben documentato in una relazione in cui verranno evidenziate scoperte inedite, che affiderò agli organi competenti per territorio. Una parte preliminare è già stata spedita, all'attenzione del ministero e al Soprintendente dell'Etruria meridionale. Sono state effettuate anche rilevazioni particolare. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Di queste mi riservo di illustrarle e condividerle direttamente se mi viene chiesto dagli organi del territorio. A questo articolo sono collegate altre pagine per approfondimento dei luoghi già oggetto di indagine che a mio parere molto importanti a provare la tesi dell'ubicazione del luogo sacro degli Etruschi. <b class="fs12lh1-5"><i>FANUM VOLTUNMAE</i></b>. Ci saranno pagine dedicate a ciascun luogo con documentazione dettagliate. Non mancano criticità nei luoghi anche di carattere "sicurezza e pericolo" come nel caso del sito <b class="fs12lh1-5"><i>LA GROTTA DEL DIAVOLO </i></b>con annesso un Colombaio molto particolare con la presenza di nicchie a croce per accogliere Canopi funerari. Ebbene il sito presenta criticità diffuse con pericoli per le persone. Evidenti i pericoli di distacchi di roccia oltre allo stretto sentierino per accedervi situato a circa 80/90m metri di altezza. La segnalazione è già stata effettuata con PEC alla soprintendenza</div></div><a href="https://youtu.be/GDBD7fy_g-I?si=MjLazgbkRqWxBx6w">https://youtu.be/GDBD7fy_g-I?si=MjLazgbkRqWxBx6w</a>]]></description>
			<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 08:47:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Castel D'Asso "La TOMBA DELLE COLONNE" Una riscoperta interessante risvegliata da un lungo letargo.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000062"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/422565484_10160994849184659_8037293384245696977_n--2-.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>A volte guardandomi intorno e seguendo gli avvenimenti sui vari giornali e TV </i></b>non posso far altro che chiedermi: Cosa dobbiamo aspettarci domani? Siamo entrati nell'era dell'Intelligenza Artificiale, quindi cosa succederà? Voglio stare con i piedi per terra, continuare a camminare e interrogare i luoghi che vado a conoscere ed entrare nel loro vissuto, essere con loro, presente in ogni pietra, ogni rudere che possa accettarmi come suo portavoce della loro storia. </div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Bello conoscerla, toccarla con mano e osservarrne ogni dettaglio con gli occhi e sentire con le orecchie il loro grido di non essere lasciati soli. </b></i></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Forse saremo più liberi di riposare e vivere come automi </i></b>in un mondo in cui il nostro posto sarà preso da robot, da macchine non umane con cervelli non umani, con occhi non umani. </div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Diverremo il nulla nel nulla</b></i> e in un lontano futuro cosa potrà essere raccontato di noi come oggi cerchiamo di dare un senso al passato per mezzo delle tante testimonianze che ci hanno lasciato i nostri predecessori.</div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Voglio continuare a toccare con mano quel tufo,</i></b> quella pietra, quel luogo da dove mi giunge un richiamo di speranza.</div><div class="imTAJustify"><b><i class="fs14lh1-5">La Tuscia è un luogo meraviglioso</i></b> che racchiude in se tante bellezze, tanta Storia, tanti racconti di Vita.</div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Meraviglie che meritano rispetto, cura come noi vorremmo che sia fatto per noi in quel prossimo futuro anche alla presenza di macchine con cervello finto e senza cuore.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Siamo nella Tuscia Viterbese a due passi dal capoluogo dove trova luogo una Città dei vivi e dei morti, anche se i più la conoscono come Città dei morti. Castel d'Asso, una realtà che ci racconta tante storie, dove sembra di udire la voce di tanti che l'hanno vissuta e dove fu scelta per il loro riposo e trapasso a nuova Vita. </b></i></div><div class="imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/422461474_10160993912714659_640564143231863325_n.jpg"  title="" alt=""/><i class="fs12lh1-5"><b>Dalla meta' dell.800 e fino al secolo scorso,</b></i> furono gli anni delle grandi scoperte Archeologiche. Anni in cui la nostra terra era presa d'assalto sia da studiosi, Archeologi, Storici, veri ricercatori e addirittura dal Re Gustavo di Svezia, appassionato Ricercatore. A lui dobbiamo numerosi siti che hanno visto la luce, che ancora oggi ammiriamo in tutta la loro bellezza. </div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Furono anni d'oro per le scoperte</b></i> dei tanti tesori oggi custoditi nei musei non solo nostri ma di tutto il mondo. <i class="fs12lh1-5"><b>Furono anche gli anni dei profanatori </b></i>che poco gli importava del danno che arrecavano pur di riempirsi le tasche di tesori che appartenevano a tutti noi. <i class="fs12lh1-5"><b>Ecco quindi questi ladri di Storia comunemente chiamati Tombaroli</b></i> che la loro audacia gli ha permesso di continuare le loro scorribande fino ai tempi nostri. </div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Voglio parlarvi di Castel D'Asso a due passi da Viterbo,</b></i> dove trova luogo una delle più belle Necropoli Etrusche &nbsp;della Tuscia e non vorrei esagerare d'Italia se teniamo conto di quanto questo luogo ci racconta del passato, della Storia e del vissuto di questo grande popolo che ci ha preceduto.</div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Come scrivevo, il secolo scorso</b></i> fu molto attivo di ricerche e di scavi che portarono alla luce tantissime testimonianze. Scoperte ben 'evidenziate con ottime descrizioni e foto nonchè disegni di piante abbastanza dettagliate. A Castel d'Asso ci furono scavi nei vari anni. Vorrei segnalare dei libri che furono dati alla stampa da chi allora svolse un ottimo lavoro in questo sito e altri come a Norchia ecc. Parlo dello Studioso e ricercatore <i class="fs12lh1-5"><b>E.Di Paolo Colonna</b></i> che volle regalarci tutta una cronologia di scavi e scoperte avvenute a Castel D'Asso, fornendoci piante di ogni tomba con buone descrizioni. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F1093968898584109%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div><div><br></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Venni a conoscenza di una tomba chiamata delle colonne</b></i> e ne rimasi stupito in quanto conoscendo la Necropoli non avevo mai visto o sentito della sua esistenza. </div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Eccomi dunque spinto a ricercare questa tomba</b></i> tra l'altro descritta appunto dal Colonna nei sui libri. Dopo un attenta ricerca anche verso colleghi, eccomi dunque a intraprendere questa avventura nella riscoperta di una tomba all'epoca descritta come molto interessante.</div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Tre giorni di ricerca</b></i> <i class="fs12lh1-5"><b>nel farmi strada tra sterpaglie e rovi</b></i> fino a trovarmela di fronte anche seppur <i class="fs12lh1-5"><b>nasosta dalla vegetazione. Era lei la tomba delle Colonne</b></i>, come fosse in un sonno profondo, in letargo, e il mio arrivo l'ha risvegliata. <i class="fs12lh1-5"><b>Il Colonna aveva ragione, si trattava di una tomba di notevole importanza </b></i>per come era strutturata, le colonne non c'erano come allora nel momento della scoperta, si notano solo i <i class="fs12lh1-5"><b>basamenti circolari</b></i> e queste colonne servivano per tenere un portico che faceva da tetto. <i class="fs12lh1-5"><b>sotto alle colonne un breve Dromos</b></i> che accompagna verso l'entrata della camera funeraria. </div><div class="imTAJustify">Oggi l'interno risulta come allora invaso da terra ma si notano alcuni loculi sia a destra che a sinistra e resti di sarcofagi sul piano in fondo dove la terra sembra meno invadente. Chissa' forse un attenta pulizia puo' portarci qualche resto sfuggito a quei predatori che facero man bassa di tutta la Necropoli. <i class="fs12lh1-5"><b>Sopra nella sottofacciata una finta porta e ai lati due giacigli anch'esse tombe </b></i>oggi visibile solo nella parte sinistra mentre la destra andò distrutta come il tetto e le due colonne. </div><div class="imTACenter"><div class="imTACenter"><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F1690720501754272%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div class="imTAJustify">Tante altre riscoperte nei dintorni della tomba che non era sola ma in ottima compagnia e tante valtre evidenze degne di attenzione. Tutta la collina in perenne letargo dagli anni 70 del secolo scorso. <i class="fs12lh1-5"><b>Sono soddisfatto insieme al mio Team di questa riscoperta</b></i> che merita di portare alla luce, <i class="fs12lh1-5"><b>renderla sicura e fruibile a tutti. </b></i></div><div class="imTAJustify">Infatti non è mancato il sopralluogo con un Amico responsabile di un associazione che da anni si occupa della Manutenzione della Necropoli ed insieme abbiamo convenuto l'importanza di questa Riscoperta. </div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Non è mancata la promessa di collaborazione affinchè tutto proceda come si deve, naturalmente intervenendo anche presso gli organi competenti per territorio con la speranza che siano svegli, senza tappi nelle orecchie e non in letargo come la tomba delle colonne e altre evidenze degne di essere risvegliate.</b></i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><br></b></i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>L'Articolo verrà continuamente aggiornato </b></span>nei prossimi giorni. Siamo presenti in questi pereiodi per continuare le ricerche e qualora ci siano novità interessanti aggiorneremo. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i><b class="fs14lh1-5">CONTINUA......</b></i></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Jan 2024 12:45:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La Chiesetta di SANTA SUSANNA  a Civita Castellana]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000060"><div><b class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><b class="imTALeft fs12lh1-5"><div style="display: inline !important;" class="imTAJustify fs12lh1-5"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/SAM_0010.JPG"  title="" alt=""/></div></b></div></b><b><div class="imTAJustify fs12lh1-5"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La chiesa di Santa Susanna a Civita Castellana </span></i></b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf2">è un edificio religioso in rovina situato in località Borghetto, poco fuori dal centro abitato di Civita Castellana, ai margini di una forra e in prossimità di una grande cava abbandonata</span><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf2"> e all'interno di un territorio dove trovano luogo alcune testimonianze Etrusche e di altri popoli che li hanno preceduti. </span></div><div class="imTAJustify fs12lh1-5"><br></div><div class="imTAJustify fs12lh1-5"><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify fs12lh1-5"><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify fs12lh1-5"><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Nelle vicinanze anche l'ultima scoperta di Grandi Pietre " MEGALITI </span></i></span><span style="font-weight: normal;" class="cf2">"</span><img class="image-5 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Santa-Susanna,-megaliti,-civitacastellana-52.jpg"  title="" alt=""/><b class="imTALeft fs12lh1-5"><div style="display: inline !important;" class="imTAJustify"><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf2"> con</span><b class="imTALeft fs12lh1-5"><div style="display: inline !important;" class="imTAJustify"><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf2"> puntatori sulle cime per lo studio del sole e del tempo, ancora in fase di studio.</span></div></b></div></b></div><div class="imTAJustify"><b class="imTALeft fs12lh1-5"><div style="display: inline !important;" class="imTAJustify"><b class="imTALeft fs12lh1-5"><div style="display: inline !important;" class="imTAJustify"><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div></b></div></b></div><div class="imTAJustify fs12lh1-5"><b class="imTALeft fs12lh1-5"><div style="display: inline !important;" class="imTAJustify"><b class="imTALeft fs12lh1-5"><div style="display: inline !important;" class="imTAJustify"><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf2"></span><span style="font-weight: normal;" class="fs14lh1-5 cf1"><b><i><a href="https://www.francospaccia.it/le-grandi-pietre-i-megaliti-di-santa-susanna.html" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Link alla pagina del sito ufficiale dedicata.', width: 180});" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.francospaccia.it/le-grandi-pietre-i-megaliti-di-santa-susanna.html', null, false)">Per approfondimenti cliccare qui per la pagina dedicata.</a></i></b></span></div></b></div></b></div></b><b class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span style="font-weight: normal;" class="fs14lh1-5 cf1"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span style="font-weight: normal;" class="fs14lh1-5 cf1"><b><br></b></span></div></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">La chiesa risale al XIII secolo e fu costruita dai francescani. </span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf2">Nel 1447 il complesso risulta dedicato già a Santa Susanna, mentre prima era intitolata a Santa Maria dei communi; la si trova poi inserita nell’elenco dei conventi della provincia romana del 1506, come unico convento presente a Civita Castellana.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2">Una volta arrivato mi appariva un luogo assai abbandonato, con un bel gruppetto di asinelli a darmi il buongiorno.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTACenter"><div class="imTACenter"><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F332369309489478%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTACenter"><div class="imTAJustify"><br></div></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Dapprima gli girai intorno e ad ogni passo i miei occhi scrutavano i ruderi di quanto restava del cortile del convento.</span></i></b><span class="cf2"> Una triste realtà</span><a href="https://www.francospaccia.it/files/IMG_20231112_121201.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/IMG_20231112_121201.jpg', width: 1067, height: 800, description: 'Il Portale d\'ingresso della chiesa di Santa Susanna'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Il Portale d\'ingresso della chiesa di Santa Susanna', width: 180});" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-6 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20231112_121201.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf2"> che si aggiunge alle tante presenti sul territorio nazionale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Santa-Susanna,-megaliti,-civitacastellana-43_iwpjoqgu.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Triste al punto da commuovermi una volta che mi trovai dinnanzi al portale d'ingresso della Chiesa dove in alto all'interno della lunetta vi erano le immagini del Cristo con alla sua destra San Francesco e alla sua sinistra Santa Chiara.</span></i></b><span class="cf2"> </span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2">Un immagine abbastanza nitida quasi a voler indicare la sofferenza che</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> la Chiesa ha dovuto subire per mano dell'uomo. Infatti oggi la Chiesa è situata in proprietà privata ed una volta che fu venduta ad un Ambasciatore Danese, fu sconsacrata e lasciata al suo destino e se l'incuria non bastasse fu depredata di tutti i suoi arredi ad eccezione "Forse" del dipinto raffigurante </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Santa Susanna o del Crocifisso</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf2">, custoditi oggi presso la</span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"> Chiesa di San Benedetto a Civita Castellana.</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf2"> Se ciò non bastasse si aggiunsero anche i cercatori di tesori, di quel tesoro che socondo la leggenda fu nascosto dai Tedeschi prima della ritirata. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.francospaccia.it/files/Santa-Susanna,-megaliti,-civitacastellana-92.JPG" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/Santa-Susanna,-megaliti,-civitacastellana-92.JPG', width: 1200, height: 676, description: 'Esterno'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Esterno', width: 180});" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-14 fleft" src=""  title="" alt=""/></a><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Una volta varcato il portone d'ingresso</span></i></b><span class="cf2"> mi rendo conto che il luogo una volta di preghiera era oggi il ricovero degli asinelli che avevo incontrato al mio arrivo. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Della Chiesa resta solo lo Stucco sopra l'altare con le due colonne ai lati </span></i></b><span class="cf2">e nella nicchia centrale nulla solo un drappo a stelle che senz'altro custodiva qualcosa, il dipinto della Santa oppure una statua.<a href="https://www.francospaccia.it/files/Santa-Susanna,-megaliti,-civitacastellana-40.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/Santa-Susanna,-megaliti,-civitacastellana-40.jpg', width: 911, height: 800, description: 'Altare della chiesa'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Altare della chiesa', width: 180});" class="imCssLink"> </a></span><a href="https://www.francospaccia.it/files/Santa-Susanna,-megaliti,-civitacastellana-40.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/Santa-Susanna,-megaliti,-civitacastellana-40.jpg', width: 911, height: 800, description: 'Altare della chiesa'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Altare della chiesa', width: 180});" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Santa-Susanna,-megaliti,-civitacastellana-40.jpg"  title="" alt=""/></a></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Un luogo desolatamente spoglio</span></i></b><span class="cf2">, dimenticato, mi sembra di udire le grida, i pianti, la sofferenza di chi ha voglia di rivivere e vedere la chiesa di nuovo rifugio in cui pregare e ascoltare</span><span class="cf2"><b class="fs12lh1-5"><i> il Signore, colui che può tutto ed oggi ancora vigila insieme a San Francesco e Santa Chiara all'ingresso</i></b></span><span class="cf2">, quasi ad osservare ogni persona che passa li davanti e farli sentire complici degli uomini che hanno recato sofferenza a questa casa di DIO e al contempo aprirci gli occhi e soprattutto il cuore mentre guardiamo le loro immagini sacre. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.francospaccia.it/files/SAM_0159.JPG" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/SAM_0159.JPG', width: 1067, height: 800, description: 'IL CRISTO SOPRA AL PORTALE'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'IL CRISTO SOPRA IL PORTALE', width: 180});" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-7 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/SAM_0159.JPG"  title="" alt=""/></a><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Nel fissare i loro occhi </span></i></b><span class="cf2">non vi nascondo che chiesi perdono con la promessa che di fare quanto possibile per vedere ripristinato questo spazio di preghiera. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Mi feci il segno della croce</span></i></b><span class="cf2"> ed in quel momento pensai che hanno rubato tutto in questa casa di Dio ma non l'immagine che stavo osservando quasi a volermi trasmettere che </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">il Signore è ancora li è la sua immagine insieme agli altri Santi lo stà a dimostrare come fosse un miracolo. </span></i></b></div><div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5"><i>In questo luogo, &nbsp;dagli anni 60 fino a circa vent'anni fa' come ci racconta un'anziana del luogo ci si riuniva il giorno di Pasquetta</i></b></span><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5"><i> per festeggiare il lunedi dell'Angelo e di Santa Susanna</i></b></span><span class="cf3">. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf3"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf3"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Era occasione di stare insieme</span></i></b><span class="cf3"> tra chi proveniva dalla vicina Civita Castellana e tutti coloro che vivevano nelle campagne adiacenti. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Per l’occasione la Chiesa era aperta</span></i></b><span class="cf3"> e il Parroco svolgeva una messa al suo interno. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">L'anziana donna continuava a raccontare di quanto le genti erano contente e felici di stare insieme, giovani, vecchi, tutti insieme a cantare e mangiare gridando evviva Santa </span><span class="cf3">Susanna.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="cf3">Ebbene anche se solo una volta all'anno </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">quel giorno era tanto amato </span></i></b><span class="cf3">e si aspettava il giorno di Pasquetta per stare insieme e godersi una splendida giornata nel nome del Signore. </span><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Con una certa commozione l'anziana donna ci dice che oggi tutto è finito, quei tempi non torneranno più.</span></i></b></div></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTACenter"><img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/SAM_0150.JPG"  title="" alt=""/> <img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/SAM_0543.JPG"  title="" alt=""/> <img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/SAM_0547.JPG"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b><i><span class="cf1"><br></span></i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b><i><span class="cf1">Ecco dunque che si apre in me e chiunque era con me una riflessione. Perchè distruggere un luogo cosi' importante non solo per la Storia ma anche come luogo di aggregazione in cui anche solo una volta all'anno era capace di riunire tante persone vicine e lontane. Quel Cristo con i Santi sopra il portale della Chiesa ci osserva, &nbsp;ha resistito all'incuria, ai vandali, hai cercatori d'oro, allo stesso scorrere del tempo, è li' che ci osserva, aspettando che gli stessi uomini che l' hanno distrutta possano essere artefici della sua rinascita..</span></i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b><i><span class="cf1"><br></span></i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b><i><span class="cf1"><a href="https://www.francospaccia.it/le-grandi-pietre-i-megaliti-di-santa-susanna.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.francospaccia.it/le-grandi-pietre-i-megaliti-di-santa-susanna.html', null, false)">Per Approfondimenti cliccare qui per la pagina dedicata</a></span></i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b><i><span class="cf1"><br></span></i></b></span></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs16lh1-5 cf1">Nuovi aggiornamenti nei prossimi giorni</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 14:49:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I MEGALITI DI SANTA SUSANNA a Civitacastellana]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005F"><div class="imTACenter"><b><i><span class="fs26lh1-5 cf1">I "MEGALITI" di Santa Susanna</span></i></b><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Poster-film-Megaliti-di-Santa-Susanna-a-civitavcastellana_ub7wkb6l.jpg"  title="" alt=""/><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Quando ebbi l'intuito</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">di descrivere molti luoghi presenti in Tuscia in</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">LA TUSCIA DELLE MERAVIGLIE,</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">non era esagerato</span><span class="fs12lh1-5">, dovete credermi e quanto stò per raccontarvi sembrerà di vivere anche a voi in un luogo così affascinante capace di proiettarci all'indietro nel tempo nel farci rivivere la Vita di quei popoli che ci hanno preceduto.</span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5 cf1">Mi trovo nell'Agro Falisco, nei pressi di CivitaCastellana,</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></b><span class="fs12lh1-5">esattamente in località Borghetto dove trova luogo un sito delle meraviglie con un bel panorama e il monte Soratte sullo sfondo che fa da cornice.</span></div><div><br></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5">Forse resterete sorpresi nel leggermi e del perchè descrivo un luogo per me assai affascinante, magico e ancora oggi carico di misteri.</span></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">Un luogo sconosciuto ai più è solo grazie ad un uomo del posto</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2">accompagnatore turistico Anacleto Antonelli che ha avuto per primo l'intuizione che le grandi Pietre presenti potessero essere una sorta di " &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Stonehenge falisco .</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf2">La struttura messa in rilievo è composta da cinque megaliti (insieme di pietre di origine preistoriche) di tufo rosso, dai 7 ai 9 metri di altezza.</span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">"</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2">un intuizione, una scoperta che ha conivolto da subito lo</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2">studioso di archeoastronomia Stefano Cavalieri e dall'archeologa Tatiana Meleragni poi.</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2">«Dai primi studi effettuati - ha detto Antonelli - è emerso che queste colonne hanno sulla sommità dei puntatori per lo studio del sole e dei solstizi che sono una sorta di calendario.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2">Questo successe un anno fa, oggi il sito risulta ancora in fase di studio. L'Archeologa Tatiana Melaragni presentò già allora un ampia relazione alla</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell'Etruria meridionale.</span></i></b><span class="fs12lh1-5"><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Santa-Susanna,-megaliti,-civitacastellana-19_82fblplx.jpg"  title="" alt=""/></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Eccomi dunque, dapprima spinto dalla curiosità di saperne di più, a trovarmi a collaborare con gli scopritori ed in particolare in sinergia con la collega Tatiana Melaragni, Archeologa e ricercatrice attenta.</span></div><div class="imTAJustify"><b><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Ebbene la mia ricerca</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf1">, da solo e con l'aito dei miei collaboratori, si è estesa su gran parte della zona dove trovano luogo</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Le grandi Pietre o Megaliti</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf1">, i ruderi di una chiesa dedicata a</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Santa Susanna</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf1">e di un convento annesso di Fancescani e del luogo in cui ritengo possibile si trovasse il villaggio di popoli precedenti agli Etruschi "Falisci" ed anche di coloro che li hanno preceduti.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Con ricerche attente e strumenti adeguati per esplorare sia in superfice che sottoterra, non sono mancate durante le esplorazioni le scoperte</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">che evidenziano testimonianze di luogo vissuto e al contempo</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">luogo di Culto,</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">una sorta di luogo sacro in cui le genti si recavano per pregare e fare i loro riti.</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Santa-Susanna,-megaliti,-civitacastellana-109_vlg5gfw2.jpg"  title="" alt=""/></span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Significativo il masso nei pressi delle Grandi Pietre</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf1">dove trova luogo una struttura che ricorda una sorta di</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Tempio o Santuario della Fertilità o Fecondazione,</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">ben definito nella sua forma originale con ambiente semicircolare con seduta &nbsp;e al centro un foro sul soffitto dove sono presenti canaline che convogliano verso il foro a servire lo scorrere di liquidi durante i riti. In un primo momento pensai ad una sorta di meridiana come quella situata a Luni sul Mignone, ma alcuni dettagli allontanano questa ipotesi a favore del Tempio.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Anche questo è allo studio insieme ai Megaliti.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Grotte, ipogei</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">nelle vicinanze con la presenza di nicchie all'interno non fanno altro che confermare la zona come luogo di Culto fin dai tempi più remoti.</span><span class="fs12lh1-5"><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Santa-Susanna,-megaliti,-civitacastellana-48_pddw98v2.jpg"  title="" alt=""/></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">La stessa Chiesa e convento annesso risultano costruiti su ruderi esistenti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Tuttavia, nonostante la grande importanza del sito, assistiamo ad una lenta agonia in tutta l'area la quale</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></i></b><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">si trova all'interno di una proprietà privata ed in totale stato di abbandono, con degli asini che la fanno da padroni in ogni luogo Chiesa compresa.</span></i></b></div><br><div><br></div><div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Tornando alle Grandi Pietre,</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">dopo attente analisi non posso far altro che confermare le ipotesi già manifestate che si tratti comunque di punti di osservazione, infatti sulle cime presentano delle lavorazioni che certamente non sono opere della natura ma dall'uomo come potete vedere dalle immagini.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/I-MEGALITI-DI-SANTA-SUSANNA-a-Civitacastellana.jpg"  title="" alt=""/></span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/I-MEGALITI-DI-SANTA-SUSANNA-a-Civitacastellana-1.jpg"  title="" alt=""/></span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"><img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/I-MEGALITI-DI-SANTA-SUSANNA-a-Civitacastellana-2_dhtfzlt2.jpg"  title="" alt=""/></span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"><img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/I-MEGALITI-DI-SANTA-SUSANNA-a-Civitacastellana-3_1klunydy.jpg"  title="" alt=""/></span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"><img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/I-MEGALITI-DI-SANTA-SUSANNA-a-Civitacastellana-4.jpg"  title="" alt=""/></span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"><img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/I-MEGALITI-DI-SANTA-SUSANNA-A-Civitacastellana-8.jpg"  title="" alt=""/></span><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">In tutto queste grandi Pietre sono nove come le ha certificate Tatiana Melaragni,</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">alcune delle quali coperte completamente dalla vegetazione o semi distrutte.</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Non ci sono comunque dubbi</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">che queste grandi Pietre abbiano avuto parte importante per i popoli di allora, lo testimonia anche il fatto che oltre alle evidenze presenti sulle cime, sono presenti alcune nicchie e alcune maniglie ricavate alla base delle stesse.</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Non ho dubbi nel dire che si tratti certamente di un luogo sacro, di Culto,</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">lo testimoniano le numerose evidenze scoperte nella zona anche lontane dalle grandi Pietre, a nord ovest si trovano Ipogei e grotte con nicchie all'interno e scendendo verso valle si notano altri elementi che portano a pensare dell'esistenza di un villaggio.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><img class="image-10" src=""  title="" alt=""/></span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"><img class="image-11" src=""  title="" alt=""/></span><span class="fs12lh1-5"><img class="image-12" src="https://www.francospaccia.it/images/I-MEGALITI-DI-SANTA-SUSANNA-A-Civitacastellana-12.jpg"  title="" alt=""/></span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"><img class="image-13" src="https://www.francospaccia.it/images/I-MEGALITI-DI-SANTA-SUSANNA-A-Civitacastellana-17.jpg"  title="" alt=""/></span></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Anche una sorgente assai nascosta e misteriosa</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">formante un lago di buone proporzioni, al momento da esplorare e studiare.</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Sono passati 3000 anni</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf1">e forse più e tutto lascia supporre che nel pianoro di fianco ai Megaliti vi fossero strutture di luogo vissuto andate distrutte. Nello stesso luogo fu eretta una chiesa oggi sconsacrata e abbandonata, su ruderi esistenti di epoche remote.</span></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Ho trovato un'altra grande pietra situata a circa 80 metri a Sud/Est in linea con le altre quasi a formare una mappa stellare.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1">Certamente la ricerca continua perchè trattasi di luogo che definirei importante per la zona non trattandosi come dicono alcuni di quattro sassi &nbsp;o sito insignificante. Bisogna vedere, pensare e soprattutto ascoltare da ETRUSCHI, se sapremo essere capaci di questo forse anche coloro che giudicano il sito con solo quattro sassi si ricrederanno.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf1"><a href="https://www.francospaccia.it/le-grandi-pietre-i-megaliti-di-santa-susanna.html" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Cliccare per andare alla pagina dedicata al sito dei MEGALITI di Santa Susanna', width: 180});" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.francospaccia.it/le-grandi-pietre-i-megaliti-di-santa-susanna.html', null, false)">PER APPROFONDIMENTI &nbsp;LINK ALLA PAGINA DEL SITO UFFICIALE:</a></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5"><i>Breve presentazione del sito di Santa Susanna</i></b></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F326827709968544%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 13:59:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LA TUSCIA DELLE MERAVIGLIE. Il mondo perduto della Sapientia]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005E"><div class="imTACenter"><b><i><span class="fs16lh1-5 cf1">LA TUSCIA DELLE MERAVIGLIE.</span></i></b></div><div class="imTACenter"><b><i><span class="fs16lh1-5 cf1">" Il mondo perduto della Sapientia"</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20231012_142528.jpg"  title="" alt=""/><b><i><span class="fs16lh1-5 cf1">Chi</span><span class="fs16lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">mi</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">conosce</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5">sa' come la penso. A volte non facciamo altro che spendere soldi anche a debito per andare in luoghi esotici o verso mete da conoscere senza tener conto che ci basta aprire la porta o la finestra per trovarci in un mondo incantato, la Tuscia e l'abbiamo a due passi.</span></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">In questo articolo voglio parlarvi di un luogo incantato,</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">direi un bosco incantato come suggeritomi dalla mia assistente Norma.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ogni luogo ha la sua storia e bisogna osservarlo con gli occhi e se necessario usare la mente e conoscerne appunto la sua storia e il suo vissuto che oltre al passato è importante l'opera di conoscenza presente e dell'eventuale futuro.</span><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.francospaccia.it/files/391591782_10160834812119659_2854277618090136342_n.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/391591782_10160834812119659_2854277618090136342_n.jpg', width: 1200, height: 676, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/391591782_10160834812119659_2854277618090136342_n_m8xolkdw.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5">Tuttavia riconosciamo che in tutto ciò che noi vediamo e agli spettacoli a cui assistiamo,</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">l'uomo è parte importante nel bene e nel male.</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">A volte assistiamo alla distruzione della storia, di quel passato che è anche il nostro, le origini, i nostri antenati ecc. Eppure non tutto è perduto, esistono ancora oggi uomini che amano non distruggere ma preservare quel tesoro di patrimonio che il mondo ci invidia. Un uomo che ha agito sempre nel rispetto del passato e capace di vivere e far vivere in simbiosi con la natura, rispettandola in ogni forma creando questo luogo, appunto</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i><b><span class="fs12lh1-5 cf1">IL BOSCO INCANTATO. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></b></i><a href="https://www.francospaccia.it/files/dji_mimo_20231023_110058_208_1698077936924_photo.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/dji_mimo_20231023_110058_208_1698077936924_photo.jpg', width: 1062, height: 800, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/dji_mimo_20231023_110058_208_1698077936924_photo_p74jxg0q.jpg"  title="" alt=""/></a></div><div class="imTAJustify"><i><b><br></b></i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Parlo dell'uomo</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">MARCELLO CRETI</span></i></b><span class="fs12lh1-5">, un inventore, direi un</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">grande genio</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5">che a saputo aprirci alcune porte che poi starà a noi capire e accettare ciò che si trova dall'altra parte.</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">A lui dobbiamo molto,</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">non solo le tante invenzioni ma anche nel riuscire a trasmettere in uomini e donne quella cultura che resterebbe difficile far propria oggi. Un grande uomo che ha sempre rispettato la natura come fonte del nostro sapere, abile insegnante a prenderci per mano, &nbsp;oggi come domani e in futuro.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.francospaccia.it/files/391598764_10160827669529659_8795597923931062887_n.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/391598764_10160827669529659_8795597923931062887_n.jpg', width: 206, height: 206, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/391598764_10160827669529659_8795597923931062887_n.jpg"  title="" alt=""/></a></span><span class="fs12lh1-5">In questo bosco incantato</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">L'OASI DI SAPIENTIA.</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">si respira l'essenza del suo creatore che ha saputo far vivere in simbiosi, la natura, la</span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5">storia con un viaggio nel tempo di tanti milioni di anni fa con la presenza di alcune specie animali vissute appunto milioni di anni fa.</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Un ambiente che insegna</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">passo dopo passo al</span><a href="https://www.francospaccia.it/files/dji_mimo_20231023_112038_218_1698077874821_photo.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/dji_mimo_20231023_112038_218_1698077874821_photo.jpg', width: 1200, height: 675, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/dji_mimo_20231023_112038_218_1698077874821_photo.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">rispetto e al contempo la conoscenza di quel mondo ormai trascorso che solo nei film possiamo immaginare e vedere.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Spero presto di trasmettervi</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">l'anima di quest'uomo documentandovi la sua vita, le sue invenzioni, i suoi luoghi vissuti e il suo sapere.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ora torniamo nuovamente al bosco incantato che oggi vive un momento di attesa e di abbandono, un momento in cui la natura ha capito che deve preservare questa grande risorsa avvolgendola in un grande abbraccio. &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.francospaccia.it/files/391570941_10160814315199659_3152993781636866623_n.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/391570941_10160814315199659_3152993781636866623_n.jpg', width: 488, height: 800, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/391570941_10160814315199659_3152993781636866623_n_vacmxcip.jpg"  title="" alt=""/></a></span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Non esiste secondo me abbandono</span></i></b><span class="fs12lh1-5">, dove l'uomo trascura per vari motivi la natura se ne impadronisce di nuovo custodento tutto il buono esistente in attesa di una scintilla nuova di vita, di libertà, di rinascita perchè</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">un luogo del genere non potrà mai morire.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Al suo interno la natura resta custode anche della storia passata, di quei popoli che ci hanno vissuto, dove hanno pregato e riposto fiducia nel futuro.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Gli Etruschi, grande popolo del passato, qui era un loro angolo dove vivere e adorare i loro Dei, a seguire</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">San Carlo Borromeo</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">lo scelse come luogo di preghiera e dopo di lui</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">i seguaci di San Giacomo, con l'Abazia poco distante, lo scelsero come luogo di eremitaggio. &nbsp;</span></i></b></div><div class="imTACenter"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">UN BREVE VIDEO DEL LUOGO. Seguirà il video completo</span></i></b></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F677225707803463%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Prima dell'abbandono o meglio lo stato di manutenzione dell'Oasi,</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5">si presentava ricco di attrazioni per la gioia dei visitatori che potevano immergersi in una natura incontaminata e trovarsi come catapultati in una sorta di viaggio nel tempo, dove si potevano incontrare</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Dinosauri, ruderi Etruschi e medioevali</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5">e una natura rigogliosa ricche di specie, si contano</span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">300 specie tra arbusti ed erbacee.</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Musei e luoghi d'incontro.</span></i></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">Luoghi e aree di sosta con giochi, angoli in cui famiglie con i loro bambini potevano passare alcune ore.</span></div><div class="imTACenter"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Tra le tante attrazioni un opera una sorta di bocca della verità</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5">che qualcuno ha scambiato per Demone Etrusco e altro mentre invece e appunto un attrazione eseguita da un artista facente parte</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">dell'associazione di Marcello Creti</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5">che tanto si adopera per cercare di riportare il luogo allo splendore di un tempo.</span></div><div class="imTACenter"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">PER UNA GIUSTA COMUNICAZIONE E' VERITA SU CIO' CHE SI OSSERVA</span></i></b></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F885215333024336%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Ecco dunque l'importanza</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5">di un luogo del genere di adoperarsi affinchè possa ritornare a vivere e lasciarlo fruire a chiunque amante della natura e della storia, un luogo capace di far dimenticare le frenesie di una vita di città e assaporare la bellezza, l'aria di un luogo incantato.</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5">Spero di riuscire a contribuire</span><span class="fs12lh1-5"> </span></i></b><span class="fs12lh1-5">a far si che chi è demandato alla tutela e salvaguardia di luoghi del genere possa aprire gli occhi e toglersi i tappi dalle orecchie.</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Luoghi del genere come ho scritto prima non piotranno mai morire.</span></i></b></div><div class="imTALeft"><b><i><br></i></b></div><div class="imTALeft"><b><i><a href="https://www.francospaccia.it/--il-mondo-perduto-della-sapientia-.html" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'PAGINA DEL SITO PER APPROFONDIMENTI CON PIU DOCUMENTAZIONE E FOTO/VIDEO', width: 180});" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.francospaccia.it/--il-mondo-perduto-della-sapientia-.html', null, false)">LINK ALLA PAGINA DEL SITO:</a></i></b></div><div class="imTACenter"><b><i><span class="fs16lh1-5 cf1">CONTINUA....</span></i></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 15:15:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[MARIO SIGNORELLI: LA GRANDE AVVENTURA DELLA SUA VITA]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005C"><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'La RUPE. L\'apertura sul vuoto situata al Colombario', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/378974528_10230055591603335_1512065927622009143_n.jpg"  title="" alt=""/></a><br></div><div><div class="imTAJustify"><i><b class="fs14lh1-5 cf1"><br></b></i></div><div class="imTAJustify"><i><b class="fs14lh1-5 cf2">“Il Fanum Voltumnae è a Viterbo”, cacciatore di misteri al lavoro sulle orme di Signorelli</b></i></div><div class="imTAJustify"><i><b class="fs14lh1-5 cf2"> Per caso anni fa, parlando tra amici, fui interessato a saperne di più dell'uomo di cui stavamo parlando: un etruscologo di Viterbo, un maestro di musica con la passione di ricercatore, uno scrittore di vari libri in cui riportava le sue esperienze in merito agli Etruschi.</b></i></div><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5"><b><i><span class="cf1"><br></span></i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5"><b><i class="cf2">Vorrei iniziare</i> </b></span><span class="imTALeft fs12lh1-5">queste mie riflessioni con un pensiero di Pasolini che recita queste parole: “Non potranno mentire in eterno, dovranno pur rispondere prima o poi alla ragione con la ragione alle idee con le idee ecc.”.</span></div></div><div>Ebbene viviamo in questo mondo in cui si scrive e si parla di tutto e al contempo il contrario di tutto, dove molto spesso per ragioni direi personali ci troviamo a leggere notizie non certo vere della realtà storica.</div><div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>Da anni sono un appassionato ricercatore di studi archeologici</b></i>, rivolgendo le mie attenzioni verso siti ancora oggi avvolti da vari misteri e leggende e portando a conoscenza, qualora riscontrassi criticità nei vari siti che vado ad esplorare per poi documentarli in ogni loro aspetto.</div><i class="fs12lh1-5"><b>Per caso anni fa</b></i>, parlando tra amici, fui interessato a saperne di più dell’uomo di cui stavamo parlando: un etruscologo di Viterbo, un<img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/377873532_10230055588483257_7744427812117492381_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> maestro di musica con la passione di ricercatore, uno scrittore di vari libri in cui riportava le sue esperienze in merito agli Etruschi. Di alcuni siti lui affermava essere i luoghi dove trova luogo l’area sacra e la città sacra chiamata Fanum Voltumnae.</span></div><div><i class="fs12lh1-5"><b>Fui attratto subito</b></i>, in quanto in quel periodo collaboravo con un centro studi che riteneva il luogo della Città Sacra in un’area che comprendeva anche il Monte Cimino fino a Bolsena. Iniziai a leggere i libri di Mario Signorelli, dove con cura descriveva i luoghi e le sue esperienze e sensazioni.</div><div><i class="fs12lh1-5"><b>Leggo che all’uomo, fino al 1964, poco gli interessavano gli Etruschi,</b></i> ma gli capitò di andare con amici ad esplorare l<span class="fs12lh1-5"><b>’area sacra del “Bielle”, oggi Grotte del Riello.</b></span> In questo sito lui scrive di avere avuto contatti con gli Etruschi e infatti alcune interviste dell’epoca parlano di lui come l’uomo che parlava agli Etruschi, anche se lui non voleva che si dicesse, consapevole che la gente lo avrebbe preso forse per pazzo.</div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Proprio lì alle Grotte del Riello l’uomo Signorelli iniziò la sua avventura, </b></span>che potrei oggi definire l’avventura della sua vita, dal momento che da quel lontano 1964 e fino alla sua morte il 27 luglio del 1990 non fece altro che dedicarsi agli Etruschi e ai luoghi che lui riteneva appunto la Città Sacra.</div><div><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Mario Signorelli', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fleft inline-block"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/379009310_10230055599283527_6686739740951103983_n.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><b>Lui stesso racconta di essere un etrusco reincarnato </b></span>e di stare agli ordini degli stessi capi Etruschi, i sacerdoti chiamati Lucumoni. Racconta inoltre i suoi incontri e colloqui con i Perispiriti, che lo istruivano su cosa fare, descrivendo con attenzione ogni sua sensazione vissuta all’interno di questi luoghi: le Grotte del Riello e la località Macchia Grande.</div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Andando avanti nella lettura dei suoi libri </b></span>iniziai anch’io questa grande avventura e oggi, a distanza di tre mesi, credo di essere arrivato alle mie conclusioni. Tre mesi intensi vissuti con tante emozioni, a volte sensazioni strane e fenomeni inaspettati, insieme ai miei collaboratori.<br>Da solo o con loro abbiamo calcato il suolo dove lo stesso Signorelli passò, soffermandoci in ogni luogo da lui descritto e indagando su eventuali fenomeni presenti. <span class="fs12lh1-5"><b>Lui oltre agli impulsi di dialogo, descrive </b></span><span class="fs12lh1-5"><b>incontri con i Perispiriti</b></span>. Argomento senza dubbio da creare imbarazzo sulla sua persona mettendo a rischio tutto ciò in cui credeva.</div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Tuttavia sono tra i pochi </b></span>che affermo che bisogna dimostrare il contrario di quanto affermava perché ritengo che oggi riteniamo <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'con Norma', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fright inline-block"><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/377574157_10230055591083322_1582751594064642307_n.jpg"  title="" alt=""/></a>falsità e non verità semplicemente ciò che oggi non è a nostra conoscenza e un giorno lo sarà. <span class="fs12lh1-5"><b>Tante sono state le coincidenze,</b></span> o forse no, durante le nostre ricerche. Le mie cadute anomale e il drone che improvvisamente perde ogni controllo e come se pilotato da solo va a cadere in un punto specifico sotto la rupe di Macchia Grande, dove poi trovai elementi interessanti.</div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Tre mesi di indagini,</b></span> che mi hanno portato ad avere in mio possesso documenti, lettere e altro, molto interessante, dell’uomo. E’ nostra cura documentare il tutto tramite video e un nuovo libro e siamo disponibili a incontri con chiunque voglia approfondire. Sono certo che Signorelli ci abbia lasciato numerosi indizi per quanto afferma in merito alla <span class="fs12lh1-5"><b>Città Sacra Fanum Voltumnae.</b></span></div><div><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/377695291_10230055592083347_5390289761473589516_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Tre mesi come dicevo intensi,</b></span> che ci ha visti calcare ogni luogo e ogni terreno: le <span class="fs12lh1-5"><b>Grotte del Riello, Macchia Grande, Bullicame, Acquarossa, </b></span><span class="fs12lh1-5"><b>Strada Signorino </b></span>con le sue Grotte in particolare del Cataletto e tanti altri luoghi in cui il Signorelli scrisse nei suoi libri, alcuni dei quali non pubblicati, oggi custoditi in buone mani in attesa degli eventi.</div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Mie riflessioni mi portano a invitare gli studiosi, gli archeologi, gli storici e chiunque abbia a cuore l’argomento, di rivedere gli indizi lasciati come eredità dall’uomo Signorelli. </b></span>Non capisco come la Tuscia Viterbese si sia lasciata ingannare sull’esatta ubicazione del Fanum Voltumnae che per varie ragioni, e ne sono certo, si trovi proprio qui nella Tuscia e non a Orvieto.</div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Ci sono pecularietà importanti che Orvieto non ha. Bisogna ragionare da Etruschi. </b></span>Non è una testa trovata a confermarne l’ubicazione. Famosi archeologi dicono che Orvieto non ha le peculiarità per ospitare la Città Sacra. Ecco dunque che una ricerca con indagini attente può portare alla verità sull’esatta ubicazione che io immagino si trovi occupando una vasta area che va dalla cima del Monte Cimino fino ad arrivare a Bolsena.</div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Qui ci sono non solo acqua, clima, luoghi sicuri, anche il Bullicame con le sue acque salutari e Acquarossa, </b></span>tanti siti e testimonianze che fanno di quest’area ideale un luogo sacro e sicuro dove non manca nulla. Proviamo a guardare con occhi Etruschi e a pensare da Etruschi, forse le risposte le avremo. Intanto metto sotto il link del primo video che fu, l’inizio di questa grande avventura. Consapevoli dell’argomento restiamo a disposizione per chiarimenti qualora si rendessero necessari.</div><div>Tre mesi di indagini e di esplorazioni che saranno ben documentati in <span class="fs12lh1-5"><b>una trilogia di video </b></span>dedicati all’uomo che parlava agli Etruschi.</div><div class="imTACenter"><i><span class="fs12lh1-5 cf3"><b>Con i cavalli nei sotterranei durante le indagini</b></span></i></div><div><div class="imTACenter"><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F949589993004684%2F&show_text=true&width=560&t=0" width="360" height="229" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'con Alessio', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/DJI_0036---Copia.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'con Alessio', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/352368719_10160614611139659_9079930157151537758_n.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"> </span><img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/346860792_10160590081704659_8064593190542544269_n.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTACenter"><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Con i Signori Manca, proprietari dellìazienda agricola', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/365280324_10160703963144659_6854249891806630327_n.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'I Signori Manca con Norma', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/365985550_10160703962684659_1007530367564496025_n.jpg"  title="" alt=""/></a><br></div><div><i class="fs12lh1-5"><b><span class="cf3">Una sequenza a ricordo della fine delle riprese</span></b></i></div><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffranco.spacciafrancos%2Fvideos%2F193282720271833%2F&show_text=true&width=560&t=0" width="360" height="229" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div><div><br></div><div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf4"><a href="https://www.francospaccia.it/macchiagrande--storia,-magia,-misteri-di-un-luogo-e-dell-uomo-che-parlava-agli-etruschi-.html" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Pagina del sito per approfondimenti e piu documentazione foto/video', width: 180});" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.francospaccia.it/macchiagrande--storia,-magia,-misteri-di-un-luogo-e-dell-uomo-che-parlava-agli-etruschi-.html', null, false)">LINK ALLA PAGINA DEL SITO:</a></span></i></b></div><div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf4"><br></span></i></b></div></div><div><i><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>CONTINUA... &nbsp;&nbsp;altri aggiornamenti</b></span></i></div><div><div><i><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>LINK</b></span></i>: <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf5"><a href="https://www.lafune.eu/il-fanum-voltumnae-e-a-viterbo-cacciatore-di-misteri-al-lavoro-sulle-orme-di-signorelli/?fbclid=IwAR2n99g6Vypz1Rf3LavBMQtfpyHU7YmNVBBN5lHgvEuPU_rIP2Ih_Ej9k5Y" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.lafune.eu/il-fanum-voltumnae-e-a-viterbo-cacciatore-di-misteri-al-lavoro-sulle-orme-di-signorelli/?fbclid=IwAR2n99g6Vypz1Rf3LavBMQtfpyHU7YmNVBBN5lHgvEuPU_rIP2Ih_Ej9k5Y', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">LA FUNE</a></span></b></span></div></div><div><div><b class="fs12lh1-5"><i>LINK</i></b>: <span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf5"><a href="https://www.facebook.com/groups/424267198016459/permalink/1774811222962043/?mibextid=oMANbw" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/424267198016459/permalink/1774811222962043/?mibextid=oMANbw', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">LA CITTA' di Mauro Galeotti</a></span></b></span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div><div><pre><br></pre></div></div><div><pre class="imTALeft"><br></pre></div><div> </div></div><a href="https://youtu.be/GDBD7fy_g-I?si=eu7RDBoP2doYep42">https://youtu.be/GDBD7fy_g-I?si=eu7RDBoP2doYep42</a>]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Oct 2023 08:45:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Blera, la Tuscia etrusca ]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005A"><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/182820442_10159121902179659_9082729930451555363_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div style="text-align: start;"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div style="text-align: start;"><span class="cf1"><b class="fs14lh1-5"><i>La Tuscia che non ti aspetti.</i></b> Fuori dai circuiti tradizionali di quest’area del Lazio nel Viterbese, <span class="fs12lh1-5"><b>il borgo di Blera è una piacevole scoperta per chi ama coniugare percorsi archeologici e itinerari naturalistici. </b></span>Situata in posizione panoramica su un’altura tufacea che affaccia sulla spettacolare vallata del torrente Biedano, Blera stupisce per gli scorci unici e suggestivi.</span></div><div class="imTACenter"> <img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/233572819_10159313067634659_4355721925666496005_n.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/234718152_10159316668164659_7585123689024857361_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Il territorio di Blera è stato abitato sin da tempi molto antichi</b></span>, a cominciare dall'età del Bronzo, ma è senza dubbio l'epoca etrusca quella che lo vide risplendere maggiormente (l'area della Tuscia corrisponde all'antica</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><strong class="fs12lh1-5"><span class="cf2">Etruria </span></strong><span class="fs12lh1-5 cf2">). A pochi chilometri di distanza da Blera sorgevano infatti alcuni dei centri più importanti di questa civiltà, come</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><strong class="fs12lh1-5"><span class="cf2">Tarquinia </span></strong><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2">e</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><strong class="fs12lh1-5"><span class="cf2">Cerveteri </span></strong><span class="cf2">. Le vaste necropoli che circondano Blera sono testimoni di un insediamento vasto, florido, importante. Oltre alle due località sopra citate, a breve distanza da qui si trovavano <span class="fs12lh1-5"><b>Norchia, Veio, Tuscania,</b></span> e fino all'epoca romana Blera continuò a trovarsi nel mezzo di una rete di itinerari e collegamenti di rilievo per l'alto Lazio. Qui passava l'antica</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><strong class="fs12lh1-5"><span class="cf2">Via Clodia </span></strong><span class="fs12lh1-5 cf2">, una delle consolari che collegavano Roma alle province, e alcuni tratti di essa sono ancora visibili nei</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><strong class="fs12lh1-5"><span class="cf2">ponti del Diavolo </span></strong><span class="fs12lh1-5 cf2">e</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><strong class="fs12lh1-5"><span class="cf2">della Rocca</span></strong></div><div class="imTACenter"> &nbsp;<img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/182820442_10159121902179659_9082729930451555363_n_js2xswb3.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/307851457_129587706495353_8892333184827747225_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><strong><span class="cf2"><br></span></strong></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><strong><span class="cf2"><br></span></strong></span></div><div class="imTAJustify"><div><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Con la caduta dell'impero Romano Blera perse d'importanza,</b></span> e nei secoli divenne un piccolo borgo conteso tra diocesi ecclesiastiche. Fu nell'Ottocento, quando gli intellettuali romantici rivolsero l'attenzione al classicismo e all'archeologia, che Blera tornò ad essere sotto i riflettori, grazie alle esplorazioni e alle documentazioni di studiosi, spesso stranieri. </span></div><div class="imTACenter"><img class="image-12" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN2879.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-13" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN2885.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-14" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN2869.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf2"><br></span></div><div><span class="cf2"> </span></div><div><span class="cf2">Nella prima metà del Novecento Blera diventa oggetto di studi archeologici, ma, a differenza di molte sue 'vicine' non è mai arrivata ad essere un sito di spicco.</span></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=315&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fscoprireperamare%2Fvideos%2F474445274510731%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="315" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div><strong class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5 cf2">Le necropoli</span></strong><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2">Eppure attorno a Blera vi sono svariate testimonianze di insediamenti antichi. Tra essi, </span></span><strong class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5 cf2">San Giovenale </span></strong><span class="fs12lh1-5 cf2">, i cui resti risalgono al periodo Villanoviano (la fase più antica della civiltà etrusca): le sue vestigia sono diverse piccole necropoli, sepolcri a tumulo e rupestri, alcune fondamenta e pozzi del centro abitato, una strada che collegava la parte 'residenziale' all'acropoli chiamata Tagliata delle Poggette.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">C'è poi </span><strong class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5 cf2">Luni sul Mignone </span></strong><span class="fs12lh1-5 cf2">, insediamento tardo etrusco scenograficamente incastonato tra le rocce tufacee della zona, usato come luogo di culto anche in epoca Medievale.</span></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/278254815_10159739188084659_8442140021246910307_n.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/325438505_3313386328929426_2342953626692453205_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">Ma probabilmente la più importante tra le necropoli che si possono visitare attorno a Blera è quella di </span><strong class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5 cf2">Pian del Vescovo </span></strong><span class="fs12lh1-5 cf2">. </span></div><div class="imTACenter"><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/233545584_10159312352104659_1406462722296128409_n.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-11" src="https://www.francospaccia.it/images/234799332_10159316668459659_5546276160726656348_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">Composta principalmente di imponenti tombe a dado (ovvero tombe a camera scavate nel tufo) che si aprono sul costone roccioso dando l'idea - voluta - di una 'scalinata', la necropoli è particolarmente impressionante dal punto di vista scenografico.</span></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fscoprireperamare%2Fvideos%2F796093184920330%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div><div><br></div><div class="imTALeft"><div class="imTAJustify"><span class="cf3"><span class="fs13lh1-5">Qualche interesse presentano anche le altre due Necropoli vicinissime a Blera (</span><span class="fs13lh1-5"><b>DEL TERRONE e DELLA CASETTA </b>dove si trova un gioiello dell’architettura funeraria etrusca: la </span><span class="fs13lh1-5"><b>GROTTA PENTA, decorata</b></span><span class="fs13lh1-5">).</span></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.francospaccia.it/images/235124415_10159318363084659_2523821780838075581_n.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/233074871_10159311441039659_1378178384121892518_n.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/234831069_10159317653164659_4434938907969058461_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs13lh1-5 cf3"><br></span></div></div><div><br></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">Purtroppo, sebbene queste necropoli siano importanti dal punto di vista storico e affascinanti per qualsiasi visitatore, anche il meno esperto di storia etrusca, non sono siti valorizzati. Non è facile trovarli, e, sebbene gli itinerari per raggiungerli siano suggestivi percorsi nella rigogliosa natura della Tuscia, sono spesso mal tenuti e non indicati a dovere. Ecco che da un lato è proprio questo 'abbandono' a renderle particolarmente affascinanti, ma dall'altro si tratta di mete che meriterebbero di essere più valorizzate.</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="imUl fs14lh1-5 cf2"><b><i>Per i prossimi sette giorni vi saranno aggiornamenti continui.. </i></b></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2">.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Feb 2023 15:50:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La grande grotta " DEI SOGNI "]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Artist]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=FILM_e_Documentari"><![CDATA[FILM e Documentari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000058"><div class="imTACenter"> <img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/Photo_1674418911766.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTALeft"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b><i>Entrare in una grotta</i></b></span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> è come aprire le porte di un nuovo mondo: si tratta di un ambiente ricco di sorprese nascoste, a tratti claustrofobico e poi vasto, vuoto e pieno, totalmente disabitato e improvvisamente affollato di pipistrelli.</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b> </b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b><br></b></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/1674575054629.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/Photo_1674418911241_6lpgwxpu.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b>Le grotte sono generate dall'azione della natura </b></span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">e tuttavia sembrano sussurrare in silenzio, sono fredde ma ci fanno sudare, sono inospitali ma irresistibili. In verità l'uomo ha appena iniziato a </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b>esplorare ciò che sta sotto la terra</b></span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> e ha scoperto solo una minima parte del</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b> mondo sotterraneo.</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b><br></b></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/1674575054623_jqsusclr.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/Photo_1674418906715_quspv31t.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1674575310102.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><i>Sotto i nostri piedi esiste un "altro mondo", </i></b></span><span class="ff1">affascinante e un po' nascosto: il sottosuolo italiano è ricco di bellezze e di opere di ingegno, che si sono stratificate dall'antichità fino a oggi. <span class="fs12lh1-5"><b>Sono luoghi di estremo fascino</b></span>, che raccontano una storia e una cultura non ancora ben conosciute, una dimensione tutta da esplorare per capirne le potenzialità ieri, oggi e domani</span></div></div><div class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><div class="imTARight"><img class="image-2" src="https://www.francospaccia.it/images/1674575240308.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">.</span></div></div></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5"><i>La grotta che voglio documentare si trova a Sutri in provincia di Viterbo, </i></b>non è importante come tante altre ma sin dal primo passo nell'entrarci &nbsp;sia io che l'assistente ci trovammo ad assistere ad uno spettacolo straordinario di luci e colori. &nbsp;<span class="fs12lh1-5"><b>Atmosfere uniche, magiche.</b></span> Un mondo fantastico che ti rapisce gli occhi in modo da non trascurare nulla e trascrivere nella mente ogni dettaglio. Non voglio esagerare ma sembra trovarsi in altro <span class="fs12lh1-5"><b>luogo fiabesco </b></span>in cui siamo i protagonisti di una favola o di un bel sogno ad occhi aperti. &nbsp;Infatti io la voglio chiamare come la <b class="fs12lh1-5"><i>grotta grande dei SOGNI</i></b> e non dei <span class="fs12lh1-5"><b>Ciclopi </b></span>come qualcuno localmente la chiama per via della sua grandezza. &nbsp;</div><div class="imTALeft">Di seguito vi allego il trailer in attesa vdel <span class="fs12lh1-5"><b>film finale.</b></span></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter"><div><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=317&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fscoprireperamare%2Fvideos%2F1016751345950816%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="317" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div><br></div><div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5"><i>Con il trailer e le immagini non credo ci sia bisogno di scrivere ancora,</i></b> le foto sono in grado di descrivere questa grotta. A breve verrà pubblicato il film su varie piattaforme. Invito chi fosse interessato as iscriversi al canale YOUTUBE per essere aggiornato sull'uscita di nuovi video, in modo del tutto gratuito. <b class="fs12lh1-5"><i><a href="https://www.youtube.com/c/FrancoSpacciaFrancos" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Clicca per andare al canale YOUTUBE per iscriverti.', width: 180});" class="imCssLink">LINK PER ISCRIVERSI </a></i></b></div><div> </div><div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="cf2">Per eventuali info, potete lasciare un commento per chi non è al momento presente tra gli amicie vi risponderemo.</span></i></b></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5"><i class="imUl">Di questo articolo seguirannop aggiornamenti giornalieri. Tutt' ora siamo occupati a girare riprese per il film. &nbsp;Like e commenti sono graditi. Grazie</i></b></div></div><div class="imTALeft"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 24 Jan 2023 16:12:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LA TUSCIA DELLE MERAVIGLIE: CAPRANICA (VT) ETRUSCA]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000057"><div class="imTACenter"><img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/311337327_138411402279650_5169907306764374989_n.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-11" src="https://www.francospaccia.it/images/311374843_138411545612969_1785495797434059143_n.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs14lh1-5"><i>Paese in provincia di Viterbo, </i></b>di origine etrusca, dove sono nato e cresciuto fino all'età di 17 anni, anno in cui la lasciai per per motivi di studio e di lavoro. Vi tornavo spesso per far visita ai miei genitori fino agli anni 90. Sono passati tanti anni, forse troppi per capire che quei luoghi in cui mi recavo a giocare con gli amici, da tempo si è scoperto di essere di notevole importanza dove trovano luogo numerose testimonianze Etrusche/Romane e tracce anche Villanoviane. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Ci ritorno oggi da ricercatore Archeologico </i></b>oltre che da Storico, iniziando ad esplorare il territorio per i dovuti approfondimenti sia in merito a <span class="fs12lh1-5"><b>testimonianze già scoperte </b></span>per relazionarne lo stato, sia per la ricerca di nuove testimonianze e tracce del passato. <span class="fs12lh1-5"><b>Capranica è arroccato a circa 380 metri di altezza su uno sperone tufaceo, </b></span>tra la forra del fosso omonimo (distante solo 130 metri in linea d'aria, ma quasi 60 metri più in basso) e quella di un modesto affluente. </div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fscoprireperamare%2Fvideos%2F1530747077366812%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Nel territorio circostante si rinvengono resti villanoviani e tombe, anche dei colombari,</i></b> ma non rimangono tracce dell’abitato originario. Uniche tracce al momento sono alcune pestarole quasi a voler indicare il centro abitato vicino.<br></div><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Colombario', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-12" src="https://www.francospaccia.it/images/312710815_138297422291048_1602574756602161590_n.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Pestarola Etrusca', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-13" src="https://www.francospaccia.it/images/311440815_138411632279627_2421068850360530484_n.jpg"  title="" alt=""/></a><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=317&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fscoprireperamare%2Fvideos%2F842255603440832%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="317" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Passeggiare nuovamente nei sentieri dei boschi che amo e che </i></b><b class="fs12lh1-5"><i>spesso ho dipinto, </i></b><span class="fs12lh1-5">mi vengono alla mente tanti ricordi di quando con gli amici visitavo le grotte all'interno del bosco ed una volta stanchi ed assetati correvamo verso le sorgenti a dissetarci di San Rocco o dell'Acqua forte.</span></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fscoprireperamare%2Fvideos%2F879254366815638%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Grande grotta oggi deposito di immondizia.. Una buona BONIFICA si rende necessaria', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fleft inline-block"><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/311587900_138007505653373_3505560295710278401_n.jpg"  title="" alt=""/></a></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Da allora tante cose sono cambiate,</i></b> Era conosciuto <b class="fs12lh1-5"><i>Capranica come paese del benessere </i></b>con aria buona e sogetnti di acqua pura e salutare, dove trovava luogo anche lo stabilimento della Mineral neri, famoso era il suo <b class="fs12lh1-5"><i>CHINOTTO NERI</i></b>, oggi puro ricordo. Forse resta il clima, lo stesso che (il Petrarca definì "saluberrimo") è di tipo Csa, nella varietà collinare, al limite meridionale dell'antica Selva Cimina.<br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Grotta', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/311314887_138007852320005_3278147411112556191_n.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Grotta', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/312713732_138007885653335_7064755831778028425_n.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Grande Grotta', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/312612640_138007915653332_4716238563714001725_n.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Nonostante la buona posizione in epoca romana non ebbe particolare importanza,</i></b> tanto che nella <i>Tabula Peutingeriana </i>lungo la Cassia tra le <i>mansiones</i> di <i>Sutrium</i> (Sutri) e <i>Forum Cassii</i> (presso l'attuale Vetralla) viene citata solo <i>Vicus Matrinus</i>, più distante dal Paese circa 7 km. In questa località sorgono i resti di una abbazia medievale, denominata <b class="fs12lh1-5"><i>Torri d'Orlando,</i></b> esempio di toponomastica ispirata al ciclo carolingio tra i tanti della zona.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i class="imUl">Nei prossimi giorni l'articolo verrà completato.</i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 15:18:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Antichissima città di Sutri e dintorni: LA GROTTA DI ORLANDO PALADINO]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000056"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20221017_155453.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><i><br></i></span></span></div><div class="imTALeft"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><i><br></i></span></span></div><div class="imTALeft"><span class="cf1"><span class="fs14lh1-5"><b><i>A volte &nbsp;pur riconoscendo si tratti di leggende</i> </b></span> ci piace viverle, leggerle, ascoltarle &nbsp;e &nbsp;crederci. &nbsp;</span><img class="image-5 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/orlando-paladino-antonio-tempesta.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Tanti sono gli indizi che portano a pensare &nbsp;che non si tratti di leggenda. &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Ebbene, spinto dalla curiosità di conoscerne &nbsp;l'ubicazione &nbsp;mi reco alla Grotta &nbsp;dove &nbsp;appunto nacque Orlando Paladino</span></span><span class="fs12lh1-5 cf1">secondo la leggenda. &nbsp;Tuttavia &nbsp;mi rendo conto che gli indizi non bastano &nbsp;e cercherò &nbsp;di saperne di più &nbsp;indagando sull'argomento.</span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1666259487314.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b class="fs16lh1-5"><i>L</i></b>a leggenda narra che &nbsp;</span><strong class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Carlo Magno &nbsp;</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">ripudiò la sorella Berta perché contrario alla relazione di quest’ultima con il guerriero Milone da cui aspettava un figlio. Cacciata dal fratello, Berta pose fine al suo lungo peregrinare dentro una</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><strong class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">grotta</span></b><b><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1">vicino</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> &nbsp;</span><strong class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Sutri </span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1">, dove diede alla luce</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> &nbsp;</span><strong class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Orlando</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1">.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=317&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fscoprireperamare%2Fvideos%2F496160095721843%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="317" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div><div><br></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><i class="fs16lh1-5"><b>D</b></i>iversi aneddoti si intrecciano alla leggenda che lega Orlando a Sutri. Sembra che, ancora in fasce, il piccolo Orlando</span><img class="image-6 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1666259487306.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1"> sfuggì alle mani di Berta rotolando sull’erba. La madre, alla vista di quel balzo, esclamò “</span><em class="fs12lh1-5"><strong><b><span class="cf1">Oh le petit Roland</span></b></strong></em><span class="fs12lh1-5 cf1">!”.</span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1666201221557.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Da allora quel luogo è chiamato</span><span class="cf1"> &nbsp;</span><strong><b><span class="cf1">Valle Rotoli </span></b></strong><span class="cf1">.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Gli anni del giovane Orlando trascorsero sereni a</span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;</span><strong><b><span class="cf1">Sutri</span></b><b><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;</span></b></strong><span class="cf1">dove si distinse ben presto come condottiero abile.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"> </span></span></div><div class="imTALeft"><span class="imUl fs12lh1-5 cf2"><i><b>Dalla cassia per raggiungere la grotta </b>ho percorso una antica tagliata per circa duecento metri dove ho potuto notare rocce riconducibili ad eventuali tombe o ricoveri Etruschi. A mio avviso non credo che la grotta di Orlando che poi non è altro che una tomba o ipogeo Etrusco fosse da sola in quella valle. Una volta in fondo alla tagliata nascosta a sinistra trova luogo la grotta di <b>ORLANDO PALADINO.</b></i></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/1666269663381.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/1666269663388.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/1666269663393.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b class="fs16lh1-5"><i>N</i></b>el suo viaggio verso Roma, dove lo attendevano per l’incoronazione,</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> &nbsp;</span><strong class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Carlo Magno </span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">fece sosta a Sutri. Qui,</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><strong class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Orlando </span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1">ne approfittò per introdursi al banchetto del Re travestendosi da servitore e riuscendo a sottrare al sovrano la coppa da cui aveva da poco bevuto.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><i class="fs16lh1-5"><b>C</b></i>arlo sfidò il giovane a ripetere il gesto.</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;</span><strong class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Orlando &nbsp;</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">riuscì a trafugare nuovamente la coppa regale. Informato sull’identità del giovane dai suoi fedelissimi, il Re decise di ricongiungersi alla famiglia, accogliendo al suo seguito Orlando e facendone il valoroso cavaliere che tutti conoscono.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><div><span class="fs15lh1-5 cf3"><i>Il legame tra Sutri e la Francia non è certo riducibile alla pura e semplice leggenda</i></span></div><div><span class="fs15lh1-5 cf3 ff1"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><div>Nel <strong><b>Medioevo Sutri </b></strong>era infatti una delle tappe principali della <strong><b>Via Francigena</b></strong>, la grande arteria stradale che, ricalcando il corso della consolare romana Cassia, collegava Parigi a Roma. Tracce evidenti di questo rapporto rimangono anche nella tradizione popolare, che ha attribuito a molte delle rovine che dipingono il paesaggio sutrino una derivazione francese.</div><div><br></div><div><br></div><div><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/il-cd-castello-di-carlo.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div>È il caso, ad esempio, del cosiddetto “<strong><b>Castello di &nbsp;Carlo Magno</b></strong>”, situato all’interno della <strong><b>Villa Savorelli</b></strong> e le cui origini non<span class="fs12lh1-5"> sono state ancora chiarite. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Qui, inoltre, si pensa sia avvenuto l’incontro tra il re franco e papa Leone III.</b></span><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/il-retro-della-villa.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b> </b></span>Nondimeno, del resto, molti dei ruderi visibili presentano effettivamente elementi architettonici d’Oltralpe, soprattutto di <span class="fs12lh1-5"><b>stile gotico</b></span> e spesso affatto estranei alle caratteristiche delle altre emergenze monumentali della zona, segno, questo, di un prolungato intervento di maestranze francesi a <strong class="fs12lh1-5"><b>Sutri</b></strong><span class="fs12lh1-5">, almeno fino al XIII secolo.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><b class="fs12lh1-5"><i class="imUl">Puoi chiedermi INFO o direttamente lasciando un commento o scrivendomi direttamente dal Form in basso.</i></b></div><div><b class="fs14lh1-5"><i>Nei prossimi giorni altri aggiornamenti</i></b></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 15:34:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I LUOGHI DEI FARNESE nella Tuscia]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000055"><div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="imUl">U</span>na delle famiglie più importanti del '500, </b></span>che influenzò il potere, l'arte, la cultura e l'economia italiana ed europea, per oltre un secolo, era "romana", ma non è così. </span><span class="fs12lh1-5 cf1">nonostante non sia facile accertare l'inizio della dinastia, di certo sappiamo che nel medioevo la famiglia era ben impiantata nella Tuscia. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Dapprima signorotti al servizio militare della Chiesa</b></span> grazie alla quale ricevettero molti feudi e castelli dell'alta Tuscia, poi come duchi di una vasta area che si spingeva dalle porte di Roma fino al confine con la Toscana, il ducato di Castro. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><a href="https://www.francospaccia.it/files/1664458905510.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1664458905510.jpg', width: 1200, height: 763, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1664458905510.jpg"  title="" alt=""/></a><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Il dominio farnesiano favorì lo sviluppo economico </b></span>e commerciale, la costruzione di monumenti e opere d'arte, e visto che</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> a Caprarola i Farnese fecero erigere forse la loro più importante testimonianza architettonica</span><a href="https://www.francospaccia.it/files/1664458905506.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1664458905506.jpg', width: 925, height: 578, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1664458905506.jpg"  title="" alt=""/></a><br></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Eccomi dunque ad iniziare questo viaggio </b></span>nella storia e come prima tappa mi soffermo appunto a Caprarola, sia per la vicinanza a casa mia e sia perchè come scritto prima la ritengo senz'altro di prima importanza dove è situato il meraviglioso <b class="fs14lh1-5">Palazzo Farnese</b>. Del palazzo, ne parlerò in un articolo a parte per illustrare tutte le sue bellezze senza tralasciare nulla. Voglio solo anticiparvi con alcune foto della straordinaria bellezza di questo Palazzo. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Inizio quindi a camminare nella storia dei FARNESE </b></span>da circa cinque km. da Caprarola ed esattamente dalla allora <span class="fs12lh1-5"><b>Riserva di Caccia,</b></span> lo faccio in compagnia dell'<span class="fs12lh1-5"><b>Amico Kaciaro Kaciarus </b></span>e della sua <span class="fs12lh1-5"><b>dolcissima amica a quattro zampe </b></span></span></div><a href="https://www.francospaccia.it/files/1664466794762.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1664466794762.jpg', width: 1277, height: 1080, description: 'Gli Amici Pierluigi e LARA'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Gli Amici Pierluigi e LARA', width: 180});" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-6 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1664466794762.jpg"  title="" alt=""/></a><br><div class="cf2"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>LARA, </b></span><span class="fs12lh1-5"><b>nominata nostra Mascotte per la giornata</b></span>. L'Amico Kaciaro "Pierluigi " ottima guida in questa mia prima visita al sito. </div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Ebbene la Riserva &nbsp;</b></span>aveva un estenzione di circa 80 ettari (ora ridotta a quasi la metà</span><a href="https://www.francospaccia.it/files/1664467300246.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1664467300246.jpg', width: 1519, height: 1080, description: 'Con l\'Amica Mascotte LARA'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Con l\'Amica Mascotte LARA', width: 180});" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-4 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1664467300246.jpg"  title="" alt=""/></a>)</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Non può sfuggire dal punto di vista naturalistico</b></span> la bellezza del bosco caratterizzato da grandi alberi di cerro con inclusioni di roverella e altri grandi alberi ad alto fusto volutamente messi a dimora su ordine del <b class="fs12lh1-5"><i>Cardinale Alessandro Farnese</i></b> tutt'ora in ottime condizioni vegetative.</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.francospaccia.it/files/1664467300239.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1664467300239.jpg', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1664467300239.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5">L<b class="cf2">a zona è caratterizzata da alcune sorgenti </b></span><span class="cf2">e dall'attraversamento di un rio chiamato Fosso di Sassovolto, che scorre per alcuni tratti in una trincea di epoca etrusca. </span><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>Sul fronte tufaceo del fosso si trovano interessanti reperti archeologici consistenti in colombari e tombe di epoca etrusca che emergono lungo il corso d'acqua ed anche alcune grotte ed ipogei con all'interno alcuni graffiti a cui dedico attenzione.</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="https://www.francospaccia.it/files/1664466794766.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1664466794766.jpg', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'All\'interno di un colombario', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-16" src="https://www.francospaccia.it/images/1664466794766.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="https://www.francospaccia.it/files/1664466794750.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1664466794750.jpg', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'La croce di Lorena all\'interno di una grotta', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-17" src="https://www.francospaccia.it/images/1664466794750.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="https://www.francospaccia.it/files/1664466794745.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1664466794745.jpg', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Graffiti con un pavone e un oca', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-18" src="https://www.francospaccia.it/images/1664466794745.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="https://www.francospaccia.it/files/1664466794754.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1664466794754.jpg', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Mentre scendo da un colombario', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-19" src="https://www.francospaccia.it/images/1664466794754.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="https://www.francospaccia.it/files/1664467300235.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1664467300235.jpg', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Due delle tre grotte di colombari', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-20" src="https://www.francospaccia.it/images/1664467300235.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="https://www.francospaccia.it/files/1664467300241.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1664467300241.jpg', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Testimonianze Etrusche lungo la Trincea', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-21" src="https://www.francospaccia.it/images/1664467300241.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>Sulla sommità di una delle colline</b></span><span class="fs12lh1-5 cf2"> che raggiungono la valle si trovano </span><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>i ruderi del Casino di caccia del Cardinale Alessandro Farnese, </b></span><span class="fs12lh1-5 cf2">progettato e costruito dal </span><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>Vignola </b></span><span class="fs12lh1-5 cf2"> nella seconda metà del XVI sec e &nbsp;fu terminato dall'architetto Giovanni Antonio Garzoni da Viggiu', che gli succedette dopo la sua morte (15 ottobre 1573).</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.francospaccia.it/files/1664467300201.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1664467300201.jpg', width: 608, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Sentiero verso i ruderi del casino di caccia', width: 180});" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-7 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1664467300201.jpg"  title="" alt=""/></a><div class="imTARight"><a href="https://www.francospaccia.it/files/1664468509278.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1664468509278.jpg', width: 1440, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Casino di caccia &quot;Ruderi&quot;', width: 180});" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-8 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1664468509278.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="cf2"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>La valle è chiusa ad est da un muraglione</b></span> di contenimento delle acque che, provenienti dalla vicinissime sorgenti, riempivano un vaso tufaceo adibito al laghetto di pesca dell'antica proprietà Farnese. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>L' edificio del Casino di caccia è attualmente ridotto a rudere. </b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2">Rimangono le</span><a href="https://www.francospaccia.it/files/IMG_20220927_135438.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/IMG_20220927_135438.jpg', width: 450, height: 800, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Ruderi del casino di caccia', width: 180});" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-9 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220927_135438.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf2"> mure</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> perimetrali e qualche pezzo di solaio interno a volta. In ogni caso, quel poco che si vede basta per rendere l'idea della sua antica eleganza.</span></div><div class="imTAJustify">Anche qui i grafitari non mancano con scritte e disegni che definirei macabre per quanto rappresentato. Forse il luogo è stato utilizzato in passato come ritrovo di qualche setta per i loro riti. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fscoprireperamare%2Fvideos%2F1144755276419729%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div></div><div class="imTACenter"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>All'interno della Riserva fu realizzato anche </b></span></span><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>un laghetto totalmente pavimentato, </b></span><span class="fs12lh1-5 cf2">sembra in cotto, con una piccola isola al centro, ricco di ogni specie di fauna delle zone Cimine, vi furono anche appositamente importate a scopo ornamentale delle specie di albero d' alto fusto per garantire maggiori zone d'ombra. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.francospaccia.it/files/1664469900324.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/1664469900324.jpg', width: 598, height: 800, description: 'Affresco a Villa Lante che raffigura il laghetto della Riserva'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Affresco che raffigura il laghetto oggi scomparso', width: 180});" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1664469900324.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Del laghetto oggi non vi à più traccia,</b></span> <span class="fs12lh1-5"><b>resta solo qualche muro perimetrale ma sembra che l'affresco situato all'interno della prima palazzina a destra come si entra di Villa Lante raffiguri proprio il laghetto con il casino di caccia dei Farnese. </b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>La ricchezza di selvaggina quali caprioli, cervi, cerbiatti, cinghiali, fagiani, lepri e volpi</b></span> che popolavano i boschi circostanti del Barco offrivano ad <span class="fs12lh1-5"><b>Alessandro Farnese, il cardinale,</b></span>e ai suoi potenti amici un luogo di svago ideale per l'attività ricreativa della caccia, sfruttando così questa attività, <span class="fs12lh1-5"><b>per curare le pubbliche relazioni.</b></span></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf2"><i><b>Questo articolo viene scritto nel mentre siamo ancora presenti all'interno della Riserva per ricerche, studi e approfondimenti, pertanto in questi giorni verrà arricchito con nuovi contenuti interessanti. </b></i></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 29 Sep 2022 09:49:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[IL RESPIRO DELLA NATURA- Le grandi grotte]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000054"><div class="imTACenter"><blockquote><div class="imTACenter"><img class="image-12" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220831_170104.jpg"  title="" alt=""/> </div></blockquote></div><div class="imTARight"><br></div><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1655396984951_k0w6dvt3.png"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><img class="image-7 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1654782997250.png"  title="" alt=""/><b class="fs14lh1-5"><span class="cf1"><i>Il fascino magico delle profondità misteriose</i></span><span class="cf1">,</span></b><span class="cf2"><b class="fs14lh1-5"> </b>rappresentate da </span><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>grotte davvero spettacolari</b></span></span><span class="cf2">. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2">Le stesse raccolgono un’inestimabile </span><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>ricchezza naturale,</b></span></span><span class="cf2"> una testimonianza vivente delle ere geologiche.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220831_105219.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Oltre a regalare spettacoli affascinant</b></span>i, &nbsp;le custodi del tempo nascondono sorprese, segreti e leggende millenarie &nbsp;da scoprire. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Immersi in una suggestiva vegetazione</b></span> arriveremo ad ammirare un panorama scenografico sulle gole del Biedano, dove ancora oggi ben nascoste trovano luogo numerose cavità alcune delle quali interessanti da esplorare e studiare. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220831_171242.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Per scoprirne i segreti</b></span> bisogna entrarci, percorrere le lunghe gallerie, fare attenzione a tutto ciò che possa causare pericolo senza trascurare neanche un cm. alla ricerca di indizi che possano aiutarci a ricostruire la storia del luogo. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2">Più sarà una esplorazione dettagliata è più vi sarà possibilità di riuscire a trovare elementi a testimonianza della vita vissuta in queste grotte. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div><span class="fs12lh1-5 cf2">A volte ci troviamo a condividere momenti in compagnia di</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><b><span class="fs12lh1-5 cf2">colonie di Pipistrelli</span></b><span class="fs12lh1-5 cf2">, insetti e grandi ragni per non parlare di cinghiali ecc. </span></div><div><img class="image-10 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220831_104759.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Insieme a Norma, coraggiosa assistente </b></span>ci inoltriamo fino al buio più profondo, con</span><img class="image-11 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220830_223754.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf2"> coraggio e voglia di scoprirne i</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2">se</span><span class="fs12lh1-5 cf2">greti in essa custoditi.</span></div><br></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>All'uso attento degli occhi e delle mani</b></span> <span class="fs12lh1-5"><b>si aggiunge l'udito</b></span> con il quale saper ascoltare quanto ci raccontano gli ambienti che andiamo ad esplorare sempre più <span class="fs12lh1-5"><b>in profondità dove il buio è talmente intenso</b></span> da non permettere alle torce di illuminare a dovere i nostri passi. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Dunque bisogna saper ascoltare,</b></span> essere in grado di <span class="fs12lh1-5"><b>percepire ogni suono ed ogni vibrazione</b></span>, non ci crederete ma posso garantirvi che &nbsp;anche il silenzio a voce.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><br></span></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220831_171132.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220830_224104.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220831_171204.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTAJustify"><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">Dunque dopo tutte le premesse ci troviamo ad esplorare un mondo sconosciuto agli occhi, a volte visibile solo con strumenti particolari e tutto ciò &nbsp;sotto le colline, le montagne, sotto i nostri piedi, sotto &nbsp;il nostro mondo, la nostra vita. Un mondo tanto affascinante e suggestivo che richiede in noi una grande passione e dosi di coraggio.</span></b></strong></div><div class="imTAJustify"><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"><br></span></b></strong></div><div class="imTAJustify"><img class="image-8 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220831_104659.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5 cf3 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Non esistono</span><span class="fs12lh1-5"> </span><strong class="fs12lh1-5 cf4 ff2"><b><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">mappe </span></b></strong><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">per la maggior parte degli spazi del sottosuolo. Nel mondo come in Italia, dobbiamo immaginare migliaia di chilometri di </span><span class="fs12lh1-5"><b>grotte, miniere, cavità e passaggi ancora completamente ignoti,</b></span><span class="fs12lh1-5"> dal momento che non esistono strumenti e tecnologie in grado di esplorarli al posto nostro. </span><span class="fs12lh1-5 cf4"><b><span class="cf3">L’unico modo per sapere cosa c’è là sotto è andare a vederlo con i propri occhi.</span><span class="cf3"> </span></b></span></div><div class="imTARight"><img class="image-9 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220831_104949.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf4"><b><span class="cf3"><br></span></b></span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"><b>Tante sono le grotte conosciute e tante sono quelle ancora da esplorare, sconosciute,</b></span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"> di alcune forse non si conosce l'esistenza e l'ubicazione, mentre in altre non sono state fatte accurate indagini se le stesse siano state </span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"><b>abitate in epoche lontane. </b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"><b>Parlavo di grande passioni, buone dosi di coraggio</b></span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"> nell'addentrarsi in cavità sconosciute, dove non sai cosa potresti incontrare o chissà cosa potrebbe succedere ed è proprio la </span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"><b>grande passione </b></span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">che si ha, il </span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"><b>desiderio di scoprire,</b></span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"> rendere partecipe il mondo delle tue scoperte e del racconto dettagliato nel documentare le fasi che hanno permesso di raggiungere l'obiettivo aggiungendo una nuova impresa, una nuova pagina della tua </span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"><b>vita di Ricercatore.</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div style="text-align: start;"><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.francospaccia.it/images/301378001_5610600102294500_8676100035953237275_n.jpg"  title="" alt=""/> &nbsp;<img class="image-13" src="https://www.francospaccia.it/images/301764886_5619364434751400_2602304448788848452_n.jpg"  title="" alt=""/> &nbsp;<img class="image-14" src="https://www.francospaccia.it/images/301694133_5619364041418106_3212446355734074833_n.jpg"  title="" alt=""/></div></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs14lh1-5 cf1">NUOVI AGGIORNAMENTI</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="imUl fs12lh1-5 cf2"><b><i>A breve nuovo materiale Foto e articoli verranno aggiunti a questo Articolo. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</i></b></span><img class="image-16 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/305259754_10159970562994659_4265190979802023775_n.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><b><i><br></i></b></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5 cf2"><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i class="cf1"><span class="fs14lh1-5">Seguirà il racconto completo delle nostre esplorazioni e indagini. &nbsp;</span> &nbsp;</i></b><br></div><div class="imTAJustify"><br></div></div><a href="https://youtu.be/yO2JPiWKvVk">https://youtu.be/yO2JPiWKvVk</a>]]></description>
			<pubDate>Mon, 05 Sep 2022 08:46:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[VERSO L'ALDILA', OLTRE LA VITA : Il Film di Franco's Artist]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Artist]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=FILM_e_Documentari"><![CDATA[FILM e Documentari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000052"><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/FB_IMG_1625479018613-2.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ho girato un film</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b class="fs12lh1-5 cf2"><span class="fs12lh1-5 cf1">VERSO L'ALDILA' OLTRE LA VITA</span></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">in quattro episodi in</span><span class="fs12lh1-5">cui mi</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"></span></div></div><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">racconto ed &nbsp;in alcuni momenti parlo con Dio, credetemi, attimi carichi di profonde vibrazioni, talmente forti perchè convinto di parlare con lui. Forte era il mio messaggio, la mia disperazione, il desiderio che ascoltasse il mio grido di aiuto.</span></div></div></div><div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf3"></span><b class="imTALeft fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5 cf1">Esperienze forti</span></b><span class="imTALeft fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="imTALeft fs12lh1-5 cf1">che custodisco, momenti intensi, vissuti realmente. Si potrebbe dire è solo un film, non e stato cosi per me.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf3"><b class="fs12lh1-5"><i>Un racconto, un film, a modo mio, ma vero.</i></b> Girato in un luogo che ho iniziato ad Amare ed in cui mi reco spesso. Ricco di storia, di <span class="fs12lh1-5"><b>misteri e leggende</b></span>. Un <span class="fs12lh1-5"><b>piccolo Paradiso, carico di Energie Positive.</b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf3"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf3"><br></span><span class="cf3"></span><img class="image-10 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20210602_105730--2-.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><div><b><span class="fs12lh1-5 cf1">Tanti Amici e anche il mio Padre confessore</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">mi dicono che sono uomo forte, capace di affrontare ogni pericolo e delusione della Vita. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">La stessa Vita che mi ha messo e ancora oggi costringe a superare ogni avversità mettendomi spesso a dura prova. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Prove che fino ad ora pur soffrendo terribilmente sono riuscito a superare.</b></span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><img class="image-11 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/GH013829_1629733199866.jpg"  title="" alt=""/><b><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></b></div><div><b><span class="fs12lh1-5 cf1">Le mie motivazioni</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="cf1">di continuare a percorrere questa mia Vita si possono leggere in tutti e due i pensieri che ho scritto all'inizio. <span class="fs12lh1-5"><b>Alterno giorno dopo giorno, entusiasmo, passione,</b></span> coinvolgimento, alla stanchezza, pesantezza, nel</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1">sentirmi vuoto e soprattutto solo</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1">. </span><img class="image-15 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/0001-4014588936_20210708_111042_0000.jpg"  title="" alt=""/></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Se è vero che dopo il temporale viene il sole e dopo l'inverno</b></span></span><span class="fs12lh1-5 cf1"><b> la primavera,</b></span><span class="fs12lh1-5 cf1"> mi aggrappo a quella speranza che possa restituirmi </span><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Valori, Amori e voglia di vivere</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Spesso dipingo la Solitudine </b></span>immaginando un vecchietto con il cappello seduto su di una panchina in riva al mare con gli occhi che si perdono all'orizzonte. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Sembra povero mentre invece e ricco di contenuti, di quei messaggi che fanno male al cuore. Ebbene quel mio soggetto nacque in tempi in cui ero felice, mai avrei immaginato quanto sarebbe successo. Chissà, un messaggio da leggere oggi, quell'uomo su quella panchina in riva al mare sono io. Ci penso spesso.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><i><span class="cf4">I quattro episodi: Basta cliccare sull'immagine per vedere gli episodi.</span></i></span></div><div class="imTACenter"><a href="https://youtu.be/CRkEW-aSWiE" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/CRkEW-aSWiE', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/maxresdefault.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="https://youtu.be/HT1oQEcLrAQ" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/HT1oQEcLrAQ', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://www.francospaccia.it/images/hqdefault.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="https://youtu.be/9pthtBfp2gE" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/9pthtBfp2gE', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/hqdefault--1-.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="https://youtu.be/pceaelMeZLE" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/pceaelMeZLE', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/maxresdefault--1-.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><br></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf3"><span class="fs12lh1-5"><b>Una storia vera, la mia,</b></span> di ciò che penso di quanto successo e del mio desiderio di mettere fine a questa situazione. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">Un racconto che mi permette forse di sfogarmi ma al contempo chiedere aiuto al Signore. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-12" src="https://www.francospaccia.it/images/1631028788829.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-13" src="https://www.francospaccia.it/images/1631028788823.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf3"><span class="fs12lh1-5"><b>Oggi sono molto più forte</b></span> e certamente pensieri brutti vanno scomparendo insieme alla guarigione dalla forte depressione che a distanza di circa un anno e mezzo mi vede rialzarmi da terra. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"><b><i>La vita mette a dura prova, ma alla fine è sempre l'amore a vincere.</i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"><b><i><br></i></b></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-14" src="https://www.francospaccia.it/images/1631028788832.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf3"><b><i><br></i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf3"><b class="fs12lh1-5"><i>In questo film di quattro episodi vi è tutto questo. Desideri, rivincite, Amore e morte.</i></b> La battaglia contro il maligno, le forze oscure che mi hanno tolto la felicità ma al contempo la speranza che la vita continua e l' Amore possa riabbracciarmi dal momento che evidentemente non è giunto il mio momento, per tre volte non mi è stato concesso di lasciare questa terra, questo mondo infame dove tradimenti e interessi hanno la meglio sull' Amore. </span></div><div class="imTAJustify"><div><b><span class="fs12lh1-5 cf1">Restano i ricordi.</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">Più volte ho desiderato che il tempo si fermasse in un dato momento. Tuttavia custodisco nel mio cuore momenti, immagini indelebili che vivranno sempre con me e non mi stancherò di rappresentarli nelle mie opere.</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></div><div><b><span class="fs12lh1-5 cf1">Il cammino della Vita continua</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1">, vado avanti, più volte sono caduto riuscendo ad alzarmi.</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1">Forse continerò a cadere ed io continuerò a rialzarmi.</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></b><span class="fs12lh1-5 cf1">Ho tanti Amici che mi amano è che Amo.</span></div><div><b><span class="fs12lh1-5 cf1">Dipingo, racconto la mia storia</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></b><span class="fs12lh1-5 cf1">in video, ho iniziato a scrivere anche un libro.</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><b><span class="fs14lh1-5 cf1">Sono solo e voglio restare tale in attesa che</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><b><span class="fs14lh1-5 cf1">Dio decida cosa fare di me.</span></b></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5 cf1"><i>I LUOGHI SET DEL FILM</i></span></b></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf3"><span class="fs12lh1-5"><b>Sono due in particolare i luoghi in cui ho girato questo film,</b></span> luoghi che ho scoperto, conosciuto e Amato. Trovano luogo sui <span class="fs12lh1-5"><b>MONTI DELLA TOLFA</b></span> e sono: &nbsp;<b><span class="fs14lh1-5">I Ruderi dell'Abbazia su Monte Piantangeli e la zona del Sasso della Strega.</span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf3"><b><span class="fs14lh1-5"><br></span></b></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20210602_112928.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20210602_143917.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf3"><b><span class="fs14lh1-5"><br></span></b></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="cf3"><b><span class="fs14lh1-5"></span><span class="fs14lh1-5"><i>L'Abbazia</i></span><span class="fs14lh1-5">, </span></b>Forse già frequentata dagli Etruschi, il luogo, con le sue pietre sparse e i suoi muraglioni smozzicati, appare malinconico e circondato da una natura eccezionalmente intatta e pittoresca: rocce dalle forme curiose si stagliano tutt’attorno alle antiche pietre e palesano l’origine vulcanica della zona. L’abbazia venne fondata in epoca carolingia e poi, nel XIII secolo, si dice appartenne ai Cavalieri Templari: essi però, fra il 1307 e il 1314, ai tempi della grande e celebre persecuzione contro di loro promossa da Filippo il Bello re di Francia, vi furono cacciati e l’edificio finì dato alle fiamme. L’abbazia non fu mai più abitata e nei secoli venne avvolta da un alone di mistero che nutrì fosche leggende popolari, secondo le quali a mezzanotte, nell’anniversario della morte al rogo dell’ultimo Gran Maestro Templare Jacques De Molay (18 marzo 1314), si materializzerebbero inquietanti processioni spettrali, visibili da lontano con lunghe file di torce accese… A parte le suggestioni decadenti, c’è da dire che visitando l’Abbazia di Piantangeli con i suoi panorami, vien da pensare per l’ennesima volta come sia possibile che i Monti della Tolfa (assieme alla vicina Valle del Biedano) non siano ancora un parco nazionale… L’aspetto austero dei ruderi, i prati verdissimi, i grandi spazi, fanno pensare ad un’ambientazione quasi “scozzese”: eppure, ecco uno dei tanti angoli stupendi della Tuscia, che nessuno o quasi conosce. Nei pressi dell’abbazia si apre un panorama mozzafiato a 360°. Notevole il paesaggio agrario di questo lembo di Etruria, con le caratteristiche casette coloniche bianche: un territorio così ordinato da sembrare finto. Verso l’Alta Valle del Mignone e Rota il paesaggio, se possibile, è ancor più bello, e sembra un dipinto del Settecento. &nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTACenter"><img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20210719_131037.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf3"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf3"><b><i>Il </i></b></span><span class="cf3"><b class="fs14lh1-5"><i>Sasso della Strega,</i></b><span class="fs12lh1-5"> nel comune di Tolfa, origina il suo nome da quella tipica superstizione del XVII secolo italiano, secondo cui le streghe, durante il sabba notturno, erano solite riunirsi intorno a un grande albero o una roccia. A favorire tale folclore popolare, nel caso nostrano, è stato senz’altro il paesaggio desolato e di aspetto lunare, conseguenza del vulcanismo tolfetano, il più antico del Lazio, avvenuto durante il Pliocene superiore e caratterizzato da ignimbriti e rioliti quarzo trachitiche.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf3"><span class="fs12lh1-5"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"><b><i>Prossimi nuovi aggiornamenti</i></b></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><br></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 17 Aug 2022 12:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I MISTERI DI NARNI-Santa Pudenziana-Sulle orme dei Templari]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Luoghi_del_mistero"><![CDATA[Luoghi del mistero]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000051"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/116800916_2694311687334920_3154096962659442661_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="imTAJustify fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Proeguendo le </span><span class="cf1">s</span></b></span><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>mie ricerche sulle orme dei Templari mi ritrovo nel </b></span><strong><span class="fs12lh1-5">c</span>omprensorio narnese, dove la ricerca mi ha indirizzato. Qui ho trovato tante testimonianze del loro passaggio, dove tuttì'ora mi vede presente. </strong></span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b><i>Qui storie, leggende e tradizioni si incontrano da sempre.</i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Narni è una città ricca di misteri</b></span>. Non solo quelli celati negli ambienti sotterranei che nel '7'00 ospitavano le carceri dell'Inquisizione domenicana, o all'interno delle sue chiese. <b class="fs12lh1-5">Alcuni studiosi </b>hanno trovato prove inequivocabili del suo legame con i Templari, l'ordine di cavalieri nato all'epoca della prima crociata in Terrasanta, nel 1096.</span></div><div style="text-align: start;"><div class="imTALeft"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Passeggiando fra le vie del centro storico</b></span>, non si possono non notare le <span class="fs12lh1-5"><b>croci fiorate o le triplici cinte tipiche dei Templari</b></span> impresse nelle pietre degli edifici. </span></div><div class="imTALeft"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">Due sono visibili accanto al portale della cattedrale di San Giovenale</span>, altre si trovano sopra quello dell'<span class="fs12lh1-5"><b>abbazia di San Cassiano,</b></span> sulla facciata di <span class="fs12lh1-5"><b>Santa Maria Impensole</b></span> e su quella della <b class="fs12lh1-5">chiesa di San Domenico</b> (prima intitolata a Santa Maria Maggiore). </span></div><div class="imTALeft"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Qui è presente anche un affresco raffigurante l'arcangelo Michele,</b></span> con indosso una veste bianca su cui campeggia una <span class="fs12lh1-5"><b>croce rossa.</b></span> Anche nella <span class="fs12lh1-5"><b>chiesa di San Francesco</b></span> c'è un affresco che merita attenzione: in questo caso la protagonista è la Madonna, che porta al collo una <span class="fs12lh1-5"><b>croce nera</b></span>, simbolo dei cavalieri dell’Ordine Teutonico di Santa Maria di Gerusalemme, a testimoniare il loro passaggio a Narni. &nbsp;&nbsp;</span><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Santa Pudenzana', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fright inline-block"><img class="image-6 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/117259803_2696463500453072_7975509437574867829_n.jpg"  title="" alt=""/></a></div><div><div class="imTAJustify"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'La Triplice Cinta al Palazzo comunale', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fleft inline-block"><img class="image-7 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/117234466_2707222176043871_3676028486811992959_n_gsixrvab.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="cf1"><b class="fs14lh1-5">La triplice cinta, simbolo interessante dei Templari, </b>si tratta di un disegno composto di tre quadrati attraversati da quattro</span><span class="cf1"> segmenti, con al centro un foro, dal misterioso significato astronomico-religioso. <span class="fs12lh1-5"><b>Ritrovato su una pietra della facciata del palazzo comunale</b></span> proveniente dalla chiesa di San Salvato, accanto all'ingresso di <span class="fs12lh1-5"><b>un’abitazione in via Santa Maria Impensole </b></span>e nella <span class="fs12lh1-5"><b>chiesa di Santa Pudenziana, immersa nella campagna narnese. </b></span></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/117599161_2710668582365897_2557047487566449875_n.jpg"  title="" alt=""/> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Abside, Si nota la finestra a croce Maltese', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://www.francospaccia.it/images/117551630_2710668962365859_6425345080295327784_n.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Interno Chiesa', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/117583979_2710668819032540_7935512496046855602_n.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Nell'edificio religioso,</b></span> oltre a due esempi di triplici cinte, una delle quali molto deteriorata, c'è anche una particolare finestra dell'abside, a forma di croce maltese. <span class="fs12lh1-5"><b>Da qui, la luce entra nella navata colorando di rosso le pareti, soprattutto d'estate.</b></span></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><div class="fb-video" data-href="https://fb.watch/emm-a_M6QI/" data-width="500" data-show-text="false"><blockquote cite="https://www.facebook.com/FrancosGallery/videos/1563502887162430/" class="fb-xfbml-parse-ignore"><a href="https://www.facebook.com/FrancosGallery/videos/1563502887162430/"></a><p>Oggi forse una giornata da dimenticare, stamane mi rubano il cappello addirittura in chiesa.. poi appena finito questo video vengo punto da un apone gigante, che ho poi ucciso. Chi gli ha detto di pungermi? Amici sono in attesa che mi aprano Santa Pudenzana, poi vi farò vedere l&#039;interno... fa molto caldo oggi..</p>Pubblicato da <a href="https://facebook.com/FrancosGallery">Franco&#039;s Artist - Arte e Passioni</a> su Domenica 9 agosto 2020</blockquote></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Suggestione a parte, il legame dei Templari con Narni non sarebbe del tutto peregrino.</b></span> Secondo lo storico inglese Anthony Lutrell, il passaggio dei misteriosi cavalieri nella città umbra sarebbe da ricollegare con la presenza dell’Ordine degli Ospitalieri tra il 1333 ed il 1373, provenienti dalla Terra santa.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Nelle vicinanze dell’antica cittadina romana</b></span>, in piena campagna, si trova appunto come scritto prima la chiesa di Santa Pudenziana, la quale destò subito in me un luogo degno di attenzione e di ricerca. &nbsp;Da sempre gli storici si chiedono se è solo luogo di culto oppure se qui siano passati i Templari. </span><span class="fs12lh1-5 cf1">Una delle comunità religiose più potenti dell’alto medioevo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Tanti i segni che ancora oggi sono impressi sull’antica struttura </b></span>che fanno pensare che in questo posto ameno abbiano fatto tappa i Cavalieri del Tempio. In primo luogo la chiesa si trova all’interno di una vegetazione ricca e rigogliosa, su di un promontorio che domina la vallata sottostante, è circondata da sorgenti naturali di acqua che vengono raccolte in un antico fontanile.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Tutte queste caratteristiche, secondo gli studiosi, </b></span>portano a pensare che questo potrebbe essere uno dei luoghi dove abbiano fatto tappa <span class="fs12lh1-5"><b>i Templari in Umbria.</b></span> I quali erano soliti scegliere i loro posti secondo canoni ben precisi, con particolare predilezione per territori intrisi di energie positive o che già erano stati luoghi di culto pagano. </span><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Calendario perpetuo', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fright inline-block"><img class="image-19 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/117610133_2710818709017551_302228863283000634_n.jpg"  title="" alt=""/></a></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Inoltre vi sono dei simboli sulla facciata della chiesa, come due tavole scolpite divise da una finestrella che rappresentano il <span class="fs12lh1-5"><b>calendario perpetuo</b></span> della pasqua con il quale si poteva calcolare il giorno preciso in cui cadeva la festività, che richiamano la storia iconografica dei <span class="fs12lh1-5"><b>Cavalieri custodi del Santo Graal. </b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-18 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/117774333_2719424818156940_1063232461475546578_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Tuttavia le testimonianze</b></span> più evidenti si trovano all’ingresso: due triplici cinte sono state scolpite nella pietra del vestibolo. Una è rimasta intatta, come se l’incuria del tempo non l’avesse sfiorata,</span><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'La Triplice cinta ', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fright inline-block"><img class="image-11 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/117439007_2705092999590122_3035383229417776324_n_k83zjv14.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"> mentre l’altra è deteriorata. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Un altro segno molto chiaro è la finestra a forma di croce maltese</b></span>. Si narra che una volta all’anno, nel giorno del <span class="fs12lh1-5"><b>solstizio d’estate, il 21 giugno, </b></span>quando il sole tramonta, la chiesa è invasa da una luce rosso intenso che passa da questa apertura. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Come a ricordare il sangue versato dai cavalieri dell’ordine, ingiustamente sterminati. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Ancora il 23 Agosto si può assistere ad un altro fenomeno</b></span> che vede coinvolta ancora la finestra al centro dell'abside che per via dell'effetto di luce che si crea solo in quel giorno va a coprire in modo perfetto l'altra croce Maltese situata dietro ò'altare. </span></div><div class="imTACenter"> <img class="image-13" src="https://www.francospaccia.it/images/117383791_2707865329312889_6538500535926518773_n_m4k5m848.jpg"  title="" alt=""/> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'La croce Maltese dietro l\'altare', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-14" src="https://www.francospaccia.it/images/117544993_2710668472365908_305342978550726885_n.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-15" src="https://www.francospaccia.it/images/117810869_2716451625120926_1297490657505489500_n_ofqcj72k.jpg"  title="" alt=""/> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Finestra con croce Maltese', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-16" src="https://www.francospaccia.it/images/117710972_2710669012365854_8007156529814282349_n.jpg"  title="" alt=""/></a> <img class="image-17" src="https://www.francospaccia.it/images/117576107_2707865695979519_3753351199097896456_n.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1"><b><i>Ambedue i fenomeni mi hanno visto presente per documentarli.</i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><div class="fb-video" data-href="https://fb.watch/em75_TFS6b/" data-width="500" data-show-text="false"><blockquote cite="https://www.facebook.com/FrancosGallery/videos/745619082921213/" class="fb-xfbml-parse-ignore"><a href="https://www.facebook.com/FrancosGallery/videos/745619082921213/"></a><p>Buongiorno Amici. Ieri sera, prima dell&#039;inizio del fenomeno di luce nella chiesa di Santa Pudenziana. Spero presto di farvi vedere il video completo..</p>Pubblicato da <a href="https://facebook.com/FrancosGallery">Franco&#039;s Artist - Arte e Passioni</a> su Lunedì 24 agosto 2020</blockquote></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Si respira un’atmosfera intrisa di magia e mistero</b></span> che porta alla mente la maledizione inferta da <span class="fs12lh1-5"><b>De Molay al Re di Francia Filippo il Bello ed al Papa Clemente V, entrambi morirono nello stesso anno, </b></span>a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro. Una storia che queste pareti custodiscono gelosamente, una croce fiorata è stata posizionata dietro l’altare: simboli sconosciuti ai più, ai quali però erano molto legati i templari, che amavano lasciare le tracce del loro passaggio attraverso delle incisioni sulla pietra comprensibili solo a pochi eletti. <span class="fs12lh1-5"><b>Un linguaggio in codice che ancora oggi affascina sia gli studiosi sia la gente comune.</b></span></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Mi soffermo con molta attenzione in questa </b></span><strong class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5 ff1">chiesa abbaziale di Santa Pudenziana </span></strong><span class="fs12lh1-5 ff1">singolare e affascinante con il suo fardello di storia non solo in riferimento all'Ordine dei Templari. Il monumentale complesso rappresenta uno dei punti cardini dell’evoluzione pittorica e artistica oltre che architettonica e paesaggistica di questa parte del territorio narnese attraverso i tempi. </span><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Affreschi interni. San Francesco', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/117420775_2708154209284001_4499307565993764751_n.jpg"  title="" alt=""/></a> &nbsp;<a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Affreschi interni. Santa Pudenziana', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/117445184_2710818642350891_8719178469032100802_n.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Interno&lt;br /&gt;', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/117569651_2707865612646194_5938499361617601542_n.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></span></div><div style="text-align: start;"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b>Le sue origini</b></span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">, comunque, sono assai più antiche forse del 1000/1036 (romanico e preromanico). In origine era dedicata alla “Madonna di Visciano”. La dedica a </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b>Santa Pudenziana </b></span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">arrivera’ più tardi. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b>L’ edificio &nbsp;&nbsp;e’ un vero gioiello architettonico preromanico-romanico,</b></span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> &nbsp;realizzato con materiale di spoglio nell’undicesimo secolo, forse con alcuni resti provenienti della vicina abbazia di Sant’Angelo in Massa. Immersa in un mare di verde, tra alti arbusti centenari.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b><i>Simboli e strane coincidenze emergono, misteriosi segni ed eventi rivelano una verità nascosta, ormai cancellata. La storia di questa chiesa è stata in qualche modo offuscata.<br>Ma cos’era realmente? I Templari erano solo di passaggio? Oppure vi stazionarono del tempo? E tante altre domande alle quali cercheremo di dare risposte.</i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="imUl fs12lh1-5"><b><span class="cf2">A breve un video ne documenterà la Storia e i tanti Misteri e Fenomeni che si verificano. </span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs18lh1-5 cf1"><b><i>CONTINUA...</i></b></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div style="text-align: start;"><div class="imTAJustify"><br></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 Jul 2022 12:55:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[IL FASCINO SENZA TEMPO DELLE GROTTE - Le Miniere sul Biedano a Blera.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000050"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220704_112714.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><i class="fs16lh1-5"><b>Il fascino magico delle profondità misteriose,</b></i> rappresentate da grotte davvero spettacolari<span class="fs12lh1-5">. L</span><span class="fs12lh1-5">e stesse</span><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'GROTTONE DEL MOSTRO', width: 180});" class="imAbbr imCssLink"><br></a><span class="fs12lh1-5"> raccolgono un’inestimabile </span><strong class="fs12lh1-5">ricchezza naturale </strong><span class="fs12lh1-5">, una testimonianza vivente delle ere geologiche. Oltre a </span><span class="fs12lh1-5">regalare </span><strong class="fs12lh1-5">spettacoli affascinanti </strong><span class="fs12lh1-5">, le custodi del tempo nascondono </span><strong class="fs12lh1-5">sorprese, </strong><span class="fs12lh1-5">segreti e </span><strong class="fs12lh1-5">leggende millenarie &nbsp;d</strong><span class="fs12lh1-5">a scoprire</span><span class="fs12lh1-5">.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1657811152223.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>Mi trovo a vivere forti emozioni in un bosco incantato tra vecchi mulini, dighe con cascatelle e tante testimonianze Etrusco/Romane, lungo la Gola del Biedano, </b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2">Sembra veramente di camminare nella storia e passo dopo passo mi rendo conto di <span class="fs12lh1-5"><b>quanta vita sia stata vissuta lungo questi sentieri.</b></span> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Calpestavo la </b></span><b><span class="fs12lh1-5">Via Clodia</span>,</b> dove all'epoca era transitata da tante persone, dai mercanti, abitanti del luogo e da eserciti Romani. </span><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220704_115048.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Come in una Favola</b></span> non potevano mancare le Grotte molte delle quali, ripari di un tempo per gli Etruschi a quelle poi sfruttate come <span class="fs12lh1-5"><b>miniere di materiali cementizi sino agli anni trenta del secolo scorso. </b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1657811152213.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Un vero spettacolo</b></span>, tutto da scoprire che mi ha coinvolto nell'andare a ricercare ogni loro Mistero. Segreti di un tempo ancora oggi custoditi nell'oscurità profonda delle gallerie e dei tanti cunicoli.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2">Nell'addentrarmi all'interno di queste grandi grotte, ho forti <span class="fs12lh1-5"><b>sensazioni di essere osservato,</b></span> di non essere solo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Sembra di ascoltare voci</b></span>, cori di canti, forse Echi di un passato che vuole rivivere o la grotta stessa che con i suoi cunicoli e profonde gallerie fa sentire la sua voce. &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Forse vuole farmi capire di non aver paura,</b></span> ed io ho come l'impressione di essere spinto a proseguire nelle <span class="fs12lh1-5"><b>profondità misteriose.</b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Buio profondo</b></span> dove le lampade pur potenti a volte non sufficienti ad illuminare il mio cammino. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Brividi continui</b></span> ed ogni tanto sento svolazzare un pipistrello sopra la mia testa. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Grotta &quot; Entrata&quot;', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/1657811152226.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Grotta dall\'interno verso l\'esterno', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/1657811152230.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Tanti disegni e simboli trovano luogo sulle rocce delle grotte. Senz\'altro databili secolo scorso', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220704_094707.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Tante sono le grotte presenti,</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1"> alcune delle quali molto suggestive, altre crollate al loro interno e pertanto pericoloso addentrarvi, altre ben nascoste dalla vegetazione, Una di queste e quella che chiamano </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>" IL GROTTONE DEL MOSTRO".</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1"> Fino a poco tempo fa, il regno di colonie di Pipistrelli.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Grottone del Mostro', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/1655903725837.jpg"  title="" alt=""/></a> <img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/1655549863908.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs16lh1-5 ff1"><i><span class="cf3"><b>Qui sotto un video in diretta " La scoperta di una Grotta"</b></span></i></span></div><div class="imTACenter"><div><div class="fb-video" data-href="https://fb.watch/ef-uqHY6n9/" data-width="500" data-show-text="false"><blockquote cite="https://www.facebook.com/scoprireperamare/videos/1425890071167852/" class="fb-xfbml-parse-ignore"><a href="https://www.facebook.com/scoprireperamare/videos/1425890071167852/"></a><p>Amici, insieme a Voi scopriamo per la prima volta una nuova grotta. &nbsp;Sono ammessi solo i pazzi come me.. In diretta con Voi</p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/scoprireperamare/">Scoprire per Amare Il nostro territorio. Storia, Arte e cultura.</a> su Lunedì 11 luglio 2022</blockquote></div></div><div><br></div><div><div style="text-align: start;"><span class="fs12lh1-5 cf4">Vi presento </span><b class="fs16lh1-5"><i><span class="cf3">" LA GROTTA AMBRA "</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf4">, &nbsp;come l' ho vista mi ha subito ricordato L" Ambra per via del colore in alcune zone che la luce in determinati orari crea un effetto veramente bello da vedere. Ambra è anche il nome di mia figlia, pertanto dedico a lei questa grotta dandole il suo nome.. AMBRA.</span></div></div><div style="text-align: start;"><span class="fs12lh1-5 cf4"><br></span></div></div><div class="imTACenter"><div><div class="fb-video" data-href="https://fb.watch/ef-O9y69jD/" data-width="500" data-show-text="false"><blockquote cite="https://www.facebook.com/scoprireperamare/videos/1193229324830526/" class="fb-xfbml-parse-ignore"><a href="https://www.facebook.com/scoprireperamare/videos/1193229324830526/"></a><p>Vi presento &quot; LA GROTTA AMBRA &quot;, &nbsp;come l&#039; ho vista mi ha subito ricordato L&quot; Ambra per via del colore in alcune zone che la luce in determinati orari crea un effetto veramente bello da vedere. Ambra è anche il nome di mia figlia, pertanto dedico a lei questa grotta dandole il suo nome.. AMBRA.</p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/scoprireperamare/">Scoprire per Amare Il nostro territorio. Storia, Arte e cultura.</a> su Giovedì 7 luglio 2022</blockquote></div></div><div><br></div><div class="imTALeft"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'LA GROTTA AMBRA &quot; ENTRATA&quot;', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/1657817080395.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'LA GROTTA AMBRA', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/1657817080401.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'LA GROTTA AMBRA DALL\'INTERNO VERSO L\'ESTERNO', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-11" src="https://www.francospaccia.it/images/1657817080406.jpg"  title="" alt=""/></a><br></div></div><div class="imTACenter"><div class="imTAJustify"><i><b><font class="cf3"><span class="fs12lh1-5"><br></span></font></b></i></div><div class="imTAJustify"><i><b><font class="cf3"><span class="fs12lh1-5">Questa è un'altra grande grotta che chiamerò " </span><span class="fs14lh1-5">LA GROTTA DEL LUPO </span><span class="fs12lh1-5">" un omaggio al simbolo che mi</span></font></b></i><img class="image-14 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/MUS.png"  title="" alt=""/><i class="fs12lh1-5"><b><font class="cf3"><span class="fs12lh1-5"> accompagna</span></font></b></i><i class="fs12lh1-5"><b><font><span class="fs12lh1-5 cf3"> nelle mie avventure. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="cf5"><span class="fs14lh1-5">IL LUPO ALATO.</span><span class="fs12lh1-5"> </span></span></font></b></i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><font class="cf3"><span class="fs12lh1-5">Nel video sotto metto in risalto " </span><span class="fs14lh1-5">IL RESPIRO DELLA NATURA </span><span class="fs12lh1-5">" in quanto una volta all'interno si hanno sensazioni di non trovarsi soli e di assistere a fenomeni vari, dovuti a soffi d'aria lungo i vari cunicoli.</span></font></b></i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b><font class="cf3"><span class="fs12lh1-5"><br></span></font></b></i></div><div><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fscoprireperamare%2Fvideos%2F792353381919904%2F&show_text=false&width=560&t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></div><div><br></div><div><br></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"><i><b>L'ARTICOLO E' IN CONTINUO AGGIORNAMENTO CON FOTO E' CURIOSITA'.. </b></i></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 13 Jul 2022 10:04:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[FRANCESCO PETRARCA: La morte del grande poeta e il mistero della sua tomba]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004F"><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/GH012923_Moment--2-.jpg"  title="" alt=""/><br></div> 	 	 	<style type="text/css"> 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		p { line-height: 115%; margin-bottom: 0.25cm; background: transparent } 	</style><div class="imTAJustify"> <span class="cf1"><i class="fs16lh1-5"><b>Francesco Petrarca </b></i><span class="fs12lh1-5">nasce il giorno 20 luglio 1304 ad Arezzo da Ser Petracco, notaio esule da Firenze che faceva parte della fazione dei Bianchi. Segue la sua famiglia in Provenza, a Carpentras vicino ad Avignone poi viene mandato a studiare legge prima a Montpellier poi a Bologna.</span></span></div> <div class="imTAJustify"> <span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Finisce gli studi e si dedica completamente alla sua passione per la letteratura.</b></span> Stringe molte amicizie importanti per l'epoca, <span class="fs12lh1-5"><b>lavora alla corte del cardinale Giovanni Colonna, </b></span>di Giovanni Visconti e diviene ambasciatore del Papa a Napoli.</span></div> <div class="imTAJustify"> <span class="fs12lh1-5 cf1">Viaggia molto tra Francia, Germania, Fiandra e Roma; in Campidoglio viene incoronato poeta il giorno 8 aprile del 1341 </span><img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/GH013206_Moment--2-.jpg"  title="" alt=""/></div> <div class="imTAJustify"> <span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Nel 1327 incontra per la prima volta Laura,</b></span> probabilmente Laura De Noves, musa </span><span class="fs12lh1-5 cf1">ispiratrice di tutte le sue opere. La donna incarna l'ideale femminile del suo tempo, al di sopra di ogni pensiero terreno, madonna più che donna, da adorare più che amare, poiché secondo Petrarca attraverso la donna l'uomo avrebbe potuto avvicinarsi a Dio.</span></div> <div class="imTAJustify"> <span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Tutto questo lo si trova nella sua opera più famosa: il "Canzoniere",</b></span> una raccolta di 366 sonetti e poesie proprio in onore di Laura e che riassume l'intera filosofia di Francesco Petrarca sulla passione e l'amore umano. Tra i sonetti più celebri ricordiamo "Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono" (che apre il Canzoniere) e "Pace non trovo, et non ò da far guerra".</span></div> <div class="imTAJustify"> <span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Scrive inoltre diversi poemi, sia storici che letterari,</b></span> in latino e in volgare fino alla sua morte avvenuta ad Arquà sui Colli Euganei, il giorno 19 luglio 1374 all'età di 70 anni.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs20lh1-5 cf1"><b><i>IL SOMMO POETA A CAPRANICA (VT)</i></b></span></div><div class="imTAJustify"> 	 	 	<style type="text/css"> 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		p { line-height: 115%; margin-bottom: 0.25cm; background: transparent } 		strong { font-weight: bold } 	</style> <b class="fs12lh1-5"><i> "Il mio paese"</i></b><br><div class="imTALeft"> <img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/289433463_10159875336294659_5981594788584389450_n.jpg"  title="" alt=""/><i><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5"><b>Era il 1336</b></span>, quando il Sommo Poeta Francesco Petrarca fù invitato a Roma dal suo amico Vescovo Giacomo Colonna Fratello del Cardinale Giovanni Colonna con il quale il Petrarca lavorava nei pressi di Avignone.</i></div></i></div> <div class="imTAJustify"> <i class="fs12lh1-5">Imbarcatosi a Marsiglia il 21 dicembre del 1336, sbarcò a Civitavecchia nei primi giorni del gennaio 13371 ma trovandosi in territorio ostile ai Colonna ed essendo tutti i varchi, presso la città di Roma, chiusi dai nemici della famiglia romana (giunse nel castro di Capranica dove trovò rifugio nel castello, ospite del conte Orso degli Anguillara (nipote diretto di Pandolfo II degli Anguillara che fece costruire il castello verso il 1285).</i></div> <div class="imTAJustify"> <i class="fs12lh1-5">Il conte Orso degli Anguillara aveva sposato la sorella del cardinale Giovanni Colonna di nome Agnese e questa era un’altra ragione importante per la quale Francesco Petrarca decise di fermarsi a Capranica. Il Petrarca trovò ospitalità nel castello degli Anguillara probabilmente per circa due mesi, dai primi giorni di gennaio del 1337 sino ai primi di marzo,</i></div> <div class="imTAJustify"> <span class="cf2"><i><span class="fs12lh1-5"><b>Sempre dal castello di Capranica Petrarca scrisse anche tre sonetti contenuti, oggi, nel Canzoniere</b></span> e sono: il sonetto n. 49 – datato «Capranica 13 febbraio 1337» di cui l’originale autografo è conservato a Parigi; il sonetto n. 38 e infine il sonetto n. 98, entrambi dedicati al conte Orso degli Anguillara.</i></span></div><div class="imTAJustify"><b><strong><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></strong></b></div><div class="imTALeft"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div> 	 	 	<style type="text/css"> 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		p { line-height: 115%; margin-bottom: 0.25cm; background: transparent } 	</style><div> <span class="fs12lh1-5"><span class="cf3">Nel 1369 Francesco Petrarca (Arezzo 1304-Arquà &nbsp;1374), stanco del continuo peregrinare e ormai anziano e malato, si fece riadattare una casa nel villaggio euganeo di Arquà e la elesse a rifugio degli ultimi giorni.</span><br></span><br></div></div><div class="imTALeft"> 	 	 	<style type="text/css"> 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		p { line-height: 115%; margin-bottom: 0.25cm; background: transparent } 		em { font-style: italic } 		strong { font-weight: bold } 	</style> &nbsp;<br><div> <img class="image-4 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/GH013232_Moment--2-.jpg"  title="" alt=""/><b><strong><span class="fs12lh1-5">Arquà Petrarca Casa del Petrarca , la casa-museo del sommo poeta &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></strong></b></div> <div class="imTAJustify"> <strong>“</strong><b><em><span class="fs12lh1-5">Per non allontanarmi troppo dalla mia chiesa, qui fra i colli Euganei, a non più di dieci miglia da Padova, mi sono costruito una casa piccola ma deliziosa, cinta da un oliveto e da una vigna, che danno quanto basta ad una famiglia numerosa, ma modesta. E qui, benché ammalato, vivo pienamente tranquillo, lontano da ogni confusione, ansia e preoccupazione, passando il mio tempo a leggere e a scrivere”</span></em></b><strong><span class="fs12lh1-5"> </span></strong><b><strong><span class="fs12lh1-5">(Francesco Petrarca )</span></strong></b></div><div><b><strong><span class="fs12lh1-5"><br></span></strong></b></div><div><div><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/GH013224_Moment--2-.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5 cf3"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Qui trascorse in pace gli ultimi anni di vita, circondato da nuovi e vecchi amici e dai familiari: la figlia Francesca, il genero Francescuolo, la nipotina Eletta.</span></div></div></div><div><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div class="imTARight"><img class="image-6 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/hh.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div><span class="cf3"> <b class="fs12lh1-5"><i>Qui continuò ad attendere ai suoi studi e infine morì nella notte tra il 18 e il 19 luglio 1374, reclinando il capo sui suoi amati libri.</i></b></span></div></div><div><span class="cf3"><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></span></div><div class="imTACenter"><div class="fs12lh1-5"><div class="fb-video" data-href="https://fb.watch/eddCs_bm-H/" data-width="500" data-show-text="false"><blockquote cite="https://www.facebook.com/scoprireperamare/videos/431981302129282/" class="fb-xfbml-parse-ignore"><a href="https://www.facebook.com/scoprireperamare/videos/431981302129282/">La sedia in cui morì il poeta Francesco Petrarca</a><p>La sedia dello studio del Sommo Poeta Francesco Petrarca dovè spirò circondato dai suoi libri. Secondo la leggenda, quando il poeta spirò seduto sulla sedia, la sua inseparabile gatta ronfava sulle sue ginocchia. La gatta che oggi troviamo imbalsamata all&#039;interno della casa in una Teca.. Presto il video documentario in cui ripercorreremo gli ultimi anni della sua Vita..</p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/scoprireperamare/">Scoprire per Amare Il nostro territorio. Storia, Arte e cultura.</a> su Sabato 2 luglio 2022</blockquote></div></div><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">Oggi nella sua casa Museo troviamo la libreria e la sedia dove era seduto nel momento della sua morte.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">La leggenda narra che sulle sue ginocchia vi fosse a ronfare la sua amata gatta. La stessa che troviamo imbalasamata all'interno di una Teca nella stessa casa. </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">Nella stessa casa è custodita una costola del Poeta all'interno del modello che riproduce la Tomba che trova luogo nel piazzale della chiesa </span><span class="imTALeft fs12lh1-5 cf1 ff2">parrocchiale di Arquà.</span></div><div class="imTACenter"><span class="imTALeft fs12lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div class="imTACenter"><div class="imTAJustify">Il Sommo Poeta morì nella notte tra il <i>18 e il 19 luglio del 1374</i> a causa di una sincope. La leggenda narra che il sommo poeta esalò l'ultimo respiro mentre stava ancora lavorando alla sua ultima opera letteraria.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Le autorità incaricarono <b><i><b>Bonaventura Badoer Peraga</b></i></b>, frate appartenente all'<b><b>Ordine degli Eremitani di Sant'Agostino</b></b>, di comporre l'elogio funebre in memoria del poeta; le spoglie vennero sepolte nella chiesa parrocchiale di Arquà, per poi essere traslate sei anni dopo la morte in un'arca marmorea, per volere del genero<b><b> </b><b>Francescuolo da Brossano</b></b>. Il monumento funebre, in marmo rosso di Verona, si ispira al modello dei sarcofaghi romani e alla classicheggiante tomba di Antenore a Padova.</div><div style="text-align: start;"><div class="imTAJustify">Il sacello reca incisa l'iscrizione in lingua latina, dettata dal poeta stesso prima di morire:</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>“Questa pietra ricopre le fredde ossa di Francesco Petrarca, accogli o Vergine Madre, l'Anima sua e tu, figlio della Vergine, perdona. Possa essa stanca della terra, riposare nella rocca celeste.”</b></i></div><div class="imTACenter"><i class="fs12lh1-5"><b><br></b></i></div><div class="imTACenter"><div><div class="fb-video" data-href="https://fb.watch/edfB5iVkDr/" data-width="500" data-show-text="false"><blockquote cite="https://www.facebook.com/scoprireperamare/videos/582477386803423/" class="fb-xfbml-parse-ignore"><a href="https://www.facebook.com/scoprireperamare/videos/582477386803423/">La Tomba del sommo Poeta Francesco Petrarca</a><p>La Tomba in cui riposa il Poeta Francesco Petrarca. Una breve clip in attesa della pubblicazione del Film documentario in cui racconterò la sua Storia e in particolare gli ultimi cinque anni della sua Vita.</p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/scoprireperamare/">Scoprire per Amare Il nostro territorio. Storia, Arte e cultura.</a> su Domenica 3 luglio 2022</blockquote></div></div><div><br></div><div>NON POTEVA MANCARE IL MISTERO SULLE SPOGLIE DEL POETA:</div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">L'autenticità dei resti mortali di</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><b class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Francesco Petrarca</span></b></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">è stata a lungo oggetto di dibattito: nel</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><i class="fs12lh1-5"><span class="cf1">2004</span></i><span class="fs12lh1-5 cf1">, vennero analizzate le ossa contenute nell'arca e le analisi diedero un esito sorprendente. Gli esami al radiocarbonio hanno stabilito che il teschio ritrovato appartiene ad una donna vissuta nel</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><i class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Duecento</span></i><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">, e non al Petrarca. Oltre a ciò, nel corso del tempo, vari cultori del mito di Petrarca, profanarono l'arca trafugando altre ossa. </span><b class="fs12lh1-5"><i>Ancora oggi resta un mistero la scomparsa del vero cranio del poeta.</i></b></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b><i>A BREVE L'ARTICOLO VERRA' ARRICCHITO CON ALTRA DOCUMENTAZIONE E FOTO DELLA SUA CASA MUSEO E DI ALCUNE CURIOSITA' LOCALI.. </i></b></span></div></div></div></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b> &nbsp;&nbsp;</b></i></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 10 Jul 2022 10:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LA VALLE DEL BIEDANO: Un viaggio fantastico nella Storia]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004C"><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: '&amp;lt;img src=&quot;https://www.francospaccia.it/files/DSCN5017.png&quot; alt=&quot;&quot; style=&quot;width: 50%;&quot;/&amp;gt;&amp;lt;div&amp;gt;TERZA MOLA&amp;lt;/div&amp;gt;', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://www.francospaccia.it/images/1655551487983.jpg"  title="" alt=""/></a> &nbsp;<a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: '&amp;lt;img src=&quot;https://www.francospaccia.it/files/IMG_20220611_094907.png&quot; alt=&quot;&quot; style=&quot;width: 50%;&quot;/&amp;gt;&amp;lt;div&amp;gt;CAVA DELLE QUERCETE&amp;lt;/div&amp;gt;', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220611_152052.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><img class="image-17 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1655396984951_uadl05ds.png"  title="" alt=""/><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Non possiamo negare come ci viene ricordato in vari scritti, </b></span>che siamo un popolo di <span class="fs12lh1-5"><b>artisti, Poeti, Musicisti</b></span> e tanto altro. Certamente lo siamo perchè viviamo in un mondo fantastico, ricco di tutto, Storia, Cultura e dove gli ambienti ci fànno assistere a dei veri e propri spettacoli della Natura, dove nel sentire i suoni delle cascate e lo scorrere dei torrenti assistiamo a dolci melodie quasi ad essere spettatori ad un concerto dei migliori maestri musicisti con la loro orchestra. &nbsp;</span><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'La Cava delle Quercete', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fright inline-block"><img class="image-14 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220611_163441_ydwnsdpn.jpg"  title="" alt=""/></a></div><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Luoghi che ispirano le nostra mente</b></span> &nbsp;nel voler raccontare le luci, i colori e le sensazioni che trasmettono. Eccoci dunque, come per magia a camminare all'interno di un mondo fantastico e come in una Favola, iniziamo a scrivere, a suonare, a dipingere con la mente tutto ciò che i nostri occhi vedono, le nostre orecchie ascoltano. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Eccoci dunque ad immaginarci esploratori</b></span> nel trovarci a camminare su sentieri stretti con ai lati alte pareti scavate di tufo con storie incise &nbsp;o all'interno di grandi vallate </span><span class="fs12lh1-5 cf1">di un “canyon” di tufo rosso, eroso dall'acqua dei millenni, la cui vallata può raggiungere anche una profondità di 100 metri. </span><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">Boschi, rocce verticali e antiche tombe rupestri offrono un luogo affascinante e unico nello scenario storico-naturalistico.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5"><i>T</i></b></span><i class="cf1"><b><span class="fs12lh1-5">utto questo e realtà &nbsp;in uno degli ambienti più suggestivi del Parco Naturale Marturanum, </span></b></i><i class="cf1"><b><span class="fs16lh1-5">la forra del Biedano. "</span></b></i><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5">Un</span><span class="fs12lh1-5"> torrente, che nasce dalle viscere della terra sotto il borgo di Barbarano Romano".</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2">Una Forra che unisce due meraviglie, <b><i>BARBARANO ROMANO E BLERA</i></b>, che custodiscono enormi patrimoni, tesori che non possiamo che esserne dei vigili custodi, un vero è proprio libro di Storia.</span></div><div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>All’epoca degli etruschi </b></span>la via che costeggiava il torrente era la</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> strada che </span><span class="fs12lh1-5 cf2">collegava i due abitati, le alture erano impenetrabili boschi e selve. Anche i romani passavano per le gole che con loro divennero una vera e propria via: </span><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>la Clodia. </b></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><b><br></b></span></div><div><div><article><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>Inizia dunque</b></span><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b> il mio cammino</b></span> su quest'antico tracciato che permetterà di rivivere un paesaggio naturalistico e storico di estrema bellezza, sulle orme degli antichi abitanti, dei viaggiatori, degli eserciti e dei mercanti di ogni epoca.</span></div><div><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'LE QUERCETE', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-11" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN5025--2-.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'LUNGO LA TAGLIATA DELLE QUERCETE', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-15" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220611_115713.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'SIMBOLI SULLE PARETI DELLA CAVA DELLE QUERCETE', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/1655909550991.jpg"  title="" alt=""/></a><b class="fs16lh1-5"><i><span class="cf3"><br></span></i></b></div><div class="imTACenter"><b class="fs16lh1-5"><i><span class="cf3">Il mio arrivo in diretta dalla CAVA DELLE QUERCETE, Inizio a scendere</span></i></b></div></div><div class="imTACenter"><div class="imTACenter"><div class="fb-video" data-href="https://fb.watch/dOE0e9dHGC/" data-width="500" data-show-text="false"><blockquote cite="https://www.facebook.com/scoprireperamare/videos/713321393331973/" class="fb-xfbml-parse-ignore"><a href="https://www.facebook.com/scoprireperamare/videos/713321393331973/">Il mio arrivo in diretta dalla CAVA DELLE QUERCETE,</a><p>Amici di Scoprire per Amare, condivido adesso questo video a causa di mancanza di connessione. sono ancora in zona, spero vi faccia piacere conoscere questa meraviglia di Tagliata. LA CAVA DELLE QUERCETE.. a dopo.</p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/scoprireperamare/">Scoprire per Amare Il nostro territorio. Storia, Arte e cultura.</a> su Sabato 11 giugno 2022</blockquote></div></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2">Scelgo di partire e di scendere dalla <span class="fs12lh1-5">suggestiva <strong><b>cava delle Quercete c</b></strong>on iscrizioni di tutti i tempi che ci porterà nel fondo della gola dove seguendo il torrente </span></span><span class="fs12lh1-5 cf2">scopriremo <strong><b>rovine di antichi mulini e dighe che formano laghetti inaspettati, antichi cunicoli per regimentare le acque </b></strong></span><span class="fs11lh1-5 cf4 ff1"><br></span><span class="fs11lh1-5 cf4 ff1"> </span></div><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'PRIMA MOLA', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN4976--2-.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'SECONDA MOLA', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-13" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220611_115621_gme3ali0.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'TERZA MOLA', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-12" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN5009--2-.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf2"><strong><b><br></b></strong></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><b>Una volta in fondo valle</b></span> ci sembrerà di trovarci in Amazzonia, con grandi felci, alberi altissimi e Ombelichi di Venere. &nbsp;Un lungo muro dà il benvenuto con i resti di quello che doveva essere un mulino, qui chiamata <i><b><span class="fs12lh1-5">SECONDA MOLA. </span></b></i></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Alcuni cartelli </span></div><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1655909631703.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">indicano le direzioni da seguire, a sinistra verso la Prima Mola e a destra</span></div></div><img class="image-6 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN4973.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> verso la terza e anche la quarta. Decido di andare a sinistra, anche perchè vi trova luogo una grande grotta che vorrei conoscere. Ti rendi conto di quanto sia bello camminare ai bordi del Torrente mentre gli occhi osservano le tante meraviglie. Dopo due grandi massi si intravedono i ruderi della </span><b class="fs12lh1-5"><i>PRIMA MOLA.</i></b></div></div></div><div class="imTARight"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'INTERNO GROTTONE', width: 180});" class="imAbbr imCssLink"><br></a><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Ancora più avanti</b></span> e si apre uno scenario da brividi, <b class="fs12lh1-5"><i>LA GRANDE GROTTA, </i></b>quella che ospita <span class="fs12lh1-5"><b>colonie di Pipistrelli</b></span>.<a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'A Circa metà del tunnel sopra la terza mola è presente un\'apertura che definirei un delizioso balcone sulla zona sottostante delle cascate', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fright inline-block"><img class="image-7 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1655907429076.jpg"  title="" alt=""/></a></div><div class="imTAJustify">Non è la <span class="fs12lh1-5">sola presente nella valle ma ve ne sono tante altre grotte, tanto affascinanti quanto misteriose. </span></div><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'GROTTONE DEL MOSTRO', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/1655903725830.jpg"  title="" alt=""/></a> &nbsp;<a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'ALTRA GRANDE GROTTA', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220611_115523.jpg"  title="" alt=""/></a><br></div><div class="imTAJustify"> <span class="fs12lh1-5 cf2"><strong><b><br></b></strong></span></div></article></div><div class="imTAJustify">Torno sui miei passi per arrivare alla <b class="fs12lh1-5"><i>TERZA MOLA</i></b> dove vale la pena soffermarsi. Uno spettacolo della Natura, dove ci sembrerà trovarci all'interno di una Fiaba. </div><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'PAESAGGIO TERZA MOLA', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN5005--2-.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'TERZA MOLA', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/1655907371565.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'CASCATELLE TERZA MOLA', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-16" src="https://www.francospaccia.it/images/1655909631720.jpg"  title="" alt=""/></a> <br></div><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Quarta Mola sul Biedano', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-18" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220704_131933.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Quarta Mola sul Biedano dove è visibile una vera Mola intatta', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-19" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220704_133157.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Nei pressi della Quarta Mola sul Biedano', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-20" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220704_132200.jpg"  title="" alt=""/></a><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Qui sono presenti oltre a due cascatelle anche un cunicolo molto suggestivo, brividi nel percorrerlo.</div></div><div class="imTACenter"><b><i class="fs16lh1-5 cf3">ENTRIAMO INSIEME PER LA PRIMA VOLTA NEL TUNNEL</i></b></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><div class="fb-video" data-href="https://fb.watch/dOVVu2FAfH/" data-width="500" data-show-text="false"><blockquote cite="https://developers.facebook.com/scoprireperamare/videos/397369975674745/" class="fb-xfbml-parse-ignore"><a href="https://developers.facebook.com/scoprireperamare/videos/397369975674745/"></a><p>Amici voglio condividere con Voi questo luogo. lo scopro ora e insieme a Voi lo percorro. Di tratta di un tunnel molto stretto, opera Etrusca Idraulica senz&#039; altro. Ci troviamo nella Valle del Biedano sopra a delle cascate che trovano luogo dove vi era un antica Mola. Intanto scopriamo insieme questo Tunnel.</p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/scoprireperamare/">Scoprire per Amare Il nostro territorio. Storia, Arte e cultura.</a> su Venerdì 17 giugno 2022</blockquote></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Non è finita.. E' presente una QUARTA MOLA in direzione Blera, prima di arrivare al Ponte Romano "PONTE DEL DIAVOLO". Aggiornerò quanto prima questa parte. Naturalmente verrà prodotto un video documentario della VALLE DEL BIEDANO.</div><div><br></div><div>Questi luoghi mi vedranno ancora presente per riprese e approfondimenti. Rivolgo agli Amici e chi mi segue sui vari gruppi e pagine l'invito a farmi compagnia ed avere la possibilità di conoscere queste meraviglie. Contattatemi privatamente.</div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><b class="fs12lh1-5"><i>PRESTO NUOVI AGGIORNAMENTI </i></b></div><div><br></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5"><i class="imUl">Qui sotto alcune immagini della Cava delle Quercete con alcuni Simboli e croci incise sulle pareti</i></b></div><div><br></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Jun 2022 15:17:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il Mistero delle due Tombe a Valle Cappellana, Tomba del Trono e Margareth..]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000048"><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220608_134215.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Ho sempre detto e scritto che per conoscere il nostro Patrimonio di Storia e di cultura, bisogna muoversi, toccare con mano, andare a &nbsp;piedi calpestando il suolo dei luoghi che si vuole conoscere, osservare e soffermarsi ogni qualvolta che gli occhi mettano a fuoco &nbsp;qualcosa a cui si deve prestare la massima attenzione.</b></span><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTACenter"><img class="image-13" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220608_134405.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Una buona osservazione aiuta moltissimo a scoprire indizi di un passato molto &nbsp;lontano, una scritta, un simbolo, segni vari.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-16 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220608_155512.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Memorie di popoli che ci hanno preceduti</b></span><span class="fs12lh1-5"> lasciandoci un enormità &nbsp;di tesori di cui tutti noi dovremmo sentirci vigili guardiani a tutela &nbsp;di questo nostro Patrimonio. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Una segnalazione mi indica la Valle del Biedano </b></span><span class="fs12lh1-5">e un punto &nbsp;particolare dove avrei dovuto prestare attenzione nella ricerca. &nbsp;Ebbene con passione e lo spirito del buon ricercatore, prendo per &nbsp;buona la segnaslazione anche perchè pervenutami da fonte &nbsp;attendibile. Per ovvi motivi non vado oltre in merito all'oggetto della segnalazione fino al termine delle ricerche. , </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>La zona la conosco bene </b></span>cosi come tutta la riserva del parco &nbsp;Marturanum, dove sono presenti notevoli memorie e testimonianze &nbsp;Etrusco/romane.</div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>La Valle del Biedano trova luogo all''interno del parco. </b></span><img class="image-14 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220611_115621.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Tante sono le entrate e gli itinerari.</b> un parco ben curato sia nei sentieri che nella segnaletica. &nbsp;Decido di iniziare il mio viaggio dalle Quercete anche perchè poco prima sono presenti due tombe Etrusche a tumulo particolarmente &nbsp;belle e monumentali, che visitai alcuni anni fa, denominate “del Trono” e “Margareth”. Mentre quella del Trono era già ben &nbsp;conosciuta e scoperta molti anni prima di quella chiamata "Margaret" nome dato in onore della nipote del re gustavo di svezia a cui &nbsp;dobbiamo molte scoperte. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Verso la metà del secolo scorso fu scoperta intatta</b></span><span class="fs12lh1-5"> con un ricco corredo funerario. Il vero mistero che circonda Valle</span><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220608_131241.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> Cappellana &nbsp;"luogo delle due tombe" è proprio sul che cosa ci facessero in luogo queste &nbsp;tombe, sicuramente realizzate per celebrare la morte di persone ricche ed &nbsp;importanti, ma assolutamente slegate da ciò che oggi noi conosciamo. Il &nbsp;mistero ancora oggi resta e chissà se sapremo mai la verità sulla presenza di &nbsp;quelle due tombe.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220608_134254.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">La </span><b class="fs12lh1-5"><i class="fs14lh1-5">TOMBA MARGARETH</i></b><span class="fs12lh1-5"> come scrivevo è dedicata alla Regina &nbsp;Margareth di Danimarca che faceva parte dell’equipe archeologica di suo zio &nbsp;Re Gustavo di Svezia quando fece lo scavo più di mezzo secolo fa. </span></div><div class="imTAJustify"><br><img class="image-18 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220608_155155.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>La Tomba Margareth è datata al periodo Orientalizzante recente (fine &nbsp;VII-inizio VI secolo a.C.) </b></span><span class="fs12lh1-5">e presenta un &nbsp;lungo dromos (circa 20 metri), interrotto poco prima dell'entrata alla tomba da un muretto e da una piccola </span><span class="fs12lh1-5">camera sulla destra, oltrepassato il muretto sul fondo si apre una porta, di semplice forma rettangolare, che dà accesso a due camere funerarie in asse. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Qui lascio parlare le immagini in cui si nota la sua bellezza, paragonabile con la Tomba Mariarosa Gabrielli, in Località Chiuse &nbsp;Vallerani, mentre a Cerveteri è confrontabile solo con la Tomba delle Colonne Doriche (in Via degli Inferi).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220608_132157.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220608_130943.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220608_134151.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-8 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220608_140049.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs14lh1-5"><b>T</b></span><b><span class="fs14lh1-5"><span class="fs14lh1-5">o</span>mba Tumulo del Trono</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b> La tomba è un classico grande tumulo </b></span>come quelli che si &nbsp;trovano alla Banditaccia di Cerveteri, con alcune tombe a &nbsp;fossa anche sopra al tumulo. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Anche qui un lungo Dromos</b></span> per accedere alla tomba che &nbsp;presenta due camere, nella prima adiacente al letto di sinistra &nbsp;è scolpita nella roccia una sedia ... il Trono che poi da il &nbsp;nome alla tomba. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Le similitudini con altre tombe</b></span> che ho visitato sono<img class="image-9 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220608_135558.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> evidenti come in alcune a Cerveteri, alla Necropoli di San Giovenale, solo che lì viene chiamata Tomba della sedia, poi alla Necropoli del Ferrone e &nbsp;anche a Tarquinia nella Tomba degli Scudi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Una particolarità di poche tombe, </b></span>come anche nel rappresentare la porta finta a significare il passaggio &nbsp;nell'aldilà. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Gli Etruschi credevano nella vita oltre la morte</b></span> &nbsp;quindi usavano ornare le loro tombe con questi &nbsp;simboli. Il mistero resta se pensiamo che come per i &nbsp;troni o sedie non in tutte le Necropoli troviamo sia &nbsp;troni che false porte. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-19 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220608_135609.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Nel dromos della tomba del Trono fu rinvenuto un leone in peperino</b></span><span class="fs12lh1-5">, immaginariamente aggressivo contro</span><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-12 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/leone-TOMBA-2.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> ogni intruso che tentasse di disturbare il sonno dei defunti o, peggio, che &nbsp;cercasse di profanare il sepolcro per impossessarsi del ricco corredo ivi deposto, oggi a distanza di tanti secoli quel felino ha smesso la sua funzione di guardiano, e tolto dal suo contesto originario riposa, tranquillo e innocuo, nel Museo Civico Archeologico di Barbarano Romano.</span></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="fs16lh1-5 cf1">IN MERITO ALLA TOMBA DEL TRONO</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><div><div class="fb-video" data-href="https://fb.watch/dNB7YLUIv5/" data-width="500" data-show-text="false"><blockquote cite="https://www.facebook.com/scoprireperamare/videos/693607171709174/" class="fb-xfbml-parse-ignore"><a href="https://www.facebook.com/scoprireperamare/videos/693607171709174/">La Tomba del Trono, necropoli valle cappellana</a><p>La Tomba del Trono.. &nbsp;seguirà un bellissimo documentario in merito a questa tomba insieme all&#039; altra..</p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/scoprireperamare/">Scoprire per Amare Il nostro territorio. Storia, Arte e cultura.</a> su Mercoledì 8 giugno 2022</blockquote></div></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Queste due tombe come zone limitrofe sono alla mia &nbsp;attenzione quindi continuerò ad essere presente </b></span>e chissà &nbsp;se alle mie <img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220608_135513.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">rilevazioni e interrogazioni possa avere &nbsp;qualche risposta per svelare qualche mistero. &nbsp;Come scrivevo all'inizio è sempre buona cosa prestare &nbsp;attenzione ad ogni particolare presente.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Lasciate queste due grandi e spettacolari tombe mi reco alla CAVA DELLE QUERCETE, </b></span>la Tagliata di accesso per la Valle del Biedano. Una cava abbastanza &nbsp;lunga con pareti molto alte e spettacolari. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Sembrerà di leggere due pagine scritte sia a destra che a sinistra</b></span>. Luogo che ha destato in me massima attenzione e che merita un &nbsp;articolo a parte. Per chi mi segue sulle pagine Facebook ne ho già parlato in sintesi. Il prossimo articolo sarà dunque dedicato a questo &nbsp;corridoio che ci porterà in fondo, a Valle in un luogo incantato. Intanto riporto una foto..</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-11" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220611_094849.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5"><i>A breve nuovi aggiornamenti.</i></b> </div><div><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><b> AMICI, Scoprire, conoscere e Amare luoghi, la loro Storia, i misteri, INSIEME. Se vuoi camminare con me e condividere escursioni ed esplorazioni, non ti resta che contattarmi. &nbsp;Tutto gratis. La PASSIONE, ESPERIENZE VISSUTE, DESIDERIO DI SCOPRIRE. Ma soprattutto la compagnia. </b></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><b>TI ASPETTO, LA PORTA E' APERTA</b></span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 09:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[IL TEMPIO DELLA DEA DEMETRA a Vetralla]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000046"><div class="imTAJustify"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Il davanti con l\'entrata al tempio', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fleft inline-block"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/tempio-demetrra-1.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="cf1">L<span class="fs12lh1-5"><b>'alto Lazio " La Tuscia " </b></span>fu terra in cui vissero per molti secoli gli <span class="fs12lh1-5"><b>ETRUSCHI</b></span>, dopo di loro i <span class="fs12lh1-5"><b>ROMANI,</b></span> poi arriviamo noi. A differenza di noi loro <span class="fs12lh1-5"><b>adoravano gli DEI.</b></span> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="imTAJustify cf2">G</span><span class="imTAJustify">li</span><span class="imTAJustify"> </span><span class="imTAJustify"><span class="cf2">dèi etruschi</span></span><span class="imTAJustify"> </span><span class="imTAJustify">alle origini della civiltà erano semplici entità, spiriti privi di forma che si manifestavano occasionalmente. </span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="imTAJustify"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><span class="imTAJustify">È solo con la fase</span><span class="imTAJustify"> </span><i class="imTAJustify">orientalizzante</i><span class="imTAJustify"> </span></b></span><span class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>che, sotto l'influsso culturale dei greci, le divinità etrusche assumono l'aspetto antropomorfo.</b></span> I tre dèi più importanti sono:</span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"> </span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"><span class="cf2">Tinia</span></span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"> </span><span class="imTAJustify fs12lh1-5">(che corrisponde a</span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"> </span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"><span class="cf2">Zeus</span></span><span class="imTAJustify fs12lh1-5">), la sua sposa</span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"> </span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"><span class="cf2">Uni</span></span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"> </span><span class="imTAJustify fs12lh1-5">(</span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"><span class="cf2">Era</span></span><span class="imTAJustify fs12lh1-5">) e loro figlia</span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"> </span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"><span class="cf2">Menrva</span></span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"> </span><span class="imTAJustify fs12lh1-5">(</span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"><span class="cf2">Atena</span></span><span class="imTAJustify fs12lh1-5">). Altri dèi importanti sono:</span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"> </span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"><span class="cf2">Turms</span></span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"> </span><span class="imTAJustify fs12lh1-5">(</span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"><span class="cf2">Ermes</span></span><span class="imTAJustify fs12lh1-5">),</span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"> </span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"><span class="cf2">Fufluns</span></span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"> </span><span class="imTAJustify fs12lh1-5">(</span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"><span class="cf2">Dioniso</span></span><span class="imTAJustify fs12lh1-5">) e</span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"> </span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"><span class="cf2">Voltumna</span></span><span class="imTAJustify fs12lh1-5">. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="imTAJustify"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Oltre agli dèi esistevano anche i demoni</b></span>, che secondo la credenza etrusca si incontravano dopo la morte. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="imTAJustify"><br></span></div><div class="imTAJustify"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Il tempio e i massi visti di fronte', width: 180});" class="imAbbr imCssLink"><br></a><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'La zona del tempio dall\'alto', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fleft inline-block"><img class="image-15 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1654786704450.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="imTAJustify">I principali sono:</span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"> </span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"><span class="cf2">Charun</span></span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"> </span><span class="imTAJustify fs12lh1-5">(che corrisponde pienamente al</span><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Abbeveratoio fuori del tempio', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fright inline-block"><img class="image-10 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN4736.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2">Caronte</span></span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">dei greci), un demone che accompagnava le anime nell'aldilà ed è raffigurato alato, con una bocca simile a quella degli uccelli e con orecchie aguzze; era armato di un martello. Un altro demone ostile è</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2">Tuchulcha</span></span><span class="fs12lh1-5">: anch'esso è raffigurato con un becco, due ali e coperto di serpenti sulla testa. Una dea amichevole è invece</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2">Vanth</span></span><span class="fs12lh1-5">. </span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-14 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN4722.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><b>Nella cultura etrusca la divinazione occupava un ruolo fondamentale</b></span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">. Essa si basava sul concetto di predestinazione, secondo il quale la vita di ogni essere vivente sarebbe già stata scritta dagli dèi fin dalla nascita. L'</span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">arte divinatoria</span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">permetteva all'uomo etrusco di prevedere, attraverso lo studio di segni specifici, la volontà divina e quindi il proprio destino.</span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-8 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1654786704441.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fsNaNlh1-5 imTAJustify cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fsNaNlh1-5 imTAJustify cf2 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Eccoci dunque che dopo migliaia di anni viene alla luce un Templum come spazio sacro in cui gli Etruschi/Romani adoravano i loro DEI. </b></span>Templum rimasto custodito e nascosto fino a pochi anni fa, <span class="imTALeft fs12lh1-5 cf3">a testimonianza di un antico culto che le popolazioni etrusche-romane avevano ereditato dai greci e che qui fu intensamente esercitato dal III° sec.avanti Cristo fino al II° sec.dopo Cristo, come dimostrano i numerosi reperti ed ex voto qui trovati.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs16lh1-5 cf4"><b><i>ENTRIAMO INSIEME NEL TEMPIO..</i></b></span></div><div class="imTAJustify"><div><div class="fb-video" data-href="https://fb.watch/dNy-z5uCPR/" data-width="500" data-show-text="false"><blockquote cite="https://www.facebook.com/scoprireperamare/videos/533980351601664/" class="fb-xfbml-parse-ignore"><a href="https://www.facebook.com/scoprireperamare/videos/533980351601664/">Il Tempio di Demetra a Vetralla- Diretta</a><p>Amici, in diretta per entrare &nbsp;insieme &nbsp;al Tempio di Demetra. luogo molto interessante. poi vi metterò delle foto, una volta che avrò finito il lavoro.</p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/scoprireperamare/">Scoprire per Amare Il nostro territorio. Storia, Arte e cultura.</a> su Mercoledì 8 giugno 2022</blockquote></div></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1654786704437.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf1"><b class="fs14lh1-5"><i>ll tempio alla dea Demetra</i></b> è stato scoperto nei pressi di Vetralla in località Macchia dei Valli nell’aprile 2006 dalla Soprintendenza archeologica all'Etruria Meridionale. Si tratta di un edificio risalente all'epoca etrusco-romana al cui interno sono stati rinvenuti diversi reperti: ci sono manufatti che raffigurano organi genitali maschili e femminili la cui presenza ha permesso di collegare la struttura alle dea della fertilità. <span class="fs12lh1-5"><b>La dea si identifica nella Demetra dei Greci, assimilata dagli Etruschi alla dea Vei, che fu venerata dai Romani come Cerere.</b></span> Il complesso è costituito da una serie di ambienti rupestri e da una piccola struttura costruita in blocchi di peperino, cella della divinità femminile, nella quale è stata rinvenuta la statua con gli arredi di culto ancora in situ.</span><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'INTERNO DELLA CAPPELLA. SOPRA A QUEL PIANO DOVE ORA CI SONO FIORI E CERI, FU TROVATA LA STATUA DI DEMETRA,', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fright inline-block"><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/interno-casatta-demetra.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>La scultura di piccole proporzioni,</b></span> rappresenta una figura femminile che indossa un chitone con cintura alta ed un mantello che le copre la testa; nella mano destra tiene una patera umbilicata, la mano sinistra ha una lacuna antica: manca delle prime tre dita, che erano rappresentate forse nell'atteggiamento di chi sorregge un mazzetto di spighe, evidente richiamo alla fertilità della terra. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>L'opera è un tipico prodotto ellenistico, situabile alla fine del III - inizi II secolo a. C. </b></span><span class="fs12lh1-5">U</span></span><span class="imTALeft cf3">na volta dentro, ad una sorta di piccola "casetta" al cui interno erano collocate <span class="fs12lh1-5"><b>le statue di Demetra e Persefone.</b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft cf3"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Si nota il tetto a spiovere della casetta di DEMETRA. Dall\'alto', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN4725.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'I ruderi del Tempio con i grandi massi da sopra all\'arrivo', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN4720.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Grande masso interessante', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/1654786855617.jpg"  title="" alt=""/></a><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-16" src="https://www.francospaccia.it/images/1654786855609.jpg"  title="" alt=""/> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Grotta ai raggi x', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-12" src="https://www.francospaccia.it/images/1654786855629.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Una grotta interessante', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-13" src="https://www.francospaccia.it/images/1654786855625.jpg"  title="" alt=""/></a><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/statue-originali-di-demetra.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTALeft cf3"><div class="imTARight"><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/ricostruzione-al-museo.jpg"  title="" alt=""/><br></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5 cf3"><b><i>Oggi le statue sono al museo Albornoz, a Viterbo, dove è stato ricostruito</i></b></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="imTALeft cf3"> il </span><span class="imTALeft cf3">tempietto, uguale a quanto si vede tutt'ora sotto i grandi massi che la sovrastano.</span></i></b><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="imTALeft cf3"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="imTALeft cf3"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="imTALeft cf3"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="imTALeft cf3"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="imTALeft cf3"> </span></i></b></div><div class="imTALeft"><span class="cf3">Il posto è alquanto carico di energie positive e anche un pò magico. Sono sicuro che custodisce altre sorprese. Da quanto ho potuto documentare non si tratta del solo tempio di DEMETRA ma di un complesso molto piu vasto. come si evidenzia da altri ruderi e indizi già presenti in alcuni manufatti, nei dintorni. Auguro che presto possano essere eseguiti ulteriori rilievi. Presto ci ritornerò e Aggiornerò questo articolo. </span></div><div class="imTALeft"><span class="cf3"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf3"><b class="imUl">In AGGIORNAMENTO &nbsp;</b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 11:40:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[CORVIANO-DUE PASSI IN ARMONIA con la Storia, l'Archeologia, la Natura. ]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000047"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/1654615002039_im0bdwix.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Non mi stancherò mai di camminare se ad ogni passo sfoglio pagine e pagine di Storia vivendo esperienze vere a stretto &nbsp;contatto tra Natura, Archeologia e Storia, fuse insieme armonicamente.</b></span> </div><div class="imTAJustify"><br></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1654615002026.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Iniziai a leggere la Storia della Tuscia Orientale</b></span> da qualche tempo e quando &nbsp;da solo, quando in compagnia, di kilometri ne ho fatti, quasi a voler affermare &nbsp;di essere quasi alla fine del libro. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Ora sono qui</b></span>, in alto, sopra un altipiano di grandi rocce di peperino con degli &nbsp;strapiombi molto suggestivi, dove gli occhi si perdono nell'ammirare i &nbsp;panorami straordinari su tutta la Selva del Malano, la riserva di Monte Casoli e &nbsp;oltre. </div></div><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1654614894486.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Tante sono le testimonianze </b></span>di un luogo &nbsp;molto vissuto protetto allora anche da un &nbsp;castello di cui visibili sono ancora le mura.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Mi trovo nel Sito:<span class="fs12lh1-5"><b> "Monumento Naturale &nbsp;Corviano", </b></span>come per la vicina Montecasoli. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Il luogo fu costantemente frequentato nel tempo, le testimonianze archeologiche &nbsp;sono molteplici e stratificate, a partire dalle suggestive abitazioni scavate nella roccia a ridosso del profondo dirupo, accessibili tramite scalinate incise nella pietra o in altri casi inaccessibili, come nel passato, se non attraverso passatoie o &nbsp;scalette che venivano ritirate all'interno per difendersi ed impedire l'ingresso agli estranei. </b></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1654876961649.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Una tra le zone con maggiore quantità di emergenze archeologiche:</b></span> l’insediamento di Corviano. Ubicato su un altipiano &nbsp;boscoso che si protende a guisa di cuneo tra le valli di due piccoli corsi d’acqua &nbsp;(confluenti nel torrente Vezza), delimitato da alte pareti rocciose e pittoresche alte dai 20 ai 30 metri. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Sotto il profilo naturalistico è caratterizzato da una elevata biodiversità,</b></span> cioè un altissimo numero di specie viventi &nbsp;concentrate in piccole superfici.a zona, che si estende per circa 70 ettari, è estremamente peculiare sia sotto il profilo &nbsp;naturalistico che per le emergenze archeologiche. <img class="image-4 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220528_183119.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Sia solo che in compagnia di Diego</b></span> ci siamo intrattenuti molto andando a ricercare in ogni anfranto testimonianze inedite che &nbsp;non sono mancate.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Per arrivare sul pianoro dalla Selva del Malano</b></span> di strada ne abbiamo fatta fino ad arrampicarci in sentieri ripidi. Una volta &nbsp;arrivati in alto, stanchi e sudati le case ipogee presenti furono la salvezza dove riposarsi e riprendere forze. &nbsp;Infatti gli ipogei sono abbastanza freschi e ventilati con delle aperture che guardano la valle. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Ora superate le difficoltà delle ricerche e dei fuori sentiero</b></span>, continuo ad esplorare piacevolmente recandomi al sito a giorni &nbsp;prestabiliti nei quali invito Amici a farmi compagnia con Eventi particolari. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/VID_20220529_170013_Moment.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/1654876961684.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/1654876961654.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Proseguendo ci si imbatte nelle rovine di una chiesa alto medievale</b></span> attorniata da tombe a forma d'uomo e sarcofagi &nbsp;antropomorfi, fino ad arrivare ad uno scenario quasi incantato, offerto dallo specchio d'acqua e dalla cascata su cui si affaccia &nbsp;il rudere di un antico mulino medievale. &nbsp;</div><div class="imTACenter"><img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/1654615002023.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN4553.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/1654616895423.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-11 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1654614894480.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Corviano, ancora oggi, difende e mantiene intatta la sua integrità </b></span>ed il suo &nbsp;spirito arcaico che dovranno continuare ad essere tutelati insieme ai fitti boschi che &nbsp;lo circondano. Ed io non posso fare altro che contribuire ad aiutare affinchè il sito sia sempre &nbsp;tutelato e messo ancor più in sicurezza in alcuni punti in modo da renderlo fruibile a &nbsp;tutti. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Continuo il mio viaggio all'interno di queste magiche realtà</b></span>, continuando a &nbsp;condividere con Voi le mie esperienze a testimonianza delle mie attenzioni atte a &nbsp;preservare, scoprire e far conoscere questo nostro patrimonio, Storico, Archeologico &nbsp;e Naturalistico. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Continuerò ad aggiornare l'articolo ogni qualvolta abbia novità di rilievo, intanto &nbsp;le foto che allego non faranno altro che avvalorare lo spettacolo della Natura e della Storia che questo sito di CORVIANO ci permette di assistere. continuano aggiornamenti.. </b></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i class="imUl">continuano aggiornamenti..</i></b><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 08:59:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[SELVA DI MALANO: Viaggiare nel tempo]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Luoghi_del_mistero"><![CDATA[Luoghi del mistero]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000045"><div><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1654076133519.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf1"><div class="imTALeft"><b class="imTAJustify fs12lh1-5"><i>La SELVA DI MALANO,</i></b><span class="imTAJustify fs12lh1-5"> una vasta superficie a tratti boscosa o coltivata, molto accidentata, piena di dirupi e di enormi blocchi vulcanici di peperino staccatisi dai cigli delle colline superiori rovinati in basso o scagliati dalle viscere della terra dai vulcani dei monti Cimini. &nbsp;</span></div></div></div><div class="imTALeft"><span class="cf1"><span class="imTAJustify fs12lh1-5"><br></span></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1"><span class="imTAJustify"><b>La caratteristica principale di questa zona</b> che racchiude cimeli archeologici dalla </span></span><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Grande masso squadrato', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fright inline-block"><img class="image-8 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220529_114337.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf1">Preistoria al basso medioevo è quello di un costante sfruttamento e utilizzazione diversa dei massi di peperino che ovunque la costellano. È in fondo, la stessa tecnica dei rinascimentali Mostri di Bomarzo che viene ad essere applicata decine di secoli prima a scopi religiosi, funebri, civili, della vita e del lavoro quotidiano. I Mostri sono l’ultimo clamoroso esempio di questo sistema</span><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf1">.</span></div><div><span class="cf1"><span class="imTAJustify fs12lh1-5"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Posta tra gli altipiani di Montecasoli e di Corviano, </b></span>la Selva di Malano sembra essere stato un vero e proprio centro sacro fin dai tempi più remoti. La natura non abitativa delle numerose testimonianze archeologiche fa infatti pensare ad un <span class="fs12lh1-5"><b>utilizzazione del sito in chiave mistico religiosa. </b></span></span></div><div><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Uno dei sassi del Predicatore', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fleft inline-block"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1653411975198.jpg"  title="" alt=""/></a><div class="imTAJustify"><b><span class="cf2"><br></span></b></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Al centro della selva, </b></span>emerge il cosiddetto </span><strong class="fs12lh1-5"><span class="cf2">"Sasso del Predicatore" </span></strong><span class="fs12lh1-5 cf2">che presenta una struttura a gradinate scavate nella pietra, e a pochi passi si erge, quasi in contrasto, la mole squadrato del </span><strong class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5 cf2">"Sasso Quadro" </span></strong><span class="fs12lh1-5 cf2">, una struttura cubica, </span></div><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Ara Cubica', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fright inline-block"><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1653411805817_zaoojjog.jpg"  title="" alt=""/></a><div class="fs12lh1-5 cf2"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">probabilmente un sepolcro d'epoca romana.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2">Proseguendo, troviamo altre strutture ricavate nella roccia fino ad arrivare ai<span class="fs12lh1-5"><b> resti del Monastero di San Nicolao.</b></span></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"> In alto, in posizione dominate, troviamo altre strutture costruite, fra cui si notano numerose vasche il cui uso rimane enigmatico.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2">La Selva di Malano, &nbsp;conserva siti rupestri di insediamenti del periodo etrusco-romano e del periodo alto medievale e suggestivi paesaggi immersi in una natura incontaminata, ricca di storia e profumi selvatici.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs16lh1-5 cf2"><b><i>VIAGGIARE NEL TEMPO</i></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2">Più volte camminai e a volte pedalando con la mia Compagna KUMA insieme a mia figlia Vanessa lungo i sentieri della selva e di Monte Casoli. Da allora i miei studi dei luoghi non si sono mai interrotti rivolgendo attenzioni tali da richiedere nuovi sopralluoghi da effettuare in punti a volte sconosciuti. </span></div><div class="imTAJustify"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Lo STARGATE, come viene chiamato', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/1654071243600.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2">Ed ecco che io e Diego ci troviamo come catapultati in un altra dimensione una volta di fronte ad un manutatto con un grande foro, quasi a sembrare un portale in cui basta oltrepassarlo per ritrovarsi in un'altra epoca. Qualcuno gli ha dato il nome di STARGATE come nei film di tanto successo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTALeft"><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><span class="fs12lh1-5 cf2"></span><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Io la vorrei chiamare L\'OSTRICA.. ', width: 180});" class="imAbbr imCssLink fright inline-block"><img class="image-4 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220529_135927.jpg"  title="" alt=""/></a></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2">Ebbene una volta qui si è attratti dai tanti enormi massi in mostra come delle vere e proprie Star quasi a volerci dimostrare che non ci troviamo più nella nostra dimensione ma in un 'altra, molto FANTASY e SUGGESTIVA. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Altro masso strano su cui stiamo lavorando in questi giorni', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220529_141636.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Tomba del Re e della Regina', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-11" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220529_160158.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Tomba del Re e Regina', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-17" src="https://www.francospaccia.it/images/1654615002015.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2">Qui inizia il </span><span class="fs12lh1-5 cf2">vero viaggio nel tempo, immaginando come potesse essere il luogo ai tempi in cui era vissuto da popoli di cui molte tracce e testimonianze sono ben presenti in tutto il territorio. </span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Cisterna Etrusca', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/1654079919501.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Casetta Etrusca', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/1654079919506.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Grande Edicola ', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-13" src="https://www.francospaccia.it/images/1654082034262.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Grande Pestarola', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220529_120302.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Sarcofagho Antropomorfo', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220529_144751.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Nicchie esterno casetta Etrusca', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-12" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220529_144735.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div><br></div><div><span class="cf2">In questi giorni siamo presenti ad esplorare la SELVA DEL MALANO. Non mancherò di aggiornare questo articolo con un reportage inreressante da condividere. Le prossime pubblicazioni saranno il risultato delle nostre ricerche. </span></div><div><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf2"><b><i>Sotto, la tomba a fossa di un certo M. Larcio di una tribù di Orte databile tra il VI e il I sec. A;C: come riporta l'incisionesul davanti abbastanza deteriorata.</i></b></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-14" src="https://www.francospaccia.it/images/1654615002010.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-15" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN4621.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-16" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN4622.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf2"><br></span></div><div><span class="cf2"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 08:01:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[MONTI DELLA TOLFA: Il Sasso della Strega. Magia e Mistero di un luogo.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Luoghi_del_mistero"><![CDATA[Luoghi del mistero]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000042"><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/220444063_10159277359204659_7080553879937387766_n.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Fu un tardo pomeriggio di primavera </b></span>che successe per la prima volta in quei luoghi, lasciandomi sconcertato e, in certa misura, anche meravigliato. Da qualche giorno ero presente <span class="fs12lh1-5"><b>sui monti della Tolfa,</b></span> per conoscerli, documentarli e raccontarli in tutte le sue sfaccettature.</div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Ebbene, avevo da poco lasciato l'auto </b></span>ai bordi della strada del Marano e mi incamminavo su di un sentiero che un cartello in legno all'inizio ne indicava il nome in" Sentiero dei Ginepri" e infatti notavo la loro presenza sia a destra che a sinistra come a voler rappresentare una sorta di galleria. <img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/186534363_10159138399124659_4651682130652023706_n.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>La Natura intorno </b></span>si faceva osservare in ogni aspetto e con &nbsp;i profumi dei fiori e dei Ginepri rendeva il tutto piacevole nonostante il sentiero &nbsp;mi costringeva alla massima attenzione a ogni passo.</div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Di tanto in tanto</b></span> mi fermavo a riposare e &nbsp;ad ascoltare i rumori e le melodie del bosco, ha tratti anche voci assai vicine. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Strano, ero solo</b></span>, ma forse si trattava solo di echi trasportati dal vento, data la natura del luogo, creando fenomeni di voci. Tuttavia la <span class="fs12lh1-5"><b>sensazione che provavo era forte,</b></span> non facevo altro che guardare dietro di me. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/229097638_10159302648539659_7438504261717842398_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Forse ero troppo carico mentalmente</b></span>, nell'aver visitato giorni prima luoghi ancora oggi avvolti nel mistero, e anche questa volta andavo incontro ad un altra pagina da scrivere alla fine del sentiero dove avrei trovato, un sasso, un grande sasso che localmente chiamano <span class="fs12lh1-5"><b>" IL SASSO DELLA STREGA "</b></span>. Lì avrei iniziato a scrivere nuove pagine, un nuovo <span class="fs12lh1-5"><b>capitolo di Storia e di Mistero.</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Passo dopo passo vado avanti</b></span> per quel sentiero che si inerpica sempre di più. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Una strada medievale </b></span>costruita con pietre locali forse sfruttando una vecchia via di comunicazione Etrusco/Romana.</div><div class="imTARight"><img class="image-4 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/240138680_10159342595384659_19156777094229747_n.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Mi resi subito conto che calpestavo un antica strada</b></span>, forse anche per questo, le forti sensazioni di non trovarmi solo, pensando a quante persone la transitassero &nbsp;nell'antichità, mi chiedevo però, per andare dove? Seppi dopo qualche giorno che in cima trovava luogo un antico tempio Etrusco/Romano chiamato <span class="fs12lh1-5"><b>" Grasceta dei Cavallari ".</b></span> Da dove <span class="cf1">anticamente si divideva in due tratti che portavano rispettivamente verso <span class="fs12lh1-5"><b>monte Cozzone o "Cocozzone" e verso l’antica abbazia di San Michele Arcangelo su Monte Piantangeli (IX-XIV sec.D.C.).</b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/186464344_10159138379499659_2228159928363224537_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Continuai e d'un tratto fui inondato di luce,</b></span> la visione si apre dinnanzi a me, vedevo il cielo blu prima coperto in parte dagli alberi, un soffio di vento quasi a schiaffeggiarmi mi invitava a guardare a sinistra, mi girai, davanti a me una zona aperta senza piante caratterizzata da pietra lavica dove svetta una grande roccia solitaria, ero arrivato, <span class="fs12lh1-5"><b>avevo di fronte il Sasso della Strega. </b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Iniziai subito a sentire energia</b></span> e mentre mi avvicinavo a quel sasso sempre più forte. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Mi guardavo intorno</b></span>, ero all'interno di un <span class="fs12lh1-5"><b>paesaggio lunare, desolato, senza piante, senza vita, </b></span>i miei piedi si facevano strada tra le pietre laviche. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Ai piedi del Sasso l'energia era forte, </b></span>molto forte, una specie di seduta di pietra mi invita a sedermi, sentivo il bisogno di rimettere in sesto fisico e cervello. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Da seduto notavo un muro di pietre lungo che divideva la zona in due per poi disperdersi nel bosco in alto.</b></span></div><div class="imTAJustify"><b><br></b><img class="image-11 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/217660312_10159263710134659_1996514365580835062_n.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><img class="image-8 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/217621660_10159263711294659_7354125158060108608_n.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Da quel giorno, più volte mi recai al Sasso</b></span> e nei dintorni, come se qualcosa di soprannaturale mi spingesse ad andare lì. Le conclusioni furono che iniziai ad amare il luogo. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Mi trasmetteva sensazioni ed emozioni forti </b></span>al punto che lo scelsi insieme all'abbazia di Piantangeli <span class="fs12lh1-5"><b>come set del mio film " VERSO L'ALDILA' &nbsp;OLTRE LA VITA " </b></span>in cui racconto me stesso in un momento particolare della mia Vita. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Il film in quattro episodi</b></span> <span class="fs12lh1-5"><b>di cui tre proprio in zona Sasso della Strega, dove vi sembrerà di essere li insieme a me.</b></span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5"><i>Di seguito vi rimetto il link alla Playlist dei quattro episodi: &nbsp;&nbsp;</i></b><a href="https://youtu.be/CRkEW-aSWiE" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/CRkEW-aSWiE', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'La Playlist del film in quattro episodi.&lt;br /&gt;VERSO L\'ALDILA\' OLTRE LA VITA&lt;br /&gt;BUONA VISIONE', width: 180});" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-20 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/215314827_10159254445889659_6975016683609493120_n.jpg"  title="" alt=""/></a><b class="fs12lh1-5"><i> &nbsp;Cliccate sulla foto &nbsp;&nbsp;&nbsp;</i></b><b class="imTARight fs12lh1-5"><i> &nbsp;&nbsp;</i></b><span class="imTARight fs12lh1-5"> </span><span class="imTARight fs12lh1-5"> &nbsp;</span><span class="imTARight fs12lh1-5"> &nbsp;</span><span class="imTARight fs12lh1-5"> &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Naturalmente sono graditi commenti </b></span>che se vi va potete farli sia sotto i video su YOUTUBE, che sia qui sotto alla fine dell'articolo in cui è presente come su Facebook lo spazio per commentare e lasciare un like.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ora come al solito vi rimando all'articolo dello Storico Glauco Stracci per saperne di più.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><b><i class="fs16lh1-5">SSC. Il Sasso della Strega</i></b><br></div><div class="imTACenter"><div><div class="imTAJustify"><em><strong><b><span class="fsNaNlh1-5 cf2 ff1">(Rubrica a cura di Glauco Stracci – SSC)</span></b></strong></em></div></div><div class="imTAJustify"><em><strong><b><span class="fsNaNlh1-5 cf2 ff1"><br></span></b></strong></em></div><div class="imTAJustify"><div><span class="cf2"><span class="fs11lh1-5"><b>Il Sasso della Strega, nel comune di Tolfa,</b></span><span class="fs11lh1-5"> origina il suo nome da quella tipica superstizione del XVII secolo italiano, secondo cui le streghe, durante il sabba notturno, erano solite riunirsi intorno a un grande albero o una roccia.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2">A favorire tale folclore popolare, nel caso nostrano, è stato senz’altro il paesaggio desolato e di aspetto lunare, conseguenza del vulcanismo tolfetano, il più antico del Lazio, avvenuto durante il Pliocene superiore e caratterizzato da ignimbriti e rioliti</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2">quarzotrachitiche. Il fantomatico sasso con la sua piana circostante, altro non sono quindi che un dicco con la restante pavimentazione lavica, mentre geologicamente è l’appendice meridionale di un’area assai più vasta collegata al Monte Sassicari e delimitata dai due rami del fosso della Cava. Attinenti per tradizione popolare sono anche da aggiungere i cosiddetti “sassi scritti” delle streghe, percepiti dagli abitanti come dei misteriosi graffiti con lettere e numeri; studiati</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2">da G. Cola e L. Gasperini, dovrebbero invece rifarsi ai cippi gromatici di epoca tardo romana, se non addirittura longobarda, e l’ipotesi più verosimile li interpreta come termini di confine delimitanti la tenuta dell’abbazia altomedioevale di Piantangeli.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2">Conosciuto come Poggio della Strega nel XVIII secolo, il luogo fu utilizzato come cava perché la roccia lavica, essendo refrattaria, veniva impiegata nella costruzione dei forni per la cottura dell’alunite.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="cf2"><span class="fs11lh1-5">Tale pietra, che per il luogo angusto era indicata col nome di “ninfero”, in seguito alla nascita del nuovo comune di Allumiere, avvenuta nel 1826, venne impiegata per costruire le mura di confine con Tolfa. </span><span class="fs11lh1-5"><b>I resti di tali mura ancora sono visibili al Sasso della Strega e una simpatica storiella vuole che di notte i giovani di entrambi i paesi, spostassero il muro di confine, reciprocamente, per guadagnare qualche metro di terra, incolpando dell’accaduto il sasso stregato.</b></span></span></div><div><span class="cf2"><span class="fs11lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div><div class="imTARight"><span class="fs12lh1-5">Il Link all'Articolo: </span></div><a href="https://www.0766news.it/ssc-il-sasso-della-strega/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.0766news.it/ssc-il-sasso-della-strega/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/mime_txt_atuvnyvc.png"  title="" alt=""/></a></div></div></div><div><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div><div><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div><div><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div><div><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div><div><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></div><div><b class="fs12lh1-5"><i>Seguiranno aggiornamenti</i></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 May 2022 08:01:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Monti della Tolfa: Grotte di Pinza - Tra Mistero e Magia. La leggenda della Biga d'oro.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Luoghi_del_mistero"><![CDATA[Luoghi del mistero]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000041"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/264487377_10159528397484659_5722182692430650323_n.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Sono passati tanti anni,</b></span> non sono più un giovincello credulone che ascoltava e credeva alle tante storie raccontate dai nonni o da persone anziane amici di mio padre. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Eppure oggi come allora le Leggende</b></span> hanno sempre un fascino particolare su di me al punto di andare a investigare nei luoghi descritti per ricercare elementi di verità.</div><div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Le leggende a volte non raccontano mai </b>dei fatti puramente inventati ma contengono sempre una parte di verità che viene </span><span class="fs12lh1-5"><b>trasformata in fantasia</b></span><span class="fs12lh1-5"> solo per il fatto che non si conoscono le cause che hanno appunto alimentato le storie, dunque si cerca di spiegarli con l'immaginazione.</span></span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Del resto siamo tutti consapevoli </b>che le Leggende partono da lontano e non è mai una persona a divulgarle, ma alla </span><span class="fs12lh1-5"><b>loro invenzione concorrono sempre più persone</b> che, con il trascorrere del tempo, trasformano fatti veri o no in fatti sempre più leggendari divenendo poi delle vere e proprie </span><span class="fs12lh1-5"><b>leggende Popolari </b></span><span class="fs12lh1-5">al punto di divenire per molte comunità una tradizione da ricordare con le loro feste di paese. &nbsp;</span></span></div><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/264638205_10159528874154659_1936693530542772267_n.jpg"  title="" alt=""/></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Ebbene proprio una leggenda</b> mi ha spinto verso un altura vicino al Fiume Mignone, dove trovano luogo alcune </span><span class="fs12lh1-5"><b>"Grotte chiamate PINZA o PIZIA",</b> dovuto forse al nome di una </span><span class="fs12lh1-5"><b>maga Sibilla di nome appunto Pizia,</b></span><span class="fs12lh1-5"> una sacerdotessa che nella</span></span><span class="fs12lh1-5 cf2"> mitologia greca, </span><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5">era l'eletta del dio </span><span class="fs12lh1-5"><b>Apollo</b></span></span><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf2"> a </span><span class="cf2">Delfi</span></b></span><span class="fs12lh1-5 cf2"> che,</span><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"> seduta sul suo tripode e avvolta dal vapore, profetizzava agli uomini il volere degli dèi attraverso un solenne vaticinio. Insomma, tante Storie come la stessa Sibilla era l'amante di Tarquinio, ma</span><span class="fs12lh1-5"><b> non si capisce di quale Tarquinio "</b></span><span class="fs12lh1-5"> come lo stesso Storico Stracci" scrive. Dal momento che una leggenda narra di Tarquinio Prisco quale amante certo di una Sibilla ma di quella Cumana ed in altro luogo ben lontano da qui.</span></span></div><div><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/264417938_10159528874099659_2865721925891258005_n.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf2"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Tuttavia noto che le leggende si alimentano per renderle ancora più fantasiose </b>e direi anche meravigliose, </span><span class="fs12lh1-5"><b>creando dei veri e propri miti, favole e storie veramente incredibili </b>come proprio in questo luogo siano sepolti tesori e addirittura la carrozza e la </span><span class="fs12lh1-5"><b>Biga d'oro di questo Re Tarquinio</b>. Dove sono sepolti? </span><span class="fs12lh1-5"><b>Mistero,</b> qualcuno sussurra addirittura sotto il letto del fiume Mignone li vicino. </span><span class="fs12lh1-5"><b>"Magari con le mie ricerche in loco possa trovare un qualche tesoro, cuissà..." </b></span></div><div class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1"><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/GH014467_Moment.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/GH014466_Moment-4-.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div><div class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><div class="imTAJustify"><br></div></div></div><div class="imTAJustify"><img class="image-6 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/GH014468_Moment.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Nella mia prima visita alle grotte</b> fui in compagnia di un amica che si offrì di accompagnarmi, ma il tempo era minimo e non certo sufficiente per ricercare elementi che potevano raccontare un minimo di storia del luogo. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Ci tornai e ritornai ancora</b> e senz'altro ci tornerò ancora, direte perchè, </span><span class="fs12lh1-5"><b>ebbene sono rimasto affascinato,</b></span><span class="fs12lh1-5"> non voglio dire Stregato, chi mi conosce sa perfettamente il mio modo di operare prima di scrivere la parola fine indagine. </span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Ogni luogo sembrerà strano ma può raccontarci tante cose</b></span><span class="fs12lh1-5">. </span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Ed infatti il luogo è molto energico</b></span><span class="fs12lh1-5"> trasmettendo emozioni e vibrazioni.</span></span><img class="image-8 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/264469747_10159528873924659_9001796433694237508_n.jpg"  title="" alt=""/></div><div><div class="imTAJustify"><span class="cf3"><span class="fs12lh1-5"><b>Le "Grotte Pinza"</b> si trovano ai piedi di una </span><span class="fs12lh1-5"><b>collina Tufacea </b></span><span class="fs12lh1-5">dove in cima, è presente un pianoro, senz'altro luogo di un centro abitato. Infatti a documentarlo sono ancora visibili: due porte d'accesso, una strada ciottolata, le grotte, un cunicolo e soprattutto emergono numerose vaschette ricavate nel tufo non ancora sufficientemente studiate oltre a ritrovamenti di ceramiche e altri elementi.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf3"><b><i>La ricerca continua, anche dall'altra parte del fiume dova trova luogo un altra collina denominata " PONTON DEL CAVALIERE",</i></b></span></div><div class="imTAJustify"><div><span class="cf3"><span class="fs12lh1-5">anche li vi sono riscontri di </span><span class="fs12lh1-5"><b>antica presenza abitativa</b> riscontrabile da due grotte, da frammenti di ceramica, più o meno depurata, sparsi su tutta la castellina e particolarmente da </span><span class="fs12lh1-5"><b>numerosi pozzi ricavati nel tufo</b> tanto che il posto è localmente denominato </span><span class="fs12lh1-5"><b>"Le pozze". </b></span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf3"><b><i>Come in antico le due Colline "castelline" stavano a controllare quanto meno lo snodo viario del fondovalle, così nel Medio Evo l'Abbazia di S. Arcangelo, sulla sinistra del Mignone, ed il Castello di Monte Monastero, sulla destra, sembrano la ripetizione del precedente dominio territoriale.</i></b></span></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"><b>Non mancherò di aggiornare </b></span><img class="image-9 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/GH014465_Moment.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf3"><span class="fs12lh1-5"><b>l'articolo</b> qualora risultassero elementi degni di attenzione, ora qui di seguito l'articolo dello </span><b class="fs12lh1-5"><i>Storico Glauco Stracci</i></b><span class="fs12lh1-5"> in cui descrive il luogo con dettagli sia storici che relativi a studi e di ricerca Archeologica.</span></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3 ff2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5">Grotte di Pinza. A cura di Glauco Stracci-SSC</b></div><div class="imTACenter"><div><b class="fs14lh1-5"><i>La biga d’oro del re Tarquinio.</i></b></div><div class="imTALeft"><div class="imTAJustify">La località nel Comune di Tolfa è afferente al toponimo di Guinzone, parola ritenuta di origine longobarda, fu descritta, senza indicarne il nome, per la prima volta da Gamurrini nel 1882, mentre nel 1942 è il Bastianelli che la indica col nome locale di Grotte di Pinza. Si tratta di un piccolo altipiano tufaceo, a marcata orografia, con tre lati a strapiombo circondati dal fiume Mignone, tipologie che localmente sono denominate castelline. La frequentazione è attestata partendo dal Neolitico. In età Ellenistica vi sorge un insediamento etrusco, fortificato durante le guerre tra Tarquinia e Roma. Secondo il Bastianelli queste castelline lungo il fiume potevano essere i <em><span class="fsNaNlh1-5 ff3">septem pagi</span></em> ricordati da Plinio il Vecchio, mentre il Cola vi aggiunse la menzione dei <em><span class="fsNaNlh1-5 ff3">novem pagi</span></em> di Tito Livio. &nbsp;Restano evidenti gli intagli nel tufo, per rendere meglio difendibile l’unico lato accessibile al pianoro. Emergono terrazzamenti livellati, tramite l’impiego di grandi blocchi giustapposti a secco, e il lungo muro perimetrale esterno, costruito a doppia cortina, con blocchi tufacei, e un riempimento interno di pietrisco. Nell’area interna sono presenti tre tombe ad arcosolio, una cisterna, forse opera romana, e un cunicolo volto al drenaggio idraulico, inoltre sono da menzionare quattro ambienti ipogei, scavati nella parete settentrionale del banco di tufo, che danno il sopracitato toponimo locale. Probabilmente gli ipogei sono nuovi artefatti o modifiche di antecedenti ambienti etruschi, usati in epoca medioevale, infatti un documento del 1299, menziona una tenuta denominata <em><span class="fsNaNlh1-5 ff3">criptam Pincani</span></em> ceduta a Viterbo, insieme al vicino Monte Monastero. La presenza sparsa, sul pianoro, di ceramica a vernice nera e sigillata, attesta la presenza di una villa rustica in epoca romana almeno fino al IV secolo. L’ utilizzo di queste cavità artificiali usate dalla pastrorizia nel secolo trascorso, ha fatto insorgere molte storie leggendarie, entrate nel vivido folclore tolfetano, la più famosa è quella secondo la quale nelle Grotte di Pinza, il re Tarquinio, quale dei tanti Tarquini non lo sapremo mai, vi volle nascondere un tesoro, composto da una carrozza e una biga d’oro.</div><div><em><strong><b><span class="fsNaNlh1-5 ff3">STRACCI- SSC &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Link all'aticolo: </span></b></strong></em><a href="https://www.0766news.it/grotte-di-pinza-a-cura-di-glauco-stracci-ssc/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.0766news.it/grotte-di-pinza-a-cura-di-glauco-stracci-ssc/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Link all\'articolo e alla Rubrica del Dott. Glauco Stracci', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/mime_txt.png"  title="" alt=""/></a></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 08 May 2022 14:49:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Le Pietrische-La valle del Lenta-L'Antica Mola di Manziana-Memorie Etrusche tra Natura e Cinema]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Artist]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003F"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><img class="image-6 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Le-Pietrische-di-Manziana_Moment-12-.jpg"  title="" alt=""/><b><span class="fs12lh1-5">Sono passati alcuni anni</span></b><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">da quando con la mia mitica compagna bici KUMA, percorremmo tutto il territorio delle Pietrische. Un vero viaggio nel tempo.</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">Innumerevoli sono &nbsp;le testimonianze storiche archeologiche che caratterizzano l’area; accanto a sepolcreti ed insediamenti di epoca etrusca si rinviene il famoso Casale delle Pietrische, casale di epoca ottocentesca. Il Casale rappresenta un fiore all’occhiello dell’Università Agraria di Manziana &nbsp;in quanto più volte utilizzato dall’industria cinematografica come location per film di culto &nbsp;come il “Marchese del Grillo” &nbsp;– M. Monicelli 1981.</span></div><div><br></div><div><b><span class="fs12lh1-5">Qui a destra il link del film di quattro anni fa che girai con la mia Kuma: &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></b><i><span class="fs12lh1-5 cf2">Cliccate sulla foto per il video</span></i><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://youtu.be/u9L2KI3yBow" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/u9L2KI3yBow', width: 1920, height: 1080, text: 'Le Pietrische di Manziana-Memorie Etrusche tra Natura e Cinema', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Le Pietrische di Manziana-Memorie Etrusche tra Natura e Cinema&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL FILM', width: 180});" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/mqdefault2.jpg"  title="" alt=""/></a></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Scrivevo di innumerevoli testimonianze,</b></span> ed infatti sono presenti varie Tombe come quella del Pero e la grande ed interessante Tomba della Torara. Ricordo per arrivarci transitai tra decine di vacche maremmane al pascolo, fu una bella esperienza come potete vedere dal video qui a destra.</div><div><span class="fs12lh1-5">Non finisce qui, tanti sono gli elementi che ci raccontano la storia del luogo, numerose Pestarole e l'interessante Ipogeo del casale e tanti altri resti che certamente meritano attenzione. </span></div><div><span class="fs12lh1-5">Con la Primavera sono tornato alle Pietrische e a giorni pubblicherò un nuovo articolo inedito di quanto le mie ricerche hanno prodotto. </span></div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/Le-Pietrische-di-Manziana_Moment-4-.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> </span><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/Le-Pietrische-di-Manziana_Moment-3-.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> </span><img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/Le-Pietrische-di-Manziana_Moment-10-.jpg"  title="" alt=""/><b><br></b></div><div><b><br></b></div><div class="imTACenter"><img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/Le-Pietrische-di-Manziana_Moment-7-.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/Le-Pietrische-di-Manziana_Moment-9-.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-11" src="https://www.francospaccia.it/images/Le-Pietrische-di-Manziana_Moment-5-.jpg"  title="" alt=""/><b><br></b></div><div><b><br></b></div><div><b class="fs16lh1-5"><i>Volutamente oggi</i></b><span class="fs12lh1-5"> </span>ho voluto fare un nuovo viaggio nel tempo senza la mia compagna Bici e con zaino in spalla mi sono incamminato, mi attendeva <span class="fs12lh1-5"><b>un cammino lungo la Valle del Lenta fino all'antica mola di Manziana.</b></span><br></div></div><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1651496467408.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Ero a conoscenza di alcune difficoltà, </b></span>tra queste praticare per alcune centinaia di metri <span class="fs12lh1-5"><b>acquatrekking, </b></span>vale a dire camminare all'interno del letto del fiume. <span class="fs12lh1-5"><b>Certamente per la Mola potevano esserci altri percorsi </b></span>meno impegnativi ma non potevo fare altro per poter documentare alcune testimonianze che avrei trovato lungo questo itinerario <span class="fs12lh1-5"><b>percorrendo il letto del fiume.</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Senza dubbio un territorio molto ricco di testimonianze </b></span>ed infatti molti enormi massi destarono da subito la mia attenzione insieme ad alcune alte pareti di tufo in cui la Natura, grande Artista che è, disegnò nel tempo forme e segni particolari che non puoi di certo trascurare. Non appena lasciato il grande masso chiamato "La sedia del Diavolo" mi son trovato in un luogo fiabesco per via della vegetazione, le rocce e le pareti che tanto mi ricordano<span class="fs12lh1-5"> luoghi fantasy dei film.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Ero nell'area denominata degli altari rupestri</b></span>, infatti intorno a me i resti di quelli che dovevano essere appunto<span class="fs12lh1-5"> degli</span><span class="fs12lh1-5"> altari.</span><img class="image-14 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN4224_ww9g04bq.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">Visibili molti elementi come scalini e piani, grandi massi scolpiti e alte pareti di tufo. Mi resi subito conto che non era sufficiente quel poco tempo ma avrei dovuto ritornarci con il mio fidato Diego il tecnico del Team.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1651752057024.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Continuai il mio cammino arrivando alla grande grotta chiamata BATTILOCCO, </b></span>monumentale e ben nascosta. Entrando hai subito una vista d'insieme con due ambienti separati ma diversi, il secondo ambiente in fondo con una grande apertura in alto crea un atmosfera d'altri tempi, basta soffermarsi un pò di tempo come ho fatto io per godersi lo spettacolo, <span class="fs12lh1-5"><b>atmosfere di luci e colori</b></span> con il passare del tempo.<img class="image-5 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1651752927544.jpg"  title="" alt=""/> Sulle pareti molti segni e scalettature, un misto tra antico e moderno. <span class="fs12lh1-5"><b>Merita il mio ritorno</b></span> per ammirare e riprendere i vari giochi di luce in vari orari del giorno fino al tramonto.</div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Il tempo scorreva </b></span>rendendomi conto di essermi soffermato troppo, non potevo fare altrimenti, tanto era bello e interessante quanto visto.</div><div class="imTAJustify"><img class="image-13 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1651753114119.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Passo dopo passo continuai</b></span> alternando sentiero piacevole a tratti ristretti pieni di rovi e spine. Di tanto in tanto mi soffermavo a perlustrare con la consapevolezza che tanti massi potessero nascondere qualcosa oppure no, <span class="fs12lh1-5"><b>la ricerca è questa, ci vuole tempo, pazienza</b></span> e se sei fortunato puoi trovare elementi sfuggiti a ricercatori prima di me, Scattai tante foto e feci riprese per documentare questo <span class="fs12lh1-5"><b>mondo fantastico, </b></span>" lo voglio chiamare cosi" perchè certamente merita attenzione. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Le grandi pareti di rocce</b></span> dove la mano felice della Natura aveva disegnato delle vere opere d'arte. Un paesaggio Fiabesco, ricco di luci e colori. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Arrivo ad un grande piaboro verde, aperto, da dove si vede maestoso in alto il <span class="fs12lh1-5"><b>Picco del Gufo</b></span>.<img class="image-12 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/20220428125552_Moment.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Poco dopo incontro</b></span> per la seconda volta la confluenza di due fiumi o meglio il Lenta con il fosso della Mola. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Mi godo il paesaggio </b></span> e mi soffermo su vari resti di manufatti come delle interessanti vasche di tufo, ancora avanti una <span class="fs12lh1-5"><b>grande grotta molto caratteristica.</b></span> </div><div class="imTAJustify"><br><img class="image-16 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1651678745542.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Guado il fiume più volte</b></span> fino ad arrivare al punto in cui è presente un canale bordo fiume Etrusco/Romano scolpito direttamente sul grande masso di pietra. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Da li è fino alla Mola Antica ecco il percorso in <span class="fs12lh1-5"><b>Acqua trekking,</b></span> sul letto del fiume, con i piedi in acqua. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Potevo evitarlo</b></span>, vero, <span class="fs12lh1-5"><b>altri percorsi portano alla Mola</b></span> ma per riprendere e documentare alcune particolarità solo da li dovevo passare. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Dopo alcune centinaia di metri </b></span>eccomi arrivato alla <span class="fs12lh1-5"><b>Mola antica di Manziana.</b></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-17" src="https://www.francospaccia.it/images/1651496968044.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-18" src="https://www.francospaccia.it/images/1651496968023.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-19" src="https://www.francospaccia.it/images/1651496968036.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Tante foto per documentare questa escursione </b></span>che si è protatta per molte ore, non ancora sufficiente per scrivere la parola fine nell'esplorare il territorio. <span class="fs12lh1-5"><b>Tanti sono gli elementi trovati ora in fase di studio.</b></span> Non mancherò di aggiornare l'articolo. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Vi invito comunque a seguirmi sui miei canali YOUTUBE e sui Network,</b></span> in particolare la pagina creata appositamente, trovate il link qui a destra. <span class="fs12lh1-5"><b>Resto a disposizione per eventuali info. </b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Sotto altre FOTO DEL LUOGO.</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 04 May 2022 14:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Monti della Tolfa: La Necropoli di Pianarola-Le grotte scritte-Le croci e il Mare di pietre..]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Artist]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003D"><div class="imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1651580016262.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf1"><b class="fs16lh1-5"><i>I Monti della Tolfa</i></b> sono una serie di colline non molto alte che fanno parte dell'Antiappennino Laziale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Essi sono delimitati</b></span> a Ovest e a Sud dalla costa tirrenica compresa tra Civitavecchia e Santa Severa, a Est dai Monti Sabatini e a Nord dal fiume Mignone e dai Monti Cimini. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>I Monti della Tolfa si trovano della Zona a Protezione Speciale </b></span>definita per la presenza di uccelli selvatici rari (ZPS) del Comprensorio meridionale dei Monti della Tolfa (Sito IT6030005) che occupa un'area di circa 70.000 ha nei territori dei Comuni di <span class="fs12lh1-5"><b>Allumiere, Tolfa, Santa Marinella, Manziana e Civitavecchia.</b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Da tempo sono presente su queste colline </b></span>camminando in ogni direzione alla ricerca di testimonianze inedite oltre a</span><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220426_104911.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf1"> documentarne le tante presenti che vale la pena conoscere e ben presto le racconterò in tre video documentari che spero contribuiranno ad evidenziare le <span class="fs12lh1-5"><b>bellezze di un territorio</b></span> che come ho più volte scritto e detto, meriterebbe di essere riserva naturale ben tutelata e salvaguardata. <span class="fs12lh1-5"><b>Ben venga la protezione speciale </b></span>per via dell'abitat ideale per alcune <span class="fs12lh1-5"><b>specie di uccelli rari.</b></span> Un punto ben definito mi vedrà ben presto presente per documentarlo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Nel dettaglio dei Monti della Tolfa <span class="fs12lh1-5"><b>ne parlerò in un prossimo articolo</b></span> in concomitanza con l'uscita del primo <span class="fs12lh1-5"><b>Documentario.</b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Senz'altro non sfuggirà a chi conosce il territorio dei monti come sia suddiviso in due per via del bellissimo <span class="fs12lh1-5"><b>fiume "IL MIGNONE"</b></span> che lo attraversa. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Ebbene vorrei parlarvi dei monti</b></span> dalla parte opposta al territorio di Tolfa dove trovano luogo alcune importanti memorie del passato come l'antico<span class="fs12lh1-5"><b> abitato Etrusco di Luni, la tomba delle Cariatidi, la Meridiana e tanto altro </b></span>che ho già documentato in precedenti articoli. </span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1651582447558.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Su e giù passo dopo passo </b></span>per quelle colline, alla fine il primo giorno segnai la bellezza di <span class="fs12lh1-5"><b>14 km </b></span>di cammino. Non pochi considerando Il percorso e i fuori sentieri e aggiungiamoci pure la bella giornata calda che mancava da</span><img class="image-13 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220426_103936_0ux8r4hk.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1"> tempo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Si trattava dei primi giorni di primavera,</b></span> l'aria era buona. Dolci profumi dei primi fiori mi accompagnavano lungo il mio cammino. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Mi parlarono di una sorgente</b></span> e di una Tomba di un cane che forse avrei trovato. Ciò che cercavo era una Necropoli, una di quelle poco conosciute anzi direi per nulla, forse per la scarsità di elementi visibili che si è ritenuto di non tenerne conto. Tuttavia mi trovavo su di un pianoro bellissimo assolato in compagnia di tanti cavalli e mucche al pascolo che non ho fatto altro che soffermarmi ad osservarli nel mentre prendevo un po di fiato.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-14 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220426_104738_sw9yck6q.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Continuai a camminare </b></span><span class="fs12lh1-5 cf1">fino al tanto sospirato luogo in cui trova luogo la </span><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Necropoli di Pianarola o pianezza.</b></span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Trovai subito alcune testimonianze, quella che doveva essere una casa, un riparo e pestarole varie. Capii che dovevo ritornarci e continuai il mio cammino di perlustrazione. <b class="fs12lh1-5"><i>Dopo tanti nuovi passi sotto il &nbsp;sole</i></b>, ecco alcune grotte, </span><img class="image-15 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220426_123227.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">più che altro ripari che destarono subito in me notevole interesse ed infatti scolpiti sulle rocce alcune croci, scritte Etrusche e altro che ho subito mappato e documentato. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220426_114829_luiv44wa.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-11" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220426_114954_yzj3062p.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-12" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220426_115110_hjiuvlv4.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Arrivo fino in cima al monte in cerca di altre testimonianze che secondo alcuni scritti dovrebbero trovarsi in cima, ed invece almeno per ora in questo primo giorno, trovai tante pietre, talmente tante che il luogo lo chiamai<b class="fs12lh1-5"><i> " IL MARE DI PIETRE "</i></b>. </span></div><div class="imTALeft"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>La fatica si faceva sentire</b></span> e l'acqua era finita nella borraccia. Penso alla sorgente che mi hanno segnalato, ma aimè doveva trovarsi nell'altro versante ben distante da me. Poco importava, mi incamminai nella direzione della Sorgente. &nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-6 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1651580138481.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5"><i>D'un tratto ecco davanti a me la tomba</i></b>, di quel cane che è diventato un amico di tutti coloro che si trovano a passare da quelle parti, dove soffermarsi anche per pochi attimi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Il suo padrone doveva volergli un gran bene, una frase sopra la sua tomba recita:</span><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1651582447526.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5"><i>"Ciao Freedog, la specie umana racconta nella tua morte, la sua follia omicida a chi insegnasti ad abbaiare. Tu racconterai sempre la vita." </i></b>Cosa dire, nel leggere queste parole è un invito a riflettere. Anche loro sono esseri viventi e meritano di vivere. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5"><i>Mi incamminai di nuovo</i></b>, avevo veramente sete. Ad un tratto, un bel cartello in legno mi indicava di essere arrivato alla Sorgente Canalicchio. La mia salvezza quel giorno.<span class="fs12lh1-5"><b> </b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b><i><span class="fs14lh1-5">La chiamai la Sorgente della Vita</span><span class="fs12lh1-5">.</span></i></b></span><img class="image-16" src="https://www.francospaccia.it/images/1651586943086.jpg"  title="" alt=""/><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1651582447553.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTALeft"><img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/1651580138501.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> </span><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220426_113417_9mezel6f.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220426_114457.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Due giorni dopo ritornai riuscendo a completare le mie ricerche e documentare il tutto. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">seguiranno altri aggiornamenti direttamente a questo articolo..</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 May 2022 14:38:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La mia ricerca sui TEMPLARI continua.. ]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003B"><div><span class="fs30lh1-5 cf1 ff1">I TEMPLARI chi erano? La storia dei più celebri monaci guerrieri del medioevo.</span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2 ff2">FRANCO SPACCIA FRANCO'S</span><span class="fs9lh1-5 cf2 ff2">·</span><span class="fs9lh1-5 cf2 ff2">LUNEDÌ 10 FEBBRAIO 2020</span><span class="fs9lh1-5 cf2 ff2">·</span></div><div data-hover="tooltip" data-tooltip-content="Membri di Franco's group Mystery" role="img" aria-label="Membri di Franco's group Mystery"><i></i></div><div><div class="fs13lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><img class="image-8 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/47687337_586888111739680_4988380866766962688_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs13lh1-5"><i><b>La storia dei Templari</b></i></span><span class="fs13lh1-5 ff2">, celebri guerrieri del Medioevo, mi ha sempre affascinato al punto di essere interessato a scoprire i tanti misteri che ancora oggi avvolgono quest’ordine. Molte sono le testimonianze della loro presenza nella Tuscia Viterbese ed alla quale lavoro da tempo per dare risposte e verità sulle tante leggende di questi luoghi. Di seguito una breve storia sulle origini di quest’ordine.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Fondato nel 1118 dall’aristocratico Hugo di Payns, su richiesta di San Bernardo di Chiaravalle e al termine della prima Crociata, l’</span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Ordine dei Templari</span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> era originariamente costituito da 11 frati francesi che, armati di spada, ebbero il compito di difendere dagli infedeli i pellegrini che viaggiavano lungo le strade sante fra Jaffa e Gerusalemme.</span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">L’Ordine, che aveva sede sul luogo in cui si credeva sorgesse nell’antichità il tempio di Salomone (da cui il nome), fu riconosciuto dalla Chiesa nel 1129 e gli vennero in seguito concessi ampi privilegi.</span></div><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/rieti-misteriosa-3.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">BARBA E BAFFI. </span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">I singoli cavalieri erano laici, ma vincolati dai voti di </span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">castità, obbedienza e povertà</span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">, cosa, quest’ultima, che permise all’Ordine di accumulare immense ricchezze, anche perché si incaricava dei trasferimenti di denaro da e per la Terra Santa. Buona parte di queste ricchezze furono impiegate nella costruzione di 9 mila fra chiese, palazzi e luoghi fortificati.</span></div><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/85059448_10157909392549659_4916864490147938304_n.jpg"  title="" alt=""/><i class="fs13lh1-5"><div class="imTAJustify"><i class="fs13lh1-5"><b><span class="cf1">Vivevano secondo </span><span class="cf1">regole</span></b></i><span style="font-style: normal;" class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> rigidissime</span><span style="font-style: normal;" class="fs13lh1-5 cf1 ff2">: erano tenuti a osservare frequenti celebrazioni religiose e digiuni, a fare l’elemosina, a consumare i pasti in silenzio ascoltando una lettura biblica, a portare capelli corti, barba e baffi. Indossavano mantelli bianchi con una croce rossa sulla spalla sinistra e la loro maggiore autorità era il </span><span style="font-style: normal;" class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Gran Maestro</span><span style="font-style: normal;" class="fs13lh1-5 cf1 ff2">.</span></div></i></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">L’influenza dei Templari (nel 1147 se ne contavano circa 300, ma presto divennero migliaia) si espanse rapidamente in tutta Europa e la loro ricchezza crebbe a ritmi vertiginosi (furono a un passo dall’ereditare il regno d’Aragona in Spagna).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1"><i><b>Il tramonto dell’Ordine ebbe inizio nel 1307:</b></i></span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> accusati di </span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">sodomia</span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">, tradimento, avidità e idolatria, centinaia di Templari furono fatti arrestare, torturare e condannare al rogo dal re di Francia Filippo il Bello, forse intimorito dal loro potere, e nel 1312 l’Ordine fu soppresso dal Concilio di Vienna.</span></div><div><figure></figure></div><div></div><div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Un accampamento templare. I templari risiedevano stabilmente in Terrasanta, e dunque ebbero modo non solo di combattere gli infedeli, ma anche di approfondire la loro conoscenza, integrando in qualche modo le due culture. Quando Gerusalemme cadde definitivamente, i cavalieri trasferirono in Europa la loro potenza (e le loro grandi ricchezze), al punto di infastidire notevolmente i regnanti. | &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1"><i><b>LE LEGGENDE SUI TEMPLARI</b></i></span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">. </span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Il carattere fortemente mistico dell’Ordine e l’ubicazione della sua sede a Gerusalemme sul monte Moriah, proprio nel punto in cui sorgeva il tempio di Salomone, ha fatto fiorire intorno ai Templari leggende che ancora oggi trovano accaniti sostenitori.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Per esempio sarebbero entrati in possesso del </span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><span class="ff2">santo Graal</span></span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> o addirittura dell’</span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><span class="ff2">Arca dell’alleanza</span></span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">, e questo avrebbe conferito loro i poteri di un governo occulto, al di sopra degli altri governi. Leggende, ma con qualche fondamento di verità: secondo la maggioranza degli storici, infatti, la loro ricchezza li rese potentissimi e li sottrasse a ogni possibilità di controllo. In un secolo, come il Trecento, in cui lo Stato cercava di emanciparsi dalla Chiesa, i Templari erano quindi un pericoloso ostacolo da sopprimere.</span></div><div><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/download.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs13lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5"><i><b>DOV'È FINITO IL TESORO DEI TEMPLARI? </b></i></span><span class="fs13lh1-5 ff2">Secondo alcuni, tuttavia, i Templari continuarono a prosperare segretamente per anni, custodi di immense ricchezze. In effetti, con la bolla </span><span class="fs13lh1-5 ff2">Ad providam</span><span class="fs13lh1-5 ff2"> del 2 maggio 1312, seguita al Concilio di Vienna, fu ordinato che i beni dei Templari fossero trasferiti agli Ospitalieri.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Furono dunque loro ad arricchirsi? Sì e no. Se in Francia l’avido re Filippo pretese dai </span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Cavalieri di Malta</span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">, “eredi” dei Templari, una pesante contropartita economica, secondo alcuni addirittura superiore a ciò che avevano incamerato, anche altrove in Europa varie teste coronate reclamarono porzioni del patrimonio templare nei rispettivi domini.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">In Portogallo, per esempio, le proprietà dei Templari finirono nell’Ordine del Cristo, creato per combattere i Mori, e i loro beni finanziarono il potenziamento della flotta navale che due secoli dopo avrebbe garantito al regno lusitano un ruolo di primo piano nell’era delle scoperte geografiche.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Stessa cosa accadde in Spagna, dove un altro sodalizio militare creato per contrastare la minaccia saracena, l’Ordine militare di Nostra Signora di Montesa, incamerò i beni del Tempio e parte dei suoi Cavalieri.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">In Germania i loro possedimenti furono spartiti con i Cavalieri Teutonici, mentre Oltremanica le proprietà dell’Ordine di Malta, ex templari o meno che fossero, vennero spazzate via nel Cinquecento dalle confische di Enrico VIII seguite allo scisma dalla Chiesa di Roma. Identico destino ebbero con la Rivoluzione le proprietà residue in Francia.</span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1"><i><b>IL VERO TESORO DEI TEMPLARI.</b></i></span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">I celebri monaci guerrieri del Medioevo erano caratterizzati da una insolita </span></div><img class="image-9 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/117383791_2707865329312889_6538500535926518773_n.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 ff2">longevità, arrivando a vivere anche il doppio rispetto all’aspettativa di vita dell’epoca. Il loro segreto sarebbe consistito nell’alimentazione, basata su una dieta simile a quella mediterranea. Lo sostiene uno studio di Francesco Franceschi, direttore del reparto di Medicina d’urgenza del Policlinico Gemelli di Roma.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Dai documenti analizzati dagli studiosi è emerso che nella loro vita quotidiana i Templari seguivano regole ferree (e questo si sapeva), a partire dall’obbligo di lavarsi le mani prima di mangiare fino a un dettagliato programma di dieta, che prevedeva carne solo due volte a settimane. Sulla tavola abbondavano invece pesce, frutta fresca e olio d’oliva, ma anche i frutti di mare, con il loro bagaglio di omega-3.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Erano poi previsti tre piatti di legumi alla settimana. L’acqua veniva sempre addizionata con succo d’arancia. Il vino era concesso, anche se razionato. E accompagnato con polpa di aloe, pianta dalle virtù antisettiche e fungicide.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/116710083_2691869980912424_7552465597640833269_n.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs18lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><i class="fs18lh1-5"><b>Continua la ricerca...</b></i></div></div></div><div class="imTAJustify"><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/117810869_2716451625120926_1297490657505489500_n.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/117234466_2707222176043871_3676028486811992959_n.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/117439007_2705092999590122_3035383229417776324_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>In aggiornamento con le ricerche del TEAM</b></i></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">https://www.focus.it/cultura/storia/chi-erano-i-templari</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 Apr 2022 13:33:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La MERIDIANA DI LUNI SUL MIGNONE - Misteri degli Etruschi?]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000038"><div><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1650211417274.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5"><b>Da tempo dedico le mie attenzioni agli Etruschi</b>, che definisco un grande popolo ancora oggi avvolto nel mistero soprattutto a causa delle difficoltà riscontrate da studiosi nel comprendere testi scritti in Etrusco, lingua senza riferimenti o contatti con altre lingue conosciute. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Scrivevano da destra a sinistra senza lasciare spazi.</b></span></i></div></div><div class="imTAJustify"><i><b><span class="fs12lh1-5">F</span><span class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5">urono gli Etruschi coloro che, molto prima di Roma, </span><span style="font-weight: normal;">nel momento del trapasso tra preistoria e storia, edificarono nel cuore d'Italia un 'altra Civiltà, ponendo le fondamenta della futura ascesa dell'Europa. </span></span></b></i><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1650211149390.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5"><b>Fù una civiltà sorprendente per il periodo</b></span><span class="fs12lh1-5">, che sviluppò una propria Arte, una propria religione e diede un ruolo importante alla donna. Furono la più importante popolazione dell'Italia prima dell'espansione di Roma.</span></i></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5">Furono presenti dal VIII sec. a.c. fino al IV poco meno, per scomparire o fondersi nei Romani.</span></i></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5">T</span><span class="fs12lh1-5"><b>anto ci sarebbe da scrivere e certamente lo farò. </b></span></i></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5"><br></span></i></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5"><b>Come scrivevo all'inizio</b> dedico tempo a studiare questo popolo e i suoi misteri, che non vi sono dubbi possano ritenersi antenati, in quanto </span><span class="fs12lh1-5"><b>sono nato in terra in cui per gli Etruschi era il cuore, parlo dell'Etruria ed in particolare della Tuscia Viterbese e Romana. </b></span></i></div><div class="imTAJustify"><b><i><b><br></b></i></b></div><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1650211459654.jpg"  title="" alt=""/><i class="fs12lh1-5"><b>Le mie ricerche, i miei studi sul mistero, sono quelli in cui per gli Etruschi era il viaggio più importante, il loro rapporto con la morte e l'aldilà, il loro viaggio oltre la vita. </b></i></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5"><b>Ecco dunque le finte porte sopra le loro tombe </b>e tante altre testimonianze in quanto credevano fortemente che la vita continuasse dopo la morte e come gi egiziani portavano nella tomba le loro ricchezze, in modo da averle con loro nell'altra vita. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Ebbene le finte porte rappresentavano il passaggio nell'aldilà. </b></span><span class="fs12lh1-5">Di tutto questo ne parlerò ampiamente in altro articolo in cui metterò in evidenza questi misteri.</span></i></div><div class="imTAJustify"><b><i><b><br></b></i></b></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5"><b>Ora ciò che interessa è sapere, come gli Etruschi misuravano il tempo.</b></span><span class="fs12lh1-5"> Dico questo perchè mi son trovato davanti ad una grotta che sembrerebbe una meridiana. </span></i><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1650209427552.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5"><b>Non esistono documentazioni in merito, </b>solo una testimonianza da chi prima di me si è trovato dinnanzi a questa grotta. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Ma ora facciamo un passo indietro per saperne di più sulla misurazione del tempo</b></span><span class="fs12lh1-5"> dalle origini ad oggi.</span></i></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5">Non e’ dato sapere quando l’Uomo inizio’ a sentire l’esigenza di </span><span class="fs12lh1-5"><b>misurare il tempo </b></span><span class="fs12lh1-5">ma e’ logico immaginare che all’inizio l’uomo cacciatore non riuscisse ad andare oltre l’interpretazione dei grandiosi fenomeni del sorgere e del tramontare del Sole. </span></i></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><b><br></b></i></b></div><div class="imTAJustify"><img class="image-12 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1650210072976.jpg"  title="" alt=""/><i><span class="fs12lh1-5"><b>Successivamente si interpretò la giornata coi movimenti del Sole ossia sole in ascesa, allontanamento</b></span><span class="fs12lh1-5"> dall’accampamento per la caccia, sole a scendere, necessita’ di raggiungere l’accampamento per trascorrere la notte al riparo dai pericoli.</span></i><img class="image-5 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1650210072980.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5"><b>Eventi che si ripetono in modo preciso</b> servono alla misura del tempo. La rotazione della Terra sul proprio asse serve a scandire i giorni e la rivoluzione della Terra attorno al Sole secondo le tre </span><span class="fs12lh1-5"><b>leggi di Keplero determina l’anno, ossia l’insieme di 365 giorni.</b></span></i></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><b><br></b></i></b></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5"><b>Comprendere il &nbsp;tempo </b>ed il suo trascorrere e’ uno dei piu’ grandi traguardi di varie scienze e discipline. In quest’ ottica, troviamo ancora attuale citare </span><span class="fs12lh1-5"><b>Sant’ Agostino</b> il quale nell’undicesimo libro delle sue Confessioni affermava: </span><span class="fs12lh1-5"><b>” io so’ cosa e’ il tempo ma quando me lo chiedono non so’ spiegarlo”.</b></span></i></div><div class="imTAJustify"><img class="image-6 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1650210072951.jpg"  title="" alt=""/><i class="fs12lh1-5"><b>E’ stata probabilmente l’osservazione dell’ombra proiettata sul terreno da un albero sufficientemente diritto a suggerire come tramite le modificazioni della lunghezza dell’ombra si potesse suddividere il tempo di ” luce” da quello di “buio”. </b></i><img class="image-7 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1650210072939.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5">Con l’evolvere della civilta’ ed essendo l’uomo un essere vivente “sociale” fu’ proprio per dare senso e ordine alle vicende storiche che sentì impellente il bisogno di misurare il tempo. </span></i></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5"><b>La necessita’ di un “prima” e di un “dopo” </b></span><span class="fs12lh1-5">nacque perche’ questo concetto e’ innato nel cervello di ciascuno e non potremmo esistere in modo razionale senza.</span></i></div></div><div><div class="imTAJustify"><i><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Per noi e’ logico pensare </b>all’ora come a quel sistema che ci ha accompagnati sin da fanciulli che si origina dividendo il giorno in 24 parti uguali inizianti alla mezzanotte. I primi a suddividere il giorno in </span><span class="fs12lh1-5"><b>24 parti, 12 ore di luce e 12 ore di buio </b></span><span class="fs12lh1-5">prob</span></span><span class="fs12lh1-5 cf1">abilmente fur</span><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">ono i Caldei ,forse a imitazione dello </span><span class="fs12lh1-5"><b>Zodiaco in 12 segni e dell’anno in 12 mesi.</b></span><span class="fs12lh1-5"> Questa tipologia di ore viene chiamata “temporaria” o “giudaica” e nei secoli successivi “ora antica”. Poiche’ la durata delle ore di luce varia nel corso dell’anno, la durata dell’ora diurna era diversa da quella notturna e variabile col trascorrere dei mesi e delle stagioni. </span></span></i></div></div><div class="imTAJustify"><img class="image-13 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1650211149385.jpg"  title="" alt=""/><i><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>La storia della misurazione del tempo è assai affascinante,</b></span><span class="fs12lh1-5"> anche perchè segna il nostro cammino in questa Vita. Tutto è basato sul tempo.</span></span></i></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Oggi prendo in considerazione solo quell'albero diritto che proiettando la sua ombra si riusciva a capire il tempo che scorreva durante il giorno dall'alba al tramonto del sole. </span></i></div><div class="imTAJustify"><i><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">Da qui la nascita delle </span><span class="fs12lh1-5"><b>MERIDIANE </b></span><span class="fs12lh1-5">i primi strumenti utilizzati per misurare le varie parti del giorno, per mezzo dell'ombra che veniva proiettata dal sole per mezzo di un asse verticale su delle linee incise. ecco dunque anche il fenomeno delle costruzioni di obelischi ancora oggi presenti.</span></span></i></div><div class="imTAJustify"><i><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>La nostra grotta presente appena fuori del pianoro di Luni sul Mignone, </b></span><span class="fs12lh1-5">ha le caratteristiche di essere una meridiana in</span></span></i><img class="image-9 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1650210072961.jpg"  title="" alt=""/><i><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"> quanto semicircolare con scanalature incise nella roccia del pavimento e sulla parete e disposte a semicerchio e sono dodici come le ore del giorno di luce. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Presente di fronte un foro da dove entra la luce </b>che va ad illuminare una delle caselle, stabilendo periodi dell'anno in base alla posizione del sole. Si pensa che ciò avviene </span><span class="fs12lh1-5"><b>Dall'Equinozio che va dall'Autunno fino all'Equinozio di Primavera.</b></span></span></i></div><div class="imTAJustify"><i><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Tutto lascia supporre si tratti di una meridiana, </b></span><span class="fs12lh1-5"><b>pur creando in me alcuni dubbi ai quali certamente darò risposte certe. </b></span><span class="fs12lh1-5">Primo fra tutti il periodo. Certa è la datazione di Luni che parte sin dall'età del bronzo.</span></span></i></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Gli Etruschi senza dubbio hanno vissuto questo insediamento ma alcuni particolari Incisi sopra la porta ad Arco da Idea di luoghi di culto sinonimi di Monaci o Eremiti forse presenti approssimativamente nel periodo altomedievale. </b></span></i></div><div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5 cf1">Stesse incisioni si ritrovano dove sono presenti ruderi di abitati poco distanti.</span></i></div><div class="imTACenter"><img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/1650209427533.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-11" src="https://www.francospaccia.it/images/1650209427548.jpg"  title="" alt=""/> <b><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="cf1">Resta comunque un opera originale che senz'altro andrò ad approfondire. Non mancherò di aggiornare l'articolo non appena avrò svelato il mistero di questa MERIDIANA DI LUNI SUL MIGNONE.</span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><span class="cf1"><br></span></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><b><br></b></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><b><br></b></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><b><br></b></i></b></div><div class="imTAJustify"><b><i><b><br></b></i></b></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 16 Apr 2022 15:55:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Monti della Tolfa - LA GROTTA DEI BRIGANTI]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Group Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000037"><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1650049453637.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Negli anni che vanno dal 1850 al 1870</b></span> il fenomeno del brigantaggio fu di notevole portata.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>I monti della Tolfa non sono rimasti indenni dal fenomeno. </b></span>Ecco dunque l'esistenza di una grotta se cosi la vogliamo chiamare dove avrebbero trovato luogo come nascondiglio alcuni briganti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Appena ne sono venuto a conoscenza dell'esistenza mi sono subito messo in moto per saperne di più sui briganti che ne avessero fatto uso. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Un solo dubbio persisteva </b></span>se questa grotta fu dimora di due briganti o di uno solo che per via del loro stesso nome " RICO o RIGO il primo ed ENRICO il secondo.</span><span class="cf1"> Tuttavia emergono tante incongruenze dalle documentazioni storiche che certamente non aiutano a trarre conclusioni certe. <span class="fs12lh1-5"><b>Dunque mi limito a prendere atto su &nbsp;quanto alcuni storici raccontano nei loro libri.</b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div>Ed infatti <span class="fs12lh1-5"><b>gli storici locali tramandano </b></span>che tale Grotta fu abitata dal Vaccaro Rico intorno al 1840/50. Le cui “specialità” criminose e gli ultimi momenti di libertà, sono ben trattati nel testo del Prof. Bianchi.<img class="image-4 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1650049371033.jpg"  title="" alt=""/></div><div><br></div><div>Ma <span class="fs12lh1-5"><b>oltre alla leggenda di Rico il vaccaro,</b></span> sembra che l’antro fu anche abitato da un altro esponente della malavita, tale <span class="fs12lh1-5"><b>Enrico Stoppa</b></span>, vissuto però in un periodo successivo oltre un decennio dopo.</div><div><img class="image-14 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1650048791038.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Rico il Vaccaro era un “brigantello”</b></span> locale, spietato, con una pessima fama per quella deprecabile storia dei “particolari pasti al cane”. </div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Una leggenda macabra senz'altro raccontata e tramandata dai vari Fabulatori e cantastorie di allora </b></span>in cui veniva narrato che il Rico dopo aver rapito una fanciulla a Bieda"oggi Blera" la teneva in catene per i suoi sporchi comodi e i neonati frutto dei suoi piaceri li dava in pasto al suo cane, fino a quando un tal barillari con uno stratagemma indico ai carabinieri il luogo in cui si nascondeva riuscendo a farlo arrestare.</div><div><br><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220109_200351.jpg"  title="" alt=""/></div><div><br></div><div>Fatto che potrebbe esserci giunto distorto, per quanto un noto proverbio recita <span class="fs12lh1-5"><b>“Vox populi vox dei”. &nbsp;&nbsp;&nbsp;</b></span></div><div><br><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Rico si potrebbe classificare come un fuorilegge da strapazzo, </b></span>capace di piccole estorsioni, grassazioni, furti di bestiame, che sfuggì temporaneamente alla cattura dandosi alla macchia. Altre sue gesta non ci sono state tramandate, così pure nessuno sa dove è stato celebrato il processo giudiziario, che fece seguito all’arresto. <span class="fs12lh1-5"><b>Appartiene, questo personaggio, al brigantaggio “sommerso”</b></span> dell’Alto Lazio, che nel 1800, brulicava nei boschi della Tuscia e della Maremma.</div><div><br> &nbsp;<img class="image-15 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1650048435076.jpg"  title="" alt=""/></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify">Ed ora parliamo del secondo Brigante che avrebbe dimorato presso la grotta. <span class="fs12lh1-5"><b>ENRICO STOPPA.</b></span></div><div class="imTAJustify"><div><img class="image-16 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/271658034_10159580606954659_141235634463569610_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Leggendo la storia dello Stoppa “Sparviere della Maremma”</b></span>, come lui si compiaceva farsi chiamare, si apprende che intorno al 1860, fuggendo dalla natia Talamone, passò dalle parti dei monti della Tolfa perché ricercato nel Granducato.</div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Presso la tenuta della Farnesiana venne informato </b></span>che, per giungere in maniera “sicura” a Roma schivando opportunamente Civitavecchia, dove era diretto, doveva transitare appunto per i Monti della Tolfa. Questa <span class="fs12lh1-5"><b>informazione la raccolse da alcuni butteri </b></span>al servizio del Marchese Guglielmi, tra cui un certo Carlo Pasquini di Tolfa. Qui presumibilmente apprese l’<span class="fs12lh1-5"><b>esistenza di una grotta ben nascosta </b></span>ove avrebbe potuto passare la notte.</div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Lontana e ben nascosta,</b></span> forse si trattenne per due o tre mesi, presentandosi sotto il falso nome di Giulio Lena.</div><div>Prestò opera di vaccaro nella fattoria di Bartolomeo e Sante Pescini in S. Severa Nord, comune di Tolfa. In serata presumibilmente rientrava nella grotta, <span class="fs12lh1-5"><b>lontano da occhi indiscreti</b></span>, dai sentieri aperti verso boschi circostanti.</div><div>In quel luogo, impervio ed isolato dal mondo, si trovava a suo completo agio ed in tutta sicurezza. Il bosco era molto simile a quello dell’Uccellina, "suo territorio in bassa toscana". lontano ed irraggiungibile dai mandati di cattura del Granducato, ove l’aria, per lui, era divenuta ormai irrespirabile. Una volta arrivato a Roma fu arrestato, poi condannato e rinchiuso nel carcere di Firenze dove mise fine alla sua vita. &nbsp;&nbsp;<img class="image-17 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1650048435074.jpg"  title="" alt=""/></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Furono dunque due i briganti dal nome “Rico”</b></span> che “abitarono la grotta”! Combinazione strana, di certo, ma è questo che ci è tramandato. Due “galantuomini” i “Rico”, non c’è che dire, <span class="fs12lh1-5"><b>stessi nome e squallida professione,</b></span> “colleghi” di lavoro pur <span class="fs12lh1-5"><b>vissuti in epoche diverse.</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b> Parlavo di tante incongruenze,</b></span> una delle quali le due storie sono narrate con decenni di differenza. </div><div>Chi dice che anche <span class="fs12lh1-5"><b>lo Stoppa aveva una donna e un cane</b></span> e che la teneva legata all'esterno della grotta, cosi fosse sarebbe stato più semplice ascoltare la sua voce e i gridi di aiuto. Chi dice che <span class="fs12lh1-5"><b>la donna dello Stoppa era sua moglie</b></span>. Chi dice che i <span class="fs12lh1-5">nonni raccontano che potevano essere la stessa persona. Direi non nonni ma eventualmente </span><span class="fs12lh1-5"><b>Bisnonni o trisnonni.</b></span></div><div><br></div><div>Cosa certa è che ci troviamo a commentare e <span class="fs12lh1-5"><b>ricercare verità di un periodo storico in cui il Folcrore Popolare ebbe la sua forza </b></span>nel tramandare storie e leggende.</div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Sicuro è il periodo storico</b></span> in cui in Italia esisteva il Brigantaggio e con esso le tante storie arrivate a noi con un certo fascino nel sentirle raccontare o leggerle. </div><div><br></div><div><span class="imUl fs14lh1-5"><i><b>Quindi poco importa </b>di avere certezze che nessuno potrà darci. <b>Restano le Storie</b>, vere o non vere che hanno alimentato favole ed emozioni.</i></span></div><div><br></div><div><div><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/271741130_10159581584449659_4868258110331468239_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Ed infatti secondo la credenza popolare </b></span>“Grotta dei briganti” una sorta di quartier generale, il rifugio dove i briganti si rifugiavano e da dove organizzavano la loro attività a volte incontrandosi con altri colleghi di zone limitofe; e si supponeva che<span class="fs12lh1-5"><b> la grotta poteva essere il deposito, dove veniva custodito e nascosto il bottino delle loro imprese. &nbsp;</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Finito il tempo del brigantaggio</b></span>, in molti luoghi i contadini e i pastori della zona &nbsp;si andavano convincendosi dell’esistenza di un immenso <span class="fs12lh1-5"><b>tesoro, abbandonato dai briganti. </b></span></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Iniziarono così le ricerche</b></span> <span class="fs12lh1-5"><b>di una ricchezza immaginata da molti come vera, ma da nessuno mai toccata con mano.</b></span></div><div>Si rovistò per anni tra gli anfratti, tra i ruderi delle casupole e dei rifugi montani; soprattutto nei pressi delle “grotte" un autentico pellegrinaggio, che racchiudeva in sé attese ed aspettative per un <span class="fs12lh1-5"><b>cambiamento di “status”. </b></span></div><div>Certamente <span class="fs12lh1-5"><b>i Briganti da qualche parte dovevano custodire i proventi delle </b></span><span class="fs12lh1-5"><b>loro imprese. </b></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Anche qui mistero assoluto. </b></span><img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/C0007_Moment-2-.jpg"  title="" alt=""/></div><div><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Ebbene come scritto all'inizio, </b></span>mi misi subito in moto per ricercare l'ubicazione della Grotta è dopo varie avventure arrivai con il mio fidato <span class="fs12lh1-5"><b>amico Diego </b></span>a scovare il punto dove trova luogo la tanto rinomata <span class="fs12lh1-5"><b>Grotta di Rico</b></span> come la chiamano oggi. <span class="fs12lh1-5"><b>Una pioggia battente all'arrivo</b></span> come a volerci benedire per essere riusciti ad arrivarci e al contempo la grotta si dimostrò la nostra salvezza, <span class="fs12lh1-5"><b>un riparo come lo fù per i due briganti. </b></span></div><div><img class="image-20 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/272088320_10159597098174659_5668433174144576368_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>All'interno, il buio più totale </b></span>ci avvolgeva, riuscivamo a malapena a vedere l'ambiente e gli spazi complice il brutto tempo che non permetteva la minima infiltrazione di luce. si dimostrarono insufficienti anche le lampade in nostro possesso. </div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Seguirono altri sopralluoghi </b></span>in cui trarre le conclusioni che ci trovavamo non in presenza di una grotta "<span class="fs12lh1-5"><b>di solito le grotte sono Naturali"</b></span> ma di <span class="fs12lh1-5"><b>ambienti scavati a colpi di picconi ricavando due ambienti similari per grandezze. </b></span><span class="fs12lh1-5"><b>Forse Tombe o ambienti di culto o altro per gli Etruschi o chi prima di loro. </b></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Un luogo che ha la sua importanza di vita vissuta ed infatti sopra al pianoro trovano luogo i resti di una Agropoli con alcune testimoniaze visibili. </b></span></div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-21" src="https://www.francospaccia.it/images/1650048791027.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-22" src="https://www.francospaccia.it/images/1650048791029.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/DJI_0685.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div><b><span class="fs12lh1-5"><br></span></b></div><div><b><span class="fs12lh1-5">Da allora mi recai altre otto volte su richiesta di miei Amici e di altri che mi seguono sui social alcuni accompagnandoli e ad altri fornendoli le coordinate e le Info.</span></b></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Oggi la Grotta dei Briganti non è più inaccessibile ma visibile a tutti coloro amanti della Storia dell'Archeologia e perchè no, delle affascinanti storie tramandate dal folcrore di 200 anni fa. &nbsp;&nbsp;</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Per aiutarti ad andare a scoprirla: </b></span><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1650097950592.jpg"  title="" alt=""/></div><div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><img class="image-7 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1650098232612.jpg"  title="" alt=""/></div><div>Per approfondimenti vi consiglio il nuovissimo <span class="fs12lh1-5"><b>ATLANTE ARCHEOLOGICO ILLUSTRATO DEI MONTI DELLA TOLFA</b></span> curato dal Dott. Glauco Stracci. <span class="fs12lh1-5"> Scheda n.49 </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div>E <span class="fs12lh1-5"><b>due Libri</b></span> di: C.DE PAOLIS. <span class="fs12lh1-5"><i>La grotta di Rico sui monti della Tolfa</i></span>. 1986</div><div>F.BIANCHI. <span class="fs12lh1-5"><i>Racconti dei Tolfetani </i></span>2012</div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Seguono aggiornamenti a questo articolo,</b></span></div><br></div><br></div></div><a href="https://youtu.be/sfww66nyBys">https://youtu.be/sfww66nyBys</a>]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 Apr 2022 13:29:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[QUESTO SONO IO, OGGI - conosciamoci, io sono Franco's]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000033"><div class="imTACenter"><span class="fs26lh1-5 cf1 ff1">C</span><span class="fs22lh1-5 cf1 ff1">arissimo amico/a</span><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1649513336127nnnnnn.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b><span class="cf2">C</span><span class="cf2">e</span></b></span><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>rtamente Internet contribuisce notevolmente sulla vita di ognuno di noi,</b></span> ed ogni anno che passa sempre di più.</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><br><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>L</b></span><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>e distanze non sono più tali</b></span>, il mondo pur nella sua grandezza, ci appare piccolo, pochi secondi per comunicare, vedere, scoprire, conoscersi e questa innovazione tecnologica continua a crescere a ritmi incessanti.</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><br><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>M</b></span><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>ilioni di persone,</b></span> oggi adoperano questo mezzo per svariati motivi e ciò che fino a dieci anni fa sembrava impossibile, <span class="fs12lh1-5"><b>oggi è una realtà</b></span>. In pochi secondi possiamo recapitare messaggi o trasferire una fotografia a</span><img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/35805_427563108208_204200468208_4449382_5649522_n_5q1ldnzt.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf2"> migliaia di Kilometri, possiamo entrare nei musei, nelle gallerie, acquistare prodotti e servizi in tutto il mondo, nonchè <span class="fs12lh1-5"><b>essere aggiornati in tempo reale</b></span> sugli avvenimenti di tutto il pianeta. Il tutto stando comodomente seduti a casa propria.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>D</b></span><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>opo tanti anni di presenza in rete,</b></span> nel vedere gli ultimi sviluppi che la tecnica ci mette a disposizione, ho iniziato ad aggiornare il mio spazio virtuale sia personale del sito ufficiale che dei social in cui sono presente. </span></div><div><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Appunto per questo, essere più vicino ai miei amici</b></span> clienti e a quanti vogliono conoscermi più da vicino, coinvolgendoli, quasi in tempo reale sulla mia attività di pittore e di tutte le mie passioni quali il mio <span class="fs12lh1-5"><b>Team di ricerca del Mistero</b></span> e la scoperta di luoghi <span class="fs12lh1-5"><b>autentiche meraviglie </b></span>del nostro mondo a volte sconosciute. </span></div><div><span class="cf2"><br></span></div><div><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Tuttavia resto dell'idea</b></span> che i luoghi prima di essere amati bisogna <span class="fs12lh1-5"><b>scoprirli e soprattutto conoscerli </b></span>e </span><span class="cf2">resto dell'avviso, comunque, che un'opera d'arte per essere ammirata, letta, non c'è di meglio del suo ambiente naturale, sia esso Galleria, museo o ancora meglio l'Atelier del pittore, così come <span class="fs12lh1-5"><b>i luoghi non basta leggerli o vederli </b></span>nei video documentari, ma esserne parti di essi, condividerne l'aria, essere tutt'uno <span class="fs12lh1-5"><b>in armonia con la Natura e il paesaggio</b></span>. </span><span class="fs12lh1-5 cf2">Tutto lo si deve toccare </span></div><div><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/242495419_257660476364587_1467019717692296347_n_oc2c3wpt.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf2">con le proprie mani per capirne la Storia e i misteri in esso custoditi. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Consapevole di questo concetto</b></span> che ho instaurato un contatto diretto ormai da anni con i miei amici, amanti della mia arte e delle passioni pur trovandoci nell'era di Internet, continuo a <span class="fs12lh1-5"><b>privilegiare quell'autentico rapporto con i miei Amici,</b></span> che mi conoscano personalmente, isnstaurando con loro un ottimo rapporto di amicizia, tenendo sempre la porta aperta, per tutti coloro che vogliano <span class="fs12lh1-5"><b>condividere con me, Arte, Avventure e Paranormale,</b></span> garantendo sempre disponibilità alle loro esigenze.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>R</b></span><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>agioni che mi portano molto spesso a viaggiare </b></span>non solo per consegnare le opere</span><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/94639338_2451365501629541_6797889333471739904_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf2"> direttamente ma anche per scoprire quei luoghi avvolti da <span class="fs12lh1-5"><b>misteri e leggende</b></span> in cui investigare alla ricerca di risposte e prove sull'esistenza dell'aldilà. Dei veri e propri Tour che condivido con tanti miei collaboratori presenti<span class="fs12lh1-5"><b> in ogni regione d'Italia. </b></span></span></div><div><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Porto avanti in ogni mia passione la Verità e la giustizia </b></span>contribuendo a far emergere in ogni luogo la verità sfatando leggende a volte create ad arte per interessi personali. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/47685449_1622247244541375_2695427960646664192_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Per questi scopi mi ritengo un Artista libero ed un ricercatore serio nel raccontare le giuste verità </b></span>in ogni mio racconto e video che pubblico sul mio canale Yotube ed altre piattaforme al momento presenti. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>Ho tanti Amici molti anche i gruppi che condividono con me indagini ed esperienze paranormali. </b></span></div><div><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Tanti sono gli Artisti con cui condivido la mia Arte</b></span> <span class="fs12lh1-5"><b>e il mio essere.</b></span> <span class="fs12lh1-5"><b>Tanti sono coloro che camminano insieme a me condividendo le meraviglie e la storia di quanto abbiamo intorno. </b></span></span><img class="image-5 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/251345342_10159454239649659_3999395581849323699_n_o58ll6ar.jpg"  title="" alt=""/></div><div><span class="cf2"><br></span></div><div><span class="cf2"><br></span></div><div><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>La Vita è breve ed è un dono che Dio ci ha dato</b></span>,<span class="fs12lh1-5"><b> viverla nell'Amore e nella Felicità rende ciacuno di noi dei veri esseri umani. Insieme alla Vita ci ha donato il mondo. Non resta altro che scoprirlo e condividerlo. </b></span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>Io sono con Voi tutti. </b></span></div><div><span class="cf2"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf2"><b>AMATEMI PERCHE' IO VI AMO.. </b></span><img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/Medusa_Poser6.png"  title="" alt=""/> <img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/marchio-trasp2.jpg"  title="" alt=""/></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 Apr 2022 13:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Perchè FRANCO'S GROUP.. MYSTERY]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Group Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Notizie_dal_Team_d_ricerca"><![CDATA[Notizie dal Team d ricerca]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000032"><div class="imTAJustify"><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1647860768349.jpg"  title="" alt=""/><b><i class="fs16lh1-5">Perchè FRANCO'S GROUP..</i></b></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5">N</span></b>on vi è alcun dubbio che praticando metodi e discipline che intendiamo come <span class="fs12lh1-5"><b>"Paranormali"</b></span> ci si trovi a ricercare credibilità non solo da chi ci segue e ai quali sono indirizzati i messaggi e i contenuti delle proprie esperienze, ma senza dubbio da parte della <span class="fs12lh1-5"><b>Scienza o della Pseudoscienza, </b></span>materie a cui è importante prestare attenzione. Vi è molta differenza tra i due termini.</div><div class="imTAJustify">Proviamo a capire: come enuncia la stessa parola, <span class="fs12lh1-5"><b>"pseudo" richiama la falsità </b></span>e proprio per questo noi dobbiamo prestare attenzione a difenderci dal rischio di essere raggirati dai tanti truffatori e venditori di fumo che lucrano sulla buona fede e la credulità della gente.</div><div><div class="imTAJustify">Siamo circondati da numerose pratiche, vecchie e nuove, e da molti <span class="fs12lh1-5"><b>personaggi senza scrupoli</b></span> che propagandano "magie" mediche dai risultati eccezionali, influssi astrali sulle persone e sul futuro, metodi infallibili per vincere a varie lotterie e giochi, apparecchi rivoluzionari per misurare energie negative e positive, capacità extrasensoriali della mente umana e molto altro ancora. <span class="fs12lh1-5"><b>Tante discipline, capaci di manipolare menti e cervelli a loro piacimento. &nbsp;</b></span></div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/20200526_151258_0000.png"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Non mancano i moderni Ghost Hunters "Cacciatori di Fantasmi", che in stragrande maggioranza non esitano a dare gomitate a destra e a sinistra per farsi strada illudendo la gente con falsi fenomeni spesso costruiti ad arte, pur di dimostrare "a loro modo" l'esistenza di Fantasmi e dell'aldilà, </b></span>contribuendo al contempo alla nascita di gruppi e gruppetti con il solo scopo di emulare le loro gesta, e poco importa se questi gruppi più o meno noti hanno costruito la loro fama con le menzogne, ed ecco dunque <span class="fs12lh1-5"><b>il termine di Pseudoscienza, parola che non ha nulla a che vedere con la Scienza vera e propria,</b></span> L'aggiunta Pseudo, in uso dal 1932, significa «Teoria, disciplina e simili, alla quale si attribuisce carattere scientifico pur non avendo i requisiti, specialmente metodologici, propri delle scienze». La parola scienza è preceduta da “pseudo”, dal tema<span class="fs12lh1-5"> </span><em><span class="fs12lh1-5">pséudein</span><span class="fs12lh1-5"> </span></em><span class="fs12lh1-5">mentire, dire il falso. Il termine pseuodoscienza ha quindi un esplicito connotato negativo: significa</span><span class="fs12lh1-5"> </span><strong><b><span class="fs12lh1-5">“falsa scienza”</span></b></strong></div><div><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20200526_161221_076.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Falsa perché, pur presentandosi come scienza, non usa lo stesso metodo. E di conseguenza, non ottiene gli stessi risultati.</b></span> Dato il carattere degli argomenti trattati certamente non si debbono ritenere di poca importanza ma, al contrario, sono da non sottovalutare. Quando si parla di Paranormale, entrano in gioco tanti fattori che in tante forme e metodi diversi vanno ad influenzare menti e cervelli delle persone.</div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Alcuni sono convinti di avere la capacità di vedere i Fantasmi, Spettri, addirittura demoni ecc. </b></span>trasformando ogni fenomeno che pur con una spiegazione logica e razionale risulterebbe normale, in paranormale, <span class="fs12lh1-5"><b>facendo credere il contrario pur di avere il loro tornaconto,</b></span> inventando storie, <span class="fs12lh1-5"><b>false verità.</b></span> scrivendo copioni da film horror, pur di attirare l'attenzione, <span class="fs12lh1-5"><b>lucrando sulla buona fede e la credulità della gente. &nbsp;</b></span></div><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20200526_161025_417.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Altri lo fanno seriamente con vera passione, da veri ricercatori </b></span>mettendo in atto tutta una serie di metodologie atte a dare spiegazione su ogni fenomeno che si riscontri, <span class="fs12lh1-5"><b>differenziandosi dai tanti Cantastorie che nulla hanno a che fare con dei veri ricercatori, </b></span>altri ancora che hanno fatto in passato delle esperienze che non riescono a spiegarsi ed oggi si mettono in gioco nel ricercare delle risposte a quanto accaduto.</div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>La scienza è in grado di offrire delle risposte agli interrogativi</b></span> posti dai fenomeni paranormali, ma chi crede nei fantasmi non le ritiene sufficienti. Se ci credi e pensi di avere la capacità di vedere i fantasmi, l'unica cosa che puoi fare è cercare la verità.</div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Essere razionali,</b></span> trovare risposte ad ogni avvenimento è giusto, anche se in alcuni casi ne rimaniamo sconvolti. </div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Sentirsi esploratore,</b></span> andare alla ricerca di luoghi del silenzio, del mistero, abbandonati, spesso con tante storie da raccontare, da scoprire, e chissà che da questi luoghi arrivino le risposte che cerchiamo.</div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Ecco il motivo della nascita di questa grande famiglia,</b></span> nella cui orbita si incontrano tutti coloro che animati dalla stessa passione o perchè testimoni di fatti di cui sono stati vittime, vogliono <span class="fs12lh1-5"><b>ricercare verità e dare risposte sull'esistenza di eventuali fenomeni soprannaturali..</b></span></div><div><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/20200520_215457_0000.png"  title="" alt=""/><b><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5">Franco's Group..</span></b><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">è nato per questo ed il suo fine è quello di ricercare, indagare, studiare, analizzare, tutti quei fenomeni apparentemente paranormali che potrebbero contribuire a dare risposte, verità sull'esistenza della "Vita oltre la Vita" </span><span style="font-weight: normal;">tenendo in considerazione che molto spesso ciò che sembra all'apparenza Paranormale si dimostra del tutto normale, solo che non ancora a nostra conoscenza". </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Non partiamo da alcuna posizione pregiudiziale: saremmo infatti i primi a essere felici se si trovasse finalmente qualche fenomeno anomalo che aprirebbe sicuramente nuovi e straordinari orizzonti alla ricerca scientifica. È ovvio però che prima di accettare l’esistenza di certi fenomeni sono necessarie prove concrete evitando abbagli e autoinganni.</span></div></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Nostro compito è anche quello di sensibilizzare con una buona informazione a capire i tanti fenomeni ritenuti inspiegabili. Vi sono infatti numerose persone in perfetta buona fede.</b></span></div><div class="imTAJustify">Ho già detto precedentemente che <span class="fs12lh1-5"><b>molti presunti fenomeni paranormali sono risultati essere semplici illusioni e abbagli o normali fenomeni naturali poco conosciuti e soprattutto male interpretati.</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Ci occupiamo, inoltre,</b></span> dopo attenta ricerca storica e indagini accurate, <span class="fs12lh1-5"><b>di sfatare leggende e smascherare i tanti imbroglioni, truffatori e venditori di fumo. Non vogliamo fare nessuna caccia alle streghe e tanto meno fare opere di censura. Ognuno ha il sacrosanto diritto di credere e fare ciò che vuole, ma è giusto che vi sia una corretta informazione.</b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 14:26:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[CASTEL DANNATO: La porta di un mondo fantastico]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Artist]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Luoghi_del_mistero"><![CDATA[Luoghi del mistero]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000030"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN3772.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Ci troviamo a Cerveteri. </b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Da tempo nella mia lista dei luoghi del mistero vi era questo sito,</b></span> Castel Dannato. Mi sono sempre chiesto del perchè si chiamasse così, <span class="fs12lh1-5"><b>Mistero?</b></span> Senza dubbio ora che lo conosco, in ogni sua parte, confermo che trasmette una certa vibrazione capace di creare suggestioni alquanto profonde. <span class="fs12lh1-5"><b>Complice anche lo stato di abbandono</b></span> in cui versa con la vegetazione di ogni tipo che nasconde gran parte dei ruderi. <span class="fs12lh1-5"><b>Arrivarci è stata una grande avventura</b></span>, non vi sono sentieri segnati, sembra che il luogo voglia non farsi vedere, chissà se il nome sia dovuto a questo.</div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>A fatica mi sono fatto strada</b></span> tra la vegetazione, per poi </div><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN3754.jpg"  title="" alt=""/><div><div class="imTAJustify">attraversare campi di granoturco, fino ad arrivare ormai esausto dalla fatica, in cima di quella che senz'altro doveva essere la torre piu alta del Castello. <span class="fs12lh1-5"><b>Senza dubbio una roccaforte </b></span>con il compito di sentinella a protezione della vallata. Ebbene una volta in cima ho approfittato dei ruderi per riposarmi e riprendere fiato e nel mentre osservavo i dintorni dall'alto <span class="fs12lh1-5"><b>alcuni suoni richiamavano la mia attenzione</b></span>, simili a un vociferare di più persone.</div><div class="imTAJustify">Mi guardai intorno, non c'era nessuno, ero solo, eppure sentivo le voci intervallate da melodie. </div><div class="imTAJustify fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5">Guardai di nuovo intorno a me e soprattutto in basso dove notai seppure invasa dalla vegetazione l'inizio di una tagliata Etrusca, alcune grotte, </span></div></div><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN3744.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">forse anche tombe. Data l'altezza in cui mi trovavo con un leggero venticello, immaginai che le voci e i suoni che sentivo erano opera della natura stessa con il contributo della tagliata e delle grotte con varie fessure verso l'esterno ed il vento incanalandosi lungo il percorso della tagliata per poi entrare ed uscire dalle tante aperture delle grotte causava il fenomeno dei suoni. </span></div></div><img class="image-4 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220405_131033.jpg"  title="" alt=""/></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>La zona la conoscevo già, ma non i ruderi del castello,</b></span> più volte mi ci sono recato filmando e documentando quella che chiamai l'amazzonia del Lazio. <span class="fs12lh1-5"><b>Una volta guadato il fiume Vaccina</b></span>, a destra si va per il Castel Dannato mentre a sinistra si va ad abbracciare la natura con le sue cinque cascate spettacolari, con sentieri e paesaggi che fanno sognare ad occhi aperti. </div><div class="imTAJustify">Per me furono <span class="fs12lh1-5"><b>grandi avventure</b></span> ogni volta che mi addentravo in questi luoghi magici e fantastici, avventure che le ho documentate in alcuni video pubblicati sul canale Youtube di cui vi metto il link. <a href="https://www.youtube.com/c/FrancoSpacciaFrancos" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://www.youtube.com/c/FrancoSpacciaFrancos', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/youtube_smrdrjt4.jpg"  title="" alt=""/></a></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220405_124924.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify">Chissà, forse <span class="fs12lh1-5"><b>questo avamposto DANNATO </b></span>era a protezione proprio di quell'ambiente cosi fantastico che si trova a poche centinaia di metri dove un tempo vi erano anche delle ferriere e di cuin oggi si notano i resti. <span class="fs12lh1-5"><b>Tuttavia questo castello resta un mistero </b></span>e nel mentre lo scoprivo, studiando ogni rudere, il mistero aumentava notando in alcuni punti energie tali come se vi fosse vita. Decisi di cambiare percorso per il rientro e mi incamminai lungo la tagliata a scendere. Una volta all'interno l'effetto fù straordinario nel vedere le alti pareti che la formavano. </div></div><div><div class="imTAJustify"><br></div><img class="image-6 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220405_131403--2-.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> Mi facevo strada tra la vegetazione</span> ed immaginavo come poteva essere se pulita. Pareti di tufo logorate dal tempo in cui la natura aveva scolpito varie forme che gli occhi non potevano evitare di osservare. <span class="fs12lh1-5"><b>Passo dopo passo </b></span>mi rendevo conto che il luogo meritava una mia seconda visita sia per documentarla con riprese video e sia per investigare e dare risposta sulla presenza delle energie riscontrate. </div><div class="imTAJustify"><br></div><div><img class="image-7 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220405_130222.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Dopo circa 300 metri,</b></span> forse più, arrivai nel punto dove dovevo lasciare la parete di tufo rimasta, quella di sinistra, per continuare a scendere alla mia destra per ritrovare il sentiero che mi avrebbe portato al punto in cui guadare il fiume, che mi accorsi che a poche decine di metri la tagliata continuava a salire ed era quella che feci la mattina per poi trovarmi in campi immensi di granoturco. </div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Trovai il sentiero e arrivai al fiume</b></span> dove mi riposai prima di affrontare una ripida salita lungo la via del ritorno. </div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Mi girai piu volte ad osservare la collina</b></span> dove trova luogo il castello senza riuscire a notarne i ruderi, eppure era li </div><img class="image-8 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220405_141412.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">sapevo dove guardare, poco prima ero li seduto sopra i blocchi tufo in cima e vedevo esattamente il punto dove mi trovavo adesso vicino al fiume. </span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Forse è vero il Castello vuole rimanere nascosto, </b></span>continuare a vivere senza farsi scoprire.</div><div><img class="image-9 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220405_143942.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><br></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Ci ritornerò e aggiornerò l'articolo</b></span>. Presto documenterò con un video documentario questo Misterioso luogo.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 10:41:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[ARTE E VITA - Voglia di vivere, la vera storia da raccontare]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Artist]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002F"><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/277300889_10159712523159659_5621637178628292021_n.jpg"  title="" alt=""/><strong><div class="imTAJustify fs12lh1-5"><strong><b><span class="cf1">Madre Teresa di Calcutta </span></b></strong><span style="font-weight: normal;" class="cf1"> </span><span style="font-weight: normal;" class="cf1">diceva: “</span><em style="font-weight: normal;"><span class="cf1">Se l’amore non ti fa male, non è vero amore</span></em><span style="font-weight: normal;" class="cf1">”</span></div></strong></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2">Mi sono chiesto a lungo </span><span class="cf2">quale sia la motivazione che ci spinge </span><span class="cf2">a vivere, ad alzarsi al mattino, con entusiasmo, coinvolgimento, passione, ad affrontare le situazioni che si presentano. Oppure a ‘</span><strong><b><span class="cf2">tirare avanti </span></b></strong><span class="cf2">’, con fatica, stanchezza, pesantezza, ma comunque a non mollare questo istinto che nonostante tutto tiene attaccati a questa terra, a questo corpo, a questo mondo.</span></span></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Dopo un temporale</b></span><span class="fs12lh1-5">, da che mondo è mondo, il sole ritorna sempre, e magari </span></span></div><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/125532769_2986750558091030_8649502223369373049_n.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf2"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">anche l’arcobaleno, dopo l’inverno, si riffaccia il tepore della primavera, e via così. E’ nell’ordine delle cose, una costante evoluzione, un mutamento che riprende elementi di ciclicità per portarli a livelli sempre nuovi.</span></div></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Ebbene l'Amore fa male, l'ho sperimentato su di me</b>. Fa talmente male da avermi causato una </span><span class="fs12lh1-5"><b>gravissima depressione </b>che ancora oggi dopo più di un anno continuo a curare. Tuttavia, credo che il momento critico sia passato, quel momento in cui nei miei pensieri vi era la volontà di andare oltre, nell'aldilà. Da tanti anni sono ricercatore di verità sull'esistenza dell'aldilà, </span><span class="fs12lh1-5"><b>verità difficile da </b></span></span></div><div class="cf2"><div class="imTAJustify"><img class="image-7 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/242495419_257660476364587_1467019717692296347_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>scoprire, </b>ebbene più volte ho pensato che per scoprirlo non resta altro che percorrere quel </span><span class="fs12lh1-5"><b>sentiero di luce dopo la Vita terrena verso l'Oltre.</b> Più volte me lo sono chiesto? cosa succede se io vado Oltre.</span><span class="fs12lh1-5"><b>Oggi questi pensieri</b> mi turbano di tanto in tanto. Capita spesso di trovarmi in situazioni che definirei non reali ma certamente consapevole di averle vissute. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Non saprei definire cosa mi succede, </b>eppure, vedo spesso intorno a me non solo miei cari ma anche sconosciuti, con cui parlo, in ogni luogo in cui mi trovo condivido le energie che sprigiona. </span><span class="fs12lh1-5"><b>A volte scrivo senza volerlo,</b> eppure scrivo. </span><img class="image-8 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/68489908_10157374866789659_9143428573623746560_n_zws2wjr4.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ho pensato che le cause potessero essere riconducibili alla Depressione di cui soffro o chissà l'inizio della pazzia. I medici escludono tutto ciò ed in alcuni casi sono in difficoltà anche loro a dare risposte dopo avermi analizzato con varie sedute. Sono sano anzi sanissimo secondo loro, restano solo le mie visioni, </span><span class="fs12lh1-5"><b>allucinazioni? Illusioni?</b></span><span class="fs12lh1-5"> Cosa succede al mio corpo, alla mia mente, al mio udito e alla vista?</span></div></div></div><div><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/251345342_10159454239649659_3999395581849323699_n.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf2"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ho girato un film </span><span class="fs12lh1-5"><b>VERSO L'ALDILA' OLTRE LA VITA</b></span><span class="fs12lh1-5"> im quattro episodi in cui mi racconto ed &nbsp;in alcuni momenti parlo con Dio, credetemi, attimi carichi di profonde vibrazioni, talmente forti perchè convinto di parlare con lui. Forte era il mio messaggio, la mia disperazione, il desiderio che ascoltasse il mio grido di aiuto. </span></div></div><img class="image-4 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/20248255_1117994464966658_8474885460692176647_o.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf2"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Esperienze forti</b> che custodisco, momenti intensi, vissuti realmente. Si potrebbe dire è solo un film, non e stato cosi per me. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Tanti Amici e anche il mio Padre confessore</b> mi dicono che sono uomo forte, capace di affrontare ogni pericolo e delusione della Vita. La stessa Vita che mi ha messo e ancora oggi costringe a superare ogni avversità mettendomi spesso a dura prova. Prove che fino ad ora pur soffrendo terribilmente sono riuscito a superare. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Le mie motivazioni</b> di continuare a percorrere questa mia Vita si possono &nbsp;leggere in tutti e due i pensieri che ho scritto all'inizio. Alterno giorno dopo giorno, entusiasmo, passione, coinvolgimento, alla stanchezza, pesantezza, nel </span><span class="fs12lh1-5"><b>sentirmi vuoto e soprattutto solo</b></span><span class="fs12lh1-5">. Se è vero che dopo il temporale viene il sole e dopo l'inverno la primavera, mi aggrappo a quella speranza che possa restituirmi Valori, Amori e voglia di vivere. Spesso dipingo la Solitudine immaginando un vecchietto con il cappello seduto su di una panchina in riva al mare con gli occhi che si perdono all'orizzonte. Sembra povero mentre invece e ricco di contenuti, di quei messaggi che fanno male al cuore. Ebbene quel mio soggetto nacque in tempi in cui ero felice, mai avrei immaginato quanto sarebbe successo. Chissà, un messaggio da leggere oggi, quell'uomo su quella panchina in riva al mare sono io. Ci penso spesso. </span></div></div><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/11021554_650157495083693_1673100374064159347_o.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf2"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Come l'Amore che spesso dipingo</b></span><span class="fs12lh1-5"> conb le mie Romantiche e le </span></div></div><img class="image-6 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/35805_427563108208_204200468208_4449382_5649522_n_0lidznzq.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf2"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Desiderie, in cui traspare tutto l'Amore verso chi Amo.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Restano i ricordi.</b> Più volte ho desiderato che il tempo si fermasse in un dato momento. Tuttavia custodisco nel mio cuore momenti, immagini indelebili che vivranno sempre con me e non mi stancherò di rappresentarli nelle mie opere. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Il cammino della Vita continua</b>, vado avanti, più volte sono caduto riuscendo ad alzarmi. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Forse continerò a cadere ed io continuerò a rialzarmi. </b>Ho tanti Amici e la speranza che l'Amore perduto possa di nuovo riabbracciare. </span><b class="fs12lh1-5">Dipingo, racconto la mia storia </b><span class="fs12lh1-5">in video, ho iniziato a scrivere anche un libro. </span><b class="fs14lh1-5">Sono solo e voglio restare tale in attesa che</b> <b class="fs14lh1-5">Dio decida cosa fare di me.</b></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.francospaccia.it/images/cammino-verso-la-luce.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="imUl fs12lh1-5 cf2"><i>Questo articolo è soggetto ad aggiornamenti.</i></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 28 Mar 2022 12:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LUNI SUL MIGNONE - ABITATO ETRUSCO]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Artist]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002C"><div><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1648315219635.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Conoscevo i luoghi nei dintorni del Ponte sul Mignone</b></span><span class="fs12lh1-5">, le necropoli e l'importante sito di Luni.</span></div></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Un mio Amico mi parlò di una</span><span class="fs12lh1-5 cf1"><b> tomba chiamata delle Cariatidi </b>che trova luogo sulle </span><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Pendici del Monte Fortino, </b>" ne parlo in un altro articolo del blog ". Ebbene mi incuriosì moltissimo e per chi mi conosce sa del mio essere avventuriero e che nulla mi ferma. Da tempo ricerco documentazioni su tracce longobarde, di cui risulta esserci delle testimonianze.</span></div><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/GH014966_ta6uu72c.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">Con l'occasione di ritorno da Monte Fortino non potevo che fare un primo sopralluogo al sito di Luni, situato proprio di fianco al </span><span class="fs12lh1-5"><b>Ponte sul Mignone.</b> Ponte che merita la mia attenzione nel documentarlo insieme al fiume Mignone. Luoghi affascinanti molto carichi di energie positive riuscendo a trasmetterti </span><span class="fs12lh1-5"><b>forti emozioni e profonde vibrazioni.</b></span><span class="fs12lh1-5"> </span></span></div><div><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/SAM_0056.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Emozioni che via via si fanno più intense con la salita verso la cima dell'</span><b class="fs12lh1-5">altura tufacea,dove trova luogo l'antico abitato di Luni.</b><span class="fs12lh1-5"> Una volta in cima ti sembrerà di sognare, di volare, davanti agli occhi un</span><span class="fs12lh1-5"><b> panorama da favola </b></span><span class="fs12lh1-5">dei monti circostanti, del fiume e del ponte della vecchia ferrovia dall'alto. </span><b class="fs12lh1-5">Uno spettacolo unico</b><span class="fs12lh1-5"> che invita a sedersi sulle rocce e sognare.</span></div></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">La mia ricerca si svilupperà su tutto il pianoro fino all'estremita' di </span></div><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN3687.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Monte Fornicchio dove trovano luogo altre importanti testimoniaze che naturalmente documenterò con nuovi aggiornamenti di questo articolo che in video.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/20220322153631_Moment_k2y75o6k.jpg"  title="" alt=""/><b><div class="imTAJustify cf1"><br></div></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5 cf1"><br></b></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5 cf1">Di seguito alcuni cenni storici del sito.</b><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Immerso in un territorio molto suggestivo</b> dal punto di vista paesaggistico ed a grande distanza da centri abitati (è raggiungibile con un articolato percorso in gran parte di trekking), </span><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Luni sul Mignone</b> si trova a 10 km. da Blera e a soli 5 km. dall'altro abitato </span></div><img class="image-4 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN3675.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">etrusco della zona </span><span class="fs12lh1-5"><b>(San Giovenale).</b></span><span class="fs12lh1-5"> Lungo il percorso, molto vario, si trova un </span><img class="image-8 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1648314236874.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">ponte che rappresenta una bella testimonianza di archeologia ferroviaria.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5"><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5"><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5">Questo sito</b><span class="fs12lh1-5"><b>, che è uno dei più antichi dell’Etruria </b>(tracce anche dell'Età del Bronzo), fu una delle aree archeologiche che attirarono l'interesse di </span><span class="fs12lh1-5"><b>Re Gustavo di Svezia</b></span><span class="fs12lh1-5"> il quale vi condusse importanti scavi negli anni 60.</span></span></div><div><img class="image-6 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN3700.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5">IL SITO DI LUNI SUL MIGNONE</b></div></div></div><div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">L'area archeologica dell' antico abitato etrusco </span><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>si trova sull' ALTURA TUFACEA DENOMINATA PIANO DI LUNI,</b> che si colloca tra il torrente Canino, il torrente Vesca ed il fiume Mignone. Sono state messe in luce tracce di </span><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>OPERE DI DIFESA</b>, di </span><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>PRIMITIVE ABITAZIONI e di LUOGHI DI CULTO,</b> attribuibili ad un arco temporale molto ampio, che va dalla Civiltà Appenninica </span><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>(età del Bronzo) fino al periodo medio-</b></span></div><img class="image-7 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN3702.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>etrusco.</b> Tra i resti di maggiore interesse si osservano fondi di capanne ovali, tratti di fondazioni di edifici anche di notevoli dimensioni per l'epoca - tra cui sembra si possa individuare l'importante </span><span class="fs12lh1-5"><b>RESIDENZA DI UN CAPO</b></span><span class="fs12lh1-5"> - e tratti di mura difensive in tufo.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-10 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN3693.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Sulle alture vicine</b></span><span class="fs12lh1-5"> all'abitato si collocano le </span><b class="fs12lh1-5">NUMEROSE NECROPOLI</b><span class="fs12lh1-5"> pertinenti all'antico insediamento. L'isolamento del luogo è circostanza che accresce il fascino di questo sito ma spiega anche - almeno in parte - un certo suo stato di </span></div></div><img class="image-9 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN3682.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">abbandono.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Materiali provenienti da Luni sul Mignone si trovano al </b></span><span class="fs12lh1-5"><b>Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia</b></span><span class="fs12lh1-5">.</span></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Prossimi aggiornamenti a questo articolo</b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 26 Mar 2022 15:25:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[FERROVIA Fantasma ORTE-CAPRANICA-CIVITAVECCHIA]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Artist]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002B"><div><img class="image-10 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN1541.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><b class="fs10lh1-5">Ricordo la prima volta che percorsi la vecchia ferrovia da Capranica a Civitavecchia</b><span class="fs10lh1-5">, fù una grande emozione nel percorrerla con la mia compagna MTB KUMA. Stavo pedalando sul tracciato un tempo occupato dai binari dove transitavano i treni che tanto amo e spesso riporto sulle mie tele, le </span><span class="fs10lh1-5"><b>locomotive a vapore </b></span><span class="fs10lh1-5">che io da bambino chiamavo ciuf ciuf per via dei fumi che sprigionava. Pedalata dopo pedalata incontravo le vecchie stazioni tutte similari in stile liberty, oggi ormai fatiscenti ma non da toglierli quel fascino che mi colpii subito e non potei evitare con le dovute attenzioni di visitarle quasi tutte. Immaginavo quiante storie potevano raccontare. Da quella prima volta continuai le escursioni in MTB, quando con amici e quando con mia figlia Vanessa.</span></div></div></div><div><div class="imTAJustify"><b class="fs10lh1-5 cf1">Ogni volta era una grande avventura </b><span class="fs10lh1-5 cf1">per via del fango e acqua lungo vari punti del percorso ma poco importava era bello vivere queste avventure. Non pubblicai mai video che raccontassero queste </span></div><img class="image-11 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN1571.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs10lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">avventure ma soprattutto la storia di questa Ferrovia oggi conosciuta come la vecchia ferrovia fantasma. Oggi con l'occasione di esplorazioni nei dintorni della ferrovia come le necropoli e e l'insediamento di Luni, mi sono reso conto che sia giusto raccontare la storia attraverso le immagini di allora. </span><span class="fs10lh1-5"><b>Oggi le stazioni a ragione sono chiuse.</b></span><span class="fs10lh1-5"> si ha una pur minima speranza che possa </span><b class="fs10lh1-5">vedere nuovamente la luce questa Ferrovia, forse un sogno ma la speranza è l'ultima a morire.</b></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>CENNI STORICI.</b></span></div><div><img class="image-12 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN1886-001.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"><b>La travagliata storia di questa linea </b>inizia alla fine del secolo scorso, quando con l'unità d'Italia, si sentì la necessità di realizzare una linea ferroviaria trasversale, che c</span><span class="fs10lh1-5"><b>ongiungesse il Tirreno all'Adriatico</b>. Il primo progetto per la costruzione di questa linea trasversale che, collegando il porto di Civitavecchia con il porto di Ancona, avrebbe permesso sia una rivalutazione del porto tirrenico, sia uno sviluppo per le acciaierie di Terni e l'industria cartaria di Fabriano, risale al 1892, ad opera dell'Ing. Valentino Peggion. L'apertura, avvenuta il 30/04/1894, del tratto da Capranica a Ronciglione (dove allora c'erano fiorenti miniere di ferro), lascia sperare un rapido completamento di tutti i lavori, ma invece si deve attendere il 1919 per vedere approvato il progetto presentato dalla SEFI (che gestirà poi la ferrovia Roma - Ostia) per il tratto Capranica - Civitavecchia. </span><span class="fs10lh1-5"><b>Finalmente il 28/10/1929 fu aperta l'intera linea da Orte a Civitavecchia</b> per una lunghezza totale di Km 85+687 con pendenza massima del 25 per 1000 e raggi di curvatura minimi di 300 metri: degli standard già abbondantemente superati anche all'epoca. Il percorso tortuoso,</span><span class="fs10lh1-5"><b> l'eccessiva distanza di molte stazioni dai centri abitati </b></span><span class="fs10lh1-5">e le basse velocità (basti pensare che occorrevano circa 3 ore per percorrere gli 86 Km della linea) penalizzarono fin da subito il traffico passeggeri e merci.</span></div></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 cf1"><b>Lo scoppio della seconda guerra mondiale bloccò i lavori</b></span><span class="fs10lh1-5 cf1"> quando si era arrivati ad elettrificare il solo tratto tra Civitavecchia ed Aurelia. Negli anni a seguire l'elettrificazione si dimostrò utilissima per &nbsp;effettuare sia le tradotte di mezzi corazzati del 1° Rgt. Bersaglieri &nbsp;Corrazzato di Aurelia, sia per servire il vicino stabilimento di lavorazione &nbsp;dell'alluminio ivi esistente, inaugurato nella primavera del 1936. Di tale &nbsp;evento esiste un filmato d'epoca dell'Istituto Luce dove si vede Benito &nbsp;Mussolini e Guglielmo Marconi che scendono dal treno alla fermata di Aurelia.</span></div><img class="image-13 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN1836--2-.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><br></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"></span><span class="cf1"><b class="fs10lh1-5">I primi anni del conflitto trascorrono abbastanza tranquilli, ma a partire dal 1944 il fronte risale l'Italia e aumentano gli attacchi sia contro la linea che contro la zona di Civitavecchia. </b><span class="fs10lh1-5">Alla fine delle ostilità si fa il bilancio dei danni: </span><span class="fs10lh1-5"><b>la Civitavecchia - Capranica è interrotta tra le stazioni di Allumiere e Monteromano (anche a causa dei ripetuti attacchi che hanno danneggiato seriamente il ponte sul fiume Mignone),</b></span><span class="fs10lh1-5"> mentre non è in esercizio il tratto Civitavecchia - Allumiere, essendo impossibile raggiungere </span><b class="fs10lh1-5">la stazione di Civitavecchia completamente distrutta.</b><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;risultano seriamente danneggiate 2 opere d'arte, 12 caselli e 10 stazioni. Si deve decidere se riattivare o no la linea: fortunatamente la nostra ferrovia è ancora un'importante via di comunicazione, e si decide per la ricostruzione, che sarà lunga e difficile e si concluderà solo nel 1947. Siamo però alla vigilia del boom della motorizzazione e i nascenti autoservizi iniziano a fare concorrenza alla ferrovia, anche perchè i bus arrivano direttamente nel centro dei paesi, </span><span class="fs10lh1-5"><b>mentre le stazioni della linea sono o distanti o in molti casi addirittura isolate (emblematico il caso di Monteromano, priva anche di strade di accesso).</b> In queste condizioni il traffico continua a rimanere scarso.</span><span class="fs10lh1-5"><b> Gli anni '50 vedono la linea perdere sempre più passeggeri ed iniziare ad essere in condizioni precarie: al fine di abbattere i costi si limita la manutenzione allo stretto necessario</b></span><span class="fs10lh1-5">. Nell'estate del 1955 venne ripristinata la corsa estiva Viterbo Porta Fiorentina - Civitavecchia con un convoglio costituito da 3 vetture più bagagliaio trainate da una locomotiva a vapore del gruppo 625 del deposito locomotive di Viterbo. Sembra un piccolo tentativo di rilancio per la linea, ma è solo una goccia nel mare.</span></span></div></div><div><div class="imTAJustify"><br></div><div><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/GH014966.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"><b>Le FS considerano ormai la linea come una secondaria di scarsissima importanza,</b> e di conseguenza la manutenzione si limita allo stretto necessario, tanto che le precarie condizioni dell'armamento impongono drastiche limitazioni di velocità, fino a scendere a 15 Km/h poco prima della chiusura,e, nonostante questo i sobbalzi, a detta dei viaggiatori dell'epoca, erano incredibili. É chiaro che in queste condizioni gli orari sono quasi impossibili da rispettare e si assiste ad una generale contrazione del traffico passeggeri e merci. </span><span class="fs10lh1-5"><b>Il colpo di grazia alla linea già agonizzante lo dà però dà la natura. Dopo 3 giorni di incessante pioggia si stacca una frana al Km 13 + 200 corrispondente all'imbocco lato Mole del Mignone della galleria Centocelle sull'Asco, la notte dell'8 gennaio 1961. </b></span><span class="fs10lh1-5">Praticamente cedette la parte alta del</span><img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN3719.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs10lh1-5"> rivestimento murario della trincea a meno di 5 metri dal portale della galleria, causando uno smottamento di terreno che ricoprì mezza sede del binario per circa 5 metri.</span></div></div></div></div><div><div><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/20220322153631_Moment.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"><b>Dopo attenti sopralluoghi giudicano i lavori di ripristino troppo onerosi (si parla di 250 milioni di lire dell'epoca: troppi per un ramo secco) e le FS decidono, per il momento di soprassedere, sospendendo il traffico e sostituendolo con autocorse dell'INT (Istituto Nazionale dei Trasporti), in attesa di una decisione. </b> Le proteste sono scarse, salvo quelle degli abitanti di Blera, che temono (forse a ragione) che l'elevato costo dei lavori sia solo una scusa per sopprimere la linea. Nonostante tutto la ferrovia non è ancora morta. </span><span class="fs10lh1-5"><b>La frana ha solo interrotto la linea tra le stazioni di Allumiere e Mole del Mignone, </b></span><span class="fs10lh1-5">mentre il resto della linea è ancora percorribile. Perciò, in attesa di decidere se intraprendere o meno i lavori di ripristino, l'esercizio ferroviario continuò sulla tratta Civitavecchia - Mole del Mignone per circa 1 mese e,subito, dopo tra Civitavecchia e Aurelia, certamente meno isolata di Mole del Mignone. Sull'altro lato, per meno di un anno, da Capranica i convogli continuarono a viaggiare regolarmente fino a Blera.</span></div></div><img class="image-6 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/68489908_10157374866789659_9143428573623746560_n.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 cf1"> </span><span class="cf1"><span class="fs10lh1-5"><b>Nessun problema invece tra Capranica ed Orte</b> dove i treni (a dire il vero non molto numerosi), continuano regolarmente a viaggiare Più passa il tempo più appare evidente la volontà delle FS di abbandonare l'intera linea e di non intraprendere i lavori: l'utenza non giustifica le spese da effettuare. </span><span class="fs10lh1-5"><b>Alla fine 1961 il tratto Civitavecchia - Capranica viene chiuso definitivamente al traffico, ed abbandonato a se stesso, in attesa che qualcuno decida cosa farne.</b></span></span><span class="fs10lh1-5 cf1"> </span></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"> </span><span class="cf1"><span class="fs10lh1-5"><b>Negli anni '70, un evento nuovo scuote la quiete del tratto Capranica - Monteromano:</b></span> <span class="fs10lh1-5"><b>è il periodo d'oro del western all'italiana e occorre un tratto di linea ferroviaria, possibilmente abbandonata, da utilizzare come set </b>(del resto ogni western che si rispetti ha delle scene in cui compare il treno). La scelta cade proprio sulla linea per Civitavecchia, che ha il pregio di essere chiusa al traffico e di passare in zone abbastanza impervie che con un poco di fantasia si possono far sembrare "tipicamente americane o messicane". </span><span class="fs10lh1-5"><b>Per tale scopo si diserba e si fa in parte manutenzione sulla linea. Tra i film più famosi girati su questa linea ricordiamo: Il Colonnello Von Ryan &nbsp;, "Un esercito di 5 Uomini" e "Due Marines e un generale"</b></span></span></div></div><div><img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/2-marines.jpg"  title="" alt=""/> &nbsp;<img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/8023562012955_0_464_0_75.jpg"  title="" alt=""/> &nbsp;<img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/s-l300.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf1"><span class="fs10lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div><br></div><div>Questo articolo verrà presto aggiornato. </div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 26 Mar 2022 11:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Tomba delle Cariatidi, la porta dell'Aldilà]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Artist]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000029"><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220322_123637.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>La scoperta di qualcosa è un avvenimento importante, </b></span><span class="fs12lh1-5">indipendentemente dal valore di ciò che si scopre sia esso un rudere o uma tomba,</span><span class="fs12lh1-5"><b> testimoni di un passato</b></span><span class="fs12lh1-5"> a noi tutt'ora misterioso. Dopo tanto camminare, in salita, all'interno di un bosco in cui la Natura sembra proprio parlarti e di tanto in tanto invitarti come per magia a fermarti per ammirare quanto di bello ti offre. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Grandi massi di tufo</b></span><span class="fs12lh1-5"> sono li immobili a testimonianza di un passato che non ha voglia di morire. Custodi ancora oggi di tante storie del luogo.</span></div></div><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220322_123805.jpg"  title="" alt=""/></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Mi accompagnano lungo la via </b></span><span class="fs12lh1-5 cf1">quasi a voler proteggere i miei passi. Un impresa ardua, difficile da individuare la mia meta. </span><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Solo grazie all'amico Eugenio</b></span><span class="fs12lh1-5 cf1"> ed alle sue indicazioni, giungo di fronte ad un grande masso </span></div><img class="image-13 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220322_120223.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">monumentale che riporta sulla facciata una grande finta porta a due ante, " La PORTA DELL'ALDILA'" </span><span class="fs12lh1-5 cf2">Una</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><b class="fs12lh1-5 cf3"><span class="cf2">porta</span></b><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2">chiusa separa il mondo</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><b class="fs12lh1-5 cf3"><span class="cf2">dei</span></b><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2">vivi dal regno</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><b class="fs12lh1-5 cf3"><span class="cf2">dei</span></b><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2">morti. Così </span><span class="fs12lh1-5 cf4">Gli etruschi immaginavano il passaggio a nuova vita, nell'aldilà, scolpendo sulle facciate delle loro tombe un cordolo a rilievo che disegna il caratteristico profilo di una porta con architrave e colonne.</span></div></div></div><div><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220322_115759.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf4">La porta è finta e chiusa e segna simbolicamente il confine tra la casa del defunto ospitata nella cavità sotterranea sottostante la tomba e il mondo dei viventi e a tale scopo</span><span class="fs12lh1-5 cf5"> </span><strong class="fs12lh1-5"><b><span class="cf6">Credendo in una vita dopo la morte gli etruschi costruivano tombe con le caratteristiche delle loro abitazioni. Vere e proprie città ultraterrene. Ero dunque arrivato, davanti a me "LA TOMBA DELLE CARIATIDI".</span></b></strong></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf6"><b>Non ero solo, </b>avevo la compagnia di un <span class="fs12lh1-5"><b>toro</b></span> che mi osservava fin dal mio arrivo in zona. <span class="fs12lh1-5"><b>Ci siamo guardati negli occhi</b></span> e ha subito capito che non ero una minaccia. Tante erano le mucche al pascolo e mi sono chiesto perchè cosi in alto. In cima al Monte Fortino.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf6"><span class="fs12lh1-5"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf6"><span class="fs12lh1-5"><b>Ero talmente scarico</b></span> dopo il lungo cammino che mi liberai dello zaino e mi buttai a terra per <span class="fs12lh1-5"><b>recuperare le forze</b></span>, prima di entrare nella tomba. Ero sdraiato sull'erba con gli occhi chiusi e mi resi conto ancora una volta di non essere solo, ma non era il toro e le mucche che nel frattempo si erano allontanate ma altro, aprii gli occhi e mi alzai restando seduto, non c'era nessuno, eppure sentivo vociferare senza capire cosa. Ebbi <span class="fs12lh1-5"><b>qualche brivido</b></span>, per un attimo ebbi paura, ma proprio un attimo poi ebbi di nuovo tanta energia, potevo decidere di completare la mia esplorazione. </span></div><div><img class="image-14 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220322_112638.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5 cf6"><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5">Non rimaneva che entrare nella tomba.</b></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf6"><span class="fs12lh1-5">Da una ricerca su internet, </span></span><span class="imTAJustify cf7"><span class="fs12lh1-5">la sua datazione è da attribuirsi al primo quarto del </span><span class="fs12lh1-5"><b>IV sec. a.C. </b></span></span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="cf7"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div></div><div><div class="imTAJustify"><img class="image-4 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/G0165134.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf7"><span class="fs12lh1-5"><b>All’interno del sepolcro</b></span><span class="fs12lh1-5">, la parete di sinistra e quella di fondo sono caratterizzate da specchiature separate da pilastri addossati alla parete e scanalati, che delimitano uno spazio destinato all’alloggiamento dei sarcofagi.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf7"><span class="fs12lh1-5"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-6 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/GH015007_Moment.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf7"><span class="fs12lh1-5"><b>La parte superiore delle due pareti</b></span><span class="fs12lh1-5"> è decorata da una cornice aggettante su cui sorgono ciò che resta di due grandi teste femminili che sorreggono il soffitto, da cui deriva il nome della tomba.</span></span></div><div class="imTAJustify"><br></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"> &nbsp;<img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/G0125054.jpg"  title="" alt=""/> &nbsp;<img class="image-12" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220322_112720.jpg"  title="" alt=""/> &nbsp;<img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/G0085012.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf4"><b>Mi rendo conto di trovarmi in un luogo molto interessante</b></span><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf4"> dove senza dubbio questa non poteva essere l'unica tomba presente. Ed infatti uscendo i miei occhi furono attirati verso un grosso masso dove riuscivo a distinguere forme particolari, in effetti nell'avvicinarmi mi trovavo di fronte ad altri ambienti ipogei, probabilmente utilizzati come abitazioni o ripari occasionali e nei dintorni si trovano altre sepolture, a volte interamente interrate o completamente avvolte dalla vegetazione.</span><br></div><div class="imTAJustify"> <img class="image-11" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220322_121020.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"> </span><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/GH015182_Moment.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-15" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20220322_121034.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Un esplorazione che richiede approfondimenti</b></span> nella ricerca e lo studio di quanto emerso. Quindi ben presto ci vedrà impegnati nuovamente su Monte Fortino e questo articolo verrà aggiornato con le nuove scoperte. Seguirà anche un Documentario video che verrà pubblicato sul canale YOUTUBE. </div><div class="imTAJustify"><i class="fs10lh1-5"><b>Disponibile per INFO..</b></i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><b>LA RICERCA CONTINUA..... &nbsp;&nbsp;</b></i></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 09:56:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[MONTI DELLA TOLFA: La Necropoli Etrusca del Ferrone]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Artist]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002E"><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1647521133512.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>S</b></span><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>ui Monti della Tolfa inizi a camminare senza sapere quando smettere</b></span><span class="fs12lh1-5">, ad ogni passo ti soffermi ad osservare ciò che ti circonda, tante sono le bellezze che meritano attenzione da immortalare in foto, in video, nella mente. Non ho mai nascosto di essermi innamorato di questi luoghi, dei sali scendi delle colline, dei panorami che ispirano ogni fantasia, spingendoti ad immaginare di volare, di sognare, di vivere in simbiosi con la natura e gli animali allo stato brado che ti salutano rispettando il tuo passaggio perchè tu rispetti loro. </span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">Ed ecco che passo dopo passo arrivo ad un altra </span></span><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1647521133499.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1">meta dei miei studi e ricerca, <b>LA NECROPOLI DEL FERRONE che insieme a quella di Pian della Conserva, rivestono una certa importanza.</b></span><span class="fs12lh1-5 cf1"> Questa trova luogo in una bella vallata che invita a camminare piano piano per gustarti il magnifico paesaggio. Se non lo sai, non vedi tombe, quasi che questa Necropoli voglia esistere senza dar fastidio alla Natura che l'accoglie. Sono rimasto sbalordito nel visitarla. Sono entrato in alcune tombe dove ho potuto ascoltare la voce del silenzio, nel sedermi all'interno della </span><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1647520996467.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5 cf1">Tomba chiamata DEI TRONI in particolare.</b><span class="fs12lh1-5 cf1"> La frenesia di molti è quella di correre, di soffermarsi giusto il tempo di scattare due foto senza rendersi conto che così facendo ne hanno solo i ricordi dei luoghi ma non le emozioni, mentre invece chiediamo il permesso e rispettiamo il luogo per ciò che ha rappresentato e rappresenta. Socchiudiamo gli occhi, facendo silenzio, ci si accorgerà che anche il silenzio ha voce e saremo invasi da forti emozioni. </span><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1647521133495.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>Continuo a passeggiare </b></span><span class="fs12lh1-5 cf1">tra le tombe soffermandomi in molte pur essendo invase d'acqua, che pur impedendomi di entrare, l'acqua </span><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1647520996457.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1">rende quasi fiabesco il sepolcro come se la terra al suo interno voglia vivere e quindi si disseta. Tanti sono i luoghi che richiedono attenzione e non sono bastate le due esplorazioni. Tornerò ancora, per documentare non solo la Necropoli ma altri ruderi carichi di energie e Storia.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Di seguito riporto un articolo della rubrica </span><span class="imTALeft"><b>A cura di Glauco Stracci – SSC </b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="imTALeft"><b> </b></span></span><span class="fs12lh1-5"><b><span class="imTALeft">Vi fu eretto il </span><em class="imTALeft">Castrum Tingiani.</em></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="imTALeft"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>La necropoli del Ferrone</b></span><span class="fs12lh1-5"> è situata al di sopra di un pianoro tufaceo e naturalmente difeso su tre lati, tra la confluenza del fiume Lenta col fiume Mignone, insiste su un’ antecedente insediamento dell’ Età del Bronzo. Il complesso comprende una cinquantina di sepolcri, distribuiti su tre nuclei separati. Tutte le tombe sono a camera scavata, l’ architettura esterna consta di tombe a tumolo del tipo monumentale e a dado, è la seconda per grandezza nel territorio di Tolfa. La frequentazione risale alla metà del VII sec. a.C. e continua per tutto il V sec. a.C., si ritiene che fosse collegata al vicino abitato etrusco dei Bagni di Stigliano. I primi scavi furono negli anni’ 50 da parte dell’ ispettore alla Soprintendenza Archeologica Angelo Stefanini, insieme all’ assitente Luigi Gobbi, a tale periodo appartiene la scoperta della “Tomba dei Troni” e un corredo con un’ anfora del Gruppo della Tolfa. Seguono gli scavi del GAR in collaborazione con la Soprintendenza degli anni’ 90 che recuperarono un corredo quasi intatto, di cui spiccano due</span></span><em class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5 cf1">pithoi, </span></em><span class="fs12lh1-5 cf1">con fregio a cilindretto, e un anfora attica a vernice nera della scuola del Pittore di Micali, ove è rappresentata una scena di </span><em class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5 cf1">prothesis </span></em><span class="fs12lh1-5 cf1">(deposizione) sul </span><em class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5 cf1">kline (letto) </span></em><span class="fs12lh1-5 cf1">. L’architettura delle camere è a soffitto displuviato, con </span><em class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5 cf1">columen </span></em><span class="fs12lh1-5 cf1">longitudinale o a terminali discali che, insieme ai corredi funerari, dimostrano una chiara afferenza ceretana. Come conseguenza della romanizzazione del territorio, dal III sec. a.C. &nbsp;si vede un riutilizzo delle tombe, dovuto all’insediamento, in un punto estremo del pianoro, di una</span></div><div class="imTAJustify"><em><span class="fs12lh1-5 cf1">villa rustica </span></em><span class="fs12lh1-5 cf1">di Età Repubblicana, che perdura almeno fino al I sec. d.C. Sull’ altra parte estrema del pianoro, opposta all’ edificio romano, nel XIII secolo, sorge in ultima istanza, un castello medioevale, dotato di una cinta difensiva, costruita in blocchi saldati con malta e due fossati paralleli. Questo centro fortificato, secondo un atto relativo alla vendita di Monterano, corrisponderebbe all’antico </span><em class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5 cf1">Castrum di Rocche Tingiani </span></em><span class="fs12lh1-5 cf1">, restaurato dalla Soprintendenza negli anni’60, ebbe breve indagine durante gli ultimi scavi. Il sito medioevale sarà abbandonato nel XIV secolo, come molti luoghi, forse per la peste nera del 1348, infine resterà luogo di pastorizia e transumanza, come testimonia il fondo di una capanna circolare, dotata di focolare, risalente al XVII secolo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Link:<a href="https://www.0766news.it/la-necropoli-etrusca-del-ferrone-a-cura-di-glauco-stracci-ssc/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.0766news.it/la-necropoli-etrusca-del-ferrone-a-cura-di-glauco-stracci-ssc/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink"> </a></span><span class="imTALeft fs12lh1-5"><a href="https://www.0766news.it/la-necropoli-etrusca-del-ferrone-a-cura-di-glauco-stracci-ssc/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.0766news.it/la-necropoli-etrusca-del-ferrone-a-cura-di-glauco-stracci-ssc/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.0766news.it/la-necropoli-etrusca-del-ferrone-a-cura-di-glauco-stracci-ssc/</a></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/1647521133519.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/1647526103804.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/1647521133516.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>NB. Le tombe della Necropoli per l'80 per cento presentano allagamenti d'acqua. Noto volontà da parte del Comune, della Proloco e dell'Unmiversità Agraria di ripristinare quanto prima tutte le tombe togliendo appunto l'acqua al suo interno. Non ho motivo di dubitare e resto fiducioso cosi come avvenuto in altri luoghi come la Necropoli di Pian della Conseerva, Piantangeli e altri. </b></span></div><div class="imTAJustify">Non mancherò con la mia prossima visita di documentare con foto e video e aggiornare questo articolo.</div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 15:04:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Franco's Group Mystery, per conoscerci meglio.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Group Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Notizie_dal_Team_d_ricerca"><![CDATA[Notizie dal Team d ricerca]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000027"><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/foto-gruppo_dsf8xxa5.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>A volte capita a tutti di vivere esperienze all'apparenza paranormali</b></span> che rimangono tali se non si è in grado di ricercarne le cause di cosa le abbia prodotte. Ebbene come tanti di Voi sanno, <span class="fs12lh1-5"><b>la mia formazione iniziale non comportava dedicare il mio tempo su tali argomenti </b></span>di cui ero e sotto molti aspetti ancora lo sono, <span class="fs12lh1-5">scettico</span>. <span class="fs12lh1-5"><b>Sono un Artista, vivo d'Arte, mi piace la Storia, vivere la Natura. Esplorare luoghi, ruderi, misteri e tutto ciò che possa raccontare verità su popoli che ci hanno preceduto.</b></span> &nbsp;</span><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20200221_093740_850.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Mi sento Archeologo andando ad <span class="fs12lh1-5"><b>esplorare i luoghi più remoti</b></span> a volte sconosciuti, <span class="fs12lh1-5"><b>senza paura</b></span>. Fu proprio durante queste esplorazioni che si formò in me il desiderio di approfondire il Paranormale <span class="fs12lh1-5"><b>alla luce di alcuni Fenomeni anomali</b></span> di cui sono stato <span class="fs12lh1-5"><b>vittima e testimone. </b></span></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-10 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/GH029597_Momenthghj_2jga4q4a.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Iniziai a studiare in ogni forma l'argomento,</b></span> confrontandomi con chi aveva già esperienze da condividere. Studiosi, scienziati via via mi hanno arricchito di sapere. Tanto tempo è trascorso da quel momento in cui nacque in me la voglia di saperne di più. <span class="fs12lh1-5"><b>Oggi mi ritengo un Ricercatore serio, di verità</b></span>, con finalità ben precise nell'indagare alla ricerca di risposte sull'esistenza dell'Aldilà. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/matto3.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Il Team di ricerca è nato per questo</b></span> ed il suo fine è quello di ricercare,</span><img class="image-8 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/81529149_10157802864054659_1895759493136908288_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1"> indagare, studiare, analizzare, tutti quei fenomeni apparentemente paranormali che potrebbero contribuire a dare risposte, verità sull'esistenza della "Vita oltre la Vita"</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">tenendo in considerazione che molto spesso ciò che sembra all'apparenza Paranormale si dimostra del tutto normale, solo che non ancora a nostra conoscenza". <span class="fs12lh1-5"><b>N</b></span></span><span class="fs12lh1-5 cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>on partiamo da alcuna posizione pregiudiziale</b></span>:</span><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2">saremmo infatti i primi ad esserne felici se si trovasse finalmente qualche fenomeno anomalo che aprirebbe sicuramente nuovi e straordinari orizzonti alla ricerca scientifica.</span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-6 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/78074780_10157656303519659_1894611688896856064_n_wq9ykyzl.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><img class="image-9 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/120594747_2867394563359964_8299420485541437269_n_16k09vdq.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>È ovvio però che prima di accettare l’esistenza di certi fenomeni </b></span>sono necessarie prove concrete evitando abbagli e autoinganni. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><br></span></div><div><img class="image-7 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/82343936_10157798822399659_6463309083305836544_n.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5"><b>Nostro compito è anche quello di sensibilizzare</b></span> con una buona informazione a capire i tanti fenomeni ritenuti inspiegabili.</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2">Vi sono infatti numerose persone in perfetta buona fede.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2"><b>Ho già detto precedentemente che molti presunti fenomeni paranormali sono risultati essere semplici illusioni e abbagli o normali fenomeni naturali poco conosciuti e soprattutto male interpretati.</b></span></div><div><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/20200412_183656.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Ci occupiamo, inoltre</b></span>, dopo attenta ricerca storica e indagini accurate, di sfatare leggende e smascherare i tanti imbroglioni, truffatori e venditori di fumo</span><span class="fs12lh1-5 cf2">. N</span><span class="cf2">on vogliamo fare <span class="fs12lh1-5"><b>nessuna caccia alle streghe e tanto meno fare opere di censura.</b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2">Ognuno ha il sacrosanto diritto di credere e fare ciò che vuole, ma è giusto che vi sia una <span class="fs12lh1-5"><b>corretta informazione.</b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><b class="fs12lh1-5">Oggi purtroppo credo sia sotto gli occhi di tutti,</b></span><span class="cf2"><span> </span></span><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5">assistiamo alla nascita di tanti gruppi che della ricerca conta ben poco na l'emulazione di quegli americani che una volta sbarcati in Italia hanno solo fatto danni con i loro Format.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"> Ebbene <span class="fs12lh1-5"><b>oggi come se si trovassero in un grande circo</b></span> dove questi gruppi sono gli attori e fanno a gara a chi la spara più grossa raccontando un infinità di storie cariche di non verità lasciando credere ciò che non è, causando danni alla vera ricerca ma soprattutto a menti deboli. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Ebbene vi è bisogno di verità e non di menzogne,</b></span> il Paranormale è cosa seria e non fenomeno da baraccone da sfruttare per interessi personali.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><br></span></span></div><div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5 cf2">Il TEAM di ricerca è aperto a tutti coloro che hanno la vera passione del Mistero e la voglia di saperne di più.</b></div><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1647860768349.png"  title="" alt=""/><div class="cf2"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Promuoviamo una formazione</b></span><span class="fs12lh1-5"> in modo tale da creare dei veri ricercatori di verità e dare possibilità di partecipare ad escursioni, investigazioni.</span></div> </div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5"><b>Al contrario di chi sfrutta questa materia per soldi </b></span>creando Accademie o scuole,<span class="imUl fs12lh1-5"> </span><b><span class="imUl fs12lh1-5">io non chiedo nulla</span><span class="fs12lh1-5"> è il Team ti apre la porta. </span></b><b><span class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5">Gli unici requisiti che chiedo sono, VERA </span>PASSIONE E SERIETA'. se ritieni di averli, BUSSA E TI VERRA' APERTO. Chiedi info...</span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><b><span class="fs12lh1-5"><br></span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><b><span class="fs12lh1-5"><br></span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><b><span class="fs12lh1-5"><br></span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><b><span class="fs12lh1-5"><br></span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><b><span class="fs12lh1-5"><br></span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf2"><b><span class="fs12lh1-5"><br></span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs16lh1-5 cf2"><b>In Aggiornamento</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs16lh1-5 cf2"><b>Un vostro commento e' gradito su cosa pensate in merito, grazie.</b></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Mar 2022 09:22:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[MONTI DELLA TOLFA - Monte la Tolfaccia]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Group Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Luoghi_del_mistero"><![CDATA[Luoghi del mistero]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000026"><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20210619_145613.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5">Una bella esperienza, </b><span class="fs12lh1-5">iniziata subito nel momento in cui parcheggiai la macchina e vidi lo splendido paesaggio con il </span><span class="fs12lh1-5"><b>Fontanaccio</b>, la collina davanti e alla sinistra l'area in cui trova luogo una villa romana. Incontro un signore con un cane proprietario del terreno di fronte a destra del fontanile, con il quale scambio due parole in merito al luogo e lui gentilmente mi indica la via più breve per salire in cima e raccontandomi alcune curiosità che avrei trovato lungo il percorso. Mi informa che dovrò affrontare una </span><span class="fs12lh1-5"><b>ripida salita</b></span><span class="fs12lh1-5"> per arrivare in cima al monte dove trovano luogo i resti di una chiesa, dell'antico forno e tante altre testimonianze. Salutai l'amico ed una carezza al suo cane e mi incamminai lungo il sentiero indicatomi. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>"L’area di Tolfa Nuova</b></span> si trova in località Fontanaccia ed è raggiungibile in auto, partendo dalla Frazione “La Bianca” e seguendo la <span class="fs12lh1-5"><b>strada della Fontanaccia </b></span>per un decina di chilometri fino al grande fontanile detto, appunto, della Fontanaccia, che si trova ai piedi del <span class="fs12lh1-5"><b>Monte Tolfaccia</b></span>. <span class="fs12lh1-5"><b>Da qui partono i sentieri</b></span> che ci conducono agli abitati ed alla sommità.</div><div class="imTAJustify"><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/VID_20210619_130425_Moment.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>L’insediamento medioevale di Tolfa Nuova si trova sulle pendici di Monte Tolfaccia</b></span>, che rappresenta una delle cime più alte (580 m s.l.m.) e caratteristiche dei <span class="fs12lh1-5"><b>Monti della Tolfa</b></span>. Sembra che questo insediamento sia stato costruito sulle rovine di un centro <img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Photo_1624121002698.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5">romano distrutto dai Saraceni. Risalendo le pendici occidentali di Monte Tolfaccia si incontrano i primi </span><span class="fs12lh1-5"><b>resti dell’antico abitato </b></span><span class="fs12lh1-5">che emergono da un boschetto in cui domina l’Acero minore, affiancato da Acero campestre, Sambuco ed Olmo.</span></div><div class="imTAJustify">Giunti sulla sommità, da cui si gode uno <span class="fs12lh1-5"><b>splendido panorama</b></span>, possiamo ammirare <span class="fs12lh1-5"><b>i resti della Rocca</b></span>, <span class="fs12lh1-5"><b>un forno del 1300, del quale sono ancora intatte le macine, la cisterna dell’acqua, la chiesa con annesse alcune tombe.</b></span></div><div class="imTAJustify">Tutta la zona di Monte Tolfaccia è stata oggetto di <span class="fs12lh1-5"><b>numerose </b></span><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20210619_114018.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>scoperte archeologiche</b></span><span class="fs12lh1-5"> che hanno portato al rinvenimento di reperti protostorici, etruschi, romani e medioevali, attualmente custoditi all’interno dei </span><span class="fs12lh1-5"><b>Musei Civici di Allumiere e di Tolfa. </b></span><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/IMG_20210619_124205.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Inoltre l’area risulta di grande valore vegetazionale </b></span>con la presenza di uno dei più bei boschi di alto fusto della zona che fa da degna cornice ai resti che si possono osservare lungo i sentieri." </div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Dopo questo primo sopralluogo,</b></span> mi sono reso conto che si rende necessario <span class="fs12lh1-5"><b>un mio ritorno al Monte Tolfaccia</b></span> per alcuni approfondimenti nel documentare il luogo che spero presto si potrà vedere in un <span class="fs12lh1-5"><b>documentario video. </b></span></div><div class="imTAJustify">Sotto alcune immagini del luogo: </div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 20 Mar 2022 16:26:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il Senso della Vita-Provare a rialzarsi per un nuovo inizio..]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Artist]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000024"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1647768926710.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"> &nbsp;<b class="fs16lh1-5">Il senso della vita?</b> Oggi mi chiedo, ho ancora uno scopo? Spesso avverto una <b class="fs12lh1-5">nostalgia interiore</b><span class="fs12lh1-5">, di una vita vissuta ed oggi forse distrutta e mi ritrovo a ricercare un </span><strong class="fs12lh1-5">perché? </strong><span class="fs12lh1-5"> Ho dato tanto a questa Vita, ho Amato tanto, ho fatto errori, dove ho sbagliato? ."..sono domande comuni alle quali ognuno tenta di dare una risposta, seppure personale e unica, e trovare così la sua strada, il suo percorso da seguire, per tentare di ricominciare.</span></div><div class="imTAJustify">Ogni uomo è, infatti, unico e irripetibile e la sua vita ha un <b>valore immensamente grande</b>. Nei testi sacri si legge della <strong>“vita eterna”</strong>, ma cosa significa questa espressione? Si riferisce esclusivamente al raggiungimento dell’esistenza ultraterrena? No, è questo e molto di più. Indica una <strong>volontà di vivere</strong> che riflette ciò che Dio ha pensato per ciascuno di noi: una vita <strong>intensa e piena</strong>.</div><div class="imTAJustify">Ognuno di noi avverte infatti il bisogno di raggiungere<strong> una pienezza di vita</strong>, <strong>un traguardo alto</strong>.</div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Chi vive chiuso in sé stesso e nella schiavitù delle cose materiali di questo mondo non potrà mai comprendere il</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">valore della propria esistenza </span></strong></span><span class="fs12lh1-5 cf1">e vivere appieno la</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><strong class="fs12lh1-5"><span class="cf1">grandiosità</span></strong><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">e la</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><strong class="fs12lh1-5"><span class="cf1">bellezza</span></strong><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">di quel</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> </span><strong class="fs12lh1-5"><span class="cf1">dono divino</span></strong><span class="fs12lh1-5 cf1">, che è la vita.,,,"</span></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Ebbene</span><span class="fs12lh1-5 cf1"><b> io credo in Dio </b></span><span class="fs12lh1-5 cf1">è al dono che mi ha dato. Lo cerco nei pensieri, nelle preghiere, di certo conosce la mia fede</span></div><img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1647521133512.jpeg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">e la volontà mia di percorrere la strada verso la luce. Ho ritenuto, sbagliando, che le ragioni che mi spinsero a pensare che <span class="fs12lh1-5"><b>la mia Vita fosse giunta al culmin</b></span>e, desiderando di <span class="fs12lh1-5"><b>porre fine alla mia vita terrena</b></span>, si trattava di ragioni contrarie al volere di Dio a cui spetta ogni decisione sulla mia Vita. </span><span class="fs12lh1-5">Egli ha per ognuno di noi un</span><span class="fs12lh1-5"> </span><strong class="fs12lh1-5 cf2"><span class="cf1">piano</span></strong><span class="fs12lh1-5">, un</span><span class="fs12lh1-5"> </span><strong class="fs12lh1-5 cf2"><span class="cf1">disegno ben chiaro </span></strong><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">per condurci alla piena realizzazione della nostra vita.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>La Vita mi ha dato tanto ma anche tolto tutto in cui credevo, all'Amore, ai sogni</b></span>. Ho conosciuto la sofferenza, di cosa si prova quando si è depressi, deboli e non più coscienti del proprio corpo. Situazioni in cui ho vissuto distacchi dal mio modo di essere, ero nullo, senza linfa vitale, <span class="fs12lh1-5"><b>fossi morto non me ne sarei accorto.</b></span> Solo Dio può avermi aiutato e lui senz'altro si attende che io possa dare risposte a lui e alla mia Vita.</span><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/35805_427563108208_204200468208_4449382_5649522_n_s1auol3f.jpg"  title="" alt=""/></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Senza dubbio questo richiede</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">impegno</span></strong><span class="cf1"> </span><span class="cf1">e</span><span class="cf1"> </span><strong><span class="cf1">sacrifici</span></strong><span class="cf1">, ma la ricompensa che mi attende vale bene ogni sforzo: la</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">consapevolezza della mia esistenza e</span></b><span class="cf1"> con le mie azioni, il mio operato possa dare un senso alla mia vita ora che mi avvio alla completa guarigione.</span></span></div></div><div><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1643462080660.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Tuttavia mi chiedo ancora, quale senso possa avere la mia Vita ora</b></span><span class="fs12lh1-5">, </span><span class="fs12lh1-5"><b>dopo il tanto male ricevuto</b></span><span class="fs12lh1-5">. Vivo di speranza e di sogni. Ho i miei colori, i miei pennelli con cui scrivere pagine di Storia e racconti sulle tele. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Ho le mie passioni</b></span><span class="fs12lh1-5">, i tanti Amici a cui voglio bene, </span><span class="fs12lh1-5"><b>i miei ricordi</b></span><span class="fs12lh1-5">, istantanee della mia Vita, indelebili che nessuno potrà mai cancellare.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Il Signore mi chiede di provare a dare un senso alla mia Vita</b></span>, di ricominciare, di rialzarmi, di essere positivo, consapevole che al male</span><span class="fs12lh1-5 cf1"> non debbo più pensarci perchè </span><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>sarà lui a giudicare chi mi ha fatto del male </b></span><span class="fs12lh1-5 cf1">e dargli le giuste punizioni. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Continuo a camminare per la mia strada sicuro di trovare </span><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>un nuovo inizio</b></span><span class="fs12lh1-5 cf1">, </span><span class="fs12lh1-5 cf1"><b>un nuovo senso della mia Vita.</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>In aggiornamento</b></span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 20 Mar 2022 09:50:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.francospaccia.it/blog/files/248367245_10159477469629659_6243838317383739161_n_thumb.jpg" length="188896" type="image/jpg" />
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			<title><![CDATA[La vita dopo la morte]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000034"><div><span class="fs30lh1-5 cf1 ff1">La vita dopo la morte “ interessante libro sull’argomento “</span></div><div><br></div><div data-hover="tooltip" data-tooltip-content="Membri di Franco's group Mystery" role="img" aria-label="Membri di Franco's group Mystery"><i></i></div><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/81320390_10157796949109659_5148912059798257664_n.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs13lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5"><b>Su Internet ho trovato questo interessante scritto di Pietro Archiati </b></span><span class="fs13lh1-5 ff2">su di un argomento che se letto con lo spirito giusto riesce a dare molte risposte alle nostre domande..</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Prefazione di Pietro Archiati</span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> </span></div><div><figure></figure></div><div></div><div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1"><b>Da giovani, è ovvio,</b></span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> si pensa a ben altro che alla morte – e poi è troppo lontana. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Per anni il suo mistero non ci sfiora nemmeno, non suscita alcun interesse. </span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Poi, all’improvviso, muore una persona cara, forse l’amico con cui la sera prima eravamo andati a ballare in </span></div><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/81672248_10157796948859659_1121408552167014400_n.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 ff2">discoteca.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1"><b>Allora la morte comincia a esistere</b></span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> ed è capace di riempire di sé tutte le ore del giorno e della notte. E ci si accorge di essere impreparati, sprovveduti, spaventati. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1"><b>Ma che cos’è la morte? </b></span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">E che senso ha nascere se poi, non si sa né come né quando, ci toccherà morire? E dopo la morte, che succede? </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1"><b>C’è chi dice: nessun morto è mai tornato a raccontare ai vivi quello che avviene nell’altro mondo, ammesso che paradisi, inferni, purgatori – e limbi – esistano davvero. </b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1"><b>E se invece fossimo noi a non capire il linguaggio dei morti,</b></span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> che muoiono dalla voglia di raccontarci la loro nuova e bellissima vita, quello che fanno fuori dal corpo in mezzo a miriadi di </span><span class="fs13lh1-5 cf1"><b>Esseri spirituali,</b></span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> in regioni dell’anima e dello spirito piene di meraviglie? </span></div><div><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/245447135_10159426066369659_7414415187711755764_n.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs13lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5"><b>E se fosse possibile guardare anche da vivi oltre la soglia della morte, </b></span><span class="fs13lh1-5 ff2">come accade ogni volta che apriamo la porta di casa e ci si presenta davanti agli occhi il mondo di fuori, tutto da esplorare? </span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Insomma, che succederebbe se piano piano si venisse a scoprire che </span><span class="fs13lh1-5 cf1"><b>la morte può diventare una cara e rincuorante amica? &nbsp;</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Qui di seguito vi riporto il link al libro completo in PDF dell’autore: </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">http://www.area-c54.it/public/la%20vita%20dopo%20morte.pdf</span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 20 Feb 2022 15:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I Fantasmi secondo la Bibbia, esistono?]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Group Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000036"><div><span class="fs30lh1-5 cf1 ff1">I Fantasmi secondo la Bibbia, esistono?</span></div><div><br></div><div data-hover="tooltip" data-tooltip-content="Membri di Franco's group Mystery" role="img" aria-label="Membri di Franco's group Mystery"><i></i></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Domanda: </span><span class="fs13lh1-5 cf1"><b>"Cosa dice la Bibbia a proposito dei fantasmi?"</b></span><br><br><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/83673079_10157895137434659_8181089349354389504_n.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Risposta: Esistono i fantasmi? </b>Per rispondere è necessario chiarire che cosa si intende per fantasmi. Se ci si riferisce ad </span><span class="fs12lh1-5"><b>“esseri spirituali”, la risposta è sì. </b></span><span class="fs12lh1-5"><b>Se invece ci si riferisce allo spirito di un defunto, la risposta è no.</b></span></div><div class="imTAJustify"><b></b><span class="fs12lh1-5"><b>La Bibbia</b></span><span class="fs12lh1-5"> rende molto chiaro che esistono esseri spirituali buoni e cattivi. Ma la Bibbia nega che possano esistere spiriti di defunti che perseguitano i viventi.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>In Ebrei 9:27 vi è scritto:</b> “</span><span class="fs12lh1-5"><b> E’ stabilito che l’uomo muoia una sola volta, dopo di che viene il giudizio”. </b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">E’ questo ciò che accade all’anima di un morto: il giudizio. Dopo il giudizio può esserci: </span><span class="fs12lh1-5"><b>il paradiso, per il credente,</b> (2 Corinzi 5:6-8, Filippesi 1:23), o </span><span class="fs12lh1-5"><b>l’inferno per colui che non ha creduto,</b></span><span class="fs12lh1-5"> (Matteo 25:46; Luca 16:22-24). Non vi è una via di mezzo. Non si può rimanere sulla terra, dopo la morte, sotto forma di spirito.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>La Bibbia ci insegna che vi sono spiriti con i quali possiamo entrare in contatto</b></span><span class="fs12lh1-5"> e che possono apparire sulla </span></div></div><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN0725.jpg"  title="" alt=""/><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">terra.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Questi spiriti sono angeli o demoni.</b></span><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Gli angeli sono spiriti che son fedeli a Dio e Lo servono. </b>Gli angeli son giusti, buoni, santi. </span><span class="fs12lh1-5"><b>I demoni son angeli caduti, ribelli contro Dio. </b>Essi son malvagi, distruttivi. Secondo 2 Corinzi 11:14-15, </span><span class="fs12lh1-5"><b>i demoni si mascherano</b> da angeli di luce e da servi di giustizia. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Quando essi appaiano, talvolta prendono le sembianze di persone decedute.</b></span></div></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Si parla di spiriti in Marco 5:1-20</b>. Un gruppo di demoni possedeva un uomo e si servivano di lui per andare nei cimiteri. Non si parla di fantasmi, ma solo di demoni che si servivano del corpo di un uomo per terrorizzare gli altri. I demoni vogliono “uccidere, rubare e distruggere”, </span><span class="fs12lh1-5"><b>(Giovanni 10:10)</b>. Faranno tutto ciò che è in loro potere per ingannare e portare via le persone da Dio.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"></span><span class="fs12lh1-5"><b>E’ questo ciò che oggi può essere inteso come “fantasma”.</b></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Possono prendere le sembianze di un morto per darci consigli buoni? </b></span><span class="fs12lh1-5"><b>Bisogna ricordare che lo scopo di un demone è ingannare. Quindi fidandoci più di un demone che di Dio, saremo ingannati. Anche se ci danno informazioni vere, esse saranno utilizzate per corromperci, distruggerci.</b></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/GH014947.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b>Il paranormale sta interessando sempre più persone.</b></span></div><div class="imTAJustify"><b></b><span class="fs12lh1-5"><b>Vi sono alcuni che lo hanno trasformato in un business</b>, promettendo di cacciare i fantasmi dalle case. I medium, i tarocchi e i fantasmi stanno diventando normali. </span><span class="fs12lh1-5"><b>L’uomo ha in sè l’idea dell’esistenza di un mondo spirituale.</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b></b>Purtroppo però spesso, invece di cercare la verità del mondo spirituale di Dio, ci si concentra su questi spiriti. </span><span class="fs12lh1-5"><b>Probabilmente i demoni ridono dell’inganno e dell’interesse che esiste nel mondo sul loro conto.</b></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify">https://www.gotquestions.org/Italiano/fantasmi-Bibbia.html</div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 20 Jan 2022 15:03:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Esistono i fantasmi?]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Group Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000035"><div><span class="fs30lh1-5 cf1 ff1">Esistono i fantasmi?</span></div><div><br></div><div data-hover="tooltip" data-tooltip-content="Membri di Franco's group Mystery" role="img" aria-label="Membri di Franco's group Mystery"><i></i></div><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/78453587_10157688110309659_3362245247080857600_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf1">Riporto testualmente un articolo apparso su Focus e che descrive a mio avviso in modo chiaro l’argomento..</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Da sempre e in ogni cultura l’uomo “crede” negli spiriti. Tant’è vero che ancora oggi c’è chi cerca di dimostrarne l’esistenza</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Fra le poche certezze dell’essere umano c’è la morte. Del resto, la coscienza di dover morire ci distingue dagli altri animali. Ma sui confini, su ciò che separa il mondo dei vivi da quello dei morti le sicurezze vacillano. Oggi come ieri. Il bisogno di mitigare l’ineluttabilità della dipartita con la speranza di un’altra vita si perde nella notte dei tempi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">La traccia più antica di rituali legati alla sepoltura risale a 90 mila anni fa: è la tomba di un cacciatore ritrovata nella grotta di Skhul (nell’odierna Israele), dove mani pietose hanno appoggiato al braccio del defunto la testa di un cinghiale, come dono. A fungere da “intermediari” fra questo mondo e l’altro erano gli sciamani.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><figure></figure></div><div></div><div></div><div><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/78995778_10157728889764659_8121208447162122240_n.jpg"  title="" alt=""/><div class="fs12lh1-5 cf1"><div class="imTAJustify">Pitture rupestri di 20 mila anni fa raffigurano i viaggi, in stato di trance, nel mondo degli spiriti, ammettendo la netta separazione fra corpo e anima (rappresentata da un uccello). Per gli antichi Egizi la vita nell’oltretomba era una tale certezza da essere descritta, con regole d’accesso dettagliate, nel Libro dei morti. Ma il viaggio nell’aldilà prevede anche un biglietto di ritorno? In altre parole, i defunti possono tornare fra noi, o perlomeno comunicare?</div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>MORTI “DA PAURA”.</b></span> <span class="fs12lh1-5">Nelle sacre scritture si fa cenno a possibili contatti col mondo dei morti. Nonostante l’atteggiamento assunto più tardi dal cristianesimo, il primo episodio di necromanzia (previsione del futuro attraverso domande ai defunti) della storia è raccontato proprio nella Bibbia, dove il re Saul fa evocare da una maga il fantasma del re Samuele, per chiedergli consiglio.</span></div><div class="imTAJustify fs12lh1-5"><br></div></div></div><div class="imTAJustify"><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/casa-stregata-3.jpg"  title="" alt=""/><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Anche Omero conduce Ulisse nel regno dei morti,</b></span><span class="fs12lh1-5"> affinché la madre e il veggente Tiresia gli indichino la strada per tornare alla sua amata Itaca. La necromanzia era proibita nella religione greca e Platone nella Repubblica e nelle Leggi considera le pratiche magiche o necromantiche degli imbrogli, mettendo in guardia dalle loro conseguenze. Si credeva, tra l’altro, che i morti detestassero essere disturbati nel loro riposo e tutto sommato suscitavano timore. Uno degli scopi dei culti funebri e delle sepolture era dunque impedire ai defunti di tornare a turbare i vivi e tenerli lontani.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>A Roma la separazione</b></span><span class="fs12lh1-5"> era codificata nella legge delle Dodici Tavole, che proibiva di sotterrare i morti all’interno della città (e infatti le necropoli erano situate lungo le vie consolari). Ma, anche se nel Medioevo i morti rientrarono in città, con i cimiteri ricavati nei cortili antistanti le chiese, la paura dei fantasmi rimase. Anzi, è proprio in quest’epoca che gli spettri conobbero il loro periodo d’oro.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>MEDIOEVO INQUIETO.</b></span> </span><span class="fs12lh1-5 cf1">Le apparizioni si moltiplicavano e riguardavano soprattutto il ritorno di anime che avevano fatto una brutta fine (suicidi o ammazzati, condannati a morte, donne morte di parto, annegati il cui corpo non è mai stato ritrovato ecc...). </span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>La Chiesa da una parte tentò di arginare il fenomeno</b></span><span class="fs12lh1-5"> e spinse spettri e fantasmi nell’area delle manifestazioni diaboliche, dall’altra lo alimentò proponendosi come intermediario. Suffragi, donazioni, preghiere diventarono lo strumento per aiutare le anime a trovare la pace eterna, senza disturbare quella terrena. </span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><br></span><img class="image-4 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/85044846_10157915157019659_5294692479709216768_o.jpg"  title="" alt=""/></div><div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Il Purgatorio</b>, che nella dottrina cristiana compare sul finire del Duecento, fu forse il luogo </span><span class="fs12lh1-5"><b>in cui la chiesa “rinchiuse” i morti</b></span><span class="fs12lh1-5">, preoccupata dal continuo attraversamento dei confini.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Un altro tentativo di difendere i cristiani</b></span><span class="fs12lh1-5"> da inquietanti ritorni fu l’istituzione di una precisa giornata, il 2 novembre, dedicata alla commemorazione dei defunti. A istituire il giorno dei morti fu, attorno all’anno Mille, l’ordine monastico di Cluny, nelle cui abbazie (dicono le cronache) spettri e fantasmi facevano sentire la loro presenza. </span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5"><b>Lo stesso culto dei santi e delle reliquie</b></span><span class="fs12lh1-5"> è, in un certo senso, la prova della difficoltà che l’uomo medioevale aveva nell’accettare l’idea del distacco dell’anima dal corpo.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/82443353_10157805426204659_4166716746452959232_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>IL PESO DELL’ANIMA.</b></span> <span class="fs12lh1-5">Nell’Ottocento, il concetto di “anima in pena” fu ripreso. Romanticamente attratti da un’epoca misteriosa e “buia”, intellettuali e artisti dell’Europa ottocentesca riscoprirono l’antica passione per i fantasmi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ma </span><span class="fs12lh1-5"><b>lo fecero con lo spirito dell’epoca,</b></span><span class="fs12lh1-5"> cercando di dimostrarne empiricamente l’esistenza. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Nasceva così lo spiritismo</b></span><span class="fs12lh1-5">, una vera e propria dottrina filosofica sviluppatasi soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">https://www.focus.it/cultura/mistero/esisitono-i-fantasmi</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 20 Nov 2021 15:02:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Toiano, La bella Elvira e il suo sogno infranto]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Group Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Luoghi_del_mistero"><![CDATA[Luoghi del mistero]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000021"><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Il Tour del mistero del 2020 non poteva mancare a far tappa a Toiano. La tragedia della bella Elvira Orlandini fu da subito di mio interesse dopo aver letto e visto tante testimonianze. </span><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/1647163100853.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf1">Nei miei due giorni di investigazione ho avuto l'aiuto di miei amici collaboratori, Cristiana di Pisa con il marito Gianpaolo e il figlio Marco che con professionalità ha raccontato gli ultimi giorni della bella Elvira nel primo giorno e l'Amica sensitiva Paola</span></div><div><img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/9.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf1"> che mi ha raggiunto da Lucca per il secondo giorno in cui abbiamo effettuato sessioni d'indagine approfondita nell'interrogare i luoghi in cui hanno visto la presenza di Elvira prima di essere uccisa. Abbiamo inoltre esplorato il paese di Toiano ricercando anche qui eventuali Testimonianze del passato e di eventuali presenze paranormali. Si tratta di un paese che sorge tra Palaia e Volterra e ha origini antichissime, ed era un castello con tanto di ponte elevatoio. I primi insediamenti risalgono all’Alto Medioevo. A renderlo pittoresco e al tempo stesso scomodo, è la sua posizione geografica: il paese, infatti, è circondato da speroni di tufo alti fino a 50 metri e da una terra arida che il vento e la pioggia hanno reso incoltivabile. </span><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Progetto-video-2022-02-20yoiano-2_Moment.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf1">Gli appassionati di fotografia e di mistero trovano in Toiano un paese dal fascino irresistibile non solo per il paesaggio deserto e a tratti spettrale, ma anche per un triste caso di cronaca nera: l’omicidio di Elvira Orlandini. Conosciuta come “La Bella Elvira“, era nata a Toiano nel 1925. A soli 22 anni, nel 1947, il suo corpo venne rinvenuto nel vicino bosco di Botro della Lupa, completamente immerso in una pozza di sangue. Un omicidio cruento che ha dato il via a una leggenda arrivata fino ai giorni nostri: il presunto fantasma della vittima vagherebbe senza meta in giro per il paese e le case disabitate alla ricerca della pace eterna. </span><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/1647163422183.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf1">Per ricordare Elvira, nel luogo in cui è stato ritrovato il suo corpo senza vita fu eretta una lapide commemorativa che viene visitata ogni giorno. In quei tre giorni ho potuto conoscere Toiano molto bene, tante sono state le emozioni provate nel visitare quei ruderi un tempo dimore di famiglie. La ricerca e le investigazioni &nbsp;mi hanno portato a non trascurare nulla del luogo e con Paola " la sensitiva" abbiamo vissuto momenti carichi di forti emozioni. Il paese abbandonato, fantasma, sembra non essere così, si ha l'impressione di essere osservati, che ci sia vita intorno a noi ad ogni passo che si percorre per quelle vie. Era il paese in cui viveva il fidanzato di Elvira che fu accusato per poi essere peosciolto dell'omicidio della sua fidanzata. Con l'Amica Paola ci siamo ripromessi di ritornarci per approfondire i tanti fenomeni riscontrati durante le nostre sessioni. </span></div><div><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/h.jpg"  title="" alt=""/> &nbsp;<img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/d.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-11" src="https://www.francospaccia.it/images/GH011749_1603007371053-01.jpeg"  title="" alt=""/></div><div><img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/GH011678_1603006794850-01.jpeg"  title="" alt=""/> <img class="image-9" src="https://www.francospaccia.it/images/GH011746_1603006970561-01.jpeg"  title="" alt=""/> <img class="image-10" src="https://www.francospaccia.it/images/GH011749_1603006900847-02.jpeg"  title="" alt=""/><br></div><div>Con Paola abbiamo investigato e documentato i vari luoghi in cui si svolgeva la vita di Elvira Orlandini. Non solo il paese ma anche il luogo in cui prestava servizio l'allora Villa Salt, oggi un agriturismo. <img class="image-8 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/j.jpg"  title="" alt=""/></div><div>Ed infine i luoghi del macabro assassinio della Bella Elvira al botro della Lupa. </div><div>Luoghi molto carichi di energie e suggestivi che hanno suscitato in noi vibrazioni profonde capaci di richiamare in noi attenzione per quanto visto e vissuto. Non abbiamo scritto la parola fine e pertanto Toiano vedrà ancora la nostra presenza. Intanto abbiamo documentato le nostre esperienze in tre video di cui uno già pubblicato e a breve gli altri. Sarà nostra cura aggiornare questo articolo con altre notizie e curiosità. Un commento in riferimento al luogo è gradito..</div><div><br></div><div><a href="https://youtu.be/wwUeCk2FHD0" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/wwUeCk2FHD0', width: 1920, height: 1080, text: 'Primo Episodio', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Primo episodio&lt;br /&gt;la storia', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/1647162567923.jpg"  title="" alt=""/></a> &nbsp;<a href="https://youtu.be/g2wuqDe1HMs" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/g2wuqDe1HMs', width: 1920, height: 1080, text: 'Secondo episodio', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Secondo episodio&lt;br /&gt;indagine conoscitiva', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-12" src="https://www.francospaccia.it/images/1647768787957.png"  title="" alt=""/></a><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 07:28:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[UMBRIANO: Dove finisce la storia inizia la leggenda- Il tempo si è fermato.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Group Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Luoghi_del_mistero"><![CDATA[Luoghi del mistero]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000022"><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/DJI_0384_Moment.jpg"  title="" alt=""/></div><blockquote><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">La città fantasma di Umbriano, " dove il tempo si è fermato ", </span><span class="fs12lh1-5">Il grido di aiuto di un paese dimenticato. </span><span class="fs11lh1-5 cf1">un piccolo paese che si trova in Umbria, in provincia di Terni. Il paese è arroccato su di una collina rocciosa, per arrivarci bisogna passare sentieri di campagna, fitta boscaglia e una sana dose di coraggio certamente non mancata a noi che abbiamo intrapreso il viaggio proprio per indagare i tanti misteri che avvolgono questo paese dimenticato e abbandonato.</span></div><div><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/GH014408_1570302893452_high.JPG"  title="" alt=""/></div></blockquote><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Questa fortificazione è sorta intorno al 890 DC per difendere la vicina Abbazia di San Pietro in Valle dagli attacchi dei Saraceni. Il paese è oramai disabitato dal 1950 ed è ridotto alquanto maluccio, case abbandonate, borghi vuoti, atmosfera spettrale, quasi da film horror. Appena si varca l’accesso al paese è facile sentire un brivido lungo schiena. L’atmosfera è lugubre, spettrale, insidiosa, quasi terrificante di notte, il giorno sembra di essere in una vecchia località, piena di luce che filtra da ogni angolo, con alberi che escono fuori dagli angoli più disparati ed una vista mozzafiato sulla vallata. La sera, come detto in precedenza tra gufi, civette e rumori ambigui, sembra di essere i personaggi di un film, è una sensazione da provare, che difficile riproverete nella vita. La forza che sprigiona Umbriano è assurda, a volte sembra di sentire le urla delle persone uccise durante alcune rappresaglie, il vento è sibilante, e più si va </span><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/GOPR4368_1570301215012_high.JPG"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf1">verso il buio, più si riesce a sentire la presenza di qualche cosa o qualcuno. Umbriano è una zona in cui sembra che alcune forze tendano a scontrarsi, un luogo in cui è in corso una battaglia che dura da millenni, in cui tutto è possibile. &nbsp;Altre leggende narrano di strani riti, che verrebbero ancora oggi praticati in questo paese fantasma, che sarebbe considerato da alcuni gruppi di occultisti, fulcro di potenti correnti magnetiche e magiche. Strane scritte in latino fatte con il carbone e rese indecifrabili dagli agenti atmosferici si trovano all’interno di una delle case contadine, nei pressi della torre. Poco più avanti era chiaramente visibile anche un cerchio di pietre, usati in numerosi rituali magici, lasciato probabilmente da misteriosi visitatori nelle notti di luna piena.</span><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/20201009_221805-01.jpeg"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf1"> Un luogo che può essere sicuramente annoverato tra gli imperdibili del mistero in Umbria e noi siamo qui a dedicare alcune giornate per indagare su eventuali fenomeni paranormali che non sono mancati mettendo a dura prova gli strumenti e noi stessi. Momenti intensi, carichi di forti emozioni e vibrazioni. Luogo carico di energie attive che hanno interessato la nostra ricerca al punto che l'indagine andrà avanti ancora per molto parallelamente allo studio dei materiali audio e video prodotti cercando di dare risposte razionali ad ogni fenomeno riscontrato. Seguirà un terzo episodio &nbsp;in cui documenteremo </span><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/VideoCapture_20201009-222156-01.jpeg"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf1">l'evolversi dell'indagine anche con sessioni notturne. Il luogo si dimostra molto attivo e interessante.. Durante il nostro sopralluogo dei ruderi abbiamo trovato presso la chiesa delle ossa umane senz, altro trafugate dalla cavità presente senza dubbio l'ossario della chiesa.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"> </span><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/120594747_2867394563359964_8299420485541437269_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div><div><img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/120928139_10158625936874659_4722796854062103903_n--1-.jpg"  title="" alt=""/> <img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/121246102_2887014121398008_5914752223521632523_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1">Iscrivetevi al canale se non lo avete già fatto e attivate la campanella, vi permetterà di essere aggiornati con l'uscita di nuovi video.</span></div></div><a href="https://youtu.be/JnREoCwbp6M">https://youtu.be/JnREoCwbp6M</a>]]></description>
			<pubDate>Sat, 10 Oct 2020 09:48:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Castel d'Asso: La porta dell'aldilà-I Misteri degli Etruschi]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Artist]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Ricerca_e_documentazione"><![CDATA[Ricerca e documentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001F"><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">L' Etruria come sappiamo è terra dove il popolo Etrusco ha vissuto, lasciando tante testimonianze della loro presenza e al </span><img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/20200802_114934_0000_yxvotyu1.png"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">contempo ancora tanti misteri ancora oggi da svelare. Tra le tante opere notiamo tant</span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i><span class="fs14lh1-5 cf2">Gli Etruschi avevano un rapporto complicato con la morte</span></i></b><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2"> che, nei secoli in cui la loro civiltà crebbe e si diffuse, attraversò fasi diverse.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2">Le loro necropoli erano vere e proprie città nella città e le tombe erano singolari repliche delle abitazioni dei vivi.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">Senza dubbio gli Etruschi ebbero un</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf3">profondo culto dei propri defunti</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf3">, ma non</span><img class="image-5 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN1012_m7uia7ot.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><span class="fs12lh1-5 cf3"> solo: il rispetto e il desiderio di rappresentare le</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf3">tombe</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf3">come dimore per l’eternità, la perfetta sistemazione delle aree funerarie, lo stesso orientamento delle</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf3">aperture dei sepolcri</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf3">, rientrano in un più vasto</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf3">ambito sacrale</span></b><b><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf3">e</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong><b></b><b><span class="fs12lh1-5 cf3">religioso</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf3">. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">Questo anche perché il</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf3">culto dei morti</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf3">si integrava a quello degli antenati – in particolare del capostipite – e rappresentava un mezzo per l’affermazione del prestigio e della</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf3">potenza della famiglia.</span></b></strong></div><div class="imTAJustify"><strong><b><br></b></strong></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">Nei</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf3">tempi più antichi</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><span class="fs12lh1-5 cf3">gli Etruschi credevano a una sorta di</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf3">sopravvivenza terrena del defunto</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf3">, dotando le sepolture di richiami al mondo vivente.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">La</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf3">tomba</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><span class="fs12lh1-5 cf3">infatti veniva costruita con la</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf3">forma di una casa</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><span class="fs12lh1-5 cf3">e dotata di</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf3">suppellettili e arredi</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf3">, veri o riprodotti in miniature.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">Insieme al corpo venivano inumati anche i suoi</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf3">beni più personali e preziosi</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf3">: vestiti, armi, gioielli, oggetti di uso quotidiano.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">Sulle pareti del sepolcro erano dipinte</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf3">scene dalle forti connotazioni vitali</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf3">, come giochi atletici, banchetti, danze o situazioni tra le più significative della vita quotidiana, momenti sereni e piacevoli del defunto che servivano a</span><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><strong><b><span class="fs12lh1-5 cf3">trasmettergli la vitalità</span></b></strong><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span><span class="fs12lh1-5 cf3">che esprimevano.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">Nel 1817 fu scoperta la prima necropoli rupestre etrusca, che per fatalità è anche una delle più spettacolari; si tratta della Necropoli di Castel d’Asso, situata appena fuori Viterbo, lungo la strada disseminata dai tanti impianti termali.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div class="imTAJustify"></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">La necropoli di Castel d’Asso si sviluppa lungo le rupi che dominano la valle del torrente Freddano che, come di consueto in questo ecosistema, ha scavato una larga forra &nbsp;teatro di specificità floristiche e faunistiche uniche al mondo.<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div class="imTAJustify"></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">Lo spettacolo offerto dalle tombe variamente intagliate nella roccia tra il IV ed il II secolo a.C, distribuite su due o anche tre ordini sovrapposti è veramente suggestivo: la facciata, l’ambiente di sottofacciata, la vera e propria camera sepolcrale.<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div class="imTAJustify"></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">Tutte le facciate si caratterizzano per la suggestione che emana la raffigurazione della Finta Porta, la porta dell’Aldilà, elemento distintivo di un popolo strettamente legato all’aspetto mistico del vivere e del morire. &nbsp;<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">L’interno delle tombe, nella sua unicità con sepolture disposte a pettine, ci ricorda un ventre di pietra.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"></span><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/VideoCapture_20200922-103736.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf3">L'area della necropoli caratterizzata, a differenza delle altre necropoli rupestri d'Etruria, da una netta concentrazione delle tombe a facciata in una zona di estensione piuttosto limitata rispetto alla totalità dei sepolcreti, distribuita sul lato della vallata del fosso, di fronte all'estremità dell'acropoli dell'antico abitato.</span><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/VideoCapture_20200825-170232.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">Dal risultato dell’attività vulcanica, passeremo quindi nella necropoli etrusca per raggiungere, attraverso un ponticello, il luogo dell’antico insediamento, sul quale sorgeva il castello medievale di cui rimangono alcune rovine,come le mura di fortificazione, numerose grotte, l’antica porta e la torre, sopra la quale ammireremo veramente un bel panorama. &nbsp;Nella pagina dedicata potete visionare tre video registrati in diretta dai luoghi.. &nbsp;CLICCATE QUI.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/VideoCapture_20200825-141322.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf3">Se vuoi saperne di più del luogo, puoi scrivermi a: francos@francosartist.it o tramite i vari network e se vuoi puoi venirci insieme a me.<br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">A breve verrà pubblicato il video del luogo. Per essere aggiornati sulle uscite di nuovi video, potete seguire il canale Youtube, iscrivendovi e attivando la campanella:</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf3 ff1">clicca sul logo &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"></span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"> &nbsp;&nbsp;</span><a href="https://www.youtube.com/c/FrancoSpacciaFrancos" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://www.youtube.com/c/FrancoSpacciaFrancos', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/youtube_smrdrjt4.jpg"  title="" alt=""/></a></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">Puoi anche seguirci su Facebook. Qui a destra trovi il riquadro con il link al Gruppo </span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">oltre alla pagina.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 22 Sep 2020 14:26:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Lago di Vico: Sognare ad occhi aperti - Lo spettacolo della Natura]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Artist]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Appunti_di_viaggio"><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003A"><div><div><div class="imTAJustify fs11lh1-5 cf1 ff1"><a href="https://youtu.be/SmcbXbMlcxY" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Un bel video in cui racconto questo lago, un piccolo angolo di Paradiso', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/21994112_1168160686616702_5156511072455789691_o.jpg"  title="" alt=""/></a></div><div class="imTARight"><span class="fs11lh1-5"><i><span class="cf2">Cliccando sulle foto grandi si accede al video pubblicato</span></i></span></div><div class="imTARight cf1"><span class="fs11lh1-5"><i><br></i></span></div><div class="imTAJustify cf1"><b class="fs16lh1-5"><i>Il fascino del Lago di Vico, </i></b><span class="fs12lh1-5">in una giornata dolcissima di Settembre, in cui la Natura ha offerto, scenari meravigliosi, con giochi di luci e colori, creando atmosfere uniche, da vivere e sognare.. </span></div><div class="imTAJustify cf1"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify cf1"><b class="fs12lh1-5"><i>Sognare ad occhi aperti</i></b><span class="fs12lh1-5"> è una delle cose più comuni che facciamo ma anche tra le più intime, si può verificare in caso di stress, frustrazione o noia, quando siamo tristi e ci sentiamo fuori posto nel mondo reale, e così immaginiamo situazioni alternative. </span></div><div class="imTAJustify cf1"><b class="fs12lh1-5"><i>A volte il sogno &nbsp;può essere terapeutico</i></b><span class="fs12lh1-5">. Come un film nella nostra testa, &nbsp;possono cambiare il nostro stato d’animo, possono rilassarci e intrattenerci. </span><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/20017882_1107209916045113_3559513867871258571_o.jpg"  title="" alt=""/></div></div><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Essere in grado di rivedere un sogno</i></b><span class="fs12lh1-5"> ad occhi aperti che ci procura sicurezza o felicità, può aiutarci a sopportare situazioni difficili nella realtà. Al lago di Vico, </span><b class="fs12lh1-5"><i>uno specchio lacustre tra i più belli e meglio conservati dell'Italia, </i></b><span class="fs12lh1-5">ci sembrerà di toccare il cielo, dove si può assistere a giochi di luci, colori e atmosfere uniche. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Guardando il cielo, ci sembrerà di volare</i></b><span class="fs12lh1-5"> e d'un tratto l'energia che trasmette ci trasporta in un mondo meraviglioso, curandoci dalla noia, frustrazioni e tristezza, aiutandoci a raggiungere pace e serenità.</span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>Lo spettacolo davanti ai nostri occhi</i></b><span class="fs12lh1-5"> è tale da sembrare di toccare il cielo e non possiamo fare altro che lasciarsi andare e sognare ad occhi aperti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div><div class="cf1"><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/21994396_1168151626617608_7839932576199699812_o.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs12lh1-5"><i>La Natura è sempre pronta a dare una mano, se l'amiamo e la rispettiamo,</i></b><span class="fs12lh1-5"> anche in momenti tristi come in questi giorni di fine settembre, notando la sofferenza del lago. </span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>La grande siccità </i></b><span class="fs12lh1-5">di quest'estate ha coinvolto anche il nostro lago causando un abbassamento del livello di oltre un metro. &nbsp;</span><img class="image-5 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/48053475_1622256667873766_2972211364191272960_n.jpg"  title="" alt=""/></div><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5"><i>La Natura è così forte e positiva </i></b><span class="fs12lh1-5">da non permettersi di far soffrire ancora a lungo un luogo così meraviglioso e magico, il cielo e le nuvole lanciano messaggi positivi e presto </span><b class="fs12lh1-5"><i>le luci della Vita torneranno a splendere </i></b><span class="fs12lh1-5">ripristinando l'habitat naturale..</span></div><div class="imTAJustify">Molti sono i video che ho dedicato a questo piccolo angolo di Paradiso che si trova a pochi Km. da casa mia. Un luogo dove mi reco spesso ed ogni volta riesce a ricaricarmi di energie positive, utili ad affrontare questa Vita che non ci risparmia nulla.</div><div class="imTAJustify">Aggiungerò altri contenuti e al contempo mi metto a disposizione di tutti coloro che vorrebbero saperne di più ed eventualmente vivere insieme a me una giornata diversa in armonia con la Natura.</div><div class="imTAJustify">Vi invito a visionare i due video cliccando sulle foto grandi.. E se vi va non dimenticate di lasciarmi un commento sia su Youtube che anche qui in fondo all'articolo dove troverete anche un form per scrivermi.</div></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://youtu.be/QbOyP1Gwtpw" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Un bel video in cui racconto la leggenda del lago di Vico.', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/21687170_1164285877004183_3272597843433383611_o.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="cf1"><br></span></span></div><div><div class="imTARight"><div><i><span class="fs11lh1-5"><span class="cf2">Cliccando sulle foto grandi si accede al video pubblicato</span></span></i></div><div><i><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></i></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b class="fs16lh1-5"><i>Era una mattinata strana..</i></b><span class="fs12lh1-5"> il vento cominciava a fischiare forte e il cielo andava facendosi man mano più tetro. D'improvviso la luce si </span></span><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">, smisi di dipingere e riposi colori e pennelli, coprii l'opera su cavalletto. Mi avvicinai alla finestra e un'idea affiorò alla mia mente, così afferrai il necessario e come un pazzo presi la mia bicicletta &nbsp;e partii verso i monti Cimini al Lago di Vico. </span><b class="fs12lh1-5"><i>Convinto che avrei assistito ad uno spettacolo unico della Natura.</i></b></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><b class="fs12lh1-5"><i><br></i></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 13 Aug 2020 12:14:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La Villa del Professore "Matematico" presto la verità storica della famiglia]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Artist]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Luoghi_del_mistero"><![CDATA[Luoghi del mistero]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001E"><div><header><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">I luoghi-Le leggende-La Villa del Matematico</span></div></header></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> &nbsp;&nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> &nbsp;&nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> &nbsp;&nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"></span></div><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/2020-06-23-23-villa-professore.jpg"  title="" alt=""/><i><b><span class="fs20lh1-5 cf2 ff1">Il Tour del Mistero</span></b></i><span class="fs11lh1-5 cf2 ff1">,</span><span class="fs11lh1-5 cf3 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 cf3 ff1">mi ha portato alla scoperta di un'altra Villa ormai da anni abbandonata. Chiamata del Professore o del Matematico, ed era appunto la residenza di un noto personaggio che lasciò tracce nella storia della nostra nazione. &nbsp;Innumerevoli sono i libri che scrisse proprio qui in questa Villa. Tante sono le testimonianze della vita del Matematico e della sua Famiglia. Aveva due figli, un maschio ed una Femmina, tra l'altro Artista. Infatti al suo interno troviamo tantissime opere da Lei dipinte, oltre ad una nutrita biblioteca dove sono presenti tantissimi libri d'arte. Una famiglia benestante e importante.</span><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/2020-06-23-14-villa-del-professore.jpg"  title="" alt=""/></div><div><span class="fs11lh1-5 cf3 ff1">Tuttavia resta un mistero la loro vita e il motivo dell' abbandono di questa dimora storica, quasi a voler dire, DIMENTICATEMI, NON</span><span class="fs11lh1-5 cf3 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"></span><span class="fs11lh1-5 cf3 ff1">SONO ESISTITO.. Durante questo sopralluogo non sono mancate emozioni forti nel vedere i tanti oggetti, documenti e libri, ogni centimetro di questa casa causa forti vibrazioni e tante sensazioni, che restano immagazzinate come istantanee nella mente, difficili da dimenticare, anche alla luce di rilevazioni durante una prima indagine in cui gli strumenti hanno reagito e risposto indicando la presenza di qualchè entità. Rimane un forte dispiacere nel vedere una villa del genere in cui sono custodite le memorie di una famiglia, completamente abbandonata..</span></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"></span><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/2020-06-23-22-villa-del-professore.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf3 ff1">In questa occasione ho potuto conoscere Sara e suo figlio Nico, due amici che mi seguono, provenienti da Empoli, condividendo con loro alcuni momenti carichi di emozioni durante &nbsp;l'indagine serale.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">In questi mesi da gennaio ad oggi abbiamo fatto un approfondita ricerca storica di questa villa e della famiglia che la abitava, con l'aiuto di persone locali che ben conoscevano la famiglia e alcuni ne erano addirittura frequentatori, si è così potuto ricostruire la vera storia del professore e della sua famiglia.</span><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/2020-06-23-02-villa-del-professore.jpg"  title="" alt=""/></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Alla luce dei risultati della documentazione storica con tanto di testimonianze autentiche che certificano l'alto valore e rispetto per la famiglia è indispensabile un nuovo video che possa favorire quel senso di giustizia e di verità che sembra essere mancata sui vari racconti presenti in rete. Quindi presto la verità.</span></div></div><a href="https://youtu.be/KtZ6lBWsYEg">https://youtu.be/KtZ6lBWsYEg</a>]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 14:24:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La Casa delle Favole: La storia di Alice Nelly e del fratello Nellino. La verità.. Andare Oltre]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F"><div class="imTALeft"><span class="fs30lh1-5 cf1 ff1">La Casa delle Favole: La storia di Alice Nelly e del fratello Nellino. La verità.. Andare Oltre</span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2 ff2">FRANCO SPACCIA FRANCO'S</span><span class="fs9lh1-5 cf2 ff2">·</span><span class="fs9lh1-5 cf2 ff2">VENERDÌ 18 OTTOBRE 2019</span><span class="fs9lh1-5 cf2 ff2">·</span></div><div data-hover="tooltip" data-tooltip-content="Membri di Franco's group Researchers Passion Mystery" role="img" aria-label="Membri di Franco's group Researchers Passion Mystery"><i></i></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Intraprendiamo il viaggio in agosto del 2019 e il giorno &nbsp;19 eravamo li, in quel luogo incantato chiamato: LA CASA DELLE FAVOLE. </span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Entriamo e.. &nbsp;come per magia ci accorgiamo di trovarci all'interno di una Favola: &nbsp;UNA BELLISSIMA FAVOLA &nbsp;LA FAVOLA DEI FRATELLI ALICE NELLY e di suo fratello NELLINO</span></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/Progetto-video-2019-09-29la-casa-delle-favole2_20191010111735_0.PNG"  title="" alt=""/><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div><br></div><div><figure></figure></div><div></div><div></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Siamo entrati chiedendo permesso..non abbiamo aperto finestre, non abbiamo toccato o spostato nulla. </span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Ci accorgiamo che non tutti sono entrati con rispetto lasciando dietro di se, &nbsp;una volta usciti, solo tracce irrispettose del luogo; trasformando giardino e casa in veri e propri letamai. </span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Prima di aprire la porta &nbsp;troviamo ad accoglierci &nbsp;tante statuine buffe e sorridenti che con le loro danze e i loro canti, ci fanno sorridere &nbsp;nonostante, i cattivi, &nbsp;per gioco o per disprezzo, gli</span></div><div><figure></figure></div><div></div><div></div><div class="imTALeft"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> hanno fatto del male privandoli di qualche pezzo: braccia, teste e altro, ma loro continuano a cantare, a sorridere, dandoci il benvenuto ed invitandoci ad entrare nel loro mondo e di quello dei loro creatori.</span></div><div class="imTARight"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> ALICE NELLY e suo fratello NELLINO </span><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/alicenelly_s--1-.jpg"  title="" alt=""/></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> Non sentiamo solo i loro canti ma anche grida di dolore e di speranza.. Di questa casa e dei fratelli &nbsp;Alice e Nellino sono state dette troppe cose brutte a scopo personale.</span></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/GH012948.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div><br></div><div><figure></figure></div><div></div><div></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> Gente senza scrupoli non ha esitato a inventarsi storie pazzesche nei confronti dei due fratelli, paragonandoli addirittura ad assassini e mangiatori di bambini, per poi seppellirne i resti sul retro della casa, con Alice che era addirittura una strega, per cosa, avere visibilità su Youtube, like, visualizzazioni e guadagni. VERGOGNA. </span></div><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/GH013048.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Basta cliccare la casa delle favole su youtube per ritrovarsi tutti i video e tra questi anche quelli incriminati.</span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div><br></div><div><figure></figure></div><div></div><div></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Vi lascio al film, </span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">https://www.youtube.com/watch?v=japeSiYUlyA</span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">in cui speriamo di riuscire a contribuire nel segno della Giustizia e della Verità. </span></div></div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=japeSiYUlyA&t=13s">https://www.youtube.com/watch?v=japeSiYUlyA&t=13s</a>]]></description>
			<pubDate>Mon, 18 May 2020 16:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Io, il Paranormale e le fake new]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><div><span class="fs30lh1-5 cf1 ff1">Io, il Paranormale e le fake new</span></div><div><span class="fs9lh1-5 cf2 ff2">FRANCO SPACCIA FRANCO'S</span><span class="fs9lh1-5 cf2 ff2">·</span><span class="fs9lh1-5 cf2 ff2">VENERDÌ 18 OTTOBRE 2019</span><span class="fs9lh1-5 cf2 ff2">·</span></div><div data-hover="tooltip" data-tooltip-content="Membri di Franco's group Researchers Passion Mystery" role="img" aria-label="Membri di Franco's group Researchers Passion Mystery"><i></i></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Alcuni sono convinti di avere la capacità di vedere i fantasmi e Entità paranormali, oppure hanno fatto in passato delle esperienze che non riescono a spiegarsi. La scienza è in grado di offrire delle risposte agli interrogativi posti dai fenomeni paranormali, ma chi crede nei fantasmi non le ritiene sufficienti. Se ci credi e pensi di avere la capacità di vedere i fantasmi, l'unica cosa che puoi fare è cercare la verità. Trova un posto dove effettuare la ricerca, armati di coraggio e comincia a esplorare in cerca degli abitanti dell'altro mondo. </span></div><div><br><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/casa-stregata-2.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div><div><br></div><div><figure></figure></div><div></div><div></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Dopo lo scetticismo iniziale, anch'io appartengo ai ricercatori di verità o esploratori di realtà come indicato da Verratti in un suo articolo, soprattutto di risposte da questo fantastico mondo del soprannaturale. Coincidenze o meno, a volte ci troviamo di fronte a situazioni che fanno pensare, riflettere, alla luce di quanto viviamo durante le indagini,.. Essere razionali, trovare risposte ad ogni avvenimento è giusto, anche se in alcuni casi ne rimaniamo sconvolti.</span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Spesso e volentieri mi reco più volte in una location per avere un solo fenomeno anomalo o semplicemente per approfondire con nuove indagini eventuali anomalie riscontrate in precedenza. &nbsp;Mi trovo d’accordo quando lo stesso Verratti dice: che è sbagliato definirisi cacciatori di fantasmi o ghost hunters, poichè la stessa definizione, fa intendere a chi guarda che i fantasmi esistano di sicuro e nonostante il nostro credere o meno sulla loro esistenza, questo non è mai stato provato, allora la mia ricerca continua in cerca di risposte e verità e quando le avrò trovate mi potrei definire Ghost Hunter o cacciatore di fantasmi. Preferisco rimanere con i piedi per terra anche se ho le mie convinzioni sull’esistenza dell’aldilà. Produco film documentari in cui racconto luoghi e con essi le loro storie, con le eventuali presenze di entità paranormali ricercando per quanto possibile la verità per dare risposte alle tante leggende di fantasmi, spesso create ad arte.</span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Però con gli Esploratori di Realtà cambia anche il modo di condurre un’indagine. E’ poco corretto, come si vede sino a oggi, chiedere: “CI SEI?” o “DAMMI UN SEGNO DELLA TUA </span></div><div><figure></figure></div><div></div><div></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">PRESENZA” o peggio” ILLUMINA IL K2″. Poichè non è detto che esista un TU che eventualmente possa o voglia rispondere ma soprattutto non siamo assolutamente certi che l’eventuale TU possa modificare il campo elettromagnetico. </span></div><div class="imTARight"><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Possiamo “assistere” ad un effetto di una probabile breccia spazio temporale, per esempio una registrazione audio e anche video, dove non esiste nessuna iterazione. </span>[image:image-2]</div><div><br></div><div><figure></figure></div><div></div><div></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Per averne una, devono crearsi delle condizioni che sono ancora in fase di studio anche se tendenzialmente si ritiene che l’elettromagnetismo e la gravità, ancora una volta giochino un ruolo determinante e sembrano essere una costante al verificarsi di un fenomeno anomalo, sia esso visivo, acutistico o cinetico. Inoltre tutto pare comunque prendere origine da non meglio specificate energie elettriche, forse fotoni, energie elettromagnetiche e alterazioni gravitazionali, ma è pura ipotesi. Altri effetti talvolta riscontrabili sono la temperatura e la pressione atmosferica.</span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Quindi sono un’ esploratore di verità, vado alla scoperta di luoghi del silenzio, abbandonati, ma con tante storie da raccontare, da scoprire è chissà che da questi luoghi e storie arrivino le risposte che cerchiamo.</span></div><div><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN0212.jpg"  title="" alt=""/></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Ma attenzione:</span><br></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> a non commettere gli errori che molti fanno dopo essersi montati la testa, complice l’epoca in cui viviamo in cui tutto ci è permesso con Internet e i vari net work di cui Youtube risulta il più importante e appetibile. Da quando uscì il film GHOSTBUSTER diversi anni fa, in tanti influenzati dal film si sono</span></div><div><figure></figure></div><div></div><div></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">trasformati in squadre di acchiappa fantasmi armati di qualsiasi strumento da sembrare dei veri soldati pronti alla guerra trasformando una presunta indagine in una vera parate militare.</span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> </span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Fake nel mondo del Paranormale su YOUTUBE</span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">O meglio gente che pubblica immondizia al solo scopo di avere gloria, like e visualizzazioni e soldi raccontando frottole.</span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Perchè parlo di Fake?</span><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2"> Voglio precisare da subito che sia io che tutti coloro che mi seguono condividendo le mie avventure, saremo chiamati a dire la verità su questi argomenti. Il nostro unico scopo è quello di ricercare eventuali risposte sull’esistenza del paranormale. Limitandoci a raccontare ciò che veramente accade senza finzioni ma solo documentando verità. Al momento come testimonia la scienza o varie organizzazioni come il C.I.C.A.P. fondato da Piero Angela con lo scopo di fronteggiare tutte le varie “BUFALE” non esistono prove sull’esistenza di entità paranormali. </span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Trattare questi argomenti con verità credo sia un bene. Io stesso sono stato testimone di fatti “paranormali molti dei quali documentati nei video che pubblico”, mi rendo conto poi che non posso affermare con certezza di aver assistito con prove certe a fenomeni paranormali pur essendoci rimasto sconvolto. Da qui la scelta di andare avanti nella ricerca della verità.</span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Purtroppo non tutti sono onesti, trattando questo argomento con falsità pur di raggiungere i loro scopi sfruttando l’argomento a loro modo pur di guadagnarci sopra o creare le condizioni di avere attenzioni sui social per attirare un pubblico sempre più numeroso. Gente e gruppi che non amano il paranormale o non ne hanno una vera passione ma solo interessi personali per facili guadagni (pensando di poterlo fare) facendo credere a chi li segue realtà non vere e al contempo contribuendo a far creare nuovi gruppi di cacciatori di fantasmi, solo per emulare i disonesti di turno.</span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">In tutto questo ne fanno le spese sia il paranormale, che è già un argomento bistrattato e la gente che lo tratta viene trattata come pazzi, in più non fa bene nemmeno alle persone che seriamente si approcciano a questo argomento/tema per studiarlo ed avere dei riscontri reali. Bene, io non sono un pazzo e neanche chi mi segue e se la pensate come me.</span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Restate con me, vivremo insieme delle splendide avventure, da vivere, da raccontare ed insieme forse arriveremo un giorno a dire con certezza “NON SIAMO SOLI”.</span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Nel prossimo documento: l’intervista a Massimo Polidori del C.I.C.A.P. molto interessante sull’argomento.</span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf1 ff2">Franco’s </span></div><div class="imTAJustify"></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 May 2020 18:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La Casa Stregata di Pomarance - Leggenda o verità?]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Group Mystery]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Luoghi_del_mistero"><![CDATA[Luoghi del mistero]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000023"><div><a href="https://youtu.be/7GpJ-jxHiWo" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/7GpJ-jxHiWo', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Il primo video di questa casa Stregata. L\'Arrivo', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/85233914_10157968309714659_6374966068498137088_n.jpg"  title="" alt=""/></a> <a href="https://youtu.be/bIIBV8mGR0k" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/bIIBV8mGR0k', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Il secondo video con le indagini', width: 180});" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/88941924_10157968308919659_3314013447246577664_n.jpg"  title="" alt=""/></a></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"><b><i>SOPRA I DUE VIDEO PUBBLICATI.</i></b></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2"><b>Si chiama Villa di Sant'Ottavia, conosciuta</b></span><span class="fs11lh1-5 cf2 ff2"> come la Casa Stregata di Pomarance. Una meraviglia in stile liberty costruita nei primi anni del 1900. Da anni giace tra polvere, ragnatele, muffa, macerie e sporcizia. </span></div><div><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/85044846_10157915157019659_5294692479709216768_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf2 ff2">Oggi nel 2020 è così: in preda al degrado e ai vandali che vi si addentrano per sconvolgerne lo stato. Benvenuti all’inferno’ recita una scritta di vernice rossa su una delle vecchie porte d’ingresso. La fama della ‘casa stregata’ di Pomarance, villa abbandonata, grazie a internet ha varcato i confini locali ed è diventata meta di curiosi dell’occulto e aspiranti ghostbusters che hanno a sua volta riempito youtube di video con le storie più variegate sull'esistenza di streghe, fantasmi e Demoni. Da qui la mia scelta di inserire questa location nel tour del mistero di gennaio 2020 per capire se le leggende sono vere oppure no.. &nbsp;&nbsp;Centinaia di storie e dicerie vengono raccontate riguardo questa villa. </span><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/82283148_10157830127804659_1182425563403386880_n.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf2">Da streghe che vi abitano al suo interno ad occhi che appaiono dal nulla nell'oscurità, fino a trovarsi con la macchina in panne nella via del ritorno. Per questo motivo l'abitazione è stata ribattezzata col nome di "Villa stregata di Pomarance", un nome che si è ormai guadagnato dopo le tante fandonie che vengono raccontate. Una delle storielle più conosciute è quella della sua ultima proprietaria, morta suicida alla fine della Seconda Guerra Mondiale che in preda alla disperazione decise di impiccarsi su una delle travi del solaio. Ancora oggi la corda con la quale s'impiccò pende in uno dei saloni della villa. </span><img class="image-6 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/casa-stregata-5.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf2">In effetti il cappio è tutt'ora presente, ma non è il vero cappio della triste leggenda. Semplicemente è una corda messa appositamente da qualcuno per rendere più credibile la storia, anche se in realtà non è mai accaduto. Semplicemente i vecchi proprietari decisero di tornare a Firenze, lasciando a loro insaputa la villa in queste condizioni. Nei tempi più longevi la villa era adornata da pavimenti a scacchi che occupavano gran parte degli spazi, godeva di ampi saloni, mentre al piano terra ospitava una piccola cappella famigliare dominata da un piccolo campanile a vela (priva di campana). Forse al di sotto della cappella vi erano sepolti i corpi dei parenti. Sempre al piano terra vi è un salone, forse un'officina visto i numerosi utensili da lavoro per i campi. </span></div><div><img class="image-4 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/casa-stregata-1.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf2">Al primo piano una delle stanze più conosciute del sito è quella con il vecchio ed originale lettino del '900: Un bellissimo salone con spazi ampi che molto probabilmente ospitavano una camera matrimoniale con un bellissimo soffitto a volta e delle finestre in stile Liberty. La sua particolarità rimane anche sul percorso da seguire per raggiungere la villa, ovvero un percorso che di norma veniva costeggiato da cipressi ma che in questo caso, fu accompagnato anche da pini domestici. Una scelta dei proprietari per darne un'aria più esotica.</span><img class="image-5 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/casa-stregata-6.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 cf2"> La bella dimora negli anni successivi venne abitata dai nuovi proprietari fiorentini: la famiglia Rodolfo Bianchini che la trasformò in un'elegante villa-fattoria. La villa fu abbandonata lentamente negli anni '70 quando la famiglia fiorentina decise di tornare a vivere a Firenze, da allora è stata deturpata da ogni cosa: dagli arredi interni ai pezzi architettonici della struttura.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2">Sono stati pubblicati due video di questa Casa Stregata in cui risulterà ben evidente che si tratta di una leggenda, nient'altro che una leggenda. Due giorni e una notte, stimolando gli ambienti in ogni modo. Nulla di nulla. Niente Streghe, Niente fantasmi e miente anomalie alla macchina con la quale sono tornato a casa. Eventuali info mi trovate disponibile.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs16lh1-5 cf1 ff1"><b><i>QUI SOTTO ALCUNE FOTO DEL LUOGO</i></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 12:53:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[MONTELUCO di Spoleto: STORIA, SEGRETI E LEGGENDE DI FANTASMI]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's Artist]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Appunti_di_viaggio"><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001D"><div><header><div><span class="fs12lh1-5">MONTELUCO di Spoleto: STORIA, SEGRETI E LEGGENDE DI FANTASMI</span></div></header></div><div><b><i><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1">E'</span><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">proprio vero che dove finisce la storia, inizia la leggenda.</span></i></b></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">Nel seguire il cammino di San Francesco, sono arrivato a Spoleto ed esattamente in cima ad una montagna dove trova luogo il Santuario, il bosco</span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">Sacro in cui il Santo lasciò testimonianze del suo passaggio. (ne parlerò in un </span><img class="image-0 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/20200924_140527_0000.png"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">articolo a parte oltre alla pubblicazione di un video documentario del luogo.) &nbsp;</span></div><div><br></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1">I</span></b><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">l Monteluco appunto, la verde montagna degli spoletini, che ancora oggi custodisce molteplici segreti, alcuni dei quali li abbiamo affrontati e documentati proprio in questi periodi.</span></div><div><br></div><div><br></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1">N</span></b><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">umerosi sono i luoghi abbandonati al loro destino con le loro storie e segreti, conventi abbandonati come quello &nbsp;del</span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">complesso di Santa Elisabetta o</span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">di quello d</span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">i Sant'Antonio</span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">che oggi versano in totale abbandono nonostante sia iniziato il restauro della chiesa dove sono custoditi alcuni affreschi che meritano attenzioni tali da preservarli e proteggerli da atti vandalici che purtroppo non mancano mai.</span></div><div><br></div><div><br></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1">I</span></b><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">l nostro viaggio continua e continuiamo ad arrampicarci per i suoi angusti sentieri, immersi nella vegetazione, per scoprire nuovi angoli e pezzi di storia</span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">con i suoi segreti da raccontare.</span></div><div><br></div><div><br></div><div></div><div><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/Photo_1600693012801.jpg"  title="" alt=""/><b><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1">P</span></b><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">ercorrendo un sentiero leggermente scosceso, che</span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">scende parallelo al giro dei</span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">condotti, ma a quota più bassa, si raggiunge con poca difficoltà il</span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"> </span><b><i><span class="fs14lh1-5 cf3 ff1">complesso di San Leonardo delle Penne.</span></i></b><br></div><div><b><i><br></i></b></div><div></div><div><br></div><div data-href="https://www.facebook.com/303113819788064/videos/417212342576025" data-show-text="true" data-width="" fb-xfbml-state="rendered" fb-iframe-plugin-query="app_id=282173806246284&amp;container_width=419&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2F303113819788064%2Fvideos%2F417212342576025&amp;locale=it_IT&amp;sdk=joey&amp;show_text=true&amp;width="><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">uesta costruzione, facilmente visibile anche dal giro della Rocca, era in origine una chiesa con annessa grotta eremitica "vedi foto a destra del luogo visto dal drone"</span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">di cui si hanno tracce: "</span><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1">L’eremo è citato negli statuti di Spoleto del 1296".</span></div><div><br></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1">L</span></b><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1">a chiesa ed eremo sorgono alle pendici del Monteluco, in luogo scosceso e</span><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1">costituivano il limite settentrionale dell’insediamento eremitico del Monteluco e il più basso di quota.</span></div><div><br></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1">O</span></b><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1">riginale la citazione riportata nello</span><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1"> </span><em><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1">Speculum Cerretanorum</span><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1"> </span></em><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1">del 1484,</span><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1">i Cerretani del medioevo avevano la stessa fama dei napoletani di oggi, imbroglioni e affabulatori, tra gli eventi straordinari del loro repertorio c’era il racconto di una chiesa dedicata a San Leonardo nella quale, sia d’estate sia d’inverno, con le nuvole o con il sole, pioveva dentro; il tetto era tanto grande che se fosse caduto “</span><em><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1">non lo potrebbe fare o risarcire tutto il mondo</span></em><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1">”.</span></div><div><br></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1">L</span></b><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1">’autore del testo commenta che il racconto è sostanzialmente veritiero, poiché lui stesso ha visitato la grotta </span><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Photo_1599988556058.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1">che “</span></div><div><em><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1">ha l’altare e diverse altre pitture e figure di santi</span></em><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1">”.</span></div><div><br></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1">L</span></b><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1">’immenso tetto del tempio altro non è che l’imponente rupe che fa da volta alla caverna e la pioggia è il normale stillicidio di una grotta calcarea. &nbsp;</span></div><div><br></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1">N</span></b><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">el tempo la struttura, oggi completamente in rovina, perse la sua funzione originaria e divenne un’abitazione civile, abbandonata per le ovvie difficoltà di raggiungimento, nel secondo dopo guerra.</span></div><div><br></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1">O</span></b><span class="fs12lh1-5 cf4 ff1">ra è praticamente crollata.</span></div><div></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1">I</span></b><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">l panorama di cui si può godere dalle sue finestre è unico. Una veduta mozzafiato della Rocca di Spoleto e del Ponte delle Torri, un punto di vista diverso ed affascinante di queste meraviglie architettoniche.</span><br></div><div><br></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1">A</span></b><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">i primi del novecento si narra che una bambina, a seguito di un brutto incidente mentre giocava con una palla, perse la vita cadendo nel dirupo sottostante la casa.</span></div><div><br></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1">I</span></b><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">più fantasiosi in città raccontano che si possa sentire, nelle notti di luna piena, il pianto di questa fanciulla nella casa, strappata ingiustamente e troppo presto alla vita. &nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><br><br></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1">U</span></b><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">na storia che mette i brividi e un alone di tristezza allo stesso tempo, ma la casa, che si erge silenziosa e dominante sulla valle, merita attenzione con delle indagini</span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">approfondite di studio e ricerca per accertare la veridicità delle leggende.</span></div><div><br></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1 ff1">D</span></b><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">urante le nostre esplorazioni non è possibile far finta di nulla nel vedere luoghi ricchi di storia trascurati, senza tutele e controlli</span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">in cui i vandali non risparmiano nulla coprendo con scritte anche di pessimo gusto ogni pietra o parete della grotta. La gravità di simili</span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">gesti si manifesta ulteriormente nel vedere deturpati alcuni affreschi presenti all'interno dell'Eremo dipinti direttamente sulle pareti di pietra a testimonianza del luogo di culto. Il luogo senza dubbio meriterebbe più attenzione.</span></div></div><a href="https://youtu.be/UWsIHSawvhM">https://youtu.be/UWsIHSawvhM</a>]]></description>
			<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 13:26:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[MARTURANUM: una bella  avventura con la Storia e la Natura, di Franco's Artist ]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Appunti_di_viaggio"><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><div class="imTACenter"><i><span class="fs24lh1-5 cf1 ff1">La Natura da vivere</span></i></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2 ff2">Video</span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff2"> </span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff2"></span><a href="https://youtu.be/ETVEumUF_L8" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/ETVEumUF_L8', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/marturanum-avventura-trailer_20160616165941_0.jpg"  title="" alt=""/></a><i><br></i></div><div class="imTACenter"><i><span class="fs16lh1-5 cf2 ff1">Una bella avventura</span></i></div><div class="imTACenter"><i><span class="fs16lh1-5 cf2 ff1">è creata da colui che fa sì che</span></i></div><div class="imTACenter"><i><span class="fs16lh1-5 cf2 ff1">un avventura accada</span></i></div><div class="imTACenter"><i><span class="fs16lh1-5 cf2 ff1">Bello crederci</span></i></div><div class="imTACenter"><i><span class="fs16lh1-5 cf2 ff1">bello farla</span></i></div><div class="imTACenter"><i><span class="fs16lh1-5 cf2 ff1">bello ricordarla</span></i></div><div><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">Il territorio del parco si compone di due paesaggi alquanto diversi tra loro.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">Il primo in questo video trailer è rappresentato nell'area cosiddetta del Quarto, nel settore meridionale.</span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff2"></span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1"> Qui si estendono colline arrotondate costituite da flysch, una roccia sedimentaria ricca in argilla e perciò con suoli inadatti alle coltivazioni. Boschi di caducifoglie e pascoli ricchi di arbusti spinosi sono gli ambienti dove si muovono allo stato brado le vacche maremmane, cavalli e altri animali. L'altro paesaggio ancor più caratteristico del Parco è quello dei Valloni, forre scavate nel tufo dai corsi d'acqua – il Biedano e i suoi affluenti - nel settore settentrionale dell'Area Protetta.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf2 ff2"></span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff2"> </span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff2"> </span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff2"></span><br></div><div><br></div><div><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">Ed è lì che si trova la grande Necropoli Etrusca di Barbarano Romano situata nella Località di San Giuliano. Le suggestive tombe rupestri sono immerse nel bosco folto e selvaggio che dà a questo luogo un aspetto veramente magico.</span></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/2016-28-1--18-58-53.png"  title="" alt=""/><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf2 ff2"></span><br></div><div><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">Le Tombe &nbsp;sono ben conservate e la vegetazione che le racchiude rende il luogo incantato. Aggirandosi senza meta lungo i sentieri che attraversano il bosco vi troverete all’improvviso davanti a monumenti funebri che ben si integrano con le pareti tufacee naturalmente presenti lungo i percorsi.</span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1"> </span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf2 ff2"></span><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/11215708_729801603785948_8714099066951901601_n.png"  title="" alt=""/><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">Il Parco Regionale Suburbano Marturanum merita di essere incluso tra le mete preferite per chi desidera immergersi nella bellissima storia etrusca ma è consigliato anche a chi cerca un vero contatto con la Natura per rilassarsi e meditare.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">Quella di San Giuliano è sicuramente tra le più suggestive Necropoli Etrusche, sia per la ricca varietà di monumenti sepolcrali che per la Natura che la circonda: un luogo dove si avverte la presenza magica e misteriosa del popolo Etrusco. </span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff2"></span><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/12341548_729999387099503_5568201766751112642_n.jpg"  title="" alt=""/></div><div><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">Un luogo veramente magico è incantato che mi ha affascinato, ci vado spesso per dipingere quei luoghi. Spesso mi adoperò a farlo conoscere ai miei amici e conoscenti, a volte facendogli io stesso la guida.</span></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">Il video documentario qui sotto è abbastanza completo ed esauriente.. Guardatelo.. e se volete potete lasciare un commento.</span></div><div class="imTACenter"><a href="https://youtu.be/lpl6uXlQ2xc" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/lpl6uXlQ2xc', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/Necropoli-di-San-Giuliano-Film-Documentario2_20160212121711_0.png"  title="" alt=""/></a><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1"><br></span></div><div><br></div><div><span class="fs10lh1-5 cf2 ff2">Video:</span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff2"> </span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 16 Jun 2016 10:33:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Eremo di San Girolamo su Montefogliano di Franco's Artist]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Appunti_di_viaggio"><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010"><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5">12/06/2016- Appunti di viaggio per Naturalia - &nbsp;Arte e Natura:</span><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/2015_0124_192346_012_20160614105625_0.jpg"  title="" alt=""/></div><div><div><span class="fs20lh1-5 ff1">Eremo di San Girolamo su Montefogliano di Franco's Artist</span><br></div><div><br></div><div>Tre minuti per raccontarvi un luogo meraviglioso:</div><div><br></div><div class="imTARight"> <a href="https://youtu.be/Nu4qhhUOwa0" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/Eremo-di-San-Girolamo-su-Montefogliano_20160614125923_0.jpg"  title="" alt=""/></a> <br></div><div class="imTACenter"><div class="imTARight"><br></div></div><div><div class="imTARight"><span class="imTALeft fs10lh1-5 ff1">Pedalare tra gli alberi ascoltando i suoni della natura ed annusarne i profumi e trovarti in uno dei luoghi più suggestivi di Montefogliano, </span><span class="imTALeft ff1">luogo in cui nonostante la fatica per arrivarci, una volta lì non la senti più. L'Energia e tale da trasmetterti forza al punto che vorrai tornarci. Il paesaggio è meraviglioso, carico di mistero e magia. </span><span class="imTALeft ff1"></span><span class="imTALeft ff1">Dedicherò qualche mia opera al luogo che tanto mi ispira..</span><br></div></div><div><br></div><div><a href="https://www.francospaccia.it/files/2015_0124_200843_036_20160614105837_0.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/2015_0124_200843_036_20160614105837_0.jpg', width: 800, height: 450, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-2 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/2015_0124_200843_036_20160614105837_0.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs10lh1-5 ff1"> Uno dei luoghi in cui oggi vado spesso con la mia bici, si trova poco oltre il Convento di Sant’Angelo. </span></div><div><a href="https://www.francospaccia.it/files/2015_0124_195614_030_20160614105801_0.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/2015_0124_195614_030_20160614105801_0.jpg', width: 800, height: 450, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-1 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/2015_0124_195614_030_20160614105801_0.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs10lh1-5 ff1"> Lasciata la strada asfaltata e pedalando o camminando in salita per circa un chilometro attraverso la faggeta, si giunge all’eremo di San Girolamo. Un romitorio rupestre scavato nella roccia che fu dimora di Frà Girolamo Gabrielli. Il santo si ritirò in questo luogo isolato nel 1525 deciso a dedicare la sua vita alla preghiera e alla meditazione.</span></div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div class="imTARight"><a href="https://www.francospaccia.it/files/2015_0124_210007_062_20160614105920_0.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/2015_0124_210007_062_20160614105920_0.jpg', width: 800, height: 450, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/2015_0124_210007_062_20160614105920_0.jpg"  title="" alt=""/></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Jun 2016 10:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Santuario della Madonna del Sorbo: Da Campagnano di Roma a Sacrofano con tappa al Santuario.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Appunti_di_viaggio"><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000011"><div class="imTALeft"><span class="fs16lh1-5 cf1 ff1">...Alzati o pastorello ritorna tra le genti e ripeti il mio volere perchè questa volta tutti ti crederanno...</span><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><span class="ff1">3 minuti di video clicca per vedere:</span><a href="https://youtu.be/ZY_0pdvrRRo" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.francospaccia.it/images/youtube.jpg"  title="" alt=""/></a><a href="https://youtu.be/ZY_0pdvrRRo" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/2015_0119_220646_042_20160607121756_0.jpg"  title="" alt=""/></a><br></div><div><br></div><span class="ff1">6 Giugno 2016: <span class="fs20lh1-5">Santuario della Madonna del Sorbo. </span></span><div><span class="ff1">( Campagnano di Roma e Formello ) www.viefrancigene.org</span></div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.francospaccia.it/images/2015_0119_220614_041_20160607121833_0.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1">C’è una leggenda all’origine del Santuario. Si racconta, infatti, che un giovane di Formello, che conduceva i propri maiali a pascolare nella Valle del Sorbo, un giorno si accorse che una delle scrofe si era allontanata spontaneamente dalla mandria, per tornarvi qualche ora più tardi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1">Questo fatto curioso si ripetè nei giorni successivi, finché il ragazzo non decise di seguire l’animale. Vide così la scrofa salire sul colle, rifugiarsi sotto un albero di sorbo, accucciarsi sulle zampe posteriori e sollevare quelle anteriori come se fosse in preghiera, tenendo intanto fisso lo sguardo sulle fronde dell’albero, dove era nascosta un’icona raffigurante la Madonna con il Bambino.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1">A questo punto la Madonna parlò al giovane e gli disse di correre a Formello per avvertire i compaesani dell’apparizione; se fossero stati increduli, lei li avrebbe convinti con un miracolo. Così avvenne, e mentre nessuno credeva al ragazzo, egli infilò il braccio mutilo in tasca, e lo tirò fuori completo della mano.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1">Finalmente convinti, i formellesi eseguirono le indicazioni della Vergine: edificare un santuario sul luogo dell’apparizione, che custodisse l’albero del sorbo e l’icona che aveva parlato al giovane porcaio e che diventasse un luogo di pellegrinaggio.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1">Secondo la storia, invece, le cose andarono un po’ diversamente: qui nel X secolo sorgeva un castello, che racchiudeva nelle sue mura una cappella dedicata alla Madonna. Nel 1427 il cardinale Giordano Orsini, appartenente alla famiglia nobile divenuta signora di queste terre, ne concesse i resti all’Ordine dei Carmelitani e permise loro di edificare un convento, con la chiesa – da costruire sul luogo dell’antica cappella - dedicata alla Vergine.</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div><img class="image-3 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/2015_0119_221746_059_20160607122707_0.jpg"  title="" alt=""/><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 ff1">È questa la chiesa che ancora accoglie i fedeli, e sul cui altare si trova l’icona della Vergine con il Bambino, quella, che secondo la leggenda, aveva parlato al giovane guardiano di maiali. Gli edifici che le sorgono intorno sono quanto rimane dell’antico convento.</span></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTACenter">L'Icona della Madonna col bambino &nbsp;&nbsp;</div><div class="imTACenter"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<img class="image-2" src="https://www.francospaccia.it/images/2015_0119_220646_042_20160607121756_0_3hlfn728.jpg"  title="" alt=""/></div><div><br></div><div><span class="fs10lh1-5">Giunti davanti </span><span class="fs10lh1-5">alla porta Santa del Santuario, </span><span class="fs10lh1-5">una lapide ricorda il miracolo. </span></div><div><img class="image-5" src="https://www.francospaccia.it/images/2015_0119_220313_033_20160607122137_0.jpg"  title="" alt=""/> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<img class="image-6" src="https://www.francospaccia.it/images/2015_0119_221020_048_20160607122250_0.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><br></div><div>Fuori della Chiesa un bellissimo giardino con fiori e piante di numerose varietà, si respira aria buona e i dolci profumi dei fiori, invitano ad una sosta rilassante. Alcuni angoli e aiuole hanno interessato la mia attenzione, per la cura e la bellezza. Scendendo la collina del Santuario, suggestivi paesaggi naturali, meravigliosi, delle valli del sorbo. Luogo tra l'altro riconoscito come: ( Sito d'importanza Europeo ).</div><div><br></div><div><img class="image-7" src="https://www.francospaccia.it/images/2015_0119_221905_061_20160607122323_0.jpg"  title="" alt=""/> &nbsp;<img class="image-8" src="https://www.francospaccia.it/images/2015_0119_223113_079_20160607122845_0.jpg"  title="" alt=""/></div><div>Naturalmente è ampia la documentazione e nei prossimi giorni sarà pubblicato un mio video documentario di questo sacro luogo.. </div><div class="imTARight"><span class="fs16lh1-5"><i>Franco's</i></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Jun 2016 18:09:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Scoprire per Amare: Sant'Angelo su Montefogliano - I video di Franco's Artist per Naturalia Arte Cultura Ambiente.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Appunti_di_viaggio"><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000012"><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 ff1">Il Convento di S. Angelo sul Monte Fogliano, fu per me una grande scoperta, non lo conoscevo e grazie alla fontana ai piedi del colle, lo scoprii.. Percorro spesso via Sant'Angelo con la mia amica bici, un giorno finii l'acqua della mia borraccia e mi spinsi fino alla fonte, una volta li mi dissetai e feci scorta d'acqua. </span><a href="https://www.francospaccia.it/files/2015_0110_215000_033_20160528155728_0.png" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/2015_0110_215000_033_20160528155728_0.png', width: 800, height: 450, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/2015_0110_215000_033_20160528155728_0.png"  title="" alt=""/></a><span class="ff1"> I miei occhi non poterono evitare di osservare il Convento con il suo campanile su in alto e venni spinto chissà da quale energia ad andare su a Sant'Angelo. Da quel giorno è mia meta fissa. " Scoprire per Amare "</span></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1">Fondato in epoca longobarda, è inserito in un contesto boscoso, bucolico e tranquillo in cui la spiritualità del luogo e del culto da occasione al visitatore di trascorrere una sosta piacevole e mistica; </span><a href="https://www.francospaccia.it/files/2015_0125_021637_018_20160514174520_0.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/2015_0125_021637_018_20160514174520_0.jpg', width: 800, height: 522, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-3 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/2015_0125_021637_018_20160514174520_0.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs10lh1-5 ff1"> Le prime notizie certe della sua esistenza risalgono all’VIII sec. quando l’oratorio venne donato al monastero benedettino di Farfa che vi trasferì un piccolo gruppo di frati; ai benedettini subentrarono i francescani (fino al 1413) e, successivamente, alcuni eremiti.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1">Nel 1744 San Paolo della Croce, primo Passionista, scelse questo luogo come sua abituale residenza per 25 anni e come sede dei Padri Passionisti che tuttora vi dimorano.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1">All’interno della struttura si possono ammirare la cella del santo e alcuni dipinti raffiguranti “San Paolo abbracciato dal Crocifisso” e “Gesù povero che chiede l’elemosina al santo”. </span><a href="https://www.francospaccia.it/files/Sant--Angelo-su-Montefogliano_20160608183853_0.PNG" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/Sant--Angelo-su-Montefogliano_20160608183853_0.PNG', width: 800, height: 450, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-1 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Sant--Angelo-su-Montefogliano_20160608183853_0.PNG"  title="" alt=""/></a></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 ff1">La strada che, tagliando il bosco, sale al convento che solitamente percorro in bici, (una lunga salita di 2 km ), durante la festività pasquale diventa una Via Crucis le cui stazioni sono situate sul lato destro della carreggiata inserite in edicole.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1">Infine, nei pressi del convento l’8 maggio di &nbsp;&nbsp;</span><a href="https://www.francospaccia.it/files/2015_0111_223238_007_20160529162826_0.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/2015_0111_223238_007_20160529162826_0.jpg', width: 800, height: 479, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-2 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/2015_0111_223238_007_20160529162826_0.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="fs10lh1-5 ff1"> ogni anno avviene la celebrazione dello “Sposalizio dell’albero”, durante la quale viene rogato l’atto che ribadisce il possesso dei boschi di Monte Fogliano ai Vetrallesi come stabilito nel 1432 dalla Bolla “Exigit” di Papa Eugenio IV.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="fs10lh1-5"><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"><span class="ff1">A circa 1 km ad Est del Convento di Sant’Angelo si trova l’Eremo di S. Girolamo. Il suggestivo complesso eremitico, in gran parte scavato nella roccia viva, fu dimora di Fra Girolamo Gabrielli che, rampollo di una nobile famiglia senese, nel 1525 si ritirò in questo luogo in penitenza e ne fece la sua casa. &nbsp;&nbsp;</span></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"><span class="ff1">Clicca per vedere il Video:</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"><span class="ff1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><a href="https://youtu.be/XCIczu1KJa0" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="https://www.francospaccia.it/images/youtube_lwln0hc9.jpg"  title="" alt=""/></a><span class="ff1"> </span><span class="ff1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span> &nbsp;<a href="https://youtu.be/XCIczu1KJa0" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-6 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/Sant--Angelo-su-Montefogliano_20160524211728_0.jpg"  title="" alt=""/></a> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 May 2016 14:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Monte Fogliano il bosco incantato di Franco's Artist per Naturalia Arte Cultura Ambiente]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Appunti_di_viaggio"><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013"><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 ff1">"Naturalia Arte e Natura". : Tra i boschi per amore degli stessi. Gli alberi, i fiori, l'erba, crescono in silenzio senza disturbare l'uomo ed invece le foreste continuano a sparire, i fiumi ad asciugarsi, la vita selvaggia si sta 'estinguendo, il clima si sta' rovinando e i campi crescono piu 'poveri e piu' brutti ogni giorno. Con la mia amica Bici, vedo tutto questo, la sofferenza della natura che mi circonda. </span></div><a href="https://www.francospaccia.it/files/DSCN1200.JPG" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/DSCN1200.JPG', width: 798, height: 600, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-0 fleft" src="https://www.francospaccia.it/images/DSCN1200.JPG"  title="" alt=""/></a><div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 ff1">Al contrario, pedalando fin sulla cima di Monte Fogliano sono rimasto meravigliato per la natura felice, una parte di mondo incontaminato, capace di trasmettermi vibrazioni profonde e tante emozioni. Una Sinfonia naturale che mi teneva compagnia con una dolce melodia ed io ero felice di essere lì con la mia amica Kuma. Non ero solo, il bosco che percorrevo, lo sentivo presente, vivo carico di energia buona. Decisi di tornarci il mattino seguente presto per riprendere e documentare questo meraviglioso Bosco Incantato. Vale la pena vedere il documentario cliccando sul link in fondo alla pagina. </span><a href="https://www.francospaccia.it/files/DSCN1192.JPG" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/DSCN1192.JPG', width: 798, height: 600, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink"><br></a></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 ff1">Monte Fogliano è la cima più alta all'interno della Riserva naturale regionale lago di Vico con i suoi 964,5 metri sul livello del mare. &nbsp;</span><a href="https://www.francospaccia.it/files/SAM_3439.JPG" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/SAM_3439.JPG', width: 800, height: 600, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-5 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/SAM_3439.JPG"  title="" alt=""/></a><span class="ff1">Sulla sua vetta si</span> <span class="ff1">uniscono i territori comunali di Caprarola, Ronciglione e Vetralla.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1">Il monte è interamente coperto di boschi di alto fusto, in particolare di faggio e cerro.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.francospaccia.it/files/DSCN1194.JPG" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'https://www.francospaccia.it/files/DSCN1194.JPG', width: 798, height: 600, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink"><br></a><span class="ff1">Solo la parte di Ronciglione e Caprarola è all'interno della Riserva; la porzione di Vetralla è parte di un "Sito di Importanza Comunitaria".</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1">la natura non e' solo quello che e' visibile agli occhi, comprende anche gli intimi disegni dell'anima.</span><div><span class="ff1">Edvard Munch</span></div><div><br></div><div><span class="ff1"> </span><span class="fs10lh1-5 ff1">in natura tutto parla,nonostante il suo apparente silenzio.</span></div><div><span class="ff1">Hazrat Inayat Khan </span></div></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1">Guarda il film documentario: </span><a href="https://youtu.be/jrn3br0_oLY" class="imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="https://www.francospaccia.it/images/youtube.jpg"  title="" alt=""/></a><a href="https://youtu.be/jrn3br0_oLY" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-4 fright" src="https://www.francospaccia.it/images/nebbia-su-montefogliano-1_20160610103424_0.jpg"  title="" alt=""/></a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 05 Oct 2015 18:19:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Franco's Artist - Romantica, Arte e Natura]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000014">[image:image-1]<b class="fs10lh1-5 cf1"><i>DA COSA NASCONO LE MIE ROMANTICHE:</i></b><div class="imTACenter"><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">La TUSCIA ed in particolare il territorio del lago di Vico da sempre nel mio cuore, non tanto per la vicinanza al mio paese, ma per le sensazioni, l'energia, la voglia di vivere, che mi trasmette. &nbsp;Passeggiare lungo i sentieri</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">del Monte Fogliano tra gli alti faggi, da un senso di benessere, di pace, di tranquillità, direi anche di felicità e d'amore. Da qui l'ispirazione delle mie,</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><br></div><div><b class="fs12lh1-5 cf1">" Romantiche"<br></b></div><div><b class="fs12lh1-5 cf1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;amore e natura</b></div><div><b class="fs12lh1-5 cf1">che esprimono, appunto,</b></div><div><b class="fs12lh1-5 cf1">quelle sensazioni.</b></div><div>[image:image-5]<b class="fs12lh1-5 cf1"><br></b></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>[image:image-3]</div></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"> In quel momento mi tremava il cuore, e non era il freddo del tempo, ma il ghiaccio della sua distanza, e sapevo che, se in quel momento non la prendevo per mano e l’avrei abbracciata, sarei potuto morire con l’anima congelata, così gli dissi che stavo bene, gli presi la mano e mi avvicinai al suo viso, e gli dissi “E tu come stai?</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">Colori tutt'intorno, la luce in fondo all'orizzonte, mano nella mano, sensazioni uniche, amore vero..</span></div><div class="imTAJustify">la mia vita.</div><div>Semplicemente Romantica.. </div><div class="imTALeft">Franco's Artist</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">[image:image-4] <br></div><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5 cf1">L'Amore è Vita</b><div><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">Un abbraccio vuol dire<span class="">"Tu non sei una minaccia.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">Non ho paura <span class="">di starti così vicino </span><span class="">Posso rilassarmi,</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"> sentirmi a casa. <span class="">Sono protetto, </span><span class="">e qualcuno mi comprende".</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">La tradizione </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">dice che quando <span class="">abbracciamo qualcuno</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">in modo sincero,</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">guadagniamo un giorno di vita. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">In quel momento mi, <span class="">tremava il cuore, e non era il freddo</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">del tempo,ma il ghiaccio <span class="">della sua distanza,</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">e sapevo che, <span class="">se in quel momento</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">non la prendevo per mano e <span class="">l’avrei abbracciata,</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">sarei potuto morire con <span class="">l’anima congelata, </span><span class="">così gli dissi che stavo bene,</span><span class="">gli presi la &nbsp;mano </span><span class="">e mi avvicinai al suo viso, e</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">gli dissi “E tu come stai?</span></div><div><b class="fs10lh1-5 cf1">E insieme</b></div><div><b class="fs10lh1-5 cf1">mano nella mano</b></div><div><b class="fs10lh1-5 cf1">in quel sentiero </b></div><div><b class="fs10lh1-5 cf1">verso la luce..</b></div><div><b class="fs10lh1-5 cf1">la luce del nostro amore</b></div><div><b class="fs10lh1-5 cf1">della nostra vita..</b></div><div><br></div><div class="imTALeft">[image:image-6]<div class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5"> &nbsp;&nbsp;</span><span class="imTACenter fs12lh1-5 cf1"><b>Conserva l'amore nel tuo </b></span><span class="imTACenter fs9lh1-5"><b class="fs12lh1-5 cf1">cuore</b><span class="fs12lh1-5">. Una vita senza </span></span><span class="imTACenter fs12lh1-5">amore è come un giardino</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">senza sole dove i fiori <span class="">sono morti. La coscienza </span><span class="">di amare ed essere amati</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">regalano tale calore e <span class="">ricchezza alla vita che </span><span class="">nient'altro può portare.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">Apprezza ciò che sei perché tu sei amore, <span class="">quell'amore che cerchi in ogni cosa e in ogni dove. </span><span class="">Accogli ciò che tu sei perché tu sei ciò che </span><span class="">cerchi di essere, ciò che tu vuoi essere, tu sei la </span><span class="">vita che crea la tua vita. Accetta te stesso,</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">amore del tuo amore, perché tu sei ciò che hai <span class="">tanto bisogno di essere. Sorridi all'amore che tu </span><span class="">emani perché tu sei quell'amore che cerchi in</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">ogni luogo, pace dei tuoi sensi.„</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;<span class="imTACenter">Innamorarsi ogni giorno </span><span class="imTACenter">è scegliere di dire una cosa buona </span><span class="imTACenter">invece di dieci cose che non vanno. </span><span class="imTACenter">Vuol dire scegliere di guardarsi negli occhi </span><span class="imTACenter">ed amarsi oggi, più di ieri.</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">Innamorarsi ogni giorno, <span class="">vuol dire raccogliere i semi di una gioia autentica, </span><span class="">di quelle che non passano,</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">di quelle che riempiono le giornate di colori,<span class="">di quelle che sono una luce in mezzo al cuore. </span><span class="">Colori tutt'intorno, la luce in fondo all'orizzonte, </span><span class="">mano nella mano, sensazioni uniche, amore vero..</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5">la mia vita.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div><b class="fs9lh1-5 cf1">Semplicemente Romantica..</b></div><div><br></div><div><b class="fs12lh1-5"><i>Franco's Artist</i></b></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div class="imTALeft"><i><b class="cf1">Per vedere il filmato clicca sul link sotto: </b></i></div><div class="imTALeft"><span class="cf1"><i><b>in questo video </b></i><i class="fs9lh1-5"><b>solo alcune dipinte </b></i><i class="fs9lh1-5"><b>nel 2014</b></i></span></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><a href="http://youtu.be/2I0tnsMMphs" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Collegamento filmato ', width: 180});" class="imCssLink">[image:image-0]</a></span></div></div><div><br></div><div><a href="http://youtu.be/2I0tnsMMphs" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'http://youtu.be/2I0tnsMMphs', width: 800, height: 600, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" class="imCssLink">http://youtu.be/2I0tnsMMphs</a><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 01 Mar 2015 12:55:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Eppur (qualcosa) si muove. Inaugurata la SALA MULTIMEDIALE presso il Plesso della Scuola Primaria " F. Petrarca" di Capranica, VT.]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's "F. Spaccia"]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Attualit%C3%A0"><![CDATA[Attualità]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000015"><p class="imTALeft"><span class="ff1 cf1 fs18">E’ stata inaugurata con una cerimonia semplice ma molto toccante la sala multimediale con ben 10 postazioni e con una lavagna luminosa interattiva nel plesso scolastico di Capranica. Da giovedì 30 gennaio 2014 anche i ragazzi delle scuole elementari potranno studiare collegati con il mondo grazie ad internet. <br /></span></p><p class="imTACenter"><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-1]</span><span class="cf1 ff1 fs18"> </span><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-2]</span><span class="cf1 ff1 fs18"> </span><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-8]</span><span class="cf1 ff1 fs18"><br /></span></p><p class="imTALeft"><span class="ff1 cf1 fs18">A fare gli onori di casa il preside dott.ssa Stefania Zega, alla presenza di un folto numero di Docenti, della coordinatrice del Plesso Daniela Chiassarini e di tutti i rappresentanti di classe del plesso scolastico.<br />L’amministrazione comunale era presente con &nbsp;il Vice Sindaco Katia Taste. &nbsp;<br />(Cosi facendo diamo una mano concreta alla crescita dell’istruzione perché sappiamo quanto questa sia importante nella società civile”.)<br /><br /></span></p><p class="imTACenter"><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-3]</span><span class="cf1 ff1 fs18"> </span><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-4]</span><span class="cf1 ff1 fs18"> <br /></span></p><p class="imTALeft"><span class="ff1 cf1 fs18"><br /></span></p><p class="imTACenter"><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-9]</span><span class="cf1 ff1 fs18"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-10]</span><span class="cf1 ff1 fs18"><br /></span></p><p class="imTALeft"><span class="ff1 cf1 fs18"><br /></span></p><p class="imTACenter"><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-11]</span><span class="cf1 ff1 fs18"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-15]</span><span class="cf1 ff1 fs18"><br /></span></p><p class="imTALeft"><span class="ff1 cf1 fs18"><br />“Grazie a questa inaugurazione – ha spiegato il Preside – possiamo ampliare l’offerta formativa dei nostri ragazzi. Negli ultimi tempi per il nostro plesso scolastico sono state fatte molte cose importanti a dimostrazione che l’interazione tra pubblico e privato può portare ad opere veramente importanti”.<br /><br /></span></p><p class="imTACenter"><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-5]</span><span class="cf1 ff1 fs18"><br /></span></p><p class="imTALeft"><span class="ff1 cf1 fs18"><br /></span></p><p class="imTACenter"><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-6]</span><span class="cf1 ff1 fs18"><br /></span></p><p class="imTALeft"><span class="ff1 cf1 fs18"><br /></span></p><p class="imTACenter"><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-7]</span><span class="cf1 ff1 fs18"><br /></span></p><p class="imTALeft"><span class="ff1 cf1 fs18">L'illustrazione del progetto tecnico da parte dell'informatico ha concluso la parte inaugurale della splendida sala multimediale. <br />L'omaggio di una cornice con foto, &quot;da parte della Rappresentante di classe Maura Mantrici, a ricordo della splendida manifestazione di raccolta fondi dell'anno scorso&quot;, unitamente all'occorrente per appenderlo, un martello e un chiodo, quasi a simboleggiare che nonostante i fondi non siano sufficienti per le nostre scuole.. A tutto vi è rimedio.<br /><br /></span></p><p class="imTACenter"><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-12]</span><span class="cf1 ff1 fs18"> </span><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-13]</span><span class="cf1 ff1 fs18"> </span><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-14]</span><span class="cf1 ff1 fs18"><br />A seguire uno splendido buffett, offerto da tutte le classi tramite i loro rappresentanti.<br /><br /></span><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-16]</span><span class="cf1 ff1 fs18"> &nbsp;</span><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-17]</span><span class="cf1 ff1 fs18"> </span><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-27]</span><span class="cf1 ff1 fs18"><br />Non sono mancati momenti d'allegria, nel vedere che il comune è arrivato primo nello stappare lo spumante mentre la Preside è dovuta ricorrere ad un cavatappi.<br /></span><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-28]</span><span class="cf1 ff1 fs18"> &nbsp;</span><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-29]</span><span class="cf1 ff1 fs18"><br /> &nbsp;<br /><br /></span><span class="cf0 ff0 fs18">[image:image-20]</span><span class="cf1 ff1 fs18"><br /> <br />Un brindisi e le foto di rito a testimoniare la soddisfazione del traguardo raggiunto che di questi tempi non è poco.<br /> <br /><br /><br /></span></p><p class="imTARight"><span class="ff1 cf1 fs18">Franco's &quot;Franco Spaccia&quot;<br /></span></p><p class="imTACenter"><span class="ff1 cf1 fs18"><br /></span></p><p class="imTALeft"><span class="ff1 cf1 fs18"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 05 Feb 2014 14:08:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La Costa Azzurra, fonte d'ispirazione degli artisti]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Appunti_di_viaggio"><![CDATA[Appunti di viaggio]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000016"><p class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"><b><i>La Costa Azzurra, fonte d'ispirazione degli artisti</i></b></span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1"><br><br>Bastava un viaggio, un breve soggiorno, un invito amichevole perchè si stringessero forti legami fra la Costa Azzurra e i più grandi pittori scegliendola alcuni di loro come soggiorno fino al compimento della loro vita. Da RENOIR a HENRI MATISSE, MARC CHAGAL, per nominarne alcuni, oltre a PABLO PICASSO che dopo la 2° guerra mondiale, si stabilisce sulla Costa Azzurra dove crea senza sosta. Sperimenta qui nuovi supporti, creando un’effervescenza artistica innovativa che affascinerà altri pittori. Altri vi soggiornarono frequentemente, come CLAUDE MONET ecc. &nbsp;&nbsp;<br> &nbsp;<br></span><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">[image:image-1]</span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Oggi come allora la Costa azzura è fonte d'ispirazione, certamente non passano inosservati i luoghi, i colori, ad artisti che oggi vi fanno tappa.<br></span></p><p class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span></p><p class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br> &nbsp;" Il cielo di Cannes"<br><br>Più volte ho ripercorso gli itinerari &nbsp;degli artisti soprattutto impressionisti, dipingendo gli stessi soggetti negli stessi luoghi. Ero giovane, studiavo e sognavo di essere un pittore e vivere della mia arte. Imparai molto da quei viaggi di studio, ed ancora oggi continuo a dipingere i colori, i luoghi, di allora, luoghi stupendi, che certamente non si dimenticano.<br><br> &nbsp;<br>Da allora, spesso mi reco in Costa Azzurra, per soggiornarvi, anche per lunghi periodi, sia con l'occasione di rassegne internazionali sia per soggiorni di studio. &nbsp;<br>Sono appena tornato, da una rassegna d'arte a cui ho partecipato ed ogni volta mi dispiace dover partire.<br></span><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">[image:image-5]</span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1"> &nbsp;<br> " A NIZZA" <br><br>I pittori di allora vi hanno lasciato le loro anime oltre ai loro dipinti, in tutta la Costa, l’arte appartiene anche alla vita quotidiana, alla strada e non soltanto ai musei. La pittura esce dai luoghi deputati e si mostra in città, nelle gallerie, negli hotel, nei ristoranti e negli spazi delle performance artistiche.Non mancano Hotel nei quali sono esposti opere dei grandi maestri o ristoranti con menù d'arte.<br></span></p><p class="imTARight"><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">[image:image-8]</span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1"><br> " A MONTECARLO" <br></span></p><p class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">Un percorso fra le gallerie d’arte<br>Dalle località sulla costa ai villaggi dell’entroterra, la Costa Azzurra conta un numero impressionante di gallerie d’arte. Entrate a visitarle, ve le consiglio. Vetrine dell’arte moderna e contemporanea, espongono i grandi nomi che hanno fatto la storia, ma sostengono anche il lavoro di artisti conosciuti o di giovani talenti innovativi, che fanno scoprire al pubblico.<br></span><span class="fs9lh1-5 cf2 ff1">[image:image-9]</span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1"> <br> " A CANNES"<br><br><br><br></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 01 Apr 2012 19:10:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[NON TUTTO E' DA BUTTARE....esistono gallerie, organizzazioni, case editrici, ecc oneste..basta informarsi e valutare..]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000017"><p class="imTAJustify"><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1">[image:image-2]</span><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">Per l'ennesima volta sono chiamato in causa, nonostante il mio pensiero sia ben noto..Credo &nbsp;si esageri moltissimo in merito a concorsi, rassegne, premi,ecc..Ormai siamo nell'ordine di centinaia, tra persone o organizzazioni che promuovono concorsi, rassegne e quant'altro possa portare denaro..con facili illusioni, molte delle quali si dimostrano delle vere e proprie truffe. Nel leggere vari inviti e spot propagandistici di cui sinceramente ne avrei fatto a meno, specie se fatti da persone in cui riponevo stima e rispetto, con le quali, oggi mi rimarrà difficile continuare ad averci un pur minimo rapporto</span><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1">.</span><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"> <br><br>Ci troviamo immersi ormai nel tempo dei rifiuti, degli scarti che presto o tardi ci sommergeranno. Vittime di una società che certamente non aiuta, ma agevola il proliferare di gente senza scrupoli che adoperano qualsiasi mezzo pur di averne benefici personali. <br><br>Tutti siamo consapevoli molto spesso, che si tratti di buffonate alle quali i veri Artisti non partecipano, ma sentirlo dire e leggerlo nei pensieri di coloro che si professano Galleristi o Manager onesti, che a sua volta si prestano ad incentivare, organizzare o presiedendo giurie di tali eventi, non sono altro che gli strumenti di simili buffonate, a danno di molti artisti che certamente sono più grandi di chi crede o vorrebbe giudicarli, o promuoverli in cambio di denaro. <br><br>Il DIO DENARO continua a vincere, a danno degli artisti e di quell'arte pulita che dovrebbe essere rispettata e non calpestata. Sono un'artista è stò dalla parte degli artisti. <br><br></span></p><p class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">Certamente questi signori non avranno i miei soldi e invito i miei amici a fare altrettanto, comunque ad informarsi, nel valutare attentamente le proposte, prima di partecipare a buffonate organizzate da buffoni che a sua volta ci metteno in guardia da tali eventi. &nbsp;Ognuno tenta di portare l'acqua al proprio mulino, solo per scopi personali d'interesse.. </span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1"><b><span class="imUl">AIUTIAMO IL NOSTRO MONDO AD ESSERE PULITO ED ONESTO <br></span></b></span></p><p class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">e noi artisti siamo tra coloro più degli altri nell'essere capaci di isolare e denunciare non solo a parole ma nei fatti, coloro che si rendono promotori di creare tali buffonate come sono state chiamate. <br><br>Fortunatamente in questa giungla di malfattori esistono persone, galleristi ed organizzazioni che dimostrano nei fatti di amare l'arte e gli artisti e cosa assai rara senza richiedere compensi ma solo la giusta percentuale nel trattare e valorizzare il lavoro degli artisti.. <br></span></p><p class="imTARight"><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"><b><i>FRANCO'S</i></b><br></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 08:46:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Essere artisti oggi - Nutrirsi d'arte, vivere per l'arte]]></title>
			<author><![CDATA[Franco's]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=I_miei_pensieri"><![CDATA[I miei pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000018"><p class="imTACenter"><span class="fs20lh1-5 cf1 ff1"><b><i>Essere artisti oggi - Nutrirsi d'arte<br></i></b></span></p><p class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5 ff1">Francos: &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ho voglia di scrivere, raccontare, riflettere insieme a voi, sul significato di arte, quella vera, che noi tutti, giovani o vecchi pittori, noti o meno noti, ci aiuti a capire, per poter rispondere a noi stessi sui mille quesiti riguardo al vero concetto di arte, cosa significa? &nbsp;Mi ritengo di essere un'artista oppure no? Le risposte dobbiamo trovarle in noi stessi, studiando gli artisti del passato, la loro vita e le loro frustrazioni materiali e non, del mestiere dell'artista. &nbsp;Artisti che credevano in loro stessi, che hanno lottato, patito la fame, subito ogni &nbsp;forma di umiliazione, eppure, oggi , sono universalmente riconosciuti, artefici della nostra storia, una bella storia, senza la quale, &nbsp;non sarei qui a scrivere e soprattutto non sarei il pittore che sono, mestiere che ormai mi accompagna da oltre trent'anni, ma ancora oggi l'interrogativo è lo stesso, sono degno dei maestri del passato oppure no? &nbsp;La storia ci insegna e ci illumina e da le risposte ai nostri interrogativi. &nbsp;Le opinioni espresse dagli artisti sulle loro opere sono più importanti del giudizio diretto di chi le osserva? &nbsp;Il legame fra un'opera d'arte e il suo creatore rimane fondamentalmente improntato al mistero. La rappresentazione di un'opera, il suo significato, la sua comunicazione appartiene solo all'artista creatore, conoscerlo a fondo significa dare le giuste risposte su ciò che l'artista stesso ci vuole comunicare.<br><br>Oggi l'arte del dipingere è come la musica, c'è chi la compone e chi semplicemente la suona, non basta &nbsp;dipingere soltanto, essere la copia di qualcosa già visto, bisogna comunicare trasmettere le nostre sensazioni ed esprimerci senza timore alcuno e se siamo artisti veri, la nostra stessa mano ci guiderà. &nbsp;Quello che voglio condividere con voi è la storia autentica di alcuni maestri del passato, attraverso i loro scritti e testimonianze, affinchè aiutino i giovani artisti di oggi, come aiutarono me, ad intraprendere l'affascinante mondo del mestiere di pittore e poi come si usa dire "ai posteri ardua sentenza" come lo è stato per molti in passato.<br><br>Ogni &nbsp;testimonianza riportata può essere oggetto di riflessione e discussione.<br></span></p><p class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">[image:image-1]</span><span class="fs10lh1-5 ff1"><br></span></p><p class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5 ff1"><br><br>"Francos, Omaggio a Monet"<br><br>Iniziamo con tre lettere di Claude Monet: <br><br>Claude Monet a Georges de Bellio &nbsp;( marzo 1879 )<br> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;(….) Sono nauseato e scoraggiato per la vita che conduco da tanto tempo. Quando alla mia età si arriva a questo punto, non c'è più speranza. Disgraziati siamo, disgraziati rimarremmo:<br><br>Ogni giorno porta le sue pene e ogni giorno nascono difficoltà da cui non ci libereremo mai. Così rinuncio a lottare e a sperare di riuscire e in queste condizioni non ho più la forza di lavorare……….<br><br>Claude Monet a Georges de Bellio &nbsp;&nbsp;( agosto 1879 &nbsp;)<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Da tanto tempo spero in giorni migliori, ma oggi, ahimè, temo di dover rinunciare a ogni speranza. &nbsp;La mia povera moglie soffre sempre di più, credo sia impossibile essere più deboli. Non solo non ha più la forza di stare in piedi o di fare un passo, ma non riesce più nemmeno a tenere giù il cibo, pur avendo appetito. Bisogna stare continuamente al suo capezzale a spiare i minimi desideri, nella speranza di alleviare le sue sofferenze; quel che è triste, è che non possiamo sempre soddisfare questi desideri passeggeri per mancanza di denaro. Da un mese non posso più dipingere per mancanza di colori: ma questo è niente; per il momento ciò che mi spaventa è di veder compromessa la vita di mia moglie ed è così penoso vederla soffrire tanto, senza poter lenire le sue sofferenze. Ma ciò che vi chiedo, di grazia, caro signor de Bellio, è di venirci in aiuto di tasca vostra: siamo totalmente privi di mezzi; in rue Vintimille ci sono delle tele; prendetene per la somma che vorrete; ma vi prego, non restate sordo al mio appello e venitemi in aiuto, e mandatemi quel che potrete; in questo momento due o trecento franchi ci tirerebbero fuori dai guai e ci libererebbero dalle preoccupazioni; con cento franchi in più potrei procurarmi le tele e i colori che mi mancano per lavorare. Insomma fate quello che potete, ho dato ordine al portinaio di aprirvi; guardate le mie tele e prendetene per la somma che vorrete.<br><br>Claude Monet a Georges de Bellio &nbsp;( settembre 1879 )<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;La mia povera moglie è morta questa mattina alle dieci e mezzo dopo aver sofferto terribilmente. Sono costernato di trovarmi solo coi miei poveri bambini.<br><br>Vi chiedo ancora un altro piacere, di far ritirare dal monte di pietà il medaglione di cui allego la polizza. E' il solo ricordo che mia moglie aveva potuto conservare e vorrei poterglielo mettere al collo prima che se ne vada.<br><br>Mi potete fare questo piacere mandando qualcuno domattina, appena ricevuta la mia lettera, all'ufficio principale di rue des Blanc-Manteaux prima delle due? Potreste spedirmelo per posta; in questo modo lo riceverò prima della chiusura della bara.<br><br>Spero di ricevere due righe da voi domattina in risposta alla mia ultima lettera &nbsp;(…..)<br><br>( PS. Quando Monet scriveva queste lettere aveva 39 anni )<br><br></span><span class="fs10lh1-5 ff1"><br></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 17:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cremona." IDEALITA' RIGENERATRICI", Galleria Immagini Spazio Arte]]></title>
			<author><![CDATA[Artantis]]></author>
			<category domain="https://www.francospaccia.it/blog/index.php?category=Mostre"><![CDATA[Mostre]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000019"><p class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"><b><i> SUCCESSO DI FRANCO'S A CREMONA. <br></i></b></span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">[image:image-1]</span><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"><b><i><br></i></b></span></p><p class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5 ff1"><br>Si è appena conclusa con successo la collettiva Artantis " IDEALITA' RIGENERATRICI", presso la Galleria d'Arte IMMAGINI SPAZIO ARTE di Cremona, che ha visto protagonisti sette artisti: &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><br>Franco's di Viterbo<br>Francesca Barone di Benevento<br>Lidia Jevremovic di Belgrado (Serbia)<br>Daniela Mezzadri di Cremona<br>Franco De Giovanni di Lecce<br>Chiara Bissola di Como e<br>Irene Passerini di Mestre(Venezia)<br><br></span><span class="fs10lh1-5 ff1">[image:image-2]</span><span class="fs10lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><span class="fs10lh1-5 ff1">[image:image-3]</span><span class="fs10lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><span class="fs10lh1-5 ff1">[image:image-4]</span><span class="fs10lh1-5 ff1"> <br><br> </span><span class="fs10lh1-5 ff1">[image:image-5]</span><span class="fs10lh1-5 ff1"> </span><span class="fs10lh1-5 ff1">[image:image-6]</span><span class="fs10lh1-5 ff1"><br><br>Il video: &nbsp;http://youtu.be/3iSlKR5c7qI<br> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><br>Un successo annunciato vista l'ottima organizzazione e professionalità da parte di Enzo Silvano con la collaborazione di Dino Cicconi direttore della Galleria IMMAGINI SPAZIO ARTE, che hanno saputo dare ampio risalto all'avvenimento promuovendo la rassegna sui quotidiani anche nazionali e alcune TV locali. Gli Artisti e le opere ben presentate dal critico d¹arte Arch. prof. GianLuigi Guarneri,sia nei servizi televisivi che in quelli sui quotidiani. Insomma debbo ritenere l'esperienza di Cremona un successo straordinario sia dal punto di vista di visibilità e promozione e sia dal punto di vista di risposte da parte del pubblico, premiando con la vendita di ben sei tra le otto opere da me presentate.<br>Cremona una splendida città che vedrà quanto prima il mio ritorno con una MOSTRA PERSONALE sempre con Enzo Silvano della Artantis e Dino Cicconi della Galleria Immagini spazio arte..<br> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><br><br></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 17:31:00 GMT</pubDate>
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