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Espone in città Franco Spaccia
Una pennellata "che colpisce"
L'artista ripropone i suoi ormai noti giochi cromatici
Fughe cromatiche si rincorrono nelle opere di Franco Spaccia; cavalli in corsa dominano nelle tele dell'artista di Capranica, che propende più a rappresentare la natura selvaggia rispetto al mondo civile, quasi per ricordare, all'uomo l'eterno miracolo del divenire: il passaggio da una stagione ad un'altra, l'eterna trasformazione che sta alla base della vita. Passaggio, trasformazione che ritroviamo nei giochi di colore che hanno reso celebre questo pittore.
E dottamente, il professore Vittorio Abrami, docente di Storia dell'arte all'università di Firenze sottolinea come Spaccia "evitando d'indugiarsi sul disegno (pur senza trascurarlo com'è ovvio), dà il primato al colore. Ed è questo cromatismo che lo impegna direi quasi fino allo spasimo. Così -
7 Gennaio 1993