SACRA DI SAN MICHELE. miti e leggende: Piemonte
Archeo Mistery
Siamo nuovamente in viaggio, pronti a intraprendere un nuovo tour, questa volta ispirato ai temi del mistero e della storia. La nostra avventura ci conduce in Piemonte, nel cuore degli Appennini, più specificamente in cima al Monte Pirchiriano, dove si staglia con una maestosa presenza la Sacra di San Michele.
Questo straordinario monumento non è soltanto un capolavoro di architettura gotica, ma rappresenta anche il centro di miti e leggende che catturano l'immaginazione di chiunque abbia il privilegio di varcare la soglia di questo luogo incantevole. È difficile non richiamare alla mente il celebre Umberto Eco e il suo monumentale romanzo "Il nome della rosa", un'opera ispirata proprio da questi panorami enigmatici e carichi di storia.

Nonostante le temperature eccezionalmente calde che hanno caratterizzato questo mese di giugno, io e la mia compagna Irene ci siamo armati di una grande dose di determinazione e entusiasmo, partendo con l'intento di esplorare la Sacra di San Michele. Ogni aspetto del nostro viaggio è stato meticulosamente programmato e, al nostro arrivo, siamo stati accolti con un calore e una disponibilità che ci hanno profondamente colpito. L’ospitalità che abbiamo ricevuto, dal Rettore della Sacra a Elisa, è stata davvero esemplare, con ciascuno che ha contribuito in modo significativo a rendere il nostro lavoro di riprese cinematografiche un'esperienza indimenticabile.

La Sacra di San Michele non si può definire semplicemente un monumento; è un autentico scrigno di storie e leggende, un'anima di un luogo intriso di energia e spiritualità. Durante il nostro soggiorno, abbiamo avuto l'opportunità di immergerci nelle leggende che avvolgono questo sito magico. Questi racconti, pur essendo etichettati come leggende, creano un varco verso una dimensione di fantasia che invita a riflettere su misteri ancora irrisolti. Ogni angolo della Sacra narra qualcosa di affascinante, e ogni passo all'interno del monastero è intriso di storia e significato profondo.
Ciò che più mi ha colpito è stata l’intensa emozione di sentirsi parte di un’esperienza collettiva, condividendo tutto questo con Irene. Le energie uniche di questo luogo riescono a catturarti, imponendoti un momento di silenzio e ascolto, permettendoti di aprirti alle meraviglie di un vissuto che trascende i confini del tempo e dello spazio. Varcare l’ingresso della Sacra equivale a entrare in un altra dimensione, dove una scalinata di ben 285 gradini ci introduce in un viaggio profondo attraverso la storia e la spiritualità di questo sito, portandoci a scoprire lo "scalone dei morti", un luogo inquietante e contemplativo che un tempo accoglieva gli scheletri di alcuni monaci, in un’usanza di doppia sepoltura che esprimeva un particolare rispetto per la morte. Sebbene dal 1936 questi resti non siano più visibili, la loro essenza aleggia nell'aria, e chi sa ascoltare può percepire la loro presenza silenziosa e misteriosa come percepita da Irene e da me, quasi ad obbligarci di soffermarci sui gradini.

Questa scalinata, intrisa di storie e di energie, ci racconta di una leggenda antichissima: la narrazione riportata nel passato narra di come San Michele, con un colpo deciso della sua spada, sconfisse Lucifero. Questo atto di vittoria tracciò una linea magica che si estende dalla Normandia fino al Monte Carmelo in Israele, dove furono erette sette abbazie dedicate proprio a San Michele. Un sottile filo rosso di spiritualità e storia unisce questi luoghi, creando un ponte tra il passato e il presente. Nel nostro presente, ci troviamo a vivere una sorta di ascensione, con ogni scalino che si sale come simbolo di luce, di vita e di un incontro con Dio, fino a oltrepassare il portale noto come dello zodiaco.

Il nostro viaggio è appena all’inizio . La Sacra di San Michele va ben oltre il concetto di una semplice destinazione; rappresenta un’esperienza che promette di risvegliare in noi il senso del meraviglioso, il desiderio di scoprire risposte nei misteri del nostro passato e di connetterci con la storia e la spiritualità di un luogo senza tempo.
Continua......
